Dopo aver provato, con risultati molto lusinghieri, l’amplificatore per cuffia/DAC portatile Oppo HA-2, eccoci a recensire anche l’ultima nata delle tre cuffie che Oppo attualmente produce.
Si tratta del modello più accessibile come prezzo, sebbene non possa certo definirsi economico. Infatti le cuffie Oppo coprono la fascia di mercato che va da circa cinquecento euro fino a circa millequattrocento euro (tale è il prezzo della prestigiosa PM-1 che si colloca al vertice della gamma e che è stata insignita dell’EISA Award 2014-15), avendo scelto di offrire solo prodotti ad elevato contenuto tecnologico, che si distinguono per l’adozione di trasduttori non convenzionali sviluppati direttamente da Oppo.
La non convenzionalità dei trasduttori deve intendersi nel senso che tutte le cuffie Oppo non utilizzano i tradizionali trasduttori elettrodinamici con bobina mobile avvolta su un supporto, normalmente cilindrico, che si muove all’interno del traferro del complesso magnetico. In questi trasduttori la membrana, generalmente a forma di cupola, è incollata ad uno dei due bordi della bobina che le trasmette il movimento. Ne consegue che il resto della superficie della membrana si muove come la parte che è a diretto contatto con la bobina mobile, solo nel caso ideale di membrana perfettamente rigida. Ciò ovviamente non vale nel caso delle membrane reali, a maggior ragione perché nella loro realizzazione occorre cercare di ottenere non solo un’elevata rigidità, bensì anche un alto smorzamento.
Il trasduttore delle cuffie Oppo è invece definito dal costruttore magnetoplanare, sebbene negli anni Settanta questo tipo di trasduttore venisse usualmente denominato ortodinamico o isodinamico (cuffie di quel periodo che adottavano tali trasduttori erano ad esempio prodotte da Yamaha, Audio Technica, Wharfedale, Sansui, Bang&Olufsen). Si tratta sempre di un trasduttore elettrodinamico, ossia basato sulla forza che si esercita sulla bobina mobile attraversata dal segnale audio e immersa nel campo magnetico, ma la bobina non è avvolta su un supporto, bensì stesa sulla superficie della membrana che è di forma piana (di qui il termine planare).
Ciò al fine di applicare la forza alla membrana in modo molto più distribuito di quanto avviene nei trasduttori elettrodinamici tradizionali. Non si raggiunge l’uniformità di pilotaggio della membrana delle cuffie elettrostatiche, ma ci si avvicina molto e non si hanno gli svantaggi dei trasduttori elettrostatici (tra cui principalmente la necessità di utilizzo di un alimentatore che fornisca l’elevata tensione di polarizzazione, dell’ordine di qualche centinaio di volt, necessaria per il funzionamento).
Nelle cuffie Oppo i trasduttori ortodinamici sono stati sviluppati adottando particolari soluzioni progettuali. Più precisamente l’equipaggio mobile è composto da 4 strati di conduttore piatto avvolto a spirale, cui sono frapposti 3 diaframmi isolanti, per un totale di 7 strati. Il complesso magnetico è in neodimio, al fine di ridurre dimensioni e peso del trasduttore, ed è stato studiato, unitamente al layout della bobina, per ottenere una distribuzione della forza sulla membrana il più possibile uniforme. Ciò anche al fine di assicurare la massima coerenza di fase, una resa dei dettagli molto accurata e una estensione alle alte frequenze ben oltre il limite superiore della gamma udibile.
Tra gli obiettivi del costruttore nella fase progettuale vi è stato anche quello di ottenere un’alta sensibilità, nonostante i trasduttori ortodinamici generalmente non esibiscano valori elevati relativamente a tale parametro. In particolare il trasduttore adottato sulla PM-3 differisce da quelli dei modelli superiori PM-1 e PM-2 per forma e dimensioni. È infatti di forma circolare ed ha un diametro di 55 mm, mentre i due modelli superiori hanno trasduttori di forma ovale e dimensioni 85×69 mm. Inoltre la PM-1 e la PM-2 sono cuffie aperte, mentre la PM-3 è una cuffia chiusa. Il cavo in dotazione è staccabile, per cui risulta semplice la sua eventuale sostituzione.
Ad entrambe le estremità il cavo è dotato di jack del diametro compatibile con la maggior parte delle uscite cuffia degli apparecchi portatili (cellulari, tablet, PC, player multimediali, ecc.). Il jack che si inserisce nella cuffia è di tipo normale, mentre l’altro è dotato di filettatura che consente di inserirlo stabilmente nell’adattatore dorato fornito in dotazione per il collegamento ad uscite cuffia con jack di grande diametro (per lo più utilizzate nell’hi-fi domestica e professionale).
Dal punto di vista costruttivo la PM-3 si fa molto apprezzare, sia per la qualità dei materiali sia per la finitura particolarmente accurata. Trattandosi di una cuffia circumaurale, sulle orecchie non viene esercitata pressione, per cui se viene indossata a lungo può solo eventualmente dare un po’ di fastidio la pressione della fascia di appoggio sulla testa (la quale, sebbene ben imbottita, ha una superficie di contatto non molto ampia) e il fatto di soffrire maggiormente il caldo nella stagione estiva (ovviamente se non ci si trova in un ambiente condizionato).
L’isolamento, trattandosi di una cuffia chiusa, è abbastanza buono senza che si perda completamente la percezione dei suoni nell’ambiente circostante (il che in varie occasioni può risultare utile, ad esempio per accorgersi che qualcuno bussa alla porta o sta chiamando al telefono).
L’ascolto
La PM-3 è stata prevalentemente utilizzata con l’amplificatore/DAC portatile Oppo HA-2 provato sul numero scorso. Premetto che ho apprezzato fin dagli anni Settanta il suono delle cuffie ortodinamiche e che sono tuttora in possesso della mia prima cuffia Bang&Olufsen U 70 che è proprio di tale tipo. La compattezza, naturalezza, precisione e pulizia del suono si ritrovano anche su questa giovane esponente della categoria, con il grande vantaggio di non soffrire dei due principali difetti di questo tipo di cuffie.
Difetti che nel caso della mia B&O sono alquanto evidenti e che consistono, come già accennato, nella bassa sensibilità e nella risposta calante alle alte frequenze. Con la PM-3 si ottengono livelli sonori di tutto rispetto anche collegandola direttamente ad un cellulare, cosa che per la U 70 è del tutto improponibile. Per quanto riguarda poi le alte frequenze la PM-3 dimostra di riuscire a mantenere la risposta al giusto livello, cosa di cui non è capace la sua antenata di circa quarant’anni fa.
Quest’ultima, tuttavia, opportunamente aiutata da un equalizzatore parametrico e da un amplificatore particolarmente potente riesce tutt’oggi a dare notevoli soddisfazioni. In particolare sulla gamma bassa le sonorità della vecchia U 70 appaiono ancor più naturali di quelle della PM-3, ma probabilmente questa lieve differenza è da imputarsi più al tipo di carico del trasduttore (la U 70 non è una cuffia chiusa come la PM-3) che non al trasduttore stesso. Nell’utilizzo della PM-3 con l’HA-2, selezionando su quest’ultimo il valore basso del guadagno, il suono è sembrato più ricco di armoniche e di respiro all’estremo superiore della gamma audio.
Ciò ha portato ad utilizzare prevalentemente questa impostazione, a meno dei casi in cui la dinamica del brano riprodotto ha fatto preferire il valore alto del guadagno. Trattandosi di una cuffia l’immagine sonora non è confrontabile in termini di realismo, con quella dei diffusori ma il dettaglio degli strumenti e delle voci è notevole e ben focalizzato. Nel complesso quindi una prestazione di livello particolarmente elevato che consente alla PM-3 di essere considerata uno dei riferimenti più attendibili della sua categoria.
Franco Guida
Oppo PM-3
- Cuffia circumaurale
- Costruttore: Oppo Digital, Inc., 2629B Terminal Blvd., Suite B, Mountain View, CA 94043, USA
- Distributore per l’Italia: Labtek, Viale del Lavoro 46 – Z. I. Paludi, 32010 Pieve d’Alpago (BL). Tel. 0437 370176 Fax 0437 370177
- Prezzo: euro 529,00
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
- Tipo: cuffia circumaurale chiusa con trasduttori magnetoplanari.
- Risposta in frequenza: 10-50.000 Hz (trasduttore in campo aperto).
- Sensibilità: 102 dB (1 mW).
- Diametro trasduttori: 55 mm.
- Impedenza nominale: 26 ohm.
- Massima potenza di ingresso: 500 mW (IEC 60268-7), 2 W impulsiva.
- Forza applicata dall’archetto: 5 N.
- Peso: 320 g (senza cavo)



