TCL 65C815

Dagli stabilimenti di TCL arriva la nuova serie di fascia media basata su pannello a 100 Hz e tecnologia Quantum Dot, disponibile nei tagli da 55, 65 e 75 pollici, presentata in videoconferenza poco prima del termine del “lockdown” causa coronavirus che ci ha confinato per mesi tra le pareti domestiche.

La casa cinese ha conseguito degli ottimi risultati di vendita durante il 2019 che, nonostante tutto, spera di replicare, se non addirittura superare, anche in questo periodo tormentato. La volontà di proseguire nella proposizione di prodotti di buona qualità a prezzi accessibili, si manifesta con gli apparecchi TV della serie C815, che qualche settimana fa ci sono stati mostrati attraverso alcune diapositive di presentazione della linea 2020. Il modello che abbiamo ricevuto in prova è di dimensioni importanti, 65”, la diagonale che secondo una ricerca di TCL costituisce il 10% dei TV venduti; visto il prezzo di listino abbastanza contenuto, potrebbe entrare nel mirino di molti appassionati. Dal punto di vista strettamente estetico, il TV ha un aspetto piuttosto sobrio, caratterizzato da cornici praticamente assenti, rifinitura frontale in titanio spazzolato e sottile soundbar a due vie integrata, sviluppata in stretta collaborazione con Onkyo, della quale si distingue il piccolo logo sulla destra.

Il sistema audio dell’apparecchio, accreditato di buona potenza, include midrange e tweeter, assieme ad un subwoofer integrato nel pannello posteriore, è compatibile Dolby Atmos e permette la virtualizzazione di configurazioni fino a 5.1.2 canali, oltre ad essere in grado di decodificare segnali in Dolby AC-4, il multicanale ottimizzato per broadcaster, e in DTS HD.

Dal menu “Suono” si può attivare il supporto alla riproduzione dell’audio in Dolby Atmos.

Il pannello di tipo VA è un edge LED a 10 bit con Quantum Dot, micro dimming e frequenza di refresh a 100 Hz; la diagonale effettivamente visibile è di 164 cm. Riguardo ai miglioramenti di elaborazione delle immagini, il TV di TCL utilizza una matrice LUT 3D da 4.913 punti per la mappatura dei colori, il “Motion Clarity Supreme” che si occupa dell’eliminazione dello judder e della creazione di frame per una maggiore naturalezza del movimento nella conversione a 100 Hz, e il sistema di intelligenza artificiale proprietario AI-IN per la riscalatura. La stessa intelligenza artificiale è programmata per intervenire nella smart TV; una delle prossime applicazioni sarà l’interfacciamento del TV come Smart Hub verso gli altri dispositivi sparsi in casa (AI x IoT). Nelle previsioni di TCL per il terzo trimestre 2020 è atteso il rilascio della calibrazione automatica CALMAN attraverso aggiornamenti del software.

L’apparecchio è in grado di gestire tutte le tipologie di segnali HDR, a partire da HDR10 e HLG, passando alle codifiche con metadati dinamici, quali HDR10+ e Dolby Vision. Le connessioni con l’esterno sono collocate esclusivamente in posizione laterale, a tutto vantaggio della semplicità d’installazione a parete, possibile mediante fori VESA 400×200 e facendo attenzione alla tipologia di staffa da utilizzare, dato il verso di emissione del già citato subwoofer. Distribuite sulla destra guardando lo schermo, comprendono tre porte HDMI 2.0b con HDCP 2.2, di cui soltanto la prima compatibile Audio Return Channel e MHL (Mobile High-Definition Link, lo standard per connettere un dispositivo mobile compatibile con cavo microUSB/HDMI), due porte USB 2.0, presa Ethernet, l’ingresso cavo/antenna TV (DVB-C, DVB-T/T2) e parabola (DVB-S/S2), lo slot Common Interface CI+ 1.4, l’ingresso audio/video mediante adattatore su jack da 3,5 mm e l’uscita cuffia, sempre con jack da 3,5 mm. La connettività senza fili è assicurata da Wi-Fi a/b/g/n/ac e Bluetooth 4.0 per cuffie e tastiere. Poco sotto il pannello connessioni, c’è il tasto per accendere e spegnere il TV assieme ad un “cursore” per richiamare i menu e spostarsi tra le opzioni.

Due le porte USB 2.0 disponibili (la seconda è più in basso, accanto alla presa HDMI 3). Il collegamento in rete è possibile via cavo ethernet oppure Wi-Fi a/b/g/n/ac. Le connessioni HDMI 2.0b sono tre e tutte compatibili HDCP 2.2; soltanto la porta 1 supporta ARC e MHL. L’ingresso satellitare supporta DISEQC 2.2. In collegamento per l’audio digitale è previsto in formato ottico Toslink. Il TV ha uno slot Common Interface CI+ 1.4. L’ingresso audio/video su jack da 3,5 mm è utilizzabile con un adattatore non fornito tra gli accessori. Le connessioni includono la presa per cuffia con jack da 3,5 mm, ma tramite Bluetooth si può utilizzare una cuffia senza fili.

Il sistema si basa sul SoC RTD2851, che è prodotto da Realtek, e contiene una CPU a quattro core 1,1 GHz in architettura ARM Cortex-A55, GPU Mali-470 MP, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria flash, di cui circa 10 disponibili per l’utente. Come piattaforma software per la smart TV, TCL ha adottato Android TV 9, che in futuro prevede di aggiornare almeno fino alla 12, saltando la versione 11; è incluso il supporto a Chromecast e all’assistente vocale di Google, che già annovera la lingua italiana tra quelle disponibili e permette di interagire con l’intero ecosistema Google Home. Non manca il supporto ad Alexa di Amazon per mezzo dei dispositivi compatibili.

Un’interessante funzione proprietaria consente di scaricare l’elenco dei canali TV su una memoria USB, per essere modificato mediante un’applicazione web messa a disposizione degli utenti TCL, e poi caricato nuovamente sul televisore.

Tramite un’applicazione web pubblicata da TCL (link: www.tcl.com/cedit) è possibile editare la lista canali scaricata dal TV su una memoria USB per poi aggiornarla nello stesso modo.

Gli accessori forniti nell’imballo includono due telecomandi, entrambi privi di retroilluminazione, ma dotati del tasto dedicato per Netflix; il primo, completamente in plastica, è provvisto della tastiera numerica e dei tasti per il riproduttore multimediale, mentre il secondo, più compatto e col guscio in alluminio spazzolato, si connette via Bluetooth ed ha il microfono per il controllo vocale via assistente Google.

I telecomandi inclusi nel package sono due, uno in plastica, l’altro ben rifinito in alluminio, che è provvisto del microfono per i comandi vocali. Su entrambi ci sono i tasti specifici per richiamare l’app Netflix e il servizio T-Cast.

È possibile scaricare l’app gratuita T-Cast Remote per il controllo del TV mediante smartphone, Android o iOS; l’apparecchio è compatibile DLNA 1.5.

L’app T-Cast per Android propone nella home page dei contenuti selezionati che possono essere riprodotti sulla TV.

 

Se i due telecomandi inclusi non sono sufficienti, c’è quello “virtuale” dell’app, sfruttabile pure per i comandi vocali.

 

Le funzioni di utilità principali, ad esempio per vedere foto e video presenti nello smartphone, sono raccolte sotto la voce “Applicazioni”.

La prova

Le dimensioni dell’apparecchio determinano la necessità di un aiuto per l’unboxing, l’installazione del supporto composto di tre elementi, e il successivo posizionamento su un mobile; lo stesso vale se si vuole appendere il TV alla parete. Unico indicatore dello stato dell’apparecchio è un LED bianco poco sopra il logo, visibile esclusivamente durante lo stand-by. La configurazione di base inizia col collegamento di rete cablata e un cavo d’antenna per la sintonizzazione dei canali del digitale terrestre.

Completate queste operazioni, passo alla visione dei programmi TV in HD, che offrono un buon livello di dettaglio e una resa cromatica abbastanza vivace, nonostante la poca profondità. Nella modalità standard disattivo le opzioni per la compensazione del movimento, che secondo me rendono le immagini troppo artificiose; buona, invece, la resa cromatica e la luminosità. Sufficiente la qualità dei programmi TV in definizione standard, con lo scaler che interviene senza compiere particolari miracoli. Si può selezionare la modalità “Miglioramento HDR”, che utilizza il motore IPQ 2.0 per la riscalatura delle immagini e degli algoritmi di mappatura adattiva dei toni, se si vuole maggiore vivacità della scala cromatica e miglioramenti nel dettaglio.

Le diverse modalità di visualizzazione permettono di soddisfare tutte le esigenze.

Qualche spezzone di prova in HDR su una memoria USB rivela la buona qualità della riproduzione di contenuti 4K; per quanto riguarda i servizi di streaming come Netflix e Prime Video, che in questo periodo hanno dovuto ridurre la banda di trasmissione per evitare le congestioni della rete, non posso fare una valutazione dei video HDR e quindi dirotto sul lettore Blu-ray 4K di Oppo per verificare il comportamento del pannello.

Inizio, tra alcuni titoli di riferimento, con “Sopravvissuto – The Martian”: affiorano alcune incertezze nella riproduzione dell’incarnato, che mi sembra poco naturale, e dei mezzi toni, che ritengo eccessivamente “impastati”; premesso che nelle prove di tutti i TV utilizzo sempre i settaggi di fabbrica della modalità per la visione dei film, la resa cromatica mi pare poco spinta. Verifico le impostazioni, ma non trovo nulla di strano. I passaggi in cui i riflessi sul casco o sui pannelli solari danno la misura della luminosità sono ben riprodotti, nelle scene scure però c’è qualche rumore video di troppo e le immagini hanno una profondità migliorabile; faccio un tentativo con l’attivazione dell’opzione “Black Stretch” senza notare cambiamenti, mentre con l’abilitazione di “oscuramento Micro” c’è qualche piccolo progresso alle basse luci; sufficiente il nero.

La visione di “Sopravvissuto – The Martian” in HDR ha evidenziato delle imprecisioni sull’incarnato e i mezzi toni; buona in ogni caso la luminosità. Penso ci sia necessità di una calibrazione dei parametri.

Inserisco nel lettore il film “Deadpool”, già dalle prime scene nel taxi la sensazione è la stessa, cioè un incarnato un po’ “zoppicante”; la scena del matrimonio di Mosè in “Exodus – Dei e re” mi sembra che manchi di profondità e offra una resa cromatica un poco “fredda”. Proseguo con i miei test in UltraHD utilizzando “Dunkirk” di Christopher Nolan: in questo caso diventano protagonisti colori piuttosto saturi, riscontro un notevole miglioramento nell’incarnato e del livello di contrasto, niente rumore sugli sfondi.

A questo punto salto alla prova col Dolby Vision, grazie a “Jurassic World – Il regno distrutto”: tutte le incertezze che avevo notato in precedenza lasciano il posto a toni della pelle ben riprodotti, colori saturi, immagini luminose. Buono il contrasto, il nero non è profondo, ma anche in questo caso sufficiente, le immagini scorrono piacevoli. La scelta della visione in modalità “Scuro” o “Luminoso”, che si abilita col segnale Dolby Vision, dipende puramente dai gusti personali.

La riproduzione di contenuti Dolby Vision mi ha confortato, le immagini hanno una buona resa cromatica e migliore dettaglio; è possibile selezionare la modalità “Luminoso” o “Scuro”.

Uno sguardo a “Bohemian Rhapsody”, codificato con i metadati HDR10+, evidenzia anche in questo caso una resa cromatica molto buona, grande ricchezza di dettagli e discreto bilanciamento tra contrasto e luminosità. Il TV si comporta molto bene con titoli SDR come “Baraka”, “Samsara” e “Oblivion”, che sono i miei tre Blu-ray di riferimento: i colori sono ricchi di sfumature, la luminosità buona, paradossalmente la gestione dei mezzi toni sembra quasi migliore rispetto a HDR.

Anche con i video codificati in HDR10+ l’apparecchio offre immagini di buona qualità.

L’audio funziona egregiamente, la soundbar integrata, grazie all’apporto del subwoofer, arriva a livelli di pressione sonora elevati senza incappare in distorsioni evidenti; l’eventuale installazione a parete potrebbe però enfatizzare eccessivamente la gamma bassa, già ricca di suo. Discreta la virtualizzazione degli effetti multicanale, ma resto dell’idea che non potrà mai sostituire un sistema home theater completo. Come riproduttore audio, l’apparecchio ha suonato quasi tutte le tipologie di file audio che ho provato, tranne ALAC, AIFF, DSD e DXD. Devo comunque riferire un increscioso episodio accaduto proprio con una traccia in quest’ultimo formato: nel tentativo di decodificare il brano, il TV si è bloccato completamente, tant’è che per riprendere il controllo ho dovuto staccare la spina dell’alimentazione. Buona in ogni caso la resa sonora dei formati supportati.

La piattaforma Android consente l’installazione di un’infinità di applicazioni utili a sfruttare al massimo i servizi di streaming esistenti; il riconoscimento vocale Google funziona abbastanza bene.

L’accesso alla smart TV Android consente l’installazione di quasi qualsiasi applicazione.

 

Le funzioni di controllo delle modalità di immagine sono completamente integrate nelle funzionalità del sistema operativo Android.

 

L’apparecchio consente di leggere le pagine Televideo e contemporaneamente seguire la trasmissione TV sottostante.

 

Il tasto sul telecomando che presenta una lettera T in un cerchio permette di richiamare alcune app messe in evidenza dalla Casa.

Conclusioni

Chi desidera uno schermo di dimensioni considerevoli pur avendo un budget limitato, dovrebbe tenere in considerazione il TV proposto da TCL. La qualità delle immagini in HDR e SDR offerta dal pannello QLED è abbastanza buona, le trasmissioni TV, specie quelle in HD sono godibili, l’audio potente e la piattaforma Android TV, che riceverà due aggiornamenti, permette di accedere a tutti i servizi in streaming, per cui ritengo il 65C815 un buon investimento, facendo affidamento anche sull’auto calibrazione prossima ventura.

di Marco Meta


Le misure


Ci è piaciuto

• Resa cromatica Dolby Vision e HDR10+
• Audio integrato
• Facilità d’uso

Non ci è piaciuto

• Impostazioni modalità Cinema per HDR, da calibrare


TCL 65C815

Televisore QLED 4K HDR Android

Distributore per l’Italia: TCL Europe. Tel. 02 98129966 – www.tcl.eu
Prezzo: euro 1.199,99

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Schermo: QLED 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel)
  • Diagonale: 65” (165,1 cm)
  • Audio: 2×35 W
  • Firmware: Android 9.0 (Pie)
  • Connessioni: 3 ingressi HDMI 2.0b, 1 ingresso component con audio, 1 uscita audio digitale TOSlink, uscita cuffia, slot Common Interface CI+ 1.4, 2 porte USB 2.0 tipo A, porta Ethernet, Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.0
  • Dimensioni: 1.446x862x67 mm (senza base), 1.446x932x366 mm (con base)
  • Peso: 25,4 kg (senza base), 26,1 kg (con base)

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment