LG Music Flow SH7

Le comunicazioni wireless stanno rivoluzionando il modo di gestire l’audio domestico. I marchi più importanti arricchiscono costantemente i cataloghi con linee di prodotti in grado di comunicare tra loro attraverso la rete domestica, scambiare contenuti musicali e diffondere il suono in tutti gli ambienti della casa. In questo modo anche le soundbar allargano il loro raggio d’azione dalla zona TV alle altre stanze diventando sempre più il fulcro dell’home entertainment.

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La necessità di supplire alle carenze audio degli attuali TV, generalmente di profondità insufficiente per accogliere altoparlanti di adeguato spessore, unita alla necessità di ricreare un ampio fronte sonoro, ha fatto proliferare una particolare tipologia di diffusori acustici che integrano tutti (o quasi) gli altoparlanti di un sistema multicanale in una struttura tanto allungata da essere definita “soundbar”, ovvero barra sonora.

Una soluzione pratica che permette di ottenere un intrattenimento cinematografico di buon livello senza invadere la casa per chi non può o non vuole allestire un multicanale reale. A giudicare dal numero di produttori di televisori e di marchi specialisti audio che si sono dedicati a questo filone ma soprattutto dal gradimento del pubblico sembra che l’obiettivo sia stato raggiunto.

LG offre un catalogo abbastanza ampio di soundbar che include da poco anche l’SH7, un sistema di diffusori frontale 4.1 con subwoofer wireless e funzioni multiroom dal prezzo concorrenziale come tradizione della casa coreana.

Progetto e costruzione

La barra dell’SH7 appare molto sottile in altezza e allo stesso modo poco sviluppata in profondità mentre si estende per una lunghezza adatta ad abbinarsi agli schermi dai 48 pollici in su. Il frontale è costituito da una elegante griglia rigida di colore grigio che lascia intravedere un display a matrice a singola riga di colore bianco. Gli altoparlanti sono un driver ovale più un tweeter a cupola morbida per lato collocati verso gli estremi destro e sinistro.

Il subwoofer ha la forma di un parallelepipedo grande all’incirca come una scatola di scarpe, predisposto per stare in verticale, realizzato in un box di legno truciolato ricoperto con una moderna finitura a trama di colore grigio. Anch’esso è dotato di griglia di protezione frontale rigida mentre sul pannello posteriore è presente l’apertura del condotto reflex, la presa per il cavo di connessione con la rete elettrica e un piccolo tasto per il sincronismo con l’unità base.

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Il subwoofer sa farsi valere in sala di ascolto. Il cabinet è realizzato in legno truciolato rivestito in materiale sintetico. L'elettronica è collocata all’interno del pannello posteriore. Esternamente si nota solo lo sfogo del condotto reflex e la connessione del cavo di alimentazione.

Il subwoofer sa farsi valere in sala di ascolto. Il cabinet è realizzato in legno truciolato rivestito in materiale sintetico. L’elettronica è collocata all’interno del pannello posteriore. Esternamente si nota solo lo sfogo del condotto reflex e la connessione del cavo di alimentazione.

Nel complesso i materiali impiegati sono di discreta qualità, abbastanza rifiniti e solidi al tatto. La potenza dichiarata, con la distorsione un po’ permissiva del 10% comune nella categoria, è di 40 watt sia per i canali frontali che per quelli dedicati a simulare gli effetti posteriori mentre il subwoofer viene accreditato di 200 watt; tutti moduli di potenza sono in classe D.

A livello funzionale il numero di connessioni fisiche è sufficiente. Sul pannello posteriore sono in evidenza la presa ottica TOSLINK e il jack da 3,5 mm per collegare dei dispositivi mobili mentre lateralmente all’interno di una vaschetta ci sono l’ingresso e l’uscita HDMI, una presenza non scontata in questa fascia di prezzo, e la porta RJ45 per la connessione Ethernet. Non vi è nessuno slot USB per leggere memorie ma solo uno nascosto sul fondo destinato al service.

Seguendo la tendenza attuale che vuole una casa in cui tutti gli apparecchi si “parlino” tramite la rete, l’SH7 è compatibile con un sistema multiroom proprietario che LG ha chiamato Music Flow. I contenuti musicali provenienti dal web o da dispositivi mobili possono essere scambiati con altri componenti compatibili, ad esempio altoparlanti wireless collocabili liberamente in casa.

Le comunicazioni avvengono principalmente tramite il router domestico, collegabile via cavo o Wi-Fi, e per la gestione del sistema è prevista l’app Music Flow Player da installare su un dispositivo smartphone, tablet o anche PC che consente di comandare i vari sistemi LG eventualmente presenti e collegati alla rete. Non è escluso il Bluetooth tra i protocolli di comunicazione senza fili mentre naturalmente c’è il telecomando, piccolo e completo e dalla buona leggibilità.
Avendo un occhio di riguardo verso i TV della stessa casa sono possibili controlli particolari Simplink e Sound Sync via wireless.

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Lungo il profilo posteriore della soundbar trovano spazio i comandi essenziali di controllo. All'interno di una vaschetta sono state inserite le connessioni HDMI in modo da non occupare spazio esterno. Più visibili la connessione ottica e la presa jack per i dispositivi mobili.

Lungo il profilo posteriore della soundbar trovano spazio i comandi essenziali di controllo. All’interno di una vaschetta sono state inserite le connessioni HDMI in modo da non occupare spazio esterno. Più visibili la connessione ottica e la presa jack per i dispositivi mobili.

Note d’uso e ascolto

I componenti del sistema SH7 sono abbastanza solidi e al contempo leggeri, non ingombrano molto per cui risulta facile l’installazione prevista in appoggio su ripiano o a muro. Il subwoofer, libero da vincoli fisici dei cavi ad eccezione del cordone di alimentazione, permette la collocazione nella stanza dove è più comodo o dove si rileva una resa migliore.

Ricordiamo infatti che le frequenze audio inferiori non sono direttive ma è bene tenere conto che il posizionamento dell’unità bassi ha influenza sulla percezione nella posizione di ascolto. Sul limite destro del pannello posteriore della barra sono presenti i comandi fisici fondamentali quali il tasto di accensione, il selettore degli ingressi, la regolazione del volume e due pulsati che attivano la connessione Wi-Fi o la sincronizzazione senza fili con altri componenti. L’HDMI ARC consente di regolare il volume con il telecomando del TV mentre tutti i controlli restanti vengono gestiti da quello della soundbar.

Si possono impostare i toni e il livello del subwoofer e scegliere tra tre programmi sonori Standard, Cinema che esalta la tridimensionalità e gli effetti e ASC (Adaptive Sound Control) che è in grado di analizzare in tempo reale il livello del parlato in modo da metterlo in evidenza rispetto alle altre frequenze. La tastiera prevede anche controlli di riproduzione (Play, Stop ecc.) per dispositivi compatibili con Music Flow Player.

I risultati sonori offerti dal sistema SH7 sono di livello apprezzabile specie se si fa il rapporto con la fascia di prezzo di appartenenza. L’audio del TV viene decisamente migliorato sopratutto per quello che riguarda la presenza che viene ricreata, una emissione spessa che riempie agevolmente l’ambiente. Tra i programmi sonori l’impostazione Cinema è quella preferibile perché produce un fronte molto ampio anche se appare evidente una certa forzatura in gamma bassa che potrebbe obbligare a cambiare spesso la regolazione del subwoofer in funzione del programma in visione.

Il telecomando è piccolo e comodo da utilizzare. Include i tasti di controllo del volume e delle regolazioni audio e comprende pure i comandi di riproduzione per i player LG compatibili.

Il telecomando è piccolo e comodo da utilizzare. Include i tasti di controllo del volume e delle regolazioni audio e comprende pure i comandi di riproduzione per i player LG compatibili.

Non viene dichiarata nessuna specifica abilità nella decodifica di tracce ad alta risoluzione, solo per i file FLAC il manuale riporta il limite dei 24 bit/192 kHz; ciononostante, si apprezza la qualità di tracce a risoluzione più elevata rispetto al classico Dolby Digital ad esempio in DTS HD. L’impatto e il coinvolgimento che viene ricreato sono dunque degni di nota se si pensa pure alle dimensioni molto contenute dalla barra, di certo però gli effetti posteriori non emergono come in un vero sistema multicanale. Il principio del diffusore frontale è un compromesso molto stretto, a volte aggirato con elaborazioni digitali impiegate in componenti di classe superiore che riescono a dare un’illusione più palpabile.

LG ha però previsto di sfruttare la connettività wireless per impiegare due diffusori Music Flow, come gli speaker della serie H o P (purtroppo non disponibili per la prova) alcuni dei quali hanno pure l’alimentazione a batteria, da posizionare alle spalle dell’ascoltatore e di sincronizzarli secondo l’opzione surround. Tale implementazione permetterebbe di ampliare la resa globale del sistema quindi con delle sorgenti sonore reali, una soluzione interessante che si inizia a vedere anche altrove e che renderebbe la via del multicanale finalmente molto più facile.

Buona la comprensione dei dialoghi che nonostante l’assenza di uno specifico canale risultano chiari e ben focalizzati al centro. Non male l’ascolto di contenuti musicali provenienti da web radio come TuneIn o dai classici Spotify, Napster, Deezer, Google Cast compatibili che possono rendere l’SH7 il centro di intrattenimento casalingo a 360 gradi. La riproduzione musicale risulta piacevole e sostanzialmente corposa grazie ad un effetto loudness che in questa categoria non è da disprezzare, fuori da certi parametri audiofili stretti ma molto godibile specie per la classica e il jazz di “compagnia”.

Conclusioni

Il sistema SH7 è un prodotto concreto dal rapporto qualità/prezzo vantaggioso con funzioni efficaci che lo rendono pratico da utilizzare quotidianamente, permette un miglioramento sensibile della visione dei programmi e garantisce il coinvolgimento cinematografico atteso da chi si rivolge a questo livello di componenti. Il suono è sostanzioso e ha un discreto impatto anche se la soundbar non eccelle nel ricreare l’illusione dei canali posteriori. Una soluzione da tenere bene in considerazione, che potrà dire la sua in un segmento oramai decisamente affollato.

Andrea Allegri


Ci è piaciuto

  • Subwoofer wireless
  • Presenza e dinamica soddisfacente
  • Gestibilità di contenuti via rete
  • Possibilità di collegare canali posteriori wireless (optional)

Non ci è piaciuto

  • Effetti dei canali posteriori poco evidenti

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  • Marca: LG
  • Modello: Music Flow SH7
  • Tipo: soundbar multiroom con subwoofer wireless
  • Dimensioni (LxAxP): 1.060x53x85 mm, subwoofer 171x320x252 mm
  • Peso: 2,8 kg, subwoofer 4,5 kg

Caratteristiche principali dichiarate

  • Canali: 4.1.
  • Potenza totale: 360 watt.
  • Potenza diffusori frontali: 40 Wx2.
  • Potenza subwoofer: 200 W (Wireless).
  • Potenza surround: 40 Wx2.
  • Formati audio: LPCM, Dolby Digital, DTS Digital Surround, MP3, WMA, AAC, MPEG4, AAC, FLAC, OGG, WAV, ALAC, AIFF.
  • Frequenza di campionamento per l’ingresso audio digitale: 32 kHz, 44,1 kHz, 48 kHz, 96 kHz.
  • Modalità audio: Home Cinema Mode, Group Play Mode (One Source e Multi Speaker), Multi Room Mode (Multi Source e Multi Speaker), Audio Contents Flow, ASC (Adaptvie Sound Control), User EQ, Standard, Cinema, Night Mode, Auto Sound Engine, Dynamic Range Control, Auto Volume Leveler, Convenience, Sound SyncAudio. Sistemi operativi supportati: Windows, Mac/iOS, Android.
  • Connessioni: HDMI In, HDMI Out, Portable in, Optical in, Bluetooth, Etherner.
  • Audio Streaming: Google Cast, Spotify Connect, Embedded ServiceDistribuito da: LG Electronics Italia S.p.A, Via dell’Unione Europea 6, 20097 San Donato Milanese (MI). Tel 02 518011 – www.lg.com

 

Autore: redazione

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