Polk Audio MagniFi Mini

AAA televisore ultrapiatto, coloratissimo, design frameless, audio anch’esso piatto, cercasi per esaltante convivenza, reciproci benefìci. A tutte le ore del giorno e della notte.

In termini di pura qualità, le immagini dei televisori in commercio superano ormai quelle del cinema: HDR in varie salse, luminosità molto elevata, livello del nero prossimo allo zero… Alla sala restano, e non è poco, il fascino del grande schermo e l’avvolgente potenza del sistema di diffusione sonora. E la magica atmosfera del cinema. La sezione audio è spessissimo l’elemento più debole di televisori anche ottimamente performanti in quanto a resa video. Il motivo è noto a tutti: i vincoli dimensionali imposti dalle esigenze di design, ovvero assenza della cornice e spessori ridottissimi, impediscono di fatto che nello châssis del televisore vi sia spazio a sufficienza per installare una sezione audio che offra qualcosa in più del minimo sindacale. Il risultato è che ci ritroviamo con televisori dalla resa audio piatta come il pannello dal quale invece ci giungono immagini perfette. Questa situazione può essere frustrante anche per la classica “casalinga di Voghera”, che non sa nulla di UHD, HDR e Dolby Atmos, ma si rende conto che le voci dei suoi beniamini televisivi hanno qualcosa che non va. A questa intrinseca carenza di molti TV si può porre rimedio con una gamma davvero sconfinata di soluzioni, dalle più semplici ed economiche alle più complesse, sofisticate e costose. Quella che prendiamo qui in esame, proposta da Polk Audio che ha in catalogo tre diverse serie di soundbar ed una amplissima gamma di sistemi HT, è semplice ed efficace, di utilizzo immediato e adatta anche a chi abbia un minimo di sensibilità audiofila.

MagniFi Mini

Un plauso al creativo che ha escogitato la designazione “MagniFi”, che evoca grandezza, ingrandimento, magnificità e, naturalmente, hi-fi. Il modello Mini è il più piccino dei tre della serie e non ha il classico sviluppo in larghezza che caratterizza usualmente le soundbar, ma è un po’ più tozzo: più che a una baguette assomiglia ad un filoncino…

Sulla parte superiore della soundbar, protetti da una fascia in plastica morbida, ci sono i tasti di controllo: accensione, Bluetooth, selezione della sorgente, attivazione della modalità audio notturna e regolazione del volume.

Più tradizionali sono i rapporti dimensionali del leggero subwoofer wireless che completa il sistema, a sviluppo prevalentemente verticale per minimizzare l’ingombro a terra. La conformazione dell’unità principale potrebbe creare qualche problema di collocazione con i televisori con piedistallo basso, ma nulla vieta di collocarla ad di sotto del ripiano che ospita il TV, sopra un eventuale decoder. Nessun problema invece per le installazioni a parete: basta una piccola mensola. Ma questa stessa conformazione ha permesso di utilizzare altoparlanti di diametro apprezzabile per il tipo di applicazione: 4 trasduttori da 5,7 cm (due in posizione centrale e due laterali), tra i quali si interpongono due tweeter da 1,27 cm. Il sub, downfiring, invece utilizza un woofer da 16,5 cm caricato in bass reflex.

Il sub impiega un trasduttore da 16,5 cm downfiring, caricato in bass reflex con un condotto di buon diametro.

La dotazione di ingressi offre quel che serve. In teoria per le finalità del prodotto sarebbe sufficiente l’HDMI da connettere ad una porta ARC sul TV. Ma per ogni evenienza c’è anche un ingresso digitale ottico e un ingresso analogico mini-jack. La connettività wi-fi si aggiunge al Bluetooth e, se il wi-fi non fosse disponibile, arriva in soccorso la porta ethernet.

Agli ingressi HDMI, digitale ottico e analogico mini-jack si aggiungono il Bluetooth e la connessione di rete, wireless e cablata.

Chromecast integrato consente lo streaming di musica senza passare attraverso lo smartphone. La sezione di elaborazione audio offre diverse modalità di utilizzo: movie, sport, music and night. Inoltre l’apparecchio incorpora la tecnologia VoiceAdjust, che permette di porre in maggior (o minore) evidenza i dialoghi. Il telecomando in dotazione è comodo da impugnare e permette di effettuare tutte le operazioni ma, se lo si preferisce, si può addestrare la soundbar ad ubbidire anche ad un proprio telecomando.

Il telecomando è molto curato e la parte superiore offre la stessa sensazione tattile dei comandi sulla soundbar. Alla selezione degli ingressi e delle modalità audio aggiunge la regolazione della elaborazione VoiceAdjust e un controllo di livello dei bassi.

Costruttivamente la soundbar appare solida e curata nei dettagli; piacevole anche la scelta dei materiali. Maneggiando il sub si resta un po’ sorpresi dalla sua leggerezza, che però all’atto pratico non ne sminuisce la resa.

L’ascolto

Bisogna riconoscere ai progettisti della Polk Audio di aver saputo modellare con sapienza la resa del sistema, che ha un suono accattivante, forse a tratti un po’ ruffiano, ma che si mantiene sempre a debita distanza di sicurezza da quel confine superato il quale ci si sorprende per l’effetto ma ci si stanca presto per la mancanza di naturalezza. Il sistema genera un livello sonoro piuttosto consistente, che finanche eccede le reali esigenze dell’utilizzatore a cui si indirizza il prodotto. E devo dire che produce anche un discreto quanto inaspettato senso di visceralità. La gamma medio-alta aperta e frizzante ben si sposa con quella bassa, capace – come accennavo poc’anzi – di una inattesa presenza. Ne risulta una sonorità forse non rigorosa timbricamente al 100%, ma mai sopra le righe e comunque adattissima non solo alle colonne sonore ma anche per un rilassato e spensierato ascolto musicale. La funzionalità di evidenziazione del parlato si è dimostrata efficace, mentre la spazialità del suono non ci è parsa particolarmente esaltante. Nel complesso la resa supera le aspettative che le dimensioni davvero molto compatte lascerebbero presupporre. Merito anche del sub, che aggiunge il suo contributo con ottima discrezione, integrandosi alla perfezione con lo speaker principale.
La modalità “Night Effect”, infine, consente l’ascolto anche nelle ore in cui è opportuno non esagerare col volume, limitando la dinamica ma mantenendo chiari i dialoghi.

Conclusioni

Le dimensioni davvero contenute del sistema inducono erroneamente alla conclusione che questo prodotto sia indirizzato solo a chi davvero non ne può più della resa moscia e scatolare del proprio TV e vuole fare un semplice salto di qualità che gli permetta una convivenza più armoniosa con il pannello sonoramente piatto. Il Polk Audio MagniFi Mini invece dà molto di più: una resa quantitativamente inattesa e qualitativamente piacevole, in grado di garantire un buon grado di coinvolgimento con le colonne sonore e di permettere un ascolto della musica senza pensieri.

di Mario Mollo

 


Ci è piaciuto:

  • A dispetto delle dimensioni compatte, l’apparecchio garantisce una buona massa sonora, non priva di una certa fisicità
  • Buona la dotazione di funzionalità: modalità audio, VoiceAdjust, Chromecast

Non ci è piaciuto:

  • La resa surround non è particolarmente avvolgente

Distributore per l’Italia: Audiogamma S.p.A., Via Pietro Calvi 16, 20129 Milano. Tel. 02 55181610 – www.audiogamma.it

Prezzo: Euro 399,00

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Altoparlanti: 4 midrange da 5,7cm, 2 tweeter da 12,7 mm (soundbar), 1 woofer da 16,5 cm (subwoofer)
  • Risposta in frequenza: 40 Hz-24 kHz
  • Dimensioni (LxAxP): 34 x 8,1 x 10,9 cm (soundbar), 18,8 x 36,6 x 36,6 cm (subwoofer)
  • Peso: 1,76 kg (soundbar), 3,7 kg (subwoofer)

 

Author: redazione

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