Palma DHS-1

L’ascolto in cuffia continua a registrare una crescita di interesse che stimola l’ingresso sul mercato di nuovi marchi e di idee progettuali anche fuori dagli schemi. È il caso di Palma Audio, giovane realtà spagnola che debutta con la DHS-1, una cuffia dalla configurazione aperta/chiusa decisamente inusuale.

cuffia Palma DHS-1

Palma Audio ha una storia recente nel panorama europeo di costruttori di cuffie. Nasce appena qualche anno fa nell’isola di Maiorca, in Spagna, dall’unione di una coppia di appassionati di questa tipologia d’ascolto con l’intenzione di risolvere un annoso problema che da sempre affligge i cuffiofili. Capita non di rado di innamorarsi di una cuffia per la maniera con cui porge i programmi musicali all’ascoltatore; tipicamente questa cuffia ha un’architettura di un genere preciso, aperta o chiusa, motivo che talvolta ne impedisce l’utilizzo: basti pensare ad un modello aperto ascoltato in un ambiente condiviso con altre persone. L’appassionato di solito possiede più di una cuffia e, nel caso citato, non è difficile passare ad un esemplare di tipo chiuso ma la resa sarebbe sicuramente diversa. Palma Audio con il suo modello DHS-1, l’unico presente in catalogo, promette di aver risolto questo aspetto: la cuffia dinamica propone un innovativo padiglione che permette facilmente di modificare la tipologia della camera dell’altoparlante da aperta a chiusa e viceversa, senza compromettere la qualità della riproduzione audio. L’uovo di Colombo? Vediamo.

Progetto e realizzazione

La cuffia DHS-1 di Palma Audio viene proposta con una dotazione completa di custodia rigida per il trasporto e ben tre cavi di collegamento, pensati per adattarsi a diverse tipologie di amplificazione. Sul lato amplificatore troviamo infatti connettori jack stereo da 3,5 e 6,3 mm – non un semplice adattatore, ma due cavi distinti – oltre a un cavo XLR a 4 pin per i collegamenti bilanciati. Già al primo contatto la DHS-1 mette in evidenza la cura posta nella sua realizzazione: legno, metallo e vera pelle. Certo il mezzo chilo di peso totale “si fa sentire” ma è qualcosa che una corretta distribuzione delle masse e un ampio archetto di solito alleviano durante l’ascolto.

L’archetto è di quelli classici, senza la doppia fascia inferiore, ma molto ben rifinito e soprattutto morbidamente imbottito e rivestito di vera pelle. Lo snodo sottostante è molto semplice, quasi troppo, ma ha la peculiarità di poter essere bloccato serrando una vite così da evitare un continuo assestamento ogni volta che si indossa la cuffia. I due padiglioni, molto ampi e spessi, sono realizzati in legno scavato – proviene da una pianta molto simile al mogano africano – e accolgono il driver dinamico assieme al meccanismo posto sulla parte posteriore che permette la chiusura e l’apertura di una serie di fori di diverso diametro che variano la geometria del carico acustico posteriore.

la cuffia e la dotazione della confezione
La dotazione della confezione è veramente completa, i cavi sono forniti sono tre: due con terminazione sbilanciata e uno bilanciata.

Il driver dinamico ha un diametro di 50 mm garantendo così con la sua superficie una buona resa sui primi segmenti della risposta in frequenza. La sua forma è classica, con una cupola centrale molto ampia (26 mm) ricoperta in cellulosa mentre la larga fascia circolare esterna è realizzata con una sottilissima membrana in poliammide. Questa realizzazione composita permette al piccolo driver una buona estensione lungo tutta la gamma audio evitando distorsioni d’intermodulazione fra le varie frequenze e risonanze varie. Per realizzare la doppia versione dell’architettura senza stravolgere la timbrica del driver, il progettista ha dovuto risolvere il dilemma tra lo smorzamento delle varie risonanze posteriori quando la camera fosse stata isolata così come la necessità di lasciar completamente fuoriuscire l’energia immessa nella stessa camera posteriore dalla vibrazione acustica quando questa fosse stata aperta. Per fare ciò Palma Audio ha forato con una geometria abbastanza densa il padiglione (vedi Figura 1) ed ha ricoperto il fondo interno con uno strato di materiale feltroso assorbente in una maniera selettiva tale che parte dell’energia viene assorbita mentre un’altra parte attraversa il materiale e fuoriesce attraverso i fori praticati nel legno. Sul padiglione a questo punto è stata montata una piastra metallica che presenta la stessa foratura ma che ruotando ostruisce completamente i fori sigillandolo.

padiglioni in legno
Figura 1: i padiglioni in legno sono posteriormente forati per poter realizzare sia la cavità chiusa che quella aperta.

Una soluzione molto semplice che non assicura una sigillatura completa della camera posteriore ma che permette di variare significativamente la quota di isolamento dall’ambiente esterno senza stravolgere la risposta in frequenza dell’altoparlante nelle due modalità. La prova d’ascolto sarà però la vera fase rivelatrice di questa trovata progettuale. Due ampi cuscini ricoperti in pelle e riempiti da una morbida schiuma concludono la sigillatura dei padiglioni nella loro parte anteriore.

Note di uso e d’ascolto

Durante il Monaco High End 2025 avevamo avuto la possibilità di ascoltare la cuffia Palma DHS-1 apprezzandone non solo le qualità acustiche ma anche la soluzione progettuale, da cuffia aperta a chiusa ruotando semplicemente un disco del padiglione. Già il primo ascolto era stato molto interessante ma poterla ascoltare con calma al di fuori di una fiera è tutta un’altra cosa. La prima sensazione che si prova indossando la DHS-1, è quella di una cuffia importante, data sicuramente dal peso; effettivamente appena la posiamo sul capo il peso (490 g) si fa sentire, forse anche per un bilanciamento ancora perfettibile. Va comunque evidenziato che la DHS-1 ha un archetto che spinge i padiglioni sulle tempie in maniera egregia: né leggera né eccessiva, e il morbido lattice dell’imbottitura dei pad aiuta a raggiungere un com-fort molto buono ed in linea con la tipologia del prodotto. L’aspetto più interessante della DHS-1 rimane comunque la possibilità di passare da cuffia chiusa ad aperta in un attimo: basta ruotare leggermente la parte terminale del padiglione, anche durante l’utilizzo, per passare da una configurazione all’altra.

driver
Il driver elettrodinamico da 50 mm ben si affaccia verso l’orecchio.

Dal punto di vista della resa audio ha un comportamento abbastanza simile sia utilizzandola chiusa che aperta, a parte una leggera ma udibile enfasi nella gamma media nella configurazione chiusa: in quella aperta la risposta in frequenza cambia, si apprezza un leggero ma percepibile riallineamento della gamma media, tale da ridurne l’enfasi e rendere l’ascolto più piacevole. In buona sostanza, abbiamo apprezzato maggiormente la resa con i dischi posteriori aperti piuttosto che tenendoli chiusi. Si tratta comunque di sfumature timbriche che non snaturano l’ascolto in modalità chiusa.
Sebbene la sensibilità della cuffia le consenta di suonare anche con lettori portatili, collegarla ad un amplificatore da scrivania è la maniera migliore per permetterle di esprimere il massimo delle sue possibilità, soprattutto in termini di dinamica. Dopo avere effettuato il solito rodaggio, durato circa 100 ore, è partita la sessione di ascolto. Gli amplificatori utilizzati sono stati il Violectric V281 in modalità home e il FiiO M15 in modalità portatile. Il primo brano della nostra prova di ascolto è stato “Let Somebody Go” dei Coldplay, in formato 16 bit/44 kHz. Fin da subito si fa sentire la spinta della gamma bassa, solida e corposa; le voci sia maschile che femminile sono molto naturali e dotate di un buon effetto presenza che aiuta il coinvolgimento emotivo. Il palcoscenico è buono sia in larghezza che in profondità, non siamo ai livelli di alcune magneto-planari ma tra le cuffie dinamiche la DHS-1 si difende bene sotto questo aspetto. Gli estremi di gamma, alta e bassa per intendersi, rappresentano aree in cui l’ascolto risulta più naturale; la resa è sempre trasparente e analitica, senza mai arrivare ad un eccesso di sibilanti oppure ad un comportamento iperanalitico. Forse la gamma media è quella in cui la Palma fatica maggiormente ad esprimersi sempre nel modo migliore, una caratteristica che non è costante ma dipende molto dal brano musicale in ascolto.
Passando ai Dire Straits con “Brothers In Arms”, in formato 16 bit/44 kHz, la voce di Mark Knopfler è perfettamente centrata nel palcoscenico virtuale, timbricamente corretta e con la chitarra che stacca bene dal resto del contesto; forse un pizzico di gamma bassa in più non avrebbe guastato, ma nel complesso l’ascolto è stato molto buono ed in linea con la classe di appartenenza della cuffia in prova. Va inoltre sottolineato che nonostante la DHS-1 abbia un peso non proprio piuma, alla fine di sessioni di ascolto di circa un’ora e mezza la sensazione di affaticamento che sarebbe dovuta sopraggiungere non si è fatta sentire o comunque non in modo evidente. Con “Renee” dei Talk Talk, in formato 16 bit/44 kHz, si apprezza la buona resa della gamma medio-bassa dell’inizio del brano: l’impatto è presente e molto dinamico e, anche alzando il volume, la cuffia non perde in coerenza o in timbrica. La voce di Mark Hollis è ben scontornata dal resto del contesto musicale e tale rimane fino alla fine.

Le misure

La dualità dell’architettura dei padiglioni, aperti o chiusi, ci ha posto da subito il dilemma rispetto a quale configurazione effettuare le misure. Le abbiamo eseguite tutte in entrambe le configurazioni e poiché la bravura di un progettista si fa notare in particolare nella gestione della risposta in frequenza in sistemi chiusi abbiamo scelto di mostrare le misure realizzate con il padiglione chiuso. La configurazione con il padiglione aperto mostra differenze significative nella misura della risposta in frequenza per cui in questo caso il riquadro aggiunge un ulteriore grafico dove è facile notare la differenza nelle due configurazioni. Gli andamenti delle risposte in frequenza sono molto regolari con un andamento iniziale che segue il target della curva di Harman, ovvero una esaltazione di qualche dB nella prime ottave della banda.

le misure

Da qui si prosegue regolarmente fino a circa 3 kHz, ben oltre quindi i tipici andamenti dei driver per cuffie che vedono l’avvallamento di compensazione della risonanza dell’orecchio umano a partire da 1/1,5 kHz. Questo andamento potrebbe anticipare una interpretazione chiara del programma sonoro con le tonalità medio-alte spinte in avanti. L’andamento successivo della risposta invece segue bene le curve più standard facendo apprezzare la realizzazione del driver nel comportamento con le microvibrazioni delle frequenze elevate. Vale la pena a questo punto valutare subito l’andamento della risposta in frequenza con il padiglione aperto: in questo caso la risposta flette in maniera significativa già prima di arrivare al valore di 1 kHz rendendo così probabilmente l’ascolto più equilibrato. La distorsione è contenuta, sale solo nelle primissime ottave dove i piccoli altoparlanti dinamici sono maggiormente impegnati in termini di escursione. La curva dell’impedenza si conferma vicina al valore di 32 ohm dichiarati. La sensibilità è elevata permettendo così il pilotaggio anche con lettori digitali di non elevata potenza.

Conclusioni

Al termine delle varie sessioni di test e di ascolto, la Palma DHS-1 ha dimostrato carattere e personalità da cuffia importante, sia per le sue caratteristiche musicali sia per l’impegno economico necessario per entrarne in possesso. In sintesi, è risultata capace di districarsi con ottimi risultati in generi musicali diversi: sicuramente una cuffia che farà felici molti appassionati, compresi quelli esigenti.
Mario Richard e Leonardo Bianchini


Palma DHS-1

Cuffia dinamica planare
Distributore per l’Italia: Palma Audio, Palma de Mallorca, TEJADA HOUSE, Spagna. www.palma.audio
Prezzo di listino: euro 2.195.00 (IVA inclusa)

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Tipologia: cuffia dinamica chiusa/aperta.
  • Riposta in frequenza: 5 – 30k Hz. Altoparlante: dinamico, diametro 50 mm.
  • Impedenza: 32 ohm.
  • Sensibilità: 102/104 dB/mW aperta/ chiusa @1 kHz.
  • Cavo: staccabile.
  • Peso: 490 g.
  • Dotazione di serie: cavo sbilanciato 1,2 m terminato con jack 3,5 mm, cavo sbilanciato 2,8 m terminato con jack 6,3 mm, cavo bilanciato 1,2 m terminato con XLR 4 pin

Author: Redazione

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