Xiaomi MI 4S 55”

Il marchio cinese Xiaomi è molto noto per i suoi smartphone e gli accessori, che ottengono un buon successo grazie alle caratteristiche tecniche, alla lavorazione di qualità e ai prezzi contenuti, ma ha in catalogo anche diversi dispositivi per la casa e, da qualche tempo, degli apparecchi TV che sembrano interessanti. Vediamo come si è comportato il modello 4S da 55” che abbiamo ricevuto in prova.

Questo TV, il cui prezzo è stato ridotto a seguito della recente uscita del taglio da 65”, ha un design piuttosto semplice: l’elegante cornice in alluminio spazzolato circonda il pannello, mentre il supporto è formato da due “zampette” da installare con le viti fornite in dotazione. Il frontale così resta molto pulito, si vede soltanto il marchio MI assieme al LED di stato, al centro del bordo inferiore, dove si trova anche il bottone per accendere e spegnere il TV. Visto di profilo, l’apparecchio non è poi così smilzo, anzi: probabilmente questo è dovuto dalla scelta tecnica di utilizzare la retroilluminazione Direct LED per il pannello LCD 4K Ultra HD di tipo VA (Vertical Alignment) con frequenza di refresh a 60 Hz, che le specifiche descrivono con un angolo di visione di 178°. Riguardo alle tecnologie HDR, il 4S 55” supporta HDR10 (la scheda tecnica non menziona HLG) e implementa la tecnologia MEMC (Motion Estimation Motion Compensation) per aumentare la fluidità dell’immagine, attraverso l’aggiunta di frame neri generati per interpolazione.

Dal lato audio offre le decodifiche Dolby Audio e DTS-HD. Gli altoparlanti integrati sono due piccoli fullrange di forma ellittica, con una potenza di 10 W ciascuno e inseriti in un contenitore abbastanza ampio da fungere come vera e propria cassa, posto nella parte inferiore sul retro del pannello, con emissione rivolta verso il basso.

In questo particolare si vede dove è collocato il tasto di accensione, sotto il bordo inferiore, e la trama forata per le uscite degli altoparlanti.

Guardando da dietro la macchina, si scorgono i fori per un supporto VESA 300×300 che consente l’installazione a muro; una parte delle connessioni, cioè rete Ethernet, uscita audio digitale Toslink, ingresso videocomposito con audio stereo, ingresso per parabola (DVB-S/S2) e antenna TV (DVB-T/T2) sono poste in una vaschetta, mentre ad accesso laterale ci sono le tre porte HDMI con HDCP 2.2, delle quali la seconda è fornita del canale audio di ritorno (ARC), le tre porte USB 2.0, l’ingresso su jack da 3,5 mm per la cuffia e lo slot per CAM Common Interface+ 1.4. Il TV può connettersi alla rete anche via Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band ed è presente l’interfaccia Bluetooth 4.2.

Il pannello laterale delle connessioni, disposte in verticale, contiene tre porte HDMI 2.0, compatibili HDCP 2.2, ma soltanto una con ARC. Sono inoltre disponibili tre porte USB 2.0, la presa jack da 3,5 mm per la cuffia e lo slot per la CAM CI+ 1.4.
La vaschetta sul retro del TV fornisce la connettività Ethernet, l’uscita TOSlink per l’audio digitale, un ingresso videocomposito con audio stereo, oltre agli ingressi per i segnali TV digitali DVB-S/S2 e DVB-T/T2.

L’apparecchio è gestito da un SoC a 64 bit con processore Cortex A53 quad core, GPU Mali 470 MP3, 2 GB di RAM e 8 GB di memoria flash parzialmente utilizzati dal sistema operativo Android TV 9 e dalle app che si trovano preinstallate, come Netflix, Prime Video, YouTube, Google Play Film, Google Play Music e Google Play Giochi. Il TV, che tra l’altro ha Chromecast built-in, per controllare lo streaming direttamente da smartphone, comprende un riproduttore multimediale per video, audio e foto.

Il tasto Home del telecomando richiama il classico menu di Android TV.

Il telecomando incluso nell’imballo impiega il collegamento Bluetooth poiché ha il microfono integrato, e deve essere associato durante il setup iniziale; non ha la retroilluminazione, mentre è provvisto di un tasto per richiamare l’assistente Google e di due tasti che permettono di lanciare le app Netflix e Prime Video.

La disposizione dei tasti del telecomando – carino, leggermente “gommoso” al tatto – poco si addice con l’assenza della retroilluminazione. Per abituarsi ci vuole un po’ di tempo, i tasti sono eccessivamente ravvicinati. Il microfono per usare l’assistente Google, richiamabile premendo il tasto nell’angolo alto a destra, è integrato.

 

Il microfono integrato nel telecomando consente di interpellare l’assistente Google, che risponde rapidamente alle richieste.

L’apparecchio è acquistabile tramite vari canali online, a partire dal sito di Xiaomi, ma anche nei “Mi Store” autorizzati e su Amazon.

La prova

Il TV è davvero molto leggero, non si fa per nulla fatica, anche da soli, a estrarlo dalla scatola e installarlo su un ripiano, dopo aver montato i supporti. Alla prima accensione, una volta accoppiato il telecomando e appena collegato alla rete locale, è partito l’aggiornamento automatico che ha scaricato una nuova versione del sistema operativo da quasi un gigabyte, nella quale sono inclusi i fix per alcuni problemi che insorgono in modo casuale e una gestione migliorata delle immagini HDR. Il setup vero e proprio si risolve in pochi minuti, la ricerca delle emittenti TV va avanti abbastanza velocemente.

La guida TV si estende soltanto sulla metà inferiore dello schermo.

L’apparecchio chiede se si vuole utilizzare PatchWall, il software di Xiaomi, come interfaccia utente, ma nel nostro Paese, al momento della prova non era disponibile. La prima cosa che mi affretto a disattivare è l’opzione per la gestione del movimento (denominata “Motion smoothing”), che però sembra essere comunque ancora parzialmente operativa, e imposto la temperatura colore su “Calda”.

I parametri video non sono moltissimi, le immagini migliorano (un poco) disattivando il “Motion smoothing”.

Qualsiasi impostazione d’immagine si scelga, se si modifica anche un solo parametro, la volta successiva che si richiama il menu, la stessa impostazione viene presentata come “Personalizza”.

Le impostazioni per immagini e sonoro non sono direttamente raggiungibili.

 

Il menu delle impostazioni audio consente di scegliere tra diverse modalità, senza differenze abissali tra l’una e l’altra.

I menu sono un punto debole dell’apparecchio: francamente, li trovo più adeguati a un tablet che non a un TV, però bisogna concedere l’attenuante generica a Xiaomi che si tratta di un tentativo per mettere insieme un prodotto che possa funzionare da vero e proprio centro d’intrattenimento, oltre che da TV “tradizionale”.

Si può passare anche dal menu Home per le impostazioni, il tutto è un po’ dispersivo.

I canali TV in SD si vedono discretamente nonostante una certa presenza di rumore video; con quelli in HD la situazione migliora, la resa cromatica è sufficiente, c’è un poco di judder ma altri artefatti clamorosi non se ne vedono. Provo a guardare dei video 4K su YouTube, su alcuni mi sono capitati effetti di color banding abbastanza fastidiosi, ad esempio con le immagini di tramonti, e qualche scia sui movimenti laterali. Il pannello mostra delle problematiche di uniformità e, se ci si sposta dal centro, la visione peggiora, evidenza che l’angolo è abbastanza stretto.

Utilizzo il lettore Ultra HD di Oppo per visionare alcuni supporti 4K e la situazione migliora, ma non in modo drammatico: i neri sono comunque tendenti al grigio e la luminosità di picco è abbastanza ridotta; la resa cromatica è un po’ esasperata, ma, agendo sulle impostazioni, si riesce a migliorare leggermente il risultato finale. Ad esempio, con “Dunkirk” di Nolan ho trovato le immagini poco profonde, i colori saturi e la resa dell’incarnato poco realistica, mentre con “Sopravvissuto – The Martian” ho reputato sufficiente la luminosità di picco nelle scene più critiche, ma ho notato che alcuni dettagli alle basse luci erano poco evidenti, trovato i colori leggermente impastati e afflitti dal banding che avevo già notato con i filmati in streaming, oltre alla scarsa profondità del quadro.

Guardando alcune sequenze da uno degli episodi di “Planet Earth” la resa cromatica mi è sembrata un tantino scura. Provo con un Blu-ray in SDR, come “Samsara”: la situazione migliora leggermente, i colori sono meno saturi ma tornano gli effetti scia sui movimenti veloci. Col riproduttore multimediale apro alcuni spezzoni tratti da DVD; il rumore video è generalmente contenuto, la resa cromatica sufficiente. La SmartTV è indubbiamente reattiva, forse anche troppo.

Pur avendo collegato una memoria USB, questa non è visualizzata tra gli ingressi, ma occorre selezionarla dal menu Home.

Sul telecomando i tasti sono eccessivamente ravvicinati, e a volte si preme quello sbagliato; si avverte la mancanza di un tasto utile per mostrare direttamente le informazioni sul segnale in ingresso.

Conclusioni

Ciò che non mi ha convinto del tutto di questo TV è l’aspetto che ritengo più importante, cioè la resa video, sia in termini di luminosità di picco, sia di gestione dei colori, questioni verosimilmente dovute al tipo di retroilluminazione e alla gestione dell’elettronica. Il Mi 4S 55” incassa una striminzita sufficienza come giudizio delle misure: penso che allo stesso livello di prezzo, probabilmente, si possano trovare altri apparecchi con prestazioni migliori, ma non bisogna sottovalutare il vantaggio offerto dal sistema Android, che è aggiornabile. Xiaomi è un’azienda molto dinamica e immagino sia in grado di agire su queste problematiche, magari con nuovi rilasci del firmware, visto il numero di clienti affezionati al marchio e potenziali acquirenti di prodotti dell’ecosistema.

di Marco Meta


Le misure


Ci è piaciuto

• Facilità d’installazione
• Praticità assistente Google
• Audio

Non ci è piaciuto

• Resa video


Xiaomi MI 4S 55”

Televisore LCD 4K HDR Android

Distributore per l’Italia: Xiaomi Italia. www.mi.com/italy
Prezzo: euro 499,90

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Schermo: OLED 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel)
  • Diagonale: 55” (139 cm)
  • Audio: 2×10 W
  • Firmware: Android 9.0 (Pie)
  • Connessioni: 3 ingressi HDMI 2.0, 1 uscita audio digitale Toslink, uscita cuffia, slot Common Interface CI+ 1.4, 3 porte USB 2.0 tipo A, porta ethernet, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band, Bluetooth 4.2
  • Dimensioni: 1.232x767x262 mm (con base)
  • Peso: 12,74 kg (con base), 12,45 kg (senza base)

Author: Redazione

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