FiiO M7

Un lettore digitale audio di FiiO con una predisposizione alla riproduzione wireless.  La connessione Bluetooth è tra le più flessibili e complete per l’offerta di formati HD.  Ma anche con il più classico cavo il piccolo DAP offre ottime prestazioni.

Con il modello M7 FiiO aggiunge ancora una freccia alla sua faretra di offerte di apparecchiature DAP (Digital Audio Player). Il marchio di Guangzhou ha approfittato della scorsa primavera e del desiderio di stare all’aria aperta per inserire nella parte alta della classifica delle sue sorgenti portatili un apparecchio che non si perde in inutili accessori ma si concentra sulla portabilità dei contenuti audio in alta risoluzione e l’uso in movimento. Il lettore M7 è dedicato a chi vuole portare con sé la sua musica HD collegandoci una buona cuffia sia via cavo che wireless sfruttando la connessione Bluetooth in alta risoluzione. Non propone Wi-Fi o altre modalità di interconnessione per streaming vari ma riproduce solo quello che ha nelle sue memorie facendolo con componenti d’avanguardia e senza negarsi un largo spettro di formati a partire da quelli lossy per arrivare ai più performanti DSD.

Descrizione e note di progetto

Piccolo, leggero, compatto, lo si maneggia agevolmente. Lo schermo è grande e perfettamente leggibile, dotato di una buona grafica e controllo touch preciso nell’impartire comandi. Ma procediamo con ordine. Uno degli aspetti più significativi dell’elaborazione di file audio in alta risoluzione è l’energia che viene consumata dal componente che ne effettua la decodifica poiché la mole di calcoli necessari e il tempo a disposizione per farlo tra un campione e il successivo (diminuisce al crescere della frequenza di campionamento) richiedono un vero e proprio dispendio oneroso. Questo è un problema comune varie tipologie di apparecchi soprattutto se hanno uno schermo e se le dimensioni limitate impongono altrettante restrizioni alla batteria che incorporano. Una delle tipologie di apparecchi che incontrano questi problemi sono i cosiddetti dispositivi “wearable” cioè quelle piccole elettroniche che devono essere indossate e per questo devono essere minuscole e pesare poco. Pensate ad esempio agli attuali “orologi digitali” che altro non sono che client di uno smartphone, oppure a quei supporti alle tipiche attività sportive da tempo libero. Proprio per queste necessità i grandi produttori hanno sviluppato dei processori che devono essere estremamente piccoli, potenti e consumare poco. Per farlo hanno indirizzato i loro sforzi verso una ulteriore miniaturizzazione di quella che già si chiama microelettronica mettendo a punto alcuni processi tecnologici che permettono alle fonderie di silicio di realizzare parti con risoluzione – la distanza tra due transistor miniaturizzati, ad esempio – pari a 14 nm. Ed è proprio ad un processore di questo genere che FiiO si è rivolta impiegando il Samsung Exynos 7270; questo processore implementa una architettura ARM dual core con una frequenza base di 1,0 GHz in 10×10 mm di spazio. Ma non pensiate che due processori ARM possano bastare per elaborazioni così sofisticate come ad esempio la decodifica di file DSF o DFF che rappresentano i contenitori oramai standard per il formato DSD. Lo stesso componente, o meglio il SOC che sta per System On Chip come oggi sono chiamati questi componenti dalle prestazioni così eterogenee, porta con sé anche una FPGA (Field Programmable Gate Array) ovvero un insieme di migliaia e migliaia di elementi logici di base che opportunamente combinati tra loro permettono di eseguire elaborazioni matematiche in tempo reale. Se poi a bordo si trovano anche il necessario per interfacciare i componenti che si occupano delle connessioni Bluetooth e radio FM risulta facile comprendere la definizione di System On Chip.
La conversione digitale/analogico è affidata ad un convertitore Sabre della ESS, l’arcinoto e campione di utilizzo ES9018Q2C. Questo convertitore è oramai così diffuso che il suo uso è stato esaminato in tutte le maniere a garanzia di un funzionamento ineccepibile. I canali gestiti dal Sabre sono 8, che in questo caso dove l’impiego è solo stereo sono messi tra loro in parallelo 4 a 4 per migliorare il rapporto segnale/rumore. Le prestazioni di conversione arrivano a 24/192 per i file PCM e DSD64 per il formato omonimo, naturalmente tutti i formati audio più noti sono implementati, ovvero APE, FLAC, AIFF, ALAC , WAV, etc.
Esternamente il FiiO M7 mostra in evidenza la manopola del volume alloggiata in uno scasso sul lato sinistro, la soluzione è intelligente e pratica così la rotella non fuoriesce dall’invisibile confine disegnato dal bordo.

La manopola del volume è inserita in un incavo che la protegge da manovre accidentali. Sullo stesso lato sono posti i tasti di comando della lettura.

Sullo stesso lato sono posti i soliti tre tasti per il controllo della riproduzione mentre sul lato superiore è presente il tasto di accensione e il connettore jack da 3,5 mm stereo per la connessione della cuffia. Questa uscita può essere configurata come “linea” disabilitando così il controllo del volume e permettendo una semplice interconnessione ad un amplificatore esterno quale sorgente.

Il tasto di accensione e la presa minijack stereo per la cuffia sono posti sul lato superiore.

In realtà il connettore mini-jack non è l’unica uscita disponibile, nella parte inferiore del lettore è presente la presa USB di tipo C che può essere utilizzata quale connessione dati in uscita. È possibile collegare al lettore un DAC esterno compresi quelli portatili dotati di amplificatore integrato come ad esempio i modelli Q1 mkII o Q5 dello stesso brand provati nel numero 399 di AUDIOreview. Naturalmente la funzionalità offre gli stessi risultati anche con medesimi apparecchi di marche diverse; per poter operare in questa modalità, denominata OTG (On The Go), è necessario dotarsi di un cavetto con caratteristiche OTG tale che da un lato abbia un connettore USB di tipo C. Lo streaming dati via USB non funzionerà se il cavetto non possiede caratteristiche OTG dichiarate poiché non verrà attivato il driver che lo permette.

Il FiiO M7 ha una memoria interna di 2 GB ed un alloggiamento per memorie esterne microSD con capacità fino a 512 GB.

Uso e prestazioni

Il DAP una volta acceso mostra sullo schermo da 3,2 pollici il menù principale composto da sei icone il cui significato è immediato: musica, file, radio, foto, help e configurazione. Non ci possono essere esitazioni nella scelta dell’attività da svolgere tanto è facilmente comprensibile ogni sottomenù. Selezionare o costruire la propria playlist è questione di un attimo, altrettanto lo è la gestione dei file poiché sono subito a disposizione i più classici comandi comuni a tutti i gestori di file. Nella sezione di configurazione della parte audio è possibile selezionare diverse modalità di trasmissione dei dati via Bluetooth. Il chipset impiegato, di produzione Samsung, permette di scegliere varie qualità di trasmissione in alta risoluzione, dal classico APTX in modalità lossy fino al più moderno standard Sony LDAC che permette una connessione lossless 24 bit/96 kHz passando per APTX HD che arriva a 24 bit/48 kHz. Insomma, è possibile collegare i più svariati riproduttori Bluetooth, dalle classiche cuffiette ai più moderni e performanti diffusori wireless, ai riproduttori che risiedono in auto.
Seguendo la tradizione di tutti i DAP FiiO anche il modello M7 mette a disposizione un buon equalizzatore a dieci bande con già predisposte una buona serie di impostazioni dedicate ai vari generi musicali. È una funzionalità utile se si deve sopperire ad alcune mancanze nella risposta in frequenza di cuffie o auricolari oppure perché diversi generi musicali sono più graditi con diverse modalità di esposizione.
Il guadagno in uscita è più che sufficiente a pilotare cuffie dalla sensibilità media; naturalmente usando auricolari non si riscontra alcun deficit di pilotaggio, ma anche l’impiego di cuffie meno sensibili non è escluso a patto di trovarsi in ambienti non troppo rumorosi. Ricordo che per la sintonia delle stazioni FM è necessario collegare un paio di cuffie al fine di sfruttare il cavo come dipolo d’antenna. La ricezione è buona ma sinceramente ascoltare la radio FM con un riproduttore di audio digitale così moderno mi riporta indietro di moltissimi anni quando i cosiddetti telefonini offrivano questa opportunità. Oggi è tutto digitale, comprese le radio sia che si ascoltino via web che tramite Digital Broadcasting (DAB), modalità quest’ultima che in Italia sembra provenire da Marte mentre nel resto del mondo occidentale e quasi lo standard.

Conclusioni

Il FiiO M7 è una macchina da musica in movimento più che buona. Il buon livello di uscita e la flessibilità di formati ne fanno un lettore che ben si sposa anche a cuffie di non particolare sensibilità; direi a partire da 95 dB/mW di sensibilità, con gli auricolari il matrimonio è perfetto. La flessibilità dei formati della connessione Bluetooth ne ampliano le possibilità di impiego. La qualità costruttiva e le prestazioni musicali ne giustificano ampiamente il prezzo.

di Mario Richard

 


L’ASCOLTO DI LEONARDO BIANCHINI

Dopo aver svolto il consueto rodaggio durato circa 50 ore è iniziata la prova d’ascolto vera e propria, prova che si è svolta utilizzando il FiiO M7 in abbinamento con diverse cuffie e saggiando anche le sue capacità di connessione wireless. Ad esempio, ho provato a collegarlo in Bluetooth alla mia autoradio Alpine INE-W710D con risultati molto soddisfacenti. Ho infatti confrontato brani in formato FLAC riprodotti dal FiiO con gli stessi letti direttamente da CD con l’Alpine e la differenza era inesistente. Una prestazione particolarmente positiva se consideriamo che il FiiO era in modalità wireless. Questo è solo un esempio di utilizzo alternativo che si può fare con questo dispositivo; ma il suo impiego può essere molto più ampio, basta avere una connessione Bluetooth a disposizione.

Dopo questa breve digressione entriamo nel vivo della prova di ascolto, che è stata eseguita utilizzando tre diverse cuffie, due delle quali con connessione wireless: la Sony MDR-1000XB e la Bose QuietComfort 35 II; la terza cuffia collegata tramite il classico cavo era la Denon AH-D7200. La cosa che colpisce immediatamente del FiiO M7 è la facilità con cui pilota i componenti a cui viene abbinato, veramente molto buona. Questo non vuol dire che possiamo collegarci qualsiasi cuffia, quelle con alta impedenza o poca sensibilità sono da sconsigliare; va però sottolineato che il piccolo lettore digitale è in grado di pilotare senza problemi praticamente tutte le cuffie che mirano all’abbinamento con un apparecchio portatile.
Per la prova di ascolto i brani selezionati erano tutti FLAC, a cominciare da “Slow” di Leonard Cohen, che mette subito in evidenza le buone qualità musicali del FiiO M7. Il basso elettrico iniziale è ottimamente riprodotto, così come l’inconfondibile voce di Leonard Cohen roca e profonda. La sensazione di stare ad ascoltare un apparecchio di alta qualità è immediata, potendo anche contare su una buona capacità di pilotaggio, dote fondamentale a rendere l’ascolto coinvolgente e dinamico. Dal punto di vista del bilanciamento tonale il FiiO M7 è perfettamente centrato, non ci sono frequenze che emergono più di altre, caratteristica che rende l’ascolto piacevole e convincente. Volendo entrare nell’analisi dei singoli spettri di frequenza riprodotti, direi che la gamma bassa è molto buona, profonda al punto giusto e dotata di un’ottima articolazione; quella media è molto definita e realistica senza accenni a nasalità o perdita di naturalezza.

Per analizzare la qualità della gamma media ho ascoltato diversi generi musicali soffermandomi sui dischi dei Kings Of Convenience. La particolarità di questo complesso composto da due cantanti, Erlend Oye ed Eirik Glambek Boe, oltre alle loro splendide voci è quella di utilizzare esclusivamente strumenti acustici. Con la canzone “The Build Up” sono riuscito ad apprezzare sia la raffinata riproduzione delle due voci maschili che di quella femminile. In questo brano infatti canta, nella parte finale, anche l’interprete canadese Feist che riesce ad incantare l’ascoltatore con la sua bellissima voce. La riproduzione della gamma alta è in linea con le altre gamme, sempre molto trasparente ed ariosa, e mette in evidenza qualsiasi sfumatura del brano rendendolo con grande naturalezza.

Da ultimo è giusto parlare anche della sezione radio. La funzione radio del FiiO M7 non è certo la parte migliore di questo ottimo lettore digitale; purtroppo non è RDS ma è in grado di fornire una buona resa audio in modalità stereo e di una altrettanto buona tenuta del segnale.

di Leonardo Bianchini

 


Distributore per l’Italia: Audio Azimuth, Via Caravaggio 209, 65125 Pescara. Tel. 085 4718079 – www.audioazimuth.it

Prezzo: Euro 218,00

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Memoria: RAM 768MB, ROM 2GB espandibile a 512 GB via micro SD
  • Risposta in frequenza: 10 Hz-90 kHz -3 dB
  • Potenza d’uscita: >70 mW (16 ohm, THD+N <1%), >40 mW (32 ohm, THD+N <1%)
  • THD+N: <0,004%
  • Rapporto segnale/rumore: >117 dB (pesato A)
  • Impedenza cuffia: 16-100 ohm
  • Campionamento PCM: fino 192 kHz/32 bit
  • DSD: fino DSD64
  • Ricevitore FM: 76-108 MHz
  • Batteria: 1.880 mAh (autonomia >20 h, volume 15, carico 27 ohm, schermo off)
  • Dimensioni: 52x109x13 mm
  • Peso: 116 g

Author:

Share This Post On

Submit a Comment