Philips 55OLED804/12

Dopo il TV top di gamma, proviamo il nuovo OLED “entry level” del 2019 annunciato da Philips nei primi mesi di quest’anno, che giunge finalmente nei negozi fisici e non. Si tratta di un televisore Ultra HD 4K da 55” (disponibile anche il taglio da 65”) con sistema operativo Android TV 9, assistente vocale, Ambilight su tre lati e processore P5 di terza generazione.

Il TV Philips della serie 804/12, che si fregia del titolo di “Best Buy OLED TV” di EISA per il 2019-2020, è provvisto di un pannello OLED tipo WRGB Ultra HD da 55” di produzione LG, controllato da un processore P5 Pro Picture dell’ultima generazione. Grazie ad alcune innovazioni mutuate dal top di gamma 984/12, può offrire immagini di forte impatto cromatico e grande naturalezza nella riproduzione dei toni dell’incarnato; nelle specifiche è riportata la copertura al 99% dello spazio colore DCI-P3. Come oramai gran parte dei TV usciti o in uscita nella seconda parte del 2019, l’apparecchio a marchio Philips supporta, oltre ad HDR10 e HLG, anche gli standard video con metadati dinamici, quali HDR10+ e Dolby Vision, offrendo ampie possibilità di scelta all’utente rispetto ai contenuti da guardare.

Il televisore, con i suoi piedini cromati di supporto – analoghi a quelli del modello 803 dell’anno passato – ha un aspetto piuttosto minimalista nel complesso; lo spessore è molto ridotto e la sottile bordatura metallica del pannello lo avvicina più al livello di qualità premium che non al livello “base”. L’elettronica è inclusa in un contenitore plastico che costituisce un corpo unico con lo schermo e che funziona anche da cassa di risonanza per la sezione audio (nell’insieme eroga una potenza di 50 W), formata da due altoparlanti per le frequenze medio-alte e un subwoofer, quest’ultimo collocato proprio al centro del pannello posteriore.

Nel pannello posteriore è visibile il subwoofer per incrementare la resa audio in gamma bassa.

Il contenitore occupa, dal basso, circa i due terzi dell’altezza dell’apparecchio, e sul lato destro, in verticale, si trova lo slot per la CAM CI+ 1.4, la porta USB 2.0, la porta USB 3.0 con alimentazione 5 V/900 mA mediante la quale collegare un hard disk o un’unità a stato solido (SSD), la presa jack da 3,5 mm per le cuffie e tre porte HDMI 2.0. Nella parte posteriore, in basso, si trova una seconda serie di prese, quali la porta di rete Ethernet, i due ingressi per il segnale satellitare, l’ingresso d’antenna TV, l’uscita per l’audio digitale, l’ingresso component con audio stereo e una porta HDMI aggiuntiva.

Il TV è dotato di uno slot Common Interface CI+ 1.4. Le porte USB sono due, delle quali una in formato 3.0.
È presente la presa da 3,5 mm per il collegamento di una cuffia. Sul lato sono presenti tre connessioni HDMI 2.0 e compatibili HDCP 2.2/ARC. La quarta porta HDMI è anch’essa compatibile ARC; il TV può essere collegato in digitale a un amplificatore mediante l’uscita in formato TOSLink. Presente un ingresso component con audio stereo utilizzabile tramite adattatore.
Gli ingressi per il segnale satellitare sono due.

Sui due lati e nella parte superiore del contenitore sono posti i LED dell’illuminazione Ambilight che possono accompagnare la visione secondo diverse modalità d’impostazione, con l’intento di incrementare il coinvolgimento dello spettatore.

L’alimentazione si trova sulla sinistra, sotto la stessa c’è un doppio tasto con i controlli di volume, cambio canale e accensione. A fianco del subwoofer ci sono i fori per l’installazione a parete con un supporto in formato VESA 300×300. Da notare che tutte le porte HDMI dell’apparecchio sono compatibili HDCP 2.2/ARC, mentre il ricevitore integrato supporta gli standard di trasmissione DVB-T/T2/C/S/S2. L’apparecchio è in grado di decodificare e riprodurre le tracce audio in Dolby Atmos e DTS HD. Nel caso in cui non sia disponibile il cablaggio di rete in casa, il TV è fornito di connettività Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band. L’hardware comprende, inoltre, il chipset Bluetooth 4.2 per sfruttare cuffie o altri dispositivi wireless. A pilotare il tutto, la piattaforma Android TV 9 (Pie) col supporto di un System-on-Chip MediaTek assieme a 16 GB di storage interno, utilizzabile per l’installazione di app dal Play Store. Immancabile l’assistente Google per il controllo vocale, possibile anche mediante abbinamento con dispositivi compatibili Alexa, l’assistente intelligente di Amazon, che sta trovando il suo spazio nel panorama applicativo grazie al sempre maggior numero di sensori e altri aggeggi; il TV integra pure Chromecast per lo streaming di contenuti da dispositivi mobili.

Il telecomando proposto con la serie 804 è provvisto di microfono, ha dei tasti dedicati all’assistente Google e Netflix, e una tastiera in formato ridotto che facilita la navigazione web e l’introduzione delle password. Come sistema di controllo aggiuntivo si può scaricare l’app Philips Remote, disponibile sia per dispositivi Android, sia per dispositivi iOS.

’apparecchio arriva con un telecomando dal doppio utilizzo. Mentre su un lato ci sono i tasti convenzionali ed il microfono per i comandi vocali, dall’altro si trova una mini-tastiera con un cursore che può rivelarsi utile durante la navigazione delle pagine web e la digitazione di utenze e password. È presente un tasto per la gestione dell’Ambilight.

Gli accessori nella confezione includono la guida rapida, i supporti da tavolo, il cavo di alimentazione, il telecomando e le batterie, i cavetti adattatori su mini-jack per il segnale video component e per l’audio stereo.

La visione

Imposto la TV associando il telecomando e procedendo alla sintonizzazione dei canali del digitale terrestre. L’interfaccia utente, poco immediata, è identica a quella del fratello maggiore, pertanto gli utilizzatori di TV della casa saranno agevolati nelle varie operazioni.

Il menu accessibile con il tasto Home del telecomando è quello comune agli apparecchi Android TV.

Anche i menu di impostazione sono quelli classici di Philips, le opzioni sono numerosissime.

Scorrendo il menu Home di Android TV ci sono dei video esplicativi di Philips su varie funzionalità dell’apparecchio.

Inizio la visione di qualche programma in definizione standard una volta selezionata la modalità “Film”: le immagini sono di qualità sufficiente, nonostante la riscalatura e l’assenza di artefatti le trovo poco interessanti, perciò passo a vedere qualche trasmissione in HD. In questo caso la musica cambia completamente, con le serie TV o con film recenti le trame assumono maggiore solidità, la resa cromatica è buona e le immagini hanno una discreta profondità, lo scaler sembra lavorare nella giusta direzione. Molto buona la qualità della visione di contenuti 4K di provenienza YouTube, i colori sono ben carichi e le immagini scorrono fluide.

Ottima la resa della riproduzione dei video 4K presenti su YouTube.

Attivo un account Prime Video e verifico la grande qualità del pannello con la riproduzione dello streaming in 4K HDR della serie “Jack Ryan” prodotta da Amazon, tra l’altro disponibile in Dolby Vision, che viene evidenziato dal TV con un messaggio nell’angolo in basso a destra. Con la riproduzione dell’episodio si attiva l’opzione del menu “Immagine/Stile immagine” che permette di scegliere tra la visione come concepita dal regista (“Scuro”) e l’elaborazione delle immagini effettuata dal processore P5 (“Chiaro”), che interviene sulle basse luci evidenziando dettagli altrimenti poco visibili. Nonostante una leggera granulosità degli sfondi, le immagini proposte risultano molto realistiche e tridimensionali.

Con un lettore Blu-ray 4K comincio ad esplorare diverse tipologie di contenuti, impostazione “HDR Film” e funzioni di compensazione del movimento disattivate: inizio da “Sopravvissuto – The Martian”. Nelle scene iniziali, quelle della tempesta su Marte, il quadro resta nitido nonostante la complessità della ripresa, e si riescono a distinguere bene i dettagli. Per valutare la luminosità dello schermo, tra le scene più significative vi sono quelle del recupero del Pathfinder e del suo utilizzo di fronte alla base marziana, il riflesso del Sole sui pannelli e sul casco assume toni molto realistici, tanto è acceso. Un altro titolo in 4K che spesso uso nelle prove è “Planet Earth II”, il documentario della BBC, le immagini sono di grandissima qualità e il pannello OLED del TV Philips non fa altro che esaltarle: ad esempio, si riesce a cogliere ogni dettaglio del granchio rosso che passeggia tra le iguane alle Galapagos. Passo a visionare qualche scena da “Bohemian Rhapsody”, il cui video è codificato in HDR10+, la resa alle basse luci è piuttosto buona, le scene all’aperto sono molto luminose, i dettagli vividi e definiti. Il video Dolby Vision di “Sotto il segno del pericolo” ha una grana abbastanza evidente, ma le immagini sono molto dettagliate, in particolare alle basse luci. La visione di “Godzilla II – King of the Monsters”, possibile sia in HDR10+, sia in Dolby Vision, è molto piacevole con entrambe le codifiche; luminosità intensa e profondità del quadro, assieme a una resa cromatica generosa sono gli elementi che le immagini fanno risaltare in misura maggiore.

Provo la visione di qualche titolo in SDR, ad esempio i Blu-ray di “Oblivion” e “Samsara”: la resa cromatica è ottima, i mezzi toni della pelle sono riprodotti in maniera credibile, lo scaler funziona molto bene. Con i DVD il comportamento è abbastanza simile, non sono visibili artefatti, il dettaglio è meno pronunciato ma la visione è tutto sommato sufficiente.

Per quanto riguarda l’audio, la risposta del subwoofer è poco estesa seppur potente – a volume elevato, però, c’è qualche vibrazione di troppo – in ogni caso la resa è complessivamente sufficiente. Non posso definirmi un appassionato, tanto meno un detrattore del sistema Ambilight, si tratta soltanto di gusti personali, però devo ammettere che, se regolato a bassa intensità, può effettivamente dare qualcosa in più alla fruizione dei contenuti.

Molto pratica la possibilità di utilizzare archivi multimediali video, audio e fotografici tramite memorie/hard disk USB oppure via DLNA in rete locale; il player è compatibile con la maggior parte di container e codifiche, soltanto DivX e MOV tra i video e ALAC, AIFF, DSD e DXD non sono stati riprodotti. Interfaccia Android abbastanza “classica”, un poco lenta nella risposta.

Il telecomando non è tra i più usabili, utile però la tastiera quando si deve accedere a servizi online. L’app per il controllo da smartphone ha funzionato in generale, ma in più di qualche caso ha subito qualche temporaneo blocco, poi risolto con qualche momento di pazienza.

Conclusioni

Un apparecchio con prestazioni di ottimo livello proposto a un prezzo piuttosto aggressivo questo TV Philips, che dovrebbe essere disponibile nei negozi da qualche tempo. La naturalezza delle immagini offerta dall’elaborazione del processore P5 è davvero degna di nota, il livello di dettaglio e la profondità delle immagini incrementano il realismo dei contenuti Ultra HD, ma migliora notevolmente anche quelli in SDR. Un prodotto da tenere in considerazione se si vuole iniziare nel modo giusto un percorso verso il Cinema in Casa di qualità.

di Marco Meta


LE MISURE


Ci è piaciuto:

  • Comportamento con contenuti HDR10+ e Dolby Vision
  • Scaler
  • Versatilità

Non ci è piaciuto:

  • Telecomando

Distributore per l’Italia: Philips S.p.A., Via L. Mascheroni 5, 20123 Milano. Tel. 02 45287014 – www.philips.it
Prezzo: Euro 1.790,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Schermo: OLED 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel)
  • Diagonale: 55” (139 cm)
  • Audio: 50 W (2.1)
  • Firmware: Android 9.0 (Pie)
  • Connessioni: 4 ingressi HDMI 2.0, 1 ingresso component + audio, 1 uscita audio analogica, 1 uscita audio digitale TOSlink, uscita cuffia, slot Common Interface CI+, 1 porta USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.0 tipo A, porta Ethernet, Wi-Fi 802.11ac Dual Band, Bluetooth 4.2
  • Dimensioni: 1.228x706x49mm (senza base), 1.228x720x230 mm (con base)
  • Peso: 22,0 kg (senza base), 22,5 kg (con base)

 

Author: Redazione

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