La domanda di diffusori di piccole dimensioni per l’impianto HT domestico si mantiene sempre sostenuta, sia per le ridotte metrature degli appartamenti, soprattutto nelle grandi città, sia per il numero considerevole di diffusori che occorre installare. Per soddisfare tale domanda Monitor Audio propone questo sistema composto da cinque satelliti, che può essere completato con un subwoofer della stessa serie, con appositi stand e con ulteriori satelliti, dato che questi ultimi sono in vendita anche singolarmente. Il sistema si distingue, oltre che per le particolarità progettuali e costruttive che tipicamente caratterizzano i trasduttori dei diffusori Monitor Audio, anche per il design piacevole ed elegante.
Monitor Audio ha festeggiato l’anno scorso i quarant’anni di attività e dichiara con soddisfazione di essere rimasto l’unico grande costruttore di diffusori britannico la cui proprietà sia ancora completamente britannica. Il sistema Mass 5.0 oggetto di questa prova è composto, come è facile intuire dalla sigla, dai diffusori per cinque canali (tre frontali e due surround) e non include il subwoofer (altrimenti la sigla sarebbe stata 5.1). In effetti nel sistema sono inclusi quattro esemplari del satellite Mass 10 e un esemplare del satellite Mass Centre. Il prezzo del sistema è leggermente inferiore (solo 20 euro in meno) alla somma dei prezzi dei diffusori che li compongono, il che dimostra che il prezzo di ciascuno (150 euro) è stato fissato prevedendo esigui margini di guadagno per il costruttore, margini che sono quindi ulteriormente comprimibili solo in misura minima. Se si desidera completare il sistema con il subwoofer W200, in modo da avere una integrazione ottimale, sia dal punto di vista della regolarità della risposta a bassa frequenza sia dal punto di vista estetico, occorre stanziare altri 600 euro. L’acquisto degli stand metallici per i satelliti richiede invece altri 200 euro. Qualora infine si intenda realizzare configurazioni di diffusori più complesse a 7.1, 9.1 o addirittura 11.1 canali (cosa non semplice in ambiente domestico, ma resa più fattibile dalle dimensioni molto ridotte dei satelliti Mass 10) occorrerà aggiungere 300 euro per ogni ulteriore coppia di satelliti.

Ecco come si presenta il frontale del Mass 10 e del Mass Centre una volta che si riesca a sfilare la tela che avvolge quasi interamente il diffusore. L’operazione non è semplice e per eseguirla occorre prima scollare la piastra di finitura presente sul retro del componente.
Caratteristiche tecniche e costruttive
Innanzitutto conviene dire che tutti i diffusori del Mass 5.0 System sono a due vie ed hanno il woofer caricato in bass reflex. Come già detto sono due i tipi inclusi nel sistema, il Bass 10 per i due canali frontali laterali e per i due canali surround e il Bass Centre per il canale centrale. Quest’ultimo, però, è di fatto uguale al Mass 10 (se si eccettuano particolari estetici come il posizionamento del logo del costruttore sulla tela frontale) in quanto non ha la struttura spesso utilizzata sui diffusori per canale centrale. Ciò significa che non troviamo due woofer uguali con al centro il tweeter, bensì un unico woofer come sul Mass 10 (ciò spiega anche il fatto che il prezzo dei due diffusori è identico).
La struttura simmetrica spesso utilizzata ha la finalità di regolarizzare la risposta angolare sul piano orizzontale, una volta che il diffusore, come di norma, venga collocato orizzontalmente (tipicamente sopra o sotto lo schermo TV o sotto lo schermo del proiettore). Nel caso del Mass Centre, tuttavia, se si prevede di ascoltare anche da posizioni sensibilmente angolate rispetto allo schermo, le piccole dimensioni del diffusore potrebbero rendere possibile anche una collocazione verticale del componente, ottenendo così una risposta regolare e simmetrica sul piano orizzontale (naturalmente questa soluzione può essere valida se i punti di ascolto sono approssimativamente all’altezza del tweeter del diffusore, altrimenti il problema verrebbe solo spostato dal piano orizzontale a quello verticale). In caso di posizionamento verticale, se proprio desse fastidio il logo Monitor Audio ruotato di 90 gradi, si potrebbe optare (spendendo 20 euro in più, come già detto) per l’acquisto di cinque diffusori Mass 10 invece che del Mass 5.0 System.
Detto questo, possiamo limitarci a fornire un’unica descrizione per il Mass 10 e per il Mass Centre. Questa descrizione sarà piuttosto scarna in questo paragrafo, in quanto limitata alle caratteristiche non riferibili ai trasduttori, ai quali è dedicato il box di approfondimento. Diciamo allora che la forma originale fa facilmente prevedere che il loro cabinet è realizzato in materiale plastico composito ed è costituito da due gusci anteriore e posteriore incollati. Una tela nera avvolge tutto il diffusore, ad eccezione della parte retrostante dove troviamo una delle due piastre metalliche contrapposte che ne impreziosiscono l’estetica. Si tratta della piastra amovibile che nasconde i morsetti di collegamento, i quali non sono collocati, come di consueto, sul retro del diffusore. La tela nera non può essere facilmente rimossa in quanto nella parte posteriore è incollata su essa una piastra di finitura realizzata in materiale plastico. Conseguentemente non risultano visibili i trasduttori, il che è un po’ un peccato dal punto di vista estetico poiché non si può vedere il caratteristico tweeter Monitor Audio con la cupola dorata.

Asportando prima la piastra metallica che copre i morsetti e poi la vaschetta che li contiene diventano visibili i componenti del crossover e il generoso magnete del piccolo woofer C-CAM.
Bisognerà quindi accontentarsi delle fotografie che trovate in questa prova e che sono state realizzate dopo aver scollato la suddetta piastra con molta delicatezza, al fine di evitarne la rottura. Tale piastra rifinisce l’area intorno al foro filettato nel quale possono essere avvitati i bracci opzionali per il fissaggio a parete o a soffitto (o anche, nel caso del diffusore centrale, il fermacavo in dotazione) e intorno all’apertura del tubo di accordo reflex. Tale apertura è realizzata in accordo alla tecnologia che Monitor Audio chiama HiVe II e che tende ad accelerare il flusso d’aria e a ridurre le turbolenze, al fine di ottenere una migliore risposta ai transienti in gamma bassa. Se invece del montaggio a parete o a soffitto si opta, nel caso dei Mass 10, per l’utilizzo degli stand, questi ultimi non vengono fissati al suddetto foro filettato posteriore bensì alla base del diffusore dopo aver rimosso la piastra metallica. Nel caso del Mass Centre, invece, è fornito in dotazione un elemento in gomma sagomato in modo tale da consentire uno stabile appoggio su un piano.

Ecco come si presenta il retro del tweeter Gold Dome. Come si può notare il trasduttore ha un’impedenza nominale pari a 4 ohm.

La cupola e la sospensione del classico tweeter Gold Dome di Monitor Audio sono state modificate nell’attuale versione del trasduttore in modo da rendere ancor più estesa la risposta oltre il limite superiore della gamma audio.
Per quanto riguarda il crossover, per ciò che è stato possibile vedere lateralmente, include due induttori (di cui uno con avvolgimento su nucleo ferromagnetico), un condensatore e una resistenza. Quest’ultima dovrebbe servire ad attenuare la risposta del tweeter per allinearla a quella del woofer, i componenti reattivi, invece, possono indicare l’utilizzo di un filtro passa-basso del I ordine (pendenza di attenuazione 6 dB/oct) sul woofer ed un filtro passa-alto del II ordine (12 dB/oct) sul tweeter. Prima di chiudere questo paragrafo, solo due parole sul subwoofer Mass W200 con il quale si può completare il sistema. Questo componente è dotato di due woofer C-CAM (il significato di questo acronimo è riportato nel box di approfondimento) da 25 cm, di cui uno attivo e l’altro passivo (si tratta quindi di un sistema reflex meccanico). La sezione di amplificazione ha una potenza nominale pari a 220 W e il crossover incorporato ha una frequenza di incrocio che può essere regolata tra 40 Hz e 120 Hz. L’unità è anche dotata di un equalizzatore con tre curve predefinite, denominate impact, movie e music, cui corrispondono tre diverse coppie di frequenza limite inferiore/livello della banda passante (rispettivamente 40 Hz/0 dB, 35 Hz/-3 dB, 30 Hz/-5 dB).

Per accedere ai morsetti di collegamento occorre rimuovere una delle due piastre metalliche che si trovano sui due lati di forma quadrangolare del diffusore. Si noti l’ottimo grado di finitura della piastra che, sul lato non visibile, è dotata di quattro piolini di alluminio che si inseriscono negli appositi fori visibili intorno ai morsetti.
L’approfondimento – Trasduttori ad alta tecnologia
Dalla seconda metà degli anni Ottanta Monitor Audio ha iniziato ad utilizzare sui suoi prodotti trasduttori con membrana in metallo. Fu infatti nel 1986 che venne presentato il diffusore R852MD equipaggiato con tweeter a cupola metallica. Due anni dopo fu realizzato un altro tweeter a cupola metallica con trattamento superficiale in oro, trasduttore che è poi diventato un simbolo della produzione Monitor Audio fino ai giorni nostri. Nel 1989, poi, la membrana in metallo fu adottata anche sui woofer, sebbene inizialmente con una struttura a sandwich che comprendeva anche la ceramica. Due anni dopo la membrana venne ulteriormente perfezionata utilizzando una lega di alluminio e magnesio ed effettuando un trattamento superficiale in ceramica. Questo tipo di materiale denominato C-CAM (Ceramic-Coated Aluminium/Magnesium) è stato inizialmente sviluppato, secondo quanto dichiarato da Monitor Audio, in campo aerospaziale per realizzare alcune componenti dei motori a reazione.

Sul retro del diffusore vi sono l’apertura HiVe II del condotto reflex e il foro filettato in cui può essere avvitato il braccio per fissare il diffusore alla parete o al soffitto. La flangia di finitura intorno a questi due fori è incollata alla tela che avvolge il diffusore.
Le sue caratteristiche di rigidità e leggerezza lo rendono tuttavia molto adatto anche alla realizzazione dei coni dei trasduttori. Se ci fermiamo qui nel riepilogare la serie delle innovazioni tecnologiche introdotte nel corso dei decenni nei prodotti Monitor Audio riusciamo ad includere le principali tecnologie che caratterizzano i trasduttori del sistema Mass. Si tratta quindi di tecnologie che, sebbene sofisticate e tuttora non alla portata di tanti costruttori di diffusori, sono per Monitori Audio una consuetudine da oltre vent’anni e hanno potuto beneficiare di numerosi raffinamenti e perfezionamenti che le hanno rese ampiamente mature e collaudate. I volumi di produzione su un arco di tempo così esteso hanno peraltro consentito di ammortizzare ampiamente i costi iniziali di sviluppo e di offrire oggi queste tecnologie a prezzi molto abbordabili, come dimostra la loro utilizzazione sul sistema Mass, nel quale il costo di ogni diffusore è di circa 150 euro. Il tweeter adottato sui Mass 10 e sul Mass Centre ha una cupola da 25 mm in lega di alluminio e magnesio, anodizzata in oro con uno spessore tale da ottenere valori di rigidità e smorzamento ottimali.
Nell’attuale versione del trasduttore sono stati modificati il profilo della membrana e la conformazione della sospensione in modo da spostare il breakup del prim’ordine della membrana oltre i 35 kHz, quindi quasi un’ottava al di sopra dell’estremo superiore della banda audio. Passando invece al woofer C-CAM utilizzato nei satelliti del sistema Mass, possiamo dire che si tratta di un componente da 10 cm con sospensione rovesciata e cestello in materiale composito. La membrana viene realizzata costruendo prima il cono in lega di alluminio e magnesio (nel processo costruttivo vengono impiegate particolari tecniche per eliminare le imperfezioni nella forma e nel materiale) e depositando poi sulle superfici del cono uno strato di 50 micron di ceramica mediante un processo eseguito a temperature elevate.
Franco Guida
Ci è piaciuto
- Qualità dei trasduttori
- Design
- Prezzo contenuto
Non ci è piaciuto
- Cabinet non particolarmente inerte
Marca: Monitor Audio
Modello: Mass 5.0 System
Tipo: sistema di diffusori HT
Dimensioni (LxAxP): Mass 10 128x228x128 mm, Mass Centre 228x128x128 mm
Peso: Mass 10 e Mass Centre 1,7 kg
Caratteristiche principali dichiarate
Tipo: sistema a due vie bass-reflex.
Sensibilità: 84 dB.
Risposta in frequenza: 80 Hz-30 kHz.
Potenza massima applicabile: 40 W (100 W con filtro passa-alto a 100 Hz).
Potenza consigliata: 25-100 W.
Livello sonoro massimo: 104 dB.
Impedenza nominale: 8 ohm.
Altoparlanti: 1 woofer da 10 cm e 1 tweeter da 2,5 cm
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