Philips 55OLED806/12

Le virtù della classe media

Nella gamma dei TV OLED marchiati Philips, la serie 806 è il gradino successivo alla linea d’ingresso, dalla quale si distingue per l’Ambilight su quattro lati, invece di tre, e la disponibilità
in quattro diverse diagonali, che includono la più piccola, 48 pollici, e la più grande,
77 pollici, oltre ai “classici” 55 e 65 pollici.

Dal 2021 Philips ha iniziato a proporre per alcune serie, e l’806 è proprio una di queste, diagonali che partono dai 48 fino a 77 pollici, per cercare di soddisfare tutte le esigenze di collocazione in ambiente con la profondità del nero che caratterizza gli apparecchi OLED e senza sacrificare la qualità delle immagini. La piattaforma hardware individuata da TP Vision per la gestione del TV è costituita dal SoC MT5895, prodotto da MediaTek, con quattro core Cortex-A73 a 1,8 GHz, GPU Mali-G52, 3 GB di RAM e 16 GB di memoria flash.

L’elaborazione video è affidata al processore P5 AI Intelligent Picture Engine, che fornisce un incremento di capacità computazionale per il trattamento e la classificazione dei contenuti video e aggiunge una serie di funzionalità che migliorano la resa complessiva del pannello OLED. Una funzione particolare è quella che consente, assieme alle altre soluzioni già impiegate, di evitare il “burn-in”, cioè la bruciatura vera e propria, delle zone dello schermo in cui le emittenti visualizzano il proprio logo, che è identificato automaticamente riducendone l’intensità.

L’apparecchio supporta tutti gli standard video HDR, da HDR10, passando per HLG e, per i metadati dinamici, include sia HDR10+, sia Dolby Vision; inoltre, supporta anche il “Filmmaker Mode”, che disattiva tutte le ottimizzazioni delle immagini. Per la gestione di HDR10+ implementa la cosiddetta versione “Adaptive”, che in qualche misura ricalca le orme del Dolby Vision IQ (di cui però il TV non è provvisto), poiché sfrutta il sensore di luminosità ambientale per configurare automaticamente i parametri e migliorare la visione delle immagini.

Le tipicità nell’estetica di questo TV rimangono, in sostanza, identiche a quelle dei modelli delle serie precedenti: cornice metallica di spessore molto ridotto, finitura metallizzata e supporti da tavolo in metallo. Questi ultimi sono reversibili: rifiniti con una colorazione per metà chiara e l’altra parte scura, lascia liberi di decidere quale montare alla vista. Il sistema di riproduzione audio, che supporta anche il Dolby Atmos, include due unità per frequenze medio-alte con emissione orientata verso il basso e un subwoofer per rinforzare il registro più basso inserito al centro del pannello posteriore, accanto al quale si trovano gli attacchi per un supporto VESA 300×300 che consente l’installazione a parete.

La vaschetta sul retro contiene l’uscita audio digitale in formato Toslink, la presa Ethernet per il collegamento alla rete fisica (ma è disponibile anche Wi-Fi a/b/g/n/ac dual band), l’ingresso per la parabola (DVB-S/S2) e quello per l’antenna (DVB-T/T2), due porte HDMI 2.1 e una presa USB 2.0 5 V/500 mA. Sul fianco sinistro del TV ci sono altre due porte HDMI, in formato 2.0, assieme a una seconda porta USB 2.0 e un’USB 3.0 5 V/900 mA per il collegamento di dispositivi auto-alimentati e la presa per le cuffie con jack da 3,5 mm.

È stato mantenuto il subwoofer posteriore già presente nella linea dell’anno passato.

Sui quattro lati sono disposti i LED Ambilight; l’apparecchio include Hue per l’integrazione con i sistemi d’illuminazione di Philips e le funzioni già viste sulla serie maggiore per svegliarsi e addormentarsi. Tra le altre peculiarità della serie 806, la possibilità di utilizzare un’app per smartphone (“Mimi”) per determinare le capacità uditive dell’utilizzatore e consentire di conseguenza la personalizzazione della resa sonora dell’apparecchio, e, a seguito dell’accordo con Portrait Displays, produttore del software CalMan, la presenza delle funzioni “CalMan Ready” per la calibrazione automatica del pannello.

Il software di sistema è costituito da Android TV 10 e include le app dei principali servizi di streaming, come Netflix, Prime Video, Disney Plus e YouTube. Il telecomando in dotazione è identico a quello della serie precedente e ne riprende l’utilissima retroilluminazione; il TV si può controllare pure con la rinnovata app “Philips Remote”, presente nei rispettivi store per dispositivi Android e iOS. Non manca la possibilità d’integrazione con il controllo vocale Google e Alexa, tramite l’ecosistema di dispositivi compatibili. L’apparecchio è compatibile DLNA e consente di gestire lo streaming audio attraverso il sistema Play-Fi di DTS.

Il telecomando ricalca quello che, dalla serie precedente, ha iniziato a equipaggiare questa classe di apparecchi: retroilluminato, ben rifinito e dotato di microfono per il controllo vocale. Ci sono i tasti per Prime Video, Netflix, Rakuten TV e le applicazioni consigliate dalla casa, assieme al tasto che permette di attivare Ambilight.

La prova

Anche questo apparecchio è provvisto della rinnovata interfaccia utente di Android TV 10.
Le impostazioni delle immagini includono il “Filmmaker Mode” e un registro per la calibrazione tramite il software Calman.

Non mi stancherò mai di ripetere che occorre procedere con la massima attenzione nell’installazione degli apparecchi TV OLED, pertanto è necessario farsi aiutare da un’altra persona per semplificare le operazioni ed evitare danni al pannello, che è sottile e, ovviamente, piuttosto delicato.

Per l’installazione dei due piedini metallici in dotazione (o dell’eventuale supporto VESA per collocarlo a parete) occorre appoggiare il TV a faccia in giù su un ripiano, magari utilizzando una coperta spessa e l’involucro plastico a protezione. Installati i piedini, si può disporre l’apparecchio nella destinazione finale. Bisogna tenere presente che il subwoofer integrato influenzerà la resa in gamma bassa, tanto più il TV sarà vicino alla parete.

Completati i collegamenti col cavo d’antenna e col lettore Oppo 4K, inizio la procedura d’impostazione iniziale, che a parte la rapida sintonizzazione dei canali del digitale terrestre e il collegamento (facoltativo) a un account Google per scaricare app aggiuntive, consente di calibrare la resa dell’audio, utilizzando il microfono integrato nel telecomando, che va associato al TV proprio nei primi passaggi del setup. Il telecomando ha la retroilluminazione che si disattiva forse troppo rapidamente, ma resta in ogni caso molto utile. Suggerisco di installare sul proprio smartphone l’app per il controllo delle funzioni del TV, che funziona piuttosto bene, ha un’interfaccia rinnovata e consente di avere a portata di mano un telecomando aggiuntivo.

Il TV consente di scegliere come gestire la regolazione del contrasto delle immagini; nella modalità “Massimo” la luminosità è più elevata.
La configurazione avanzata delle immagini è davvero granulare, si può gestire perfino l’elaborazione HDR preferita.

Per quanto riguarda i canali televisivi, le immagini proposte dall’apparecchio sono abbastanza morbide e provviste di una buona luminosità; il processore P5 AI, col nuovo aggiornamento, permette di ottenere una buona fluidità dei canali in SD, fermo restando che la migliore qualità si ottiene con le emittenti in HD, selezionando la modalità d’immagine standard. Dal menu delle impostazioni è possibile intervenire su una quantità enorme di controlli sulle immagini, ma già con i settaggi di fabbrica i risultati sono abbastanza buoni.

Inizio con le app di streaming la prova di visione vera e propria e, dopo aver inserito le credenziali per Netflix, scelgo la serie di documentari “La vita a colori” di David Attenborough, proposta in 4K HDR e Dolby Vision, restando subito colpito dall’eccellente qualità delle immagini e da una resa cromatica molto ricca. Anche altri contenuti Ultra HD della piattaforma sono riprodotti dal pannello OLED in maniera superba, pur mancando il “Netflix Calibrated Mode” tra le impostazioni delle immagini. Grazie a Prime Video ho visionato “La guerra di domani”, film prodotto da Amazon in 4K HDR, che è riconosciuto in modalità HDR10+ Adaptive dall’apparecchio Philips.

La qualità delle immagini è molto buona, sono molto luminose, hanno una resa cromatica piuttosto vivace e c’è una notevole definizione dei particolari. Un rapido passaggio su alcune puntate della seconda stagione di “Jack Ryan”, anche queste in HDR10+ Adaptive, mi permette di confermare le ottime impressioni che ho rilevato sulla riproduzione dei colori e, più nello specifico, sull’incarnato. Grazie al sistema operativo Android, è possibile installare anche l’app Apple TV, che mi permetto di suggerire agli appassionati di documentari, poiché consente di accedere a numerosi contenuti interessanti in 4K a fronte di un costo di abbonamento mensile accessibile. Passo ai supporti fisici e inserisco nel lettore il mio classico per le prove in 4K HDR, cioè “Sopravvissuto – The Martian”.

Per il Dolby Vision sono contemplate le “classiche” modalità chiara e scura, oltre a quella per il gaming.
Le impostazioni di Ambilight consentono di configurare perfino il suono da associare all’illuminazione per prendere sonno.
Il microfono presente nel telecomando viene utilizzato per la calibrazione del suono tramite un processo automatico.
La luminosità del pannello è molto elevata, i valori rilevati nelle misure si concretizzano durante la visione di scene come questa tratta da “Sopravvissuto: The Martian”, in cui i riflessi del pannello solare sono davvero abbaglianti.

Imposto la modalità “HDR Home Cinema” e il “Potenziamento della luce” a medio, che aiuta la gestione automatica del contrasto, per sfruttare lo schermo OLED in tutto il suo splendore: le scene con i pannelli solari sono luminosissime, i colori ben saturi e il livello di dettaglio molto buono; qualche granulosità sui fondali compatti non sminuisce la resa complessiva, davvero ottima. La visione di “Bohemian Rhapsody”, in HDR10+, mi offre una resa dell’incarnato molto naturale e una gamma cromatica molto ampia, un buon livello di dettaglio, aiutato dalla modalità “Adaptive”.

Le immagini di “Jumanji – Benvenuti nella giungla”, in Dolby Vision, sono molto naturali e propongono un incarnato piuttosto realistico. Restando sul Dolby Vision, anche “Fury” ha una resa cromatica abbastanza naturale; si percepisce una leggera grana che fa molto “effetto cinema”. Nulla da eccepire nella riproduzione da supporti SDR: le immagini del Blu-ray di “Samsara”, il documentario di Ron Fricke che impiego sempre nelle prove dei TV, hanno colori saturi, con il verde leggermente sopra le righe, ma sono molto nitide, i dettagli emergono ben definiti alle basse luci.

Anche la visione di “Interstellar” di Nolan presenta un’elevata qualità dell’incarnato e una granulosità del quadro abbastanza limitata. La solidità delle immagini che rilevo visionando dei titoli come “V per vendetta” in qualità DVD mi soddisfa abbastanza, la resa cromatica è più che sufficiente. Lo stesso vale con “Blade Runner: The Final Cut”, poiché, pur non facendo miracoli clamorosi, il processore Philips elabora il movimento con fluidità e la qualità complessiva delle immagini è discreta. Certo, non si può avere la stessa definizione di contenuti in 4K nativo, ma si riesce ad ottenere una qualità accettabile, cosa importante se si possiede una videoteca in formato DVD.

Tra le varie possibilità offerte dal TV, la calibrazione automatica tramite il CalMan, che ha un registro d’impostazioni a questo riservato. Le prestazioni audio dell’apparecchio nel complesso sono discrete, il volume di ascolto è adeguato e la resa sonora con le tracce Dolby Atmos accettabile, piuttosto potente il subwoofer integrato. L’implementazione della piattaforma Play-Fi consente la facile integrazione con l’ecosistema di DTS per l’audio multiroom.

Le misure

Conclusioni

La qualità delle immagini prodotta dal 55OLED806 è piuttosto buona: il processore video P5 AI nella sua nuova versione svolge benissimo il suo lavoro, le assenze di Dolby Vision IQ e Netflix Calibrated Mode non sono poi così gravi, mentre l’arrivo delle porte HDMI 2.1 con latenza ridotta farà sicuramente la felicità dei video-giocatori.

La fascia di prezzo in cui si colloca è leggermente più elevata rispetto ai concorrenti diretti, però è ampiamente probabile che, sfruttando qualche offerta, si riesca a risparmiare qualcosa. Si tratta di un prodotto da tenere in considerazione, se si sta valutando l’acquisto di un nuovo TV.

Marco Meta

La grafica dell’app Philips Remote è stata rinfrescata, nell’immagine la versione Android, e funziona molto bene.
Dall’app si può accedere direttamente alla lista dei canali TV.
Le funzioni dell’app, disponibile anche per dispositivi Apple, sono assolutamente complete, si potrebbe fare a meno del telecomando incluso col TV.

Ci è piaciuto

  • Qualità delle immagini.
  • Resa audio complessiva.
  • Telecomando retroilluminato.

Non ci è piaciuto

  • Nulla da segnalare.

Philips 55OLED806/12
Televisore OLED 4K HDR Android

  • Distributore per l’Italia: TP Vision Europe B.V., Via Torino 3/5 – 20814 Varedo (MB) www.philips.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 1.799,00
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Schermo: OLED 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel).
  • Diagonale: 55” (139 cm).
  • Audio: 50 W (2.1).
  • Firmware: Android 10.0 (Q).
  • Connessioni: 2 ingressi HDMI 2.0, 2 ingressi HDMI 2.1, 1 uscita audio digitale TOSlink, uscita cuffia, slot Common Interface CI+ 1.4, 2 porte USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.0 tipo A, porta Ethernet, Wi-Fi 802.11ac Dual Band, Bluetooth 5.0.
  • Dimensioni: 1.228x706x68mm (senza base), 1.228x719x280 mm (con base).
  • Peso: 19,0 kg (senza base), 19,4 kg (con base).

Author: Redazione

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