Hisense 65A7300F

La gamma dei TV 4K UHD prodotti da Hisense è caratterizzata dal prezzo contenuto, mantenuto piuttosto basso pure per grossi tagli di diagonale, come nel caso del 65” della nuova serie A7300 che abbiamo ricevuto in prova.

Il modello a 65” della serie A7300 si trova un gradino sotto il top di gamma A7500 del catalogo Hisense, ed è disponibile anche nei tagli da 55, 50 e 43 pollici; il costruttore, per tenere basso il prezzo di vendita, ha utilizzato un pannello LCD a 8 bit con AFRC (Advanced Frame Rate Converter), per gestire una maggiore profondità colore rispetto ai bit disponibili, e la retroilluminazione Direct LED, che determina delle limitazioni nella gestione del contrasto. Le tecnologie HDR supportate includono HDR10, HLG e HDR10+ che sfrutta i metadati dinamici; la riscalatura in Ultra HD delle immagini è processata attraverso un sistema di intelligenza artificiale. Il TV, che le specifiche accreditano di un PCI 1.600 (Picture Criteria Index), ha, rispetto ad altri apparecchi della categoria, proprio per la tipologia di retroilluminazione impiegata, uno spessore leggermente superiore.

L’aspetto della macchina è un po’ anonimo: la cornice del display, molto sottile, è in plastica grigio scuro, come il rivestimento del piedistallo di acciaio a forma di “U”, che nella parte posteriore, apribile, può essere utilizzato come passacavi; i fori in standard VESA 300×200 presenti sul box posteriore permettono l’installazione a parete dell’apparecchio. Proprio al centro del frontale, nella parte inferiore è situato il sensore a infrarossi per il telecomando, il LED di stato e il tasto multifunzione che consente di accendere, spegnere il TV e selezionare la sorgente. L’emissione sonora degli altoparlanti integrati, per 20 W di potenza complessiva, è disposta verso il basso; il decoder integrato supporta segnali Dolby Digital e DTS, sfruttando l’elaborazione DTS Virtual:X per dare maggiore ampiezza all’audio. Passando al retro, sulla destra è presente una vaschetta incassata provvista di connettori RCA per un ingresso videocomposito più audio stereo analogico, e della porta ethernet per il collegamento in rete. Accanto, in posizione accessibile lateralmente, si trovano gli ingressi per l’antenna digitale terrestre (DVB-T/T2) e la parabola (DVB-S/S2), tre ingressi HDMI 2.0 compatibili HDCP 2.2, dei quali soltanto uno è compatibile ARC, l’uscita per l’audio digitale in formato ottico Toslink e due porte USB 2.0 5 V/0,5 A utilizzabili con memorie flash (le classiche “chiavette”) oppure con unità disco a basso assorbimento di corrente.

Il TV è dotato di ingressi per l’antenna terrestre DVB-T/T2 e per il satellite DVB-S/S2, tre porte HDMI 2.0 compatibili HDCP 2.2, due USB 2.0 e l’uscita Toslink per l’audio digitale.
Sul retro è presente un piccolo pannello con un ingresso su RCA videocomposito e audio stereo, assieme alla porta Ethernet.

Nella parte superiore del blocco dell’elettronica è presente uno sportellino che chiude lo slot Common Interface CI+ 1.4 se non utilizzato. Installando la CAM con la relativa scheda, poiché il TV è certificato TivùSat 4K Ultra HD, si ottiene l’accesso a una cinquantina di canali in HD e alcuni 4K trasmessi via satellite, tra i quali Rai 4K. Non manca la connettività in rete locale senza fili, offerta via Wi-Fi 802.11 b/g/n e il Bluetooth, in versione 5.0, utilizzabile per collegare una cuffia wireless, vista l’assenza dell’uscita audio analogica. Rispetto alla Smart TV, che è governata da un SoC a 4 core, l’apparecchio utilizza la piattaforma VIDAA U4.0 prodotta da Hisense stessa, sulla quale si trovano preinstallate le principali applicazioni per lo streaming “on demand”, come Netflix, Amazon Prime Video, Rakuten TV, Infinity, YouTube, DAZN, Chili TV, Rai Play e TIM Vision.

Hisense ha scelto di produrre in proprio il sistema operativo VIDAA, giunto alla versione 4.0, che equipaggia gli apparecchi smart della Casa.

 

Il catalogo di app scaricabili presenta le più diffuse, ma non ha certo la quantità di quelle disponibili su Android.

L’apparecchio, compatibile DLNA e provvisto di un riproduttore multimediale in grado di gestire molti formati diversi di filmati, tracce audio e foto, arriva fornito di due telecomandi, realizzati in plastica e privi di retroilluminazione: nella versione per il mercato italiano, Hisense propone in quello secondario – che è leggermente più piccolo dell’altro – i tasti per richiamare direttamente proprio le ultime tre applicazioni sopra citate.

Il TV prevede un doppio telecomando: il più grande con i controlli per la riproduzione di contenuti multimediali, l’altro con i tasti per l’accesso diretto ai content provider principali che, nella versione per il nostro Paese, include Chili, TIM TV e perfino Rai Play.

Inoltre, come ulteriore possibilità di controllo, è disponibile l’app RemoteNOW, per dispositivi Android e iOS, la quale permette anche il controllo vocale tramite l’integrazione nativa dell’assistente Alexa di Amazon nella piattaforma VIDAA.

Il TV facilita lo scaricamento, dallo store appropriato, dell’app per la gestione dell’apparecchio, inquadrando il codice QR corrispondente, la quale permette anche il controllo tramite Alexa, l’assistente vocale di Amazon.

 

La pagina principale dell’app Hisense che permette di gestire il TV dallo smartphone è un poco caotica, d’altronde consente di fare di tutto; toccando l’icona del microfono su sfondo verde si attiva l’assistente Alexa.

La confezione contiene, oltre al supporto del TV, il manuale utente, le batterie per un telecomando e il cavo di alimentazione.

La prova

Il peso limitato della TV ne consente una certa maneggevolezza, nonostante le dimensioni del pannello; in ogni caso è sempre consigliabile essere in due per evitare problemi, almeno per l’estrazione dall’imballo e il montaggio del piedistallo, che va eseguito “sdraiando” l’apparecchio su una superficie morbida. Per la connessione in rete utilizzo un cavo ethernet e collego il cavo d’antenna per la procedura di sintonizzazione dei canali del digitale terrestre, che si esegue piuttosto rapidamente. I menu per le impostazioni sono fatti bene e provvisti, nella sezione per la gestione delle immagini, di una gran quantità di parametri modificabili per adattare la riproduzione alle proprie preferenze personali.

Con la modalità d’immagine “Standard”, i canali TV, specie in HD si vedono piuttosto bene, e pure quelli in SD tutto sommato benino a parte qualche inevitabile imprecisione dei contorni: l’upscaler lavora bene, le immagini sono morbide e con una resa cromatica vivace, non rilevo artefatti evidenti e neanche fenomeni di banding, soltanto qualche squadrettamento su sfondi compatti.

Il menu informativo sul canale televisivo fornisce un buon numero di informazioni.

 

Nella visualizzazione del Televideo ci sono a lato i tasti per la navigazione delle pagine.

Impostando sia il contrasto adattivo, sia la riduzione del rumore su medio ho ottenuto i migliori risultati. La qualità di visione è abbastanza dignitosa pure da posizioni decentrate. Per verificare il comportamento con i Blu-ray 4K collego a una porta HDMI il lettore Ultra HD Oppo e inserisco il supporto di “Dunkirk” di Peter Nolan; è possibile selezionare tra cinque diverse modalità d’immagine HDR, quali “Standard”, “Giorno”, “Notte”, “Dinamica” e “Sport”. La ritirata delle truppe inglesi dalla costa franco-belga è descritta con cromatismi piuttosto drammatici, che il pannello riproduce in modo abbastanza fedele, il nero non è profondissimo, ma il contrasto accettabile. Resa cromatica abbastanza vivace delle scene di combattimento aereo.

Le impostazioni delle modalità di immagine sono moltissime e comprendono ben quattro livelli di temperatura colore, dal più caldo al più freddo.

Visiono alcune scene di “Blade Runner 2049”, per verificare l’incarnato e il comportamento con le scene scure: sufficienti i toni della pelle, mentre alcuni dettagli restano “impigliati” alle basse luci. “Avengers: Endgame” presenta una discreta profondità del quadro e una resa cromatica apprezzabile, le immagini sono luminose a sufficienza. Lascio da buon ultimo il solito “Sopravvissuto – The Martian”, che nelle scene più delicate, ad esempio durante la pulizia dei pannelli solari, fa esprimere allo schermo un sufficiente livello di luminosità, nonostante i valori emersi durante le misure abbiano indicato delle limitazioni; discreta la resa cromatica. Il TV offre il supporto ai metadati dinamici di HDR10+, quando è rilevato il segnale, è possibile selezionare fra tre modalità, “Standard”, “Cinema” e “Dinamica”. Guardando alcuni spezzoni di “Bohemian Rhapsody” e “Godzilla 2: King of the Monsters” ritengo che HDR10+ sia gestito abbastanza bene.

Quando il TV riconosce il segnale HDR10+ consente di scegliere fra tre diverse modalità di immagine, i diversi parametri sono modificabili, in ogni caso.

Passo ai contenuti SDR, visionando “Samsara” di Ron Fricke e “Oblivion” di Joseph Kosinski, due titoli che impiego molto spesso per i test. Sul primo le immagini appaiono sufficientemente contrastate e dai colori piuttosto vivaci; pur presentando un nero tendente al grigio scuro, anche nel secondo il livello di contrasto è sufficiente, come la riproduzione dei toni dell’incarnato. In generale, la migliore visione dei titoli 4K HDR l’ho riscontrata con l’impostazione “Giorno”, che incrementa di un pelo la luminosità facendo risaltare dei dettagli che altrimenti restano eccessivamente sommersi sugli sfondi; si tratta in ogni caso di valutazioni soggettive, magari chi legge potrebbe preferire una delle altre modalità.

Le applicazioni dei principali servizi di streaming sono praticamente tutte presenti nello “store”, se non preinstallate. Se proprio non si riesce ad accontentarsi di quelle disponibili sul sistema VIDAA proposto da Hisense, il gap è facilmente colmabile acquistando una Fire TV Stick 4K oppure un box Android. Abbastanza vivaci le immagini di alcuni video 4K HDR provenienti da YouTube. L’app per smartphone ha una home page leggermente caotica, ma è piuttosto completa e può essere utilizzata perfino come una sorta di touchpad; permette di fare di tutto, a parte selezionare le porte USB come ingresso per i contenuti multimediali.

Lo schermo dello smartphone può trasformarsi in una sorta di touchpad.

 

La pagina dei contenuti non comprende i supporti collegati via USB tra gli ingressi selezionabili.

I due telecomandi funzionano bene, a dispetto della realizzazione completamente in plastica e della mancanza di retroilluminazione.

Conclusioni

L’A7300 di Hisense è un prodotto di sostanza, sebbene di fascia economica: la visione dei canali televisivi è molto più piacevole di quanto ci si possa aspettare, la resa cromatica più che sufficiente e con le immagini in HDR il comportamento del pannello è discreto, basta non attendersi l’inarrivabile profondità del nero dei TV OLED. Senza contare l’ottimo rapporto prezzo/diagonale e la presenza di giochi integrati utilizzabili direttamente nella sezione Smart.

Tra le varie funzionalità del TV è compreso anche un gruppo di videogiochi utilizzabili mediante telecomando.

L’unico neo riscontrato durante la prova è nell’audio, eccessivamente striminzito, il che richiede quasi d’obbligo una soundbar. Ritengo che il progetto sia più sintonizzato sul fornire un insieme di funzionalità integrate per l’intrattenimento, che non sull’esasperazione della qualità video. In ogni caso, un 65” interessante per chi ha limitazioni al proprio budget.

di Marco Meta


Le misure


Ci è piaciuto

• Resa canali TV
• Giochi integrati
• Telecomando

Non ci è piaciuto

• Audio


Hisense 65A7300F

Televisore LCD 4K HDR Android

Distributore per l’Italia: Hisense Italia. Tel. 800321999 – www.hisenseitalia.it
Prezzo: euro 899,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Schermo: LCD 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel)
  • Diagonale: 65” (164 cm)
  • Audio: 2×10 W
  • Firmware: VIDAA U4.0
  • Connessioni: 3 ingressi HDMI 2.0, 1 ingresso videocomposito, 1 ingresso audio stereo, 1 uscita audio digitale TOSlink, slot Common Interface CI+ 1.4, 2 porte USB 2.0 tipo A, porta Ethernet, Wi-Fi 802.11b/g/n, Bluetooth 5.0
  • Dimensioni: 1.448x834x81 mm (senza base), 1.448x 884×252 mm (con base)
  • Peso: 16,7 kg (senza base), 17,5 kg (con base)

Author: Redazione

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