Astell & Kern SA700

Corpo in acciaio, doppio convertitore Asahi Kasei, display tattile da 1.270×720 pixel, uscita per cuffia bilanciata e sbilanciata. I numeri ci sono tutti perché il nuovo lettore portatile di Astell & Kern sfoggi prestazioni da primato.

Lo sviluppo e la produzione di lettori audio portatili digitali di Astell & Kern è veramente senza sosta. Dal 2012, anno della sua nascita ad oggi, sono riuscito a contare nei suoi cataloghi 27 lettori portatili (DAP), una media di quasi quattro modelli ogni anno. Infaticabile. Se a questo aggiungiamo che ciascun lettore è frutto di scelte progettuali e di design ogni volta diverse si capisce bene la forza di questo costruttore che segue da vicino la continua evoluzione del mercato e ne occupa quasi tutti i segmenti.
Astell & Kern è sinonimo di alte prestazioni, materiali pregiati e design accurato. Il modello SA700 si allinea perfettamente alle linee guida dettate dalla casa anche perché il suo lignaggio proviene direttamente dal modello AK120, tra i primi lettori di eccellenza messi sul mercato da A&K, a cui però è stato ammodernato tutto quanto, dai materiali all’elettronica.

Descrizione e note di progetto

Il guscio in acciaio scavato dal pieno assieme alle dimensioni ridotte danno a questo lettore portatile un segno di distinzione. Le dimensioni sono contenute, tali da stare comodamente nel palmo della mano permettendo l’utilizzo della stessa per agire sui classici 3 tasti di comando di riproduzione e la manopola del volume. Pur se di piccole dimensioni il lettore ospita un display da 4,1 pollici con controlli a sfioramento, in pratica tutti i comandi di utilizzo avvengono normalmente attraverso questa interfaccia, ma soprattutto nascondono una realizzazione veramente massiccia che si svela appena si solleva il lettore. L’acciaio del guscio si fa sentire poiché i 300 grammi di peso si notano e al contempo rassicurano sulla robustezza della protezione del prezioso contenuto tecnologico. L’aspetto esteriore è completato dai connettori jack da 3,5 mm sbilanciato e da 2,5 mm bilanciato posti sul lato superiore assieme al tasto di accensione, mentre sul lato inferiore si trova il connettore femmina USB C e lo slot per una memoria microSD la cui capacità può arrivare fino ad 1 TB. Il lettore possiede già una memoria integrata di capacità pari a 128 GB che permette di utilizzarlo fin da subito in maniera più che soddisfacente.

L’elettronica interna ruota attorno al convertitore Asahi Kasei AK4492ECB. Asahi Kasei ci ha abituati da tempo a componentistica con prestazioni straordinarie: dinamica molto elevata, estrema accuratezza nella conversione, versatilità nella scelta del filtraggio di uscita. Il modello utilizzato è molto vicino alla vetta dell’offerta del marchio giapponese e mostra un ottimo compromesso tra le prestazioni di conversione e il consumo, dato molto importante se l’applicazione è portatile. Il lettore SA700 monta due di questi convertitori con un’architettura parallela per ciascun canale, migliorando così ulteriormente la prestazione del rapporto tra segnale e rumore. È noto infatti che sommando elettricamente due canali identici fra loro il segnale audio si somma linearmente mentre il rumore di entrambi i canali si somma secondo una legge logaritmica incrementando quindi meno del valore del segnale, divaricando cioè la distanza tra il segnale utile ed il rumore. Il convertitore consente frequenze di campionamento PCM fino a 768 kHz e 11,2 MHz per la codifica DSD. Lo schema a blocchi dell’AK4492ECB indica che le codifiche PCM e DSD hanno percorsi e trattamenti differenziati assicurando così che le conversioni avvengano nel formato nativo. Il lettore accetta formati di campionamento audio PCM fino a 384 kHz e DSD fino a 11,2 MHz che provengano sia dalla memoria interna sia da un flusso streaming Wi-Fi. Una corona circolare posta attorno alla manopola del volume si colora diversamente a seconda della profondità del flusso dei bit – 16, 24, 32 o 1 bit – utilizzati dal file sorgente facendo così identificare immediatamente il flusso utilizzato.

Oltre alla classica sorgente di contenuti audio rappresentata dalle memorie locali è possibile accedere ad una ampia gamma scelta di applicazioni per lo streaming. Il suo sistema operativo dà la possibilità di installare numerose applicazioni software per lo streaming. Attraverso il servizio denominato Open APP sono disponibili oltre ai classici Tidal, Apple Music, Spotify e Qobuz anche i più recenti Amazon Music, Bandcamp, Audible e così via. Tra tutte queste possibilità di streaming non poteva naturalmente mancare la decodifica dei flussi MQA. Questo formato di compressione con perdita (lossy) si sta affermando sempre di più soprattutto nelle zone dove la copertura della rete internet è carente. Ricordo infatti che il formato MQA incapsula in un flusso 24 bit/48 kHz, ovvero poco meno di 2,4 Mb/s, un flusso che può invece arrivare fino ad una codifica 24 bit/192 kHz, 4 volte quella originale. Naturalmente, poiché i miracoli non esistono, la riduzione del flusso è fatta attraverso una cancellazione di informazioni percettuali certamente più moderna dei classici formati lossy come MP3 o AAC ma sempre introducendo delle perdite di informazione. Quando nacquero questi formati nessuno si poneva il problema di andare oltre le frequenze di campionamento pari a 44,1 o 48 kHz e i 24 bit si affacciavano appena, mentre oggi i convertitori a 32 bit e 192 kHz rappresentano il minimo sindacale; così, i progettisti della Meridian studiarono circa 6/7 anni fa la possibilità di catturare le informazioni a bassa dinamica delle frequenze altissime e impacchettarle in quei bit che tipicamente contengono solo rumore, i più bassi della scala dinamica. La decodifica MQA avviene quindi prelevando la porzione del segnale contenuta nei bit di più basso valore del flusso di streaming e ricavando da questa i campioni a frequenza più elevata del programma audio. Il tutto a discapito però di informazioni di contenuto percettuale poste nella parte bassa della dinamica del segnale a bassa frequenza e della parte alta della dinamica per i segnali ad alta frequenza. Un metodo intelligente e con ottime prestazioni ma che non ha ragione di essere impiegato se si ha la possibilità di usufruire della intera banda di streaming senza alcuna perdita di informazione.

La porta USB di tipo C oltre alla ricarica permette di utilizzare il lettore come DAC esterno collegato ad un PC, sia esso dotato di Sistema Operativo Windows che IOS o anche Unix. Collegare una cuffia non pone alcun problema poiché è possibile utilizzare un’interconnessione diretta tramite cavo, bilanciata o sbilanciata, o Bluetooth. Oggi si vanno sempre più diffondendo cuffie di ottima qualità con la connessione wireless; il lettore propone le classiche codifiche AVRCP e A2DP con compressione ma anche la più moderna APTX HD che supporta streaming non compresso con flussi 24 bit/48 kHz.

Note d’uso e di ascolto

La messa in funzione del lettore di Astell & Kern è molto rapida ed intuitiva. La memoria interna può essere caricata tramite una connessione USB con un PC, e anche la memoria esterna SD, se presente, può essere caricata nella stessa maniera. Lo schermo tattile è preciso ed accurato nel suo utilizzo. Scorrendo verso il basso la parte alta dello schermo si accede ad un menù dove sono racchiuse tutte le funzioni fondamentali di connessione e configurazione come Bluetooth, Wi-Fi e AK. Con la funzionalità AK è possibile utilizzare le fonti audio di rete casalinghe come NAS o altri dispositivi (formato di trasmissione upnp/DLNA), e tra questi dispositivi vi sono proprio quelli di Astell & Kern deputati all’uso stabile in casa. Con pochi gesti utilizzando la sezione AK del menù delle fonti abbiamo trovato il server audio sulla memoria di rete a disposizione e abbiamo potuto utilizzare immediatamente il lettore SA700 senza installare prima una memoria microSD. Anche la connessione solo Wi-Fi non pone troppe limitazioni in mobilità poiché qualora ci si trovasse in presenza di connessioni solo 4G è sempre possibile utilizzare il proprio smartphone nella configurazione di router WiFi o Tethering che permette così di accedere ai servizi di streaming. Da ultimo segnalo i pratici menù di equalizzazione, grafica e parametrica, ed il cosiddetto Car Mode. Con quest’ultima modalità si semplifica il menù rappresentato sul display permettendo un veloce utilizzo in auto del lettore Astell & Kern collegato tramite Bluetooth al riproduttore presente in una autovettura.
Prima di iniziare la prova di ascolto, come è abitudine, il lettore SA700 è stato ben rodato collegandolo alla cuffia Denon AHD-9200 per circa 50 ore con diverse tipologie di brani. Una procedura che aiuta a portare al massimo della resa l’oggetto in prova e che verrà sempre ricordata per la sua importanza. Prima di entrare nel vivo della prova di ascolto è sicuramente utile evidenziare alcuni aspetti delle sue funzionalità. Il peso non è sicuramente contenuto e questo si sente soprattutto se lo usiamo in movimento ma tutto sommato è un aspetto che dopo un po’ di abitudine e un po’ d’attenzione si supera brillantemente. L’SA700 durante l’uso tende a scaldare, è un aspetto non troppo piacevole in estate (forse più gradito in inverno) comune a diversi apparecchi di fascia alta. La temperatura si nota e sale proporzionalmente col volume ma basta ascoltarlo per soli due minuti ed apprezzare le sue doti musicali per dimenticare senza problemi questo dettaglio. Il funzionamento durante l’uso è risultato sempre veloce e preciso, non si è mai impuntato nemmeno all’ascolto in streaming e questa fluidità di funzionamento rende l’utilizzo dell’SA700 particolarmente piacevole. Per questa prova sono state utilizzate due cuffie: una intraurale FiiO FH7, probabilmente la tipologia di cuffia perfetta per un lettore digitale portatile, ed una classica sovraurale, la Denon AH-D9200.
La prova di ascolto è iniziata con la FiiO FH7 e con il Concerto per violino e orchestra op. 77 di Brahms in formato DSD64, nell’esecuzione dell’indimenticabile violinista sovietico David Fëdorovi Ojstrach. Nel primo movimento (allegro non troppo) spiccano gli assoli del violino resi con grande effetto tridimensionale in un palcoscenico virtuale ben sviluppato in tutti e tre gli assi, ma soprattutto in larghezza, un aspetto che mi ha favorevolmente colpito e che difficilmente si riscontra in apparecchi portatili anche di fascia alta. La sensazione di coinvolgimento dell’orchestra è molto forte ed ogni piccola sfumatura risulta perfettamente a fuoco e ben distinguibile. Ottima anche la resa dei pieni orchestrali sia in termini di dinamica, particolarmente incisiva, che di risposta ai transienti.
Ascoltando lo stesso brano con la cuffia Denon 9200 la percezione della dinamica e del coinvolgimento aumenta ancora, e in questa configurazione risulta ancora più difficile smettere di ascoltare la musica… Passando ad “Experience” di Ludovico Einaudi, in formato 16 bit/44 kHz, si può apprezzare l’ottima capacità di riproduzione del pianoforte. Anche in questo brano si avverte l’ottima estensione in larghezza dell’headstage unita ad una fluidità di emissione lodevole. Quando la musica è riprodotta con grande precisione entra in gioco l’effetto presenza che in questo ascolto è particolarmente marcato. Entrando nell’analisi delle frequenze fondamentali dello spettro sonoro,
l’SA700 ha una gamma bassa profonda, ferma e ben articolata, una gamma media limpida e definita, una gamma alta aperta ma non troppo, setosa quanto basta e ben rifinita. Ascoltando “When I Fall in love” di Miles Davis, nel formato DSD256, si apprezza ogni sfumatura del suono della sua tromba, con passaggi a volte aspri che rendono l’ascolto molto naturale e credibile; inoltre, il contrabbasso ed il pianoforte che fanno da supporto a questo fantastico pezzo, benché in sottofondo, rimangono sempre nettamente percepibili quasi fossero in evidenza. Con brani DSD in alta risoluzione si coglie una maggiore ariosità attribuibile alla notevole estensione della risposta all’estremo superiore della banda audio; una caratteristica che non sempre è evidente ma dipende, come al solito, dalla qualità della registrazione e che quando è avvertibile segna un ulteriore passettino in avanti in termini di coinvolgimento emotivo della resa musicale.

Conclusioni

La qualità della costruzione, i risultati al banco di misura e la finezza della resa musicale fanno dell’SA700 un vero fuoriclasse; peraltro il prezzo è tutt’altro che trascurabile anche se l’apparecchio si inserisce solo nella fascia media della proposta di Astell & Kern. Siamo comunque di fronte ad un dispositivo che riesce a trarre dalla musica tutto il coinvolgimento emotivo che questa è in grado di trasmettere, unitamente ad una piacevolezza e musicalità che lo pone tra i migliori lettori digitali portatili oggi in commercio.

di Mario Richard


Le misure

La capacità risolutiva di questo player portatile è eccezionalmente buona non solo se rapportata a macchine analoghe ma anche in assoluto. La risoluzione integrale oscilla infatti di poco attorno ad un valore molto alto, 18,2 bit, ed è molto simile sia con segnali PCM che DSD; solo con segnali DSD256 tende a scemare di poco, ma in compenso il player è risultato perfettamente compatibile con segnali PCM da 768 kHz – nominalmente non supportati – con lo stesso grado di precisione mostrato alle frequenze di campionamento inferiori. Lodevole anche la performance nei test di jitter, che è risultato molto piccolo soprattutto nella componente periodica (3 picosecondi in PCM e 4,3 in DSD). La risposta in frequenza è priva di microoscillazioni e si estende fino a 50 kHz in DSD e 60 kHz in PCM, in funzione ovviamente della frequenza di campionamento del segnale. La sezione di uscita risulta adatta a cuffie di impedenza non inferiore a 32 ohm, sia per l’impedenza interna che per il massimo livello indistorto.

di Fabrizio Montanucci


Astell & Kern SA700

Lettore digitale portatile

Distributore per l’Italia: Audiogamma S.p.A., Via Nino Bixio 13, 20900 Monza (MB). Tel. 02 55181610 – www.audiogamma.it
Prezzo: euro 1.599,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Formati audio supportati: WAV, FLAC, WMA, MP3, OGG, APE, AAC, ALAC, AIFF, DFF, DSF
  • Decodifica MQA dai servizi: Tidal Master, file local, USB, MQA-CD
  • DAC: AKM AK4492EBC x2 (Dual DAC)
  • Display: 4,1” (720×1.280 pixel) touch screen
  • Ingresso: USB 3.0 Type-C
  • Uscite: cuffia (3,5 mm)/ottica (3,5 mm)/bilanciata (2,5 mm, 4 poli)
  • Wi-Fi: 802,11 b/g/n (2,4/5 GHz)
  • Bluetooth: V4.1 (A2DP, AVRCP, aptX HD)
  • Risposta in frequenza: 20-20k Hz ±0,024 dB
  • Livello di uscita (senza carico): sbilanciato 3 Vrms, bilanciato 6 Vrms
  • THD+N: 0,0006% a 1 kHz
  • S/N: 120 dB a 1 kHz
  • Impedenza di uscita: 1,9 ohm (uscita bilanciata), 1,8 ohm (uscita sbilanciata)
  • Campionamento PCM: fino 384 kHz/32 bit
  • DSD: fino DSD256
  • Clock Jitter: 70 ps (Typ)
  • Batteria: 3.150 mAh 3,7 V polimeri di litio
  • Durata: 8,5 ore (Standard – MUSIC: FLAC, 16-bit/44 kHz, Volume 75, LCD Off)
  • Tempo di ricarica: circa 4,5 ore (Standard – 5 V/2 A carica rapida)
  • Memoria interna: 128 GB
  • Memoria espandibile: microSD (Max 1 TB)
  • Compatibilità: Windows XP, Windows 7, 8, 10 (32/64 bit), Mac OS X 10.7 e superiori
  • Dimensioni: 5,91×11,59×1,65 cm
  • Peso: 303 g

Author: Redazione

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