Ollo S5X 1.0

Il modello S5X appena uscito costituisce per Ollo la nascita di una nuova interpretazione delle sue cuffie: la serie Immersive dedicata a professionisti o solo amanti dell’audio avvolgente come quello multicanale.

Non vi sono trucchi o particolari elaborazioni digitali dell’audio in quanto proposto dal marchio sloveno Ollo Audio nella sua ultima creazione ma unicamente la volontà del progettista di applicare i più recenti studi sulla Head Related Transfer Function, ovvero quel settore di studi scientifici che cerca di comprendere come interpretiamo la direzione di provenienza del suono tramite le nostre orecchie. È questa nostra capacità che permette a quella fantastica e instancabile macchina di calcolo che è il nostro cervello di far sì che quando ascoltiamo un gruppo che suona dal vivo possiamo identificare la posizione dei vari strumenti a occhi chiusi.

Ollo Audio ha presentato da poco il nuovo modello di cuffia marchiato S5X classificandolo come Immersive, ovvero il frutto della sua sperimentazione in merito al tentativo di far sì che la riproduzione in cuffia sia quanto più simile al suono percepito dal vivo.

L’altoparlante dal diametro di 50 mm è montato disassato e leggermente inclinato per affacciarsi meglio al canale auricolare.

Progetto e realizzazione

La produzione di Ollo Audio si concentra su tre cuffie, ciascuna identificativa di una tipologia diversa: il modello S4X, trasduttore dinamico con un’architettura aperta, fa riferimento alla classe Reference, il suono di riferimento per l’ascolto in cuffia; il modello S4R, trasduttore dinamico con un’architettura chiusa, è denominato Recording poiché il suo isolamento dal resto dell’ambiente lo rende adatto all’impiego negli studi di registrazione; infine il nuovo modello S5X che la casa slovena definisce Immersive e il cui progetto è completamente nuovo, a partire dai trasduttori fino ai padiglioni e all’archetto.

Come riportato nelle rassegne stampa dall’amministratore delegato Rok Guli della Ollo, in questi anni, visto il successo dei modelli S4, è stato fatto un cospicuo investimento nelle apparecchiature di misura e test del laboratorio di ricerca e sviluppo, dotando quest’ultimo delle più recenti apparecchiature prodotte dalla danese GRAS Acoustics.

Tutte le cuffie sono fornite con la misura della risposta in frequenza, il cavo è staccabile ma attenzione che dal lato padiglioni l’incasso è molto stretto.

In particolare è stata acquistata una testa artificiale comprensiva di torso umano e simulatore dell’orecchio. Sì, perché per realizzare una cuffia ben suonante non basta disporre di buoni trasduttori e qualche capacità nella realizzazione dei padiglioni, ma è necessario essere dotati di uno strumento che simuli il carico acustico visto dagli altoparlanti con tutte le caratteristiche di riflessioni, risonanze e rifrazioni generate da un’onda di pressione acustica che investe la testa, il padiglione auricolare e relativo condotto di un ascoltatore.

Per meglio comprendere l’intenzione del progettista in merito alla definizione di audio immersivo, è bene richiamare qualche nozione che riguarda la Head Related Transfer Function. Quando veniamo investiti da un’onda sonora giunge al nostro timpano qualcosa che dal punto di vista della risposta in frequenza è stato fortemente trasformato dalle riflessioni e dalle risonanze introdotte dal nostro corpo.

Figura 1 – L’equivalenza tra la risposta in frequenza ideale di un diffusore e quanto percepito dal timpano umano è data dalla Head Related Transfer Function che riporta le esaltazioni e le attenuazioni causate dalla forma del busto e dalla testa.

In particolare se osserviamo la Figura 1 è possibile osservare come viene modificata la risposta in frequenza di un segnale, ad esempio un rumore rosa, perfettamente piatto in frequenza da 20 Hz a 20 kHz. Sulla destra della figura è rappresentato cosa arriva all’altezza del timpano ed è facile notare subito due aspetti peculiari: poco prima dei 1.000 Hz l’andamento cresce di ben oltre 10 dB in ampiezza fino all’altezza di circa 3 kHz, dove inizia la sua discesa che porta ad un avvallamento poco dopo la frequenza di 10 kHz per poi risalire.

Figura 2 – Se ponessimo un microfono all’interno dell’orecchio sinistro potremmo misurare le risposte riportate a seconda della posizione orizzontale della sorgente sonora.

Attenzione, però, che questo è quanto percepito da un orecchio se il diffusore che emette il segnale è posto a circa 60 gradi lateralmente partendo dalla sezione frontale. Infatti la modifica alla risposta all’altezza di un orecchio è funzione della posizione sul piano orizzontale della sorgente sonora, e come ci mostra la Figura 2 il culmine dell’esaltazione in frequenza non si sposta molto dai 3 kHz, si muove verso destra al crescere dell’angolo, mentre ben altra ampiezza è quella dell’escursione dell’avvallamento. Ma questo non ci basta per individuare la direzione d’arrivo di un suono, abbiamo bisogno di altre informazioni che derivano dalla differente percezione delle due orecchie.

Nella Figura 3 possiamo vedere cosa percepiscono l’orecchio sinistro e quello destro quando il segnale piatto in frequenza proviene da una sorgente posta a 45 gradi sulla sinistra dell’ascoltatore. La figura mostra anche la risposta impulsiva che è facile vedere come sia attenuata e in ritardo sul lato destro rispetto al sinistro.

Figura 3 – La solita sorgente sonora ideale posta a 45 gradi a sinistra dell’ascoltatore viene rilevata dalle due orecchie in maniera differente. La parte sinistra del grafico mostra anche il ritardo tra le due percezioni.

Da queste curve è possibile comprendere tutta la tortuosità della risposta in frequenza delle cuffie rispetto a quelle misurate sui diffusori. Le cuffie non possono avere risposte in frequenza con andamenti piatti come accade con i migliori diffusori, poiché essendo poste direttamente a contatto con i padiglioni auricolari non permettono a busto e testa di modificare l’onda sonora emessa e devono simulare in qualche maniera questa mancanza che altrimenti renderebbe la loro riproduzione innaturale per noi.

Le misure quindi mostrano una serie di attenuazioni ed esaltazioni che poi saranno compensate dalle riflessioni della nostra anatomia auricolare per riaggiustare il tutto. Bene, è su questi studi che Ollo Audio ha impostato il progetto del modello S5X, cercando di far sì che la cuffia riproduca un programma audio nella maniera più naturale possibile rispetto alla classica sensazione del suono dentro alla testa che le cuffie offrono.

Per far questo sono stati adottati nuovi driver, sempre con la membrana in polietilene, del diametro di 5 cm con una cupola liscia centrale e una corona circolare corrugata. Come si può vedere dal riquadro di misura la risposta ha il classico avvallamento centrale che compensa l’esaltazione introdotta dal padiglione al momento dell’ascolto; il successivo avvallamento invece è posto attorno ai 7 kHz.

Se torniamo alla Figura 2 possiamo vedere come questo sia un comportamento tipico delle sorgenti poste a 45 gradi. In aggiunta, il trasduttore non è montato al centro del padiglione ma spostato in avanti verso il canale auricolare dandogli anche qualche grado di inclinazione per affacciarlo meglio a quest’ultimo. Anche questa scelta rappresenta una differenza marcata dalle serie precedenti; il modello S5X ha un padiglione destro ed uno sinistro e la cuffia non può essere indossata a casaccio o seguendo la modalità di interconnessione del cavo rimovibile.

Segnalo che in questo modello i connettori jack da 2,5 mm dei padiglioni sono incassati, ovvero si trovano in fondo ad un piccolo scasso cilindrico che risulta molto stretto e non permette di inserirvi connettori di altra foggia che non siano quelli originali. I cuscinetti sono ampi e morbidi, il diametro del padiglione è pari a 9,5 cm per cui l’orecchio esterno è ben ricoperto; in ogni caso, è da evidenziare che la sigillatura non è mai completa poiché l’ecopelle che circonda il memory foam dei cuscinetti è finemente forato.

Il padiglione è posteriormente aperto tramite alcune fessure che disegnano un rombo all’interno di un coperchio metallico. Una volta rimosso, è possibile vedere la parte posteriore del trasduttore dinamico il cui foro di sfogo dell’aria è ostruito con un sottile feltro che ha lo scopo di modellare a sua volta la risposta del driver. L’archetto in acciaio è dotato di una fascia di sostegno anch’essa in ecopelle, una soluzione che distribuisce bene il peso della cuffia che adottando padiglioni in legno di noce americano raggiunge i non trascurabili 414 grammi.

Note di uso e d’ascolto

La Ollo S5X riprende la linea del precedente modello S4X ma in realtà è una cuffia del tutto nuova nei suoi componenti, focalizzati nello sviluppo della spazialità acustica. La sensazione che si ha appena poggiata sul capo è che sia più pesante della S4X ma grazie all’ottima distribuzione dei pesi e all’archetto che imprime la giusta pressione ai padiglioni il comfort generale è comunque più che buono.

Durante la prova è stato possibile, infatti, prolungare l’ascolto per diverse ore senza il minimo sforzo e godendo momenti musicali di ottimo livello. Dopo il consueto rodaggio, durato circa 50 ore, è iniziata la prova di ascolto vera e propria utilizzando il solito impianto di riferimento, composto da amplificatore Violectric V281, lettore music server Cocktail Audio X50, Raspberry Pi4B con JRiver, convertitore D/A Topping D90 e cavi degni di nota (Neutral Cable Fascino, USB Neo della Oyaide, AM Audio AM-XLR Reference).

Sono bastati pochi secondi d’ascolto del primo brano “From Paris With Love” di Melody Gardot, in formato 16 bit/44 kHz, per riconoscere subito il suono di una cuffia che ben conosciamo e per cogliere quelle sensazioni di appagamento acustico che gli appassionati “cuffiofili” solitamente cercano. La Ollo S5X esprime infatti un suono di alta qualità, ben bilanciato in tutte le gamme di frequenze e senza il minimo cenno di colorazione in una qualche gamma particolare.

La voce di Melody Gardot è perfettamente posizionata al centro della scena sonora ed è resa in tutta la sua meravigliosa dolcezza. La musica che accompagna l’intera esecuzione è presente nella giusta proporzione, con la batteria che scandisce il lento ritmo del brano in modo molto realistico, dando una sensazione di ambienza avvolgente e suggestiva.

L’headstage, come da tradizione Ollo, è ben sviluppato in tutte le direzioni, così come nella precedente S4X, e in verità non si avverte una maggiore spazialità rispetto ad essa ma si conferma che il livello raggiunto da questo modello è di assoluto rilievo e non facilmente riscontrabile in cuffie della sua fascia di prezzo. All’ascolto di “First Circle” di Pat Metheny, in formato 16 bit/44 kHz, si apprezza l’ottima resa con la musica live.

Si conferma una spiccata sensazione di ambienza e la lodevole capacità nel delineare ogni singolo strumento in modo molto convincente. Quando entra il coro di sottofondo la sensazione di trovarsi sul palco, vicino ai musicisti, è molto forte. È in grado di farci sentire distintamente le voci dei due coristi che si sovrappongono.

Il pianoforte suonato magnificamente da Lyle Mays si stacca nettamente dal resto del contesto facendoci percepire, in alcuni momenti, il tocco dei martelletti dello strumento sulle corde. I transienti di attacco e di rilascio riprodotti dalla Ollo S5X sono del tutto convincenti e in generale la dinamica espressa è notevole. Si possono raggiungere senza difficoltà livelli di ascolto molto elevati senza avere la minima percezione di distorsione e con la certezza di avere ancora del margine.

In merito all’analisi delle principali gamme di frequenza, la Ollo S5X denota una gamma bassa profonda estesa e ben controllata, una gamma media articolata e che non eccede mai nella riproduzione delle voci, in particolare quelle femminili; la gamma alta è di buon livello, in grado di districarsi bene nelle trame musicali valorizzando nella giusta maniera e mettendo in risalto ogni singola sfumatura.

Avremmo forse preferito una maggiore apertura verso le altissime frequenze, ma si tratta di un dettaglio che altri potrebbero interpretare in un senso opposto, in base ai gusti e alle abitudini personali. Passando a brani dai ritmi più serrati come “Welcome To The Plesuredome” dei Frankie Goes To Hollywood, riprodotto nel formato 16 bit/44 kHz, la cuffia non si scompone affatto e i colpi secchi della batteria, delle percussioni e del basso elettronico sono molto realistici e convincenti.

Bella anche la riproduzione degli effetti del passaggio della musica dal canale sinistro a quello destro e viceversa. Un brano molto suggestivo, in grado di svelare le reali capacità di riproduzione audio di qualsiasi cuffia; un test che la Ollo S5X ha passato a pieni voti dando la sensazione di non avere mai l’acqua alla gola, mostrando sempre una buona riserva di dinamica. Tirando le conclusioni, possiamo tranquillamente affermare che con questo nuovo modello la casa slovena ha fatto un altro centro proponendo un prodotto davvero ben suonante.

Le misure

Le curve della risposta in frequenza del modello S5X 1.0 di Ollo rispettano pedissequamente l’andamento tipico imposto come un marchio di fabbrica dal costruttore sloveno. Oramai è la quarta volta che poniamo una cuffia Ollo sul nostro banco di misura e quello che riscontriamo è una regolarità quasi da righello della risposta dall’ottava più bassa fino a 1 kHz, a cui segue il classico avvallamento di compensazione della curva per concludersi con un mantenimento del livello di pressione rilevato a 1 kHz fino e oltre i 20 kHz. Il tipico avvallamento tra 1 e 5 kHz non è ampio con pendenze dolci in discesa e risalita, un tratto questo comune a tutti i modelli, ma che nella S5X presenta un fronte di risalita ripido seguito dall’attenuazione repentina che simula la posizione laterale della sorgente sonora virtuale. Questo andamento peculiare potrebbe colorare leggermente la riproduzione esaltando il picco tra le due attenuazioni la cui banda vede presenti le armoniche più alte dei vari strumenti. Non è invece presente alcun altro avvallamento di rilievo dai 7 kHz in su, facendo palesare la volontà del progettista di dare alla cuffia un headstage proiettato frontalmente piuttosto che lateralmente. Nulla da eccepire sul livello della distorsione, molto basso indice questo di una buona articolazione. Anche gli andamenti nel tempo delle curve di Waterfall confermano il marchio di fabbrica, con la piccola risonanza rilevata poco prima dei 5.000 Hz che decade entro 2 ms. La curva dell’impedenza dei due canali è appiattita sui 50 ohm di targa; da evidenziare la completa similarità dei driver dei due canali che sottintende ad un accoppiamento accurato. I dati di sensibilità rilevati sono meno elevati rispetto alla serie 4 senza però richiedere una potenza significativamente maggiore per raggiungere livelli sonori anche elevati. La prova fatta con un Digital Audio Player non ha mostrato alcuna difficoltà di pilotaggio.
Mario Richard

Conclusioni

Un’ottima cuffia questa S5X di Ollo Audio. La strada intrapresa per una riproduzione audio veramente avvolgente è quella giusta, anche se la base di partenza, rappresentata dai modelli precedenti, era già di assoluto valore.

Costruita con ottimi materiali e realizzata con grande cura, si può ben affermare che il prezzo è molto competitivo ed adeguato alle prestazioni riscontrate. La casa madre consente peraltro l’aggiornamento dei propri prodotti, sempre possibile per i possessori registrati, e offre ricambi di tutte le parti soggette a usura. Un’ulteriore garanzia di soddisfazione a lungo termine per i proprietari.
Mario Richard e Leonardo Bianchini


Ollo S5X 1.0

Cuffia stereo
Distributore per l’Italia: Ollo Audio d.o.o., Sempas 37, 5261 Sempas, Slovenia. https://olloaudio.com/
Prezzo di listino: euro 489,00 (IVA inclusa)

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Trasduttori: diametro 50 mm, magnete in neodimio.
  • Risposta in frequenza: 20-20k Hz.
  • Sensibilità: 108 dB SPL per 0 dBu VRMS a 1 kHz.
  • Impedenza: 50 ohm.
  • Cavo: staccabile a Y terminato lato cuffia su micro-jack da 2,0 mm.
  • Connettore: mini-jack da 3,5 mm con adattatore a 6,35 mm.
  • Peso: 414 g

Author: Redazione

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