Videocorrezione colore con Photoshop

L’introduzione del digitale nella stampa, e qualche anno più tardi nel video, ha portato profondi cambiamenti. Nonostante un primo momento in cui i mezzi tradizionali a pellicola erano indubbiamente migliori, e nonostante permanga un sentimento nostalgico generale per un mezzo reale e fisico come la pellicola, l’immagine digitale è ormai oggettivamente migliore. Inoltre la nuova tecnologia ha portato ad una notevole riduzione di costi e a tanti vantaggi pratici. Uno dei più importanti è sicuramente la correzione del colore. Con le vecchie macchine a pellicola c’erano due fasi in cui si poteva intervenire sul colore, per lo più rivolte a professionisti o semiprofessionisti. La prima era sulla scelta della pellicola ed influenzava il contrasto e le dominanti dell’immagine ripresa. Usando pellicole con bilanciamenti diversi si poteva dar vita a molte combinazioni sotto il controllo di persone esperte. Una seconda fase in cui si poteva intervenire era lo sviluppo e la stampa. Anche qui sistemi di sviluppo diversi portavano ad altrettanti risultati, ma tutti nati dalla professionalità e dalla stretta collaborazione tra laboratorio e fotografo.

Figura 1 - Video RGB ed i suoi singoli canali. Più il singolo canale è luminoso più l'immagine RGB conterrà quel colore. La somma dei tre colori dà il bianco (l'RGB è un modello colore di tipo additivo).

Figura 1 – Video RGB ed i suoi singoli canali. Più il singolo canale è luminoso più l’immagine RGB conterrà quel colore. La somma dei tre colori dà il bianco (l’RGB è un modello colore di tipo additivo).

Figura 1b

Figura 1b

Le cose oggi sono molto più semplici ed alla portata di tutti, basta avere un computer dalle potenzialità modeste. Io tratterò nello specifico di correzione colore nel video, ma le tecniche che vi spiegherò valgono anche per le foto, quello che cambia sono i software ma i concetti sono essenzialmente gli stessi. In questa prima parte parleremo della correzione colore primaria, cioè quella fatta sulla totalità dell’immagine, senza l’uso di maschere o selezioni.
Partirò quindi proprio da Photoshop per illustrarvi uno strumento fondamentale che si trova in quasi tutti i software di correzione colore: le curve. Non tutti infatti sanno che Photoshop, da ormai alcune versioni, permette di importare anche file video.

I canali e l’istogramma

Prima di affrontare il discorso c’è da sapere che un file video (una volta aperto e importato in un software di correzione colore) è composto da tre canali: rosso, verde e blu. In pratica è come se la nostra videocamera o macchina fotografica catturasse tre immagini in bianco e nero che poi miscelate insieme permettono di avere l’immagine a colori. È molto importante capire questo passaggio dato che per lavorare con le curve è essenziale farlo singolarmente su ogni canale (Fig. 1).
L’istogramma è uno strumento che si ritrova in ogni software di correzione colore (Fig. 2). Permette di capire attraverso il grafico la componente di luminosità dell’immagine ed è formato da 256 barre verticali che rappresentano orizzontalmente pixel via via più luminosi, mentre verticalmente il numero di pixel corrispondenti a quel livello di luminosità. Se il grafico è spostato a destra l’immagine ha più informazioni (pixel) nelle ombre, se al centro nei mezzi toni, se a sinistra nelle luci (Fig. 2). Non esiste un istogramma perfetto in assoluto ma un istogramma giusto in base al tipo di ripresa che stiamo facendo. Infatti, in una ripresa con un paesaggio innevato è normale che il grafico sia spostato verso sinistra mentre in una ripresa notturna a destra (Fig. 3).

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Figura 2 – Immagine con il suo istogramma; la parte più alta rappresenta il cielo, cioè la parte dell’immagine che occupa più pixel.

Figura 3 - Video notturno con istogramma giustamente spostato verso le ombre.

Figura 3 – Video notturno con istogramma giustamente spostato verso le ombre.

Video con Photoshop

Aprire un file video con Photoshop è semplicissimo, basta farlo come una comune immagine. In basso comparirà la timeline (Fig. 4). Purtroppo la riproduzione non sarà in tempo reale ma per la correzione colore non comporterà troppi problemi. Prima cosa da fare è dividere la clip per ogni taglio perché ogni inquadratura comporterà una correzione colore differente. Si possono inoltre aggiungere altri video usando il comando “inserisci” nel menu file oppure l’apposito pulsante nella timeline.

Figura 4 - Timeline di Photoshop; in rosso il tasto per inserire altri video nel progetto e poter fare un montaggio.

Figura 4 – Timeline di Photoshop; in rosso il tasto per inserire altri video nel progetto e poter fare un montaggio.

Nella finestra dei livelli, i video tagliati ed inseriti verranno visualizzati in livelli differenti dentro un insieme chiamato gruppo video.
Per utilizzare le curve con un video in Photoshop l’unico modo è quello di inserire il filtro come livello di regolazione dopo aver selezionato il livello corrispondente alla clip che si vuole correggere (Fig. 5). La correzione influenzerà automaticamente solo la clip selezionata.

Figura 5 - Come si presentano i vari tagli e video nella finestra livelli. Una volta selezionato il video, per inserire il filtro curve basta premere il tasto evidenziato in rosso. Nella finestra livelli comparirà un livello di regolazione che influenzerà solo il video selezionato.

Figura 5 – Come si presentano i vari tagli e video nella finestra livelli. Una volta selezionato il video, per inserire il filtro curve basta premere il tasto evidenziato in rosso. Nella finestra livelli comparirà un livello di regolazione che influenzerà solo il video selezionato.

 

Come funzionano le curve

Il filtro curve è uno strumento potentissimo per la correzione colore in Photoshop e nella correzione colore in generale. Conoscere come funziona è fondamentale per una correzione efficace. Si presenta come un grafico con una linea a 45 gradi e l’istogramma della luminosità in sovraimpressione. La base del grafico rappresenta l’input e l’altezza l’output. Nella posizione di default la linea a 45 gradi sta a significare che ogni valore di input è uguale al valore di output. Inserendo un nuovo punto sulla linea, possiamo spostare quel valore in un nuovo valore di output modificando progressivamente anche tutti gli altri valori di luminanza del video in base alla curva che si verrà a creare. In questo modo possiamo modificare qualsiasi valore di luminanza. Inoltre le modifiche possono essere fatte separatamente per ogni componente colore rosso verde blu, in modo da avere un controllo totale sul colore e la luminosità del video (Figg. 6 e 7).

 

Figura 6 - Curve in posizione di default, ogni valore di input corrisponde a quello di output.

Figura 6 – Curve in posizione di default, ogni valore di input corrisponde a quello di output.

Figura 7 - Modifica della curva spostando un punto di luminosità medio. Il valore di 128 è trasformato a 190 modificando progressivamente tutta la dinamica ma lasciando inalterati il bianco ed il nero. Il risultato è un'immagine più aperta e luminosa.

Figura 7 – Modifica della curva spostando un punto di luminosità medio. Il valore di 128 è trasformato a 190 modificando progressivamente tutta la dinamica ma lasciando inalterati il bianco ed il nero. Il risultato è un’immagine più aperta e luminosa.

Esempio pratico di correzione colore con le curve

Per capire meglio il funzionamento delle curve proveremo a trasformare il video in Figura 6 in un notturno.
Partiamo dalla luminosità generale. In modalità RGB selezioniamo il tasto in Figura 8 e clicchiamo su una zona d’ombra dell’immagine (ad esempio il semaforo). Tenendo premuto e spostandoci in basso con il mouse modificheremo quel pixel nella curva. Ripetiamo la stessa operazione con una zona di luce (ad esempio la finestra illuminata in alto a sinistra), ma questa volta spostando il mouse in alto. Il risultato sarà un’immagine più contrastata ed una forma della curva ad “S”.

Figura 8 - Curva in modalità RGB dopo la modifica fatta sul video con lo strumento evidenziato in rosso.

Figura 8 – Curva in modalità RGB dopo la modifica fatta sul video con lo strumento evidenziato in rosso.

Adesso passiamo a modificare la curva del canale blu. Sempre con lo stesso strumento alziamo il blu sul bianco dell’autobus a destra ed abbassiamolo sull’asfalto e anche sulle ombre più scure in modo da dare un colore blu solo sulle luci (Fig. 9).

Figura 9 - Intervento solo sul canale del blu.

Figura 9 – Intervento solo sul canale del blu.

Come ultimo passaggio lavoriamo sul canale del rosso per dare un look più notturno al video. Prendiamo il punto in alto della curva e spostiamolo in basso fino ad un quarto del grafico. In questo modo abbiamo tolto contrasto al canale del rosso rendendolo meno luminoso (Fig. 10).

Figura 10 - Intervento sul canale del rosso per dare un look più notturno al video.

Figura 10 – Intervento sul canale del rosso per dare un look più notturno al video.

L’unica cosa che manca è esportare il nuovo montato con la correzione del colore. Per farlo basta andare sul menu file e scegliere “esporta rendering video”.

di Ermanno Di Nicola

da Digital Video n. 155

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