Samsung Galaxy S9

Il top di gamma proposto da Samsung per il 2018 è il Galaxy S9, assieme alla versione Plus, dotata di uno schermo più ampio e doppia fotocamera principale. L’estetica è curata, seppure non così innovativa rispetto alla serie precedente, però la Casa coreana ha introdotto numerose funzionalità, tra le quali ad esempio la lettura dell’iride per lo sblocco del telefono, e migliorie della sezione fotografica che daranno molte soddisfazioni agli utenti; è riproposto l’assistente digitale Bixby che permette di interagire con lo smartphone mediante la voce.

Il lancio dei due terminali top di gamma 2018 di Samsung si è svolto durante il Mobile World Congress dello scorso febbraio, attraverso una gremita presentazione che non ha deluso i partecipanti all’evento, tra i quali anche il vostro umile cronista, rispetto alle rinnovate funzionalità offerte dai dispositivi e alla qualità della sezione fotografica.

La piattaforma hardware a 64 bit su cui si basa il Galaxy S9 è il SoC Exynos 9810 prodotto in casa: provvisto di otto core, dei quali 4 M3 Mongoose a 2.8 GHz e 4 Cortex-A55 a 1.7 GHz, processore grafico ARM Mali-G72, 4 GB di RAM LPDDR4x, 64 GB di memoria interna UFS 2.1 espandibile con microSD fino a 400 GB, modem LTE, registrazione e riproduzione di video UHD fino a 4K@120fps, supporto nativo dei codec HEVC a 10-bit (H.265), H.264 e VP9, e gestione dell’audio ad alta risoluzione fino a 32bit/384kHz.

Il frontale dell’apparecchio è molto pulito, i lati lunghi dello schermo sono arrotondati, come quelli del retro; nella parte alta la capsula audio, impiegata anche per la riproduzione in stereo, alla destra di questa l’obiettivo della fotocamera anteriore da 8 megapixel, priva di stabilizzatore. Sempre in alto, sotto il vetro Gorilla Glass 5 che protegge il display capacitivo Super AMOLED dual edge, da 5,8” WQHD+ in 18,5:9 (85,6% il valore screen/body ratio) con risoluzione 2960×1440 pixel, ci sono i sensori di prossimità e luminosità, il LED di stato, il LED e la fotocamera per il riconoscimento dell’iride.

Sul retro anch’esso protetto da Gorilla Glass, assieme al lettore di impronte digitali, è disposta al centro la fotocamera principale da 12 megapixel a singolo sensore dual-pixel con apertura variabile (f/1.5-f/2.4), fuoco selettivo, stabilizzatore OIS e autofocus PDAF. Accanto ci sono il flash LED e il sensore per la misurazione della frequenza cardiaca e della saturazione di ossigeno nel sangue.

Il bilanciere del volume si trova sul lato sinistro assieme al pulsante per attivare Bixby, l’assistente digitale di Samsung, mentre il tasto per l’accensione e stand-by del dispositivo è inserito sul fianco destro.

Il cassetto estraibile per nano-SIM ed espansione di memoria si trova nel bordo superiore, come il microfono per la cancellazione del rumore ambientale.

Nel bordo inferiore, invece, sono presenti il connettore USB Type-C, la classica presa jack da 3,5 mm che è stata mantenuta per cuffie e auricolari, l’altoparlante di sistema e il microfono principale.

Tra i sensori, oltre al classico accelerometro, alla bussola digitale, al giroscopio e al contapassi troviamo pure il barometro e il sensore per effetto di Hall; immancabile il sensore GPS con A-GPS, Glonass e Galileo. La connettività mobile offre GSM e UMTS quadri band, LTE 4G Cat. 18 (1.200 Mbps in downlink e 200 in uplink) con il supporto a tutte le bande immaginabili per un utilizzo in qualsiasi nazione del pianeta; c’è Wi-Fi a/b/g/n/ac dual band, Bluetooth 5.0 (che permette la connessione contemporanea di 2 cuffie o altoparlanti) e NFC. Inoltre, l’apparecchio si può ricaricare pure in wireless con la basetta da acquistare a parte.

Il tutto è montato su di un telaio unibody in lega di alluminio 7003 particolarmente resistente agli urti ed ha la certificazione IP68 per acqua e polvere; le finiture disponibili sono Midnight Black, Coral Blue e Lilac Purple, con i profili laterali opachi. Nella confezione sono inclusi il caricabatterie rapido, lo strumento metallico per estrarre il porta SIM, l’adattatore OTG, il cavo dati Type-C, un adattatore micro-USB Type-C e una coppia di auricolari AKG, questi ultimi mancanti in quella del dispositivo che ci è stato inviato per la prova.

Molto semplice l’interfaccia utente, personalizzabile con dei temi scaricabili tramite app Samsung.

Il software di sistema si basa sulla versione 8.0.0 (Oreo) di Android, con interfaccia utente Samsung Experience 9; le applicazioni includono Samsung Health, che sfrutta sia il contapassi sia il sensore per le pulsazioni cardiache, Samsung Gear per il collegamento ai vari smartwatch della Casa, Samsung Note e Samsung Pay, la risposta coreana ai servizi di pagamento mobili lanciati da Apple, oltre alle applicazioni Microsoft per la gestione dei file Office (Word, Excel e PowerPoint) e dello spazio condiviso sul cloud OneDrive.

Le applicazioni previste non sono moltissime, si tratta quasi di una versione “stock” di Android 8.0.0 Oreo; in evidenza Samsung Pay, il sistema di pagamento contactless della Casa coreana.

La macchina offre il supporto DeX per la connessione a monitor, tastiera e mouse tramite un pad (DeX Station), consentendone l’utilizzo come un vero e proprio computer. I codec inclusi consentono la riproduzione di numerosi formati multimediali, per i video ci sono MP4, M4V, 3GP, 3G2, WMV, ASF, AVI, FLV, MKV, WEBM, mentre per l’audio si va su MP3, M4A, 3GA, AAC, OGG, OGA, WAV, WMA, AMR, AWB, FLAC, MID, MIDI, XMF, MXMF, IMY, RTTTL, RTX, OTA, DFF, DSF, APE. I Galaxy S9 e S9 Plus sono dotati dell’equalizzazione Dolby Atmos, attivabile dalla gestione dei suoni di sistema.

Lo smartphone è di dimensioni compatte rispetto a prodotti analoghi della concorrenza. Si impugna abbastanza bene, la sensazione di possedere un oggetto di alta gamma è forte, le rifiniture sono eccellenti, la superficie posteriore è liscia ma non eccessivamente scivolosa. La nota dolente arriva proprio dal dorso, che essendo realizzato in vetro, si riempie di impronte in un amen, pertanto una custodia in silicone trasparente è consigliata, pure per ridurre gli effetti di eventuali cadute.

Il display è luminosissimo, la resa cromatica di alto livello, la leggibilità sotto la luce diretta è eccellente; supporta HDR10 per i video in UHD. La risoluzione configurata per default è Full HD+ (2280×1080), forse per ridurre il consumo della batteria, pertanto se si vuole la WQHD+ (2960×1440), occorre entrare nelle impostazioni e modificarla manualmente. Tra le opzioni del display è presente la “Modalità schermo”, che permette di configurare l’ottimizzazione della gamma colori, della saturazione e della nitidezza in quattro modi differenti; in quella adattiva è possibile regolare le singole componenti di colore RGB. Il Galaxy S9 ha la funzionalità “Always on” che mostra notifiche e orario sulla schermata di blocco e il tasto home virtuale 3D touch.

Tenendo premuto il bordo destro a metà schermo si attiva l’App Edge, che permette di aprire rapidamente le applicazioni più utilizzate. Bisogna fare l’abitudine al bordo arrotondato, perché all’inizio spesso mi è capitato di attivare involontariamente proprio l’App Edge.

Dalle impostazioni della sicurezza registro le impronte digitali, il viso e fare la scansione delle iridi. Discreta la velocità di riconoscimento delle impronte digitali, buono il funzionamento dello sblocco col volto, utilizzabile in alternativa alla scansione dell’iride. Quest’ultima, pur essendo abbastanza veloce, ha il difetto che, come nel mio caso, se s’indossano occhiali da vista il riconoscimento fallisce e quindi occorre utilizzare gli altri sistemi.

Le chiamate offrono un eccellente livello di qualità della voce; la navigazione in LTE Advanced, nelle zone di copertura del servizio, raggiunge velocità elevatissime: in un test svolto al centro di Roma, ho rilevato una velocità in download di ben 137 Mbps e 23,5 Mbps in upload.

La velocità di navigazione mobile sotto copertura 4G LTE ha raggiunto ben 137,5 Mbps in downlink.

Anche la connessione Wi-Fi in standard ac non è da meno, con il link a 866 Mbps si può fare di tutto tra le mura domestiche. Discreta la sensibilità del GPS (con AGPS disattivato): in circa 30 secondi ha completato il fix con i satelliti.

La sezione fotografica costituisce il “pezzo forte” del Galaxy S9: nonostante il singolo sensore, c’è l’apertura variabile, normalmente gestita in automatico ma che può essere scelta in modalità “Pro”.

Foto 1 – La resa delle riprese con un elevato livello di luce solare è eccellente.

 

Foto 2 – Un esempio di scatto al tramonto che mostra la bontà del sensore Samsung.

I menu di configurazione sono completissimi, si possono persino scegliere le modalità attivabili sull’interfaccia utente e il loro ordinamento.

Foto 3 – Ecco cosa si può fare con la modifica dell’apertura del diaframma della modalità Pro.

Tra le novità c’è la possibilità di girare brevi spezzoni in slow motion a 960fps che utilizza il rilevamento del movimento per rallentare automaticamente la ripresa e la nuova versione delle Emojii AR, che consentono di creare un insieme di divertenti (fino a un certo punto) animazioni GIF da condividere con i propri amici partendo da una ripresa del proprio volto.

Nella fotocamera c’è l’Emojii Maker, che a partire dalla ripresa del viso consente di creare delle GIF animate personalizzate che possono essere inviate agli amici.

Abbastanza buoni gli scatti in penombra, quelli senza flash in condizioni reali con poca luce hanno parecchio rumore.

Riguardo ai video, si possono riprendere fino alla risoluzione UHD 4K@60fps, ma senza stabilizzazione digitale, che è invece attiva fino a 30fps; buona la qualità dell’audio. Buona la fotocamera frontale, che permette la registrazione di video fino al formato QHD (2560×1440); anche in questo caso alla massima risoluzione non c’è lo stabilizzatore. I video delle due fotocamere possono sfruttare la codifica in HEVC, però non saranno visualizzabili su altri dispositivi.

Una funzione simpatica è “Storie”, proposta dalla Galleria, che mette insieme automaticamente in un video gli scatti di un’intera giornata aggiungendo automaticamente musica ed effetti grafici.

Passando alla multimedialità, il riproduttore Google Play Musica consente l’ascolto di tracce in alta risoluzione, con campionamento fino a 384 kHz/32 bit; durante la prova ha aperto file WAV, FLAC e AIFF a 192 kHz/24 bit, DXD a 384 kHz/24 bit e DSD256 (DSF o DFF), mentre l’unico formato che non ha suonato è l’ALAC. L’ascolto con una cuffia di discreta qualità di brani in alta risoluzione (FLAC, WAV e DXD) è stato molto gradevole: buona gamma bassa, frequenze medie ben definite e alti non troppo invadenti; più che sufficiente l’audio stereo emesso attraverso l’altoparlante di sistema e la capsula.

Pure con i video lo smartphone si è comportato abbastanza bene, ma non supporta quelli codificati VC-1 in contenitore MKV e i DivX (MPEG-4 Visual); le tracce audio in Dolby TrueHD sono mute. L’abilitazione del Dolby Atmos permette di intervenire sull’ascolto attraverso quattro diverse impostazioni, Automatico, Film, Musica e Voci, che ampliano la spazialità del suono secondo i propri gusti.

Il lettore delle immagini apre tranquillamente GIF, PNG e Jpeg mentre non visualizza i file MPO (immagini 3D).

Rispetto alle applicazioni, interessante la misura del battito cardiaco con Samsung Health; peccato che per l’interazione con l’assistente digitale Bixby non sia ancora disponibile la lingua italiana.

L’app Samsung Health si prende cura delle nostre condizioni fisiche, permette di misurare le pulsazioni e il livello di ossigeno nel sangue.

 

Bixby è l’assistente digitale di Samsung, peccato che manchi l’interazione vocale in italiano.

Nel complesso non ho mai notato alcun tipo di ritardo durante l’apertura e il passaggio tra un’applicazione e l’altra, tutto scorre in modo immediato e rapido; anche i valori rilevati attraverso vari benchmark hanno fornito risultati di prima classe; velocissima la memoria interna.

Il benchmark del sistema mostra valori che pongono l’apparecchio tra quelli top.

 

Le prestazioni della memoria interna sono eccellenti.

La batteria integrata da 3.000 mAh ha un’autonomia nella media, con un utilizzo intenso, però, difficilmente si riesce ad arrivare a sera.

Conclusioni

Le differenze con il Galaxy della serie precedente, sia estetiche sia funzionali, non sono così pronunciate; la sezione fotografica è migliorata, più pratico il sensore per le impronte digitali che ora si trova sotto la fotocamera posteriore. Ci si trova di fronte a un prodotto ben rifinito e dotato di funzionalità che vanno a incrementare le possibilità d’uso dell’apparecchio, ma che giustificano soltanto in parte il prezzo di partenza piuttosto elevato, benché allineato a quello dei concorrenti “top”. Noto in ogni caso con favore che lo “street price” dal momento dell’uscita è calato parecchio e che sono in commercio anche le varianti Dual SIM di S9 e S9 Plus.

di Marco Meta

 


Ci è piaciuto:

  • Display
  • Fotocamera
  • Qualità resa audio in cuffia

Non ci è piaciuto:

  • Batteria

Carta d’identità

Marca: SAMSUNG

Modello: Galaxy S9 (SM-G960F)

Tipo: Smartphone Android

Dimensioni: 147,7×68,7×8,5 mm

Peso: 163 g

 

Principali caratteristiche dichiarate

Sistema Operativo: Android 8.0.0 (Oreo)

Frequenze di lavoro: 2G 850/900/1800/1900 MHz – 3G 850/900/1900/2100MHz – 4G LTE FDD: B1/B2/B3/B4/B5/B7/B8/B12/B13/B17/B18/B19/B20/B25/B26/B28/B32/B66 – 4G LTE TDD: B38/B39/B40/B41

Traffico Dati: GPRS/EDGE/UMTS/HSPA/LTE-A.

Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band, Bluetooth 5.0 LE, NFC, micro-USB Type-C 3.1

Processore: Samsung Exynos 9810 – 64 bit – octa-core (4×2.7 GHz + 4×1.7 GHz) + GPU Mali G72 MP18

RAM: 4 GB. Memoria interna: 64 GB (disponibile 51,1 GB).

Espansione memoria: microSD fino a 400 GB

Display: Super AMOLED dual edge multitouch capacitivo 18,5:9 da 5.8” WQHD+ con risoluzione 2960×1440 pixel (570 ppi).

Lettore impronte digitali: posteriore.

Batteria: 3.000 mAh.

Fotocamera principale: 12,2 Megapixel (4032 x 3024) con autofocus PDAF; flash LED.

Fotocamera anteriore: 8 Megapixel (3264 x 2448).

Distributore per l’Italia: Samsung Electronics Italia S.p.A. – Via Mike Bongiorno 9, 20124 Milano

Prezzo: € 899,00

Author: redazione

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