Come entrare facilmente nell’audio immersivo
Il nuovo modello della serie AVR, collocato da Denon alla base della fascia media, offre tutto il necessario per vivere un’esperienza di ascolto immersivo e di qualità, sia con la musica in formato digitale sia nel gaming, senza trascurare le sorgenti analogiche.

Poco più di un anno fa la proprietà di Sound United, azienda titolare dei marchi Denon, Marantz, Bowers & Wilkins e Polk Audio, è passata dalle mani della società americana Masimo, tornata nel business della sanità professionale dopo l’avventura nel mondo dell’audio, a quelle di Samsung, attraverso la controllata Harman International. Una delle prime novità manifestatasi dopo questo grande cambiamento è l’ingresso in catalogo dell’AVR-X2900H DAB, un nuovo sintoamplificatore Denon in grado di gestire un impianto multicanale nella classica modalità 5.2 (il “.2” si riferisce appunto alla doppia uscita per subwoofer) più seconda zona in stereo, o in 7.2, oppure all’esperienza immersiva in modalità 5.2.2, semplicemente riconfigurando l’amplificazione del sesto e del settimo canale, ovvero i surround back.

Sul retro le connessioni sono disposte piuttosto ordinatamente; gli ingressi video sono tutti in formato digitale, mentre sono presenti alcuni ingressi audio analogici: tra questi non manca quello per giradischi con testina a magnete mobile.
Questi due canali possono essere configurati come una seconda coppia di frontali, per la bi-amplificazione dei frontali, oppure per i diffusori di altezza del Dolby Atmos e DTS:X. In quest’ultimo caso, l’amplificazione può essere destinata a una coppia di altoparlanti di diversa tipologia: “Dolby Atmos Enabled” (quelli che si appoggiano sulla base superiore dei diffusori frontali e sfruttano le riflessioni del soffitto, per intenderci), frontali in altezza, a soffitto frontali oppure a soffitto centrali. Tutta questa flessibilità, eredità diretta della serie AVR-X2800H dell’anno scorso, è ora integrata dalla possibilità di upgrade alla correzione ambientale Dirac Live, che va ad affiancare l’inossidabile tecnologia Audyssey MultEQ, qui in versione XT, dedicata ai prodotti di fascia bassa e media (la versione XT32, provvista di filtri a maggiore risoluzione, invece, è riservata agli apparecchi di fascia alta, come l’AVC-A1H).

Uno sguardo all’interno mostra la sezione di alimentazione ben dimensionata, nonostante le misure contenute dell’apparecchio. La scheda principale contiene i DSP e il nuovo DAC 32 bit a 8 canali di produzione Cirrus Logic.
Per utilizzare Dirac Live, proprio perché opzionale, occorre acquistare la licenza di Room Correction per PC o Mac, che costa 259 USD nella versione “limited” e consente di intervenire soltanto tra 20 e 500 Hz, oppure la versione “full” a 349 USD per gestire tutta la banda compresa tra 20 e 20.000 Hz. Inoltre, è necessario procurarsi anche un microfono USB calibrato, come il MiniDSP Umik-1 suggerito da Dirac. In realtà, nel paniere ci sarebbe anche un’altra ghiotta novità, prevista con un futuro aggiornamento del firmware, ovvero la possibilità di utilizzare, tramite HEOS e la connettività Bluetooth LE (Low Energy), gli altoparlanti wireless Denon delle serie Home 200, 400 e 600 come canali surround senza fili. Andando a vedere cosa c’è sotto il cofano, sulla scheda principale è stato implementato un nuovo DAC a 32 bit e 8 canali, più precisamente il Cirrus Logic CS4308S, in grado di supportare frequenze di campionamento fino a 768 kHz e DSD512; c’è il sintonizzatore per le radio DAB+/FM ed è stata posta più attenzione sulla sezione di alimentazione, che possiede un maggiore isolamento dalle vibrazioni assieme ad una schermatura magnetica potenziata ed un condensatore di potenza riprogettato, con l’obiettivo di migliorare la resa in gamma bassa.

Il primo passaggio per la calibrazione è il test degli altoparlanti collegati.
Per quanto riguarda il design, è stato mantenuto il canonico format della casa: frontale dell’apparecchio piuttosto semplice con le due manopole (a sinistra il selettore della sorgente, a destra il controllo volume) e il display centrale a riga singola. Sotto al display si trovano pochi tasti, ora leggermente inclinati, con finitura grigio chiaro, che permettono di scegliere le emittenti radio memorizzate, controllare la Zona 2, regolare la luminosità e utilizzare i tasti programmabili “Quick Select” (sono 4) che da tempo caratterizzano i sintoamplificatori Denon. Nella parte bassa sono presenti, partendo da sinistra, il tasto per accensione/stand-by, la presa jack da 6,3 mm per le cuffie, l’ingresso jack da 3,5 mm del microfono per la calibrazione acustica e una porta USB 2.0 tipo A per il collegamento di memorie (chiavette, hard disk o SSD) con assorbimento fino a 1 A. Di riflesso, anche il pannello posteriore è piuttosto essenziale e ordinato, pur offrendo 3 ingressi digitali (due ottici Toslink e un coassiale RCA), 3 ingressi HDMI 4K@120 Hz, 3 ingressi HDMI 8K@60 Hz, e 2 uscite HDMI, entrambe 8K, delle quali la principale compatibile ARC/eARC. La sezione video include la compatibilità con Dolby Vision, HDR10+, HLG, il passthrough per la risoluzione 1.440p e il supporto a AMD FreeSync, oltre alle modalità HDMI Variable Refresh Rate (VRR), Quick Frame Transport (QFT) e Auto Low Latency Mode (ALLM), cosa che rivela l’interesse della casa verso il gaming e grazie all’audio immersivo può rendere l’esperienza nettamente più appagante rispetto alle sessioni di gioco che sfruttano l’audio del TV.

La configurazione guidata offre tutti i suggerimenti anche per i collegamenti delle sorgenti al sintoamplificatore.
Va ricordato che tutte le porte HDMI supportano il sistema di protezione anticopia HDCP 2.3. Ci sono anche 5 ingressi analogici su RCA, di cui uno dedicato ad un giradischi con testina MM, un’uscita preamplificata per la Zona 2 e due uscite per subwoofer che emettono lo stesso segnale. A completare le connessioni, le prese per le antenne Bluetooth/Wi-Fi, la porta Ethernet per il collegamento in rete, la presa per l’antenna DAB/FM, la vaschetta IEC per l’alimentazione ed i connettori per le uscite di potenza verso gli altoparlanti, che per il mercato europeo sono dotati del solito “tappino” di plastica che va rimosso per l’utilizzo delle spine a banana.

Le operazioni di calibrazione possono essere svolte mendiante l’app Audyssey MultEQ, in questo caso su un iPad
La porta USB sul retro serve esclusivamente per alimentare dispositivi con assorbimento massimo di 1,5A. Riguardo a streaming e decodifiche, l’AVR-X2900H DAB offre la tecnologia HEOS, che oltre a gestire la riproduzione multiroom, permette di accedere alla musica liquida in rete locale o su memorie USB (fino a 192 kHz/24 bit in PCM e fino a 5,6 MHz in DSD, solo 2 canali), alle piattaforme come Tidal, Spotify, Qobuz, Deezer, Amazon Music HD e TuneIn per le radio online; è inoltre compatibile con AirPlay 2, anche in formato Dolby Atmos. Per quanto riguarda il multicanale, sono supportati i formati più diffusi come Dolby Digital, Dolby Atmos, Dolby TrueHD, Dolby Digital Plus, DTS, DTS:X e DTS-HD, oltre a PCM 7.1 fino a 192 kHz/24 bit. L’apparecchio è certificato Roon Ready e quindi permette l’integrazione con un sistema Roon esistente per gestire lo streaming audio in alta risoluzione e il multiroom con gli altri dispositivi compatibili.
Gli accessori inclusi nella confezione prevedono il cavo di alimentazione, le antenne per Wi-Fi e Bluetooth, l’antenna DAB/FM, il microfono per la correzione ambientale Audyssey col suo supporto modulare di cartone, la guida rapida, il telecomando, le batterie e una serie di etichette per semplificare il collegamento dei cavi di potenza. Al momento l’unica finitura prevista è quella nera.

Grafica completamente rivista per l’interfaccia utente.
La prova
L’AVR-X2900H DAB è molto maneggevole, viste le dimensioni compatte ed il peso contenuto, che permettono di accomodarlo in un mobile TV senza alcun problema. L’installazione è iniziata con il collegamento dei diffusori, in configurazione 5.1.2 con singolo subwoofer, dove i canali per il Dolby Atmos sono due top in posizione centrale. A seguire abbiamo collegato l’antenna DAB/FM, le sorgenti, costituite da un media player 4K e un lettore Blu-ray 4K, ed il TV OLED da 65” con supporto a Dolby Vision e HDR10+. Per i contenuti liquidi ci siamo serviti di un NAS (Network Attached Storage) collegato alla rete locale.

L’app HEOS consente di selezionare l’ingresso e di ascoltare i contenuti “liquidi” in streaming o da rete locale/USB.
La procedura iniziale per l’impostazione guidata è davvero semplice e intuitiva: dopo aver collegato il sintoamplificatore alla rete tramite Wi-Fi e scelto la configurazione corretta degli altoparlanti, il sistema mostra a quali terminali devono essere collegati. Successivamente abbiamo eseguito la calibrazione Audyssey collegando il microfono in dotazione e, dopo il completamento delle canoniche misurazioni, il sistema ha elaborato la correzione ambientale in tempo piuttosto breve e l’ha applicata, permettendoci di sperimentare le qualità sonore dell’apparecchio. La calibrazione è gestibile anche attraverso l’app Audyssey disponibile per dispositivi Android ed Apple. In alternativa al telecomando, si può operare sull’apparecchio tramite un browser su PC o tablet accedendo alla sua rinnovata interfaccia web, oppure installando su smartphone o tablet l’app Denon AVR Remote.

Molto pratica l’app Denon AVR remote quando non si ha a portata di mano il telecomando oppure se si vogliono maggiori informazioni sullo stato del segnale in ingresso e in uscita.
In questa nuova serie è stato introdotto il “Channel level monitoring”, interessante funzione che permette di visualizzare i livelli dei singoli canali e che si raggiunge premendo il tasto “Option” sul telecomando e scegliendola dal menu per poi attivarla (e seguire lo stesso percorso per disattivarla): viene visualizzato sul TV un riquadro con la rappresentazione grafica del livello di ogni singolo canale. Passiamo finalmente al test d’ascolto, che iniziamo con il Blu-ray 4K in Dolby Vision di “Top Gun: Maverick” e la sua traccia originale in Dolby Atmos: il DNA della casa è ben delineato dall’ampiezza della scena sonora, con una gamma bassa presente e piuttosto controllata, assieme ad una gamma media abbastanza corposa. Le alte frequenze sono molto definite, buona la chiarezza dei dialoghi nonostante il volume un po’ basso del canale centrale.

Piuttosto buona la resa dell’apparecchio con la musica immersiva in Dolby Atmos.
Lo spunto dinamico è sufficiente, gli effetti di panning tra fronte anteriore e posteriore sono ben supportati dai canali top a soffitto. Piuttosto buona la fluidità dell’audio originale, sempre Atmos, di “007: No Time to Die”, che nelle fasi iniziali (il flashback a casa di Madeleine) risulta piuttosto avvolgente e con gli effetti ben collocati nello spazio. Piuttosto controllata l’escursione in gamma bassa con la sequenza dell’esplosione della tomba di Vesper Lynd; buona la resa con i successivi inseguimenti e le sparatorie che diffondono proiettili che sentiamo fischiare ovunque. Se si vuole ascoltare un audio molto inquietante bisogna rivolgersi alla scena dell’invasione delle cavallette giganti “Jurassic World: Il Dominio”: con la traccia originale codificata DTS:X è come se ci trovassimo chiusi con i due bambini nella stalla mentre gli insetti cercano di crearsi un varco per entrare, impressionante. Con alcune serie TV e film in streaming da Apple TV, il comportamento col Dolby Atmos è stato abbastanza lineare; l’immersività ovviamente rende più interessante la fruizione dei contenuti più movimentati, come nel caso di “Monarch: Legacy of Monsters” e “F1: Il film”, ma anche con i dialoghi di “Ted Lasso” il sintoamplificatore se l’è cavata egregiamente.

L’app HEOS è pienamente accessibile anche tramite uno smartphone Android.
Riguardo all’ascolto della musica liquida, abbiamo sottoposto all’apparecchio una sequenza di vari generi musicali che andava dal pop/rock alla classica e con diversi tipi di campionamento (anche 192 kHz/24 bit e DSD128), notando la buona resa, in particolare, delle voci femminili. Molto buona la gamma bassa per le percussioni e i contrabbassi, ottimi i fiati e gli archi. Grazie ad alcuni Blu-ray audio abbiamo potuto apprezzare il buon comportamento anche con la musica mixata in Dolby Atmos, ad esempio l’album “Liberty” di Anette Askvik e “Songs for a Nervous Planet” dei Tears For Fears hanno mostrato un ampio palcoscenico e un’ottima collocazione degli strumenti, beneficiando altresì dell’ottima estensione in basso.
Le misure

A fronte dei 95 watt per canale dichiarati, la Caratteristica di Carico Limite di questo Denon indica che in stereo si sfiorano i 120 watt continui per canale su 8 ohm, con un aumento del 40% passando a 4 ohm ed un picco massimo di 248+248 watt in regime impulsivo su 4 ohm. Con 5 canali pilotati la tenuta è buona sia su 8 che su 4 ohm, con incrementi impulsivi anche consistenti (fino a 5 x 235 watt su 4 ohm), mentre su 2 ohm per burst brevi le protezioni dimezzano cautelativamente l’alimentazione, che tuttavia torna “piena” oltre i 160 millisecondi toccando 5 x 90 watt. Considerando comunque il buon esito anche della TRITIM reattiva pare difficile poter incontrare diffusori con impedenza tale da mettere in crisi questo componente.
La sezione digitale misurata dall’ingresso HDMI 1 si comporta più che correttamente, con una risposta in frequenza utile estesa fino a quasi 60 kHz ed una più che buona pulizia spettrale dei segnali a basso livello. Il jitter periodico, quello che in genere preoccupa di più sia per l’essere spettralmente concentrato che per spaziare su frequenze udibili, è piuttosto basso (63 ps), quello casuale è invece molto alto (82 nanosecondi) ma completamente concentrato sugli infrasuoni, ed in particolare su una componente a poco meno di 5 hertz.
Fabrizio Montanucci
Conclusioni
Il comportamento dell’AVR-X2900H DAB ci ha soddisfatto: la timbrica espressa è ben definita in gamma bassa e piuttosto brillante in alto, ma senza esagerazione. Con le tracce multicanale in Dolby Atmos ci siamo sentiti al centro della scena, la musica liquida ha offerto una scena sonora sufficientemente ampia e definita; la potenza erogata è coerente per un ambiente di medie dimensioni. Abbiamo trovato comodo il nuovo telecomando retroilluminato, come l’app per dispositivi mobili, e molto pratica la connessione dei dispositivi tramite Bluetooth e AirPlay.
Il prezzo di listino è ben accessibile; di contro, laddove non si ritenga sufficiente la calibrazione ambientale Audyssey, va valutato l’eventuale acquisto della licenza Dirac Live e del necessario microfono USB, poiché sommandone i costi si raggiunge la metà del prezzo del sintoamplificatore.
Marco Meta
Ci è piaciuto
• Flessibilità della configurazione.
• Suono ben equilibrato.
• Riproduzione tracce Dolby Atmos.
Non ci è piaciuto
• Nulla da segnalare.
Denon AVR-X2900H DAB
Sintoamplificatore audio/video integrato 7.2
Distributore per l’Italia: Marantz Italy S.r.l., Via Manfredi 98, 29122 Piacenza (PC). Tel. 0523 716899 – www.marantzitaly.it
Prezzo di listino: euro 1.000,00 (IVA inclusa)
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
- Potenza nominale: 95 W per canale (8 ohm, 20 Hz÷20 kHz, THD 0,08%, 2 canali), 125 W per canale (6 ohm, 1 kHz, THD 0,7%, 2 canali).
- Impedenza diffusori: 4÷16 ohm.
- Analogico – Sensibilità ingressi linea: 200 mV.
- Risposta in frequenza: 10 Hz÷100 kHz (+1/-3 dB, modalità Direct).
- Rapporto S/N: 100 dB (pesato IHF-A, modalità Direct).
- Distorsione: 0,008% (20 Hz÷20 kHz, modalità Direct).
- Uscita nominale: pre-out RCA 1,2 V. Digitale – Uscita nominale: 2V (riproduzione a 0 dB).
- Distorsione armonica totale: 0,008% (a 1 kHz, a 0 dB).
- Rapporto S/N: 102 dB.
- Gamma dinamica: 100 dB.
- Ingresso fono – Sensibilità: 2,5 mV.
- Deviazione RIAA: ±1 dB (20 Hz÷20 kHz).
- Rapporto S/N: 74 dB (IHF-A).
- Fattore di distorsione: 0,03% (a 1 kHz, 3 V).
- Sintonizzatore FM – Gamma frequenza: 87,5÷108 MHz (FM).
- Sensibilità: 1,2 μV.
- Rapporto S/N (pesato IHF-A, modalità Direct): 70 dB (mono), 67 (stereo).
- Fattore di distorsione (1 kHz): 0,7% (mono), 1% (stereo).
- Sintonizzatore DAB – Gamma frequenza: 174.928 (5A) ÷ 239.200 (13F).
- Sensibilità: -85 dBm.
- Rapporto S/N: 95 dB.
- Connessioni: 6 ingressi HDMI 8K/4K, 2 uscite HDMI 8K, 5 ingressi RCA stereo, 1 ingresso RCA fono MM, 2 ingressi digitali ottici, 1 ingresso digitale coassiale, 1 ingresso USB 2.0 tipo A 5V/1A, 1 uscita pre RCA stereo (Zone 2), 2 uscite pre per subwoofer, presa cuffie su jack da 6,3 mm, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band 2.4/5 GHz, Bluetooth, Ethernet, uscita RS232, 2 uscite trigger 12 V.
- Dimensioni: 434x237x341 mm (ingombro antenne incluso).
- Peso: 9,7 kg


