HiFiMan HE1000se

Forte del successo conseguito dalle precedenti cuffie della prestigiosa serie 1000, HiFiMan punta ad ottimizzarne l’impiego anche con i dispositivi mobili, grazie al nuovo modello HE1000se dotato di driver ancora più ampi, sottili e leggeri, a più alta efficienza.

Da qualche anno HiFiMan si è imposto come uno dei produttori di cuffie tra le migliori oggi in commercio. Già nel 2015 si era messo in luce proponendo per primo un modello con driver magneto-planari, alle nanotecnologie, dalle prestazioni e dal prezzo straordinari (3.000 euro!). Il suo nome era HE1000. Allora appariva come un prodotto pressoché perfetto ma dopo quattro anni il mercato delle cuffie si è evoluto o, se vogliano usare un termine più appropriato, modificato. Oggi l’uso delle cuffie, anche di altissimo livello, si è esteso più che mai al di fuori delle mura domestiche ed in combinazione con dispositivi portatili. L’industria punta quindi ad immettere sul mercato modelli sempre più efficienti e pilotabili con soddisfazione anche da apparecchi portatili. Mi rendo conto che, per dimensioni ed imponenza, girare in pubblico con l’HE1000se in testa ci farebbe apparire come persone eccentriche, specialmente se la usassimo, ad esempio, su un mezzo di trasporto; è anche vero che i costumi stanno cambiando, ma non credo sia questo il motivo principale che ha spinto la HiFiMan ad elevare la sensibilità della HE1000se di 6 dB rispetto alla prima HE1000. Più verosimilmente, ha reputato opportuno creare una cuffia in grado di offrire le più alte prestazioni anche nell’abbinamento con apparecchi portatili e con il debole segnale offerto dalle uscite cuffia di molti, tradizionali, dispositivi domestici.
Chiarito questo importante aspetto, sorge spontanea la domanda: come suona l’HE1000se rispetto al precedente modello? Cosa può offrire di meglio, oltre ad una più alta pressione sonora a parità di volume? È quello che ci proponiamo di scoprire.

Tecnica e costruzione

L’HE1000se è una cuffia con padiglioni di tipo aperto, pertanto mantiene un certo contatto acustico con l’ambiente circostante. Dotata di driver magneto-planare di ultima generazione, ha il diaframma realizzato con tecnologia alle nanoparticelle ed è dichiarato ancora più sottile e leggero rispetto ai modelli precedenti. Il packaging è ben realizzato ed appropriato considerata la qualità del prodotto.

Una volta aperta la scatola di cartone la cuffia è inserita in una seconda scatola rigida, ricoperta in similpelle marrone e con cerniera. Al suo interno, è circondata da una morbida imbottitura rivestita in raso blu. La dotazione comprende, oltre al classico adattatore da 6,3 mm placcato oro, una coppia di cavi da 1,5 metri terminati uno con jack da 3,5 mm ed uno con connettore mini bilanciato da 4,4 mm, attualmente utilizzato in rari dispositivi mobili. Questo sostituisce il classico cavo da 3 metri con minispinotto bilanciato da 2,5 mm presente in precedenza.

Due i cavi in dotazione, entrambi da 1,5 metri, ma con diversi connettori, uno dei quali bilanciato a 4 poli.

A prima vista l’HE1000se assomiglia in tutto e per tutto alla già nota HE1000, ma in realtà le due cuffie hanno delle importanti differenze. L’innovazione principale riguarda il nuovo driver. Gli ingegneri hanno lavorato sodo per rendere l’equipaggio mobile ancora più efficiente e reattivo agli impulsi elettrici. Infatti la nuova HE1000se ha guadagnato ben 6 dB di sensibilità cosicché è possibile raggiungere un livello d’ascolto assai più elevato e soddisfacente anche con gli apparecchi portatili di limitata potenza. L’archetto ha avuto un aggiornamento rispetto al passato, con più scatti di regolazione e quindi più facile da adattare alla propria testa.

Anche la nuova HE1000se utilizza per la parte posteriore dei padiglioni il sistema brevettato “Window Shade” creato per svincolare l’emissione acustica posteriore da risonanze indesiderate ed ottimizzare il carico acustico visto dalla membrana, e nello stesso tempo proteggere adeguatamente l’altoparlante. Secondo HiFiMan i padiglioni tradizionali interferiscono sulla resa musicale a causa delle riflessioni delle onde sonore. Ogni superficie posta dietro la membrana tende infatti a riflettere il suono all’indietro, causando un’udibile interferenza. Il sistema Window Shade offre al suono passaggi posteriori molto ampi ed è studiato per prevenire le riflessioni sonore ed ottenere una più ampia e naturale pulizia sonora.

I padiglioni presentano ampie aperture sul retro, proprie del sistema Window Shade.

L’estetica dell’HE1000se è molto simile a quella del modello precedente tanto che a prima vista è facile confonderle, ma in realtà se le osserviamo bene da vicino notiamo delle piccole differenze. La più evidente riguarda il bordo in legno dei padiglioni, che nell’HE1000 è di colore chiaro in tinta unita mentre nella nuova HE1000se è di una tonalità più scura e striata. Questo la rende meno soggetta a mostrare i segni di usura nella zona di normale presa delle mani. Anche il colore della fascia di cuoio che poggia sopra la testa, forse per lo stesso motivo, è ora di colore nero anziché chiaro come nella precedente.

L’HE1000se, a un primo colpo d’occhio, ricorda molto la precedente HE1000; per distinguerle basta osservare la fascia e il legno dei padiglioni, più scuri sul nuovo modello.

La forma a goccia dei padiglioni, tra l’altro piuttosto originale, rende la HE1000se molto affascinante e l’ampiezza degli stessi, unita alla praticità dei cuscinetti in lattice a memoria di forma e ricoperti in similpelle, rende questa cuffia decisamente confortevole da indossare. Con l’HE1000se è possibile fare lunghe sessioni di ascolto senza il minimo disagio ed è talmente comoda che si rischia di dimenticare di averla sulla testa. Le caratteristiche tecniche dichiarate dalla casa per la HE1000se sono molto simili al modello precedente, con risposta in frequenza estesa da 8 a 65k Hz, impedenza di 35 ohm e una sensibilità di 96 dB/mW contro i 90 dB/mW dell’HE1000. Il peso è altrettanto contenuto, risultando di 420 grammi, cavo escluso.

Ascolto

La prova di ascolto è iniziata dopo aver sottoposto l’HE1000se ad un rodaggio di circa 200 ore e si è svolta confrontando il nuovo modello con la prima versione HE1000. Il rodaggio è stato utile a rendere il suono leggermente più fluido rispetto all’ascolto della cuffia appena sballata. Per la prova ho utilizzato un impianto composto dal music server Cocktail Audio X50, DAC Teac UD-501 e amplificatore Violectric HPA-V281.
Iniziamo da “Born To Run” dei Frankie Goes To Hollywood, un brano in formato 16 bit 44 kHz piuttosto impegnativo da riprodurre bene per qualsiasi cuffia o diffusore anche perché presenta le gamme medio-alta ed alta leggermente in avanti rispetto al resto dello spettro audio. Una prova difficile ma utile per valutare le capacità di controllo e di resa dinamica di una cuffia. Inizio l’ascolto con l’HE1000 e per raggiungere un buon livello regolo la manopola del volume abbastanza in alto. Fortunatamente l’amplificatore dispone di una notevole riserva di potenza, potendo erogare fino a 5 watt efficaci, ed il suono emerge arioso, con un ottimo equilibrio tonale che rende fluidi anche i passaggi più duri. La gamma bassa è profonda, presente e controllata; quella media è leggermente in avanti ma molto precisa e non invadente. La gamma alta è trasparente e setosa. Ogni tanto si percepisce una leggerissima accentuazione sulle sibilanti ma assolutamente accettabile e mai fastidiosa. La spazialità (che gli anglofoni chiamano “headstage”) è notevole, tra le migliori in assoluto, solo di poco inferiore al mio riferimento top, la “mitica” Susvara.
Ripetendo l’ascolto dello stesso brano con l’HE1000se, stante la sua più elevata sensibilità devo per prima cosa ridurre il volume di circa un quarto, e non è poco. Una volta trovato il giusto livello, posso concentrarmi sull’analisi del suono. Le ottime sensazioni riscontrate con l’HE1000 emergono in egual misura. Anche il nuovo modello evidenzia un headstage molto ben sviluppato nei tre assi, specie in profondità, ed un suono sempre arioso e preciso con una buona sensazione di posizionamento degli strumenti. Questa sensazione di spazio e profondità è sempre presente in qualsiasi brano ed è una delle caratteristiche che identificano il suono delle cuffie HiFiMan. La gamma bassa è profonda ed articolata, forse un pelino meno presente rispetto al modello precedente in relazione alle gamme superiori ma comunque autorevole e di pregio assoluto. La gamma media e medio-alta sono quelle che presentano maggiori differenze tra le due cuffie. La gamma media, precisa ed articolata, è leggermente più avanti rispetto al resto ma, attenzione, parliamo di una piccola sfumatura. Anche quella alta, precisa ed ariosa, risulta sempre un passettino più avanti nella tavolozza delle frequenze rispetto alla prima HE1000. Il risultato, rispetto alla sorella più datata, è un suono un pochino più trasparente ed analitico ma paga questa dote con una leggera ruvidità, specie con le incisioni che hanno la gamma media ed alta in maggiore evidenza. Ripeto, parliamo di differenze che nel nostro caso rientrano nell’ambito delle sfumature e che a volte costituiscono la dote vincente o meno di una cuffia. La scelta di preferire un suono rispetto ad un altro a questi livelli di qualità è una cosa decisamente soggettiva ed è dettata dalle abitudini di ascolto e dai gusti personali. Da notare che con altre registrazioni le differenze tra le due cuffie si assottigliano molto. È il caso di “24-25” dei Kings Of Convenience, un brano dall’impostazione timbrica molto diversa rispetto all’altro e che pure ho ascoltato in formato 16 bit 44 kHz. Questa incisione evidenzia un migliore bilanciamento timbrico per l’HE1000se e fa emergere più chiaramente il suo alto potenziale. La gamma bassa è profonda e molto precisa, quella media del tutto realistica e ben articolata. Le voci dei due cantanti sono riprodotte con una naturalezza molto convincente e sono perfettamente distinguibili nei passaggi dove cantano insieme; il pizzicato della chitarra acustica è di grande effetto, assolutamente godibile e perfetto. Il senso di realismo dell’HE1000se è tale che ci si sente catapultati al centro della musica e tutto sembra funzionare magnificamente. Lo stesso brano ascoltato con l’HE1000 offre la sensazione di un suono leggermente più morbido e compatto, che sembra perdere solo un po’ in precisione nei passaggi di arpeggio delle chitarre acustiche. Le prove d’ascolto si sono naturalmente prolungate ben oltre i due brani citati ma per ragioni di spazio posso solo sintetizzare gli aspetti salienti. L’HE1000se è una cuffia di alto rango, in grado di suonare magnificamente con qualsiasi genere musicale a patto che l’incisone sia equilibrata. Una cuffia che segna un’evoluzione rispetto al modello precedente verso un utilizzo più ampio, oltre il classico impiego con i componenti dell’impianto hi-fi domestico. Cito ad esempio che abbinata ad uno smartphone Samsung Galaxy Note 9, a differenza della precedente HE1000 che offriva un suono un po’ troppo debole per cui a volte certe sfumature non si percepivano, la pressione sonora è in generale più che soddisfacente. Ho provato ad inserire anche un amplificatore portatile, il Fiio Montblanc, e la resa mi ha entusiasmato sia in termini di timbrica sia per l’elevata pressione sonora che l’insieme riesce ad esprimere.

Conclusioni

HiFiMan ci ha viziato sfornando costantemente cuffie di elevatissima qualità senza mai fallire un colpo. Parliamo di prodotti che l’azienda dichiara costruiti meticolosamente a mano ed attentamente controllati prima dell’immissione sul mercato. L’HE1000se non fa eccezione, confermandosi una cuffia dalle prestazioni straordinarie e capace di far innamorare al primo ascolto. La maggiore sensibilità di cui è dotata rispetto alle cuffie precedenti ne estende l’impiego alle amplificazioni meno potenti. Pertanto si presta ad essere utilizzata con soddisfazione anche con apparecchi portatili, dentro e fuori delle mura domestiche. Tuttavia, con un po’ di buon senso, un gioiello così prezioso io lo custodirei gelosamente in casa.

di Leonardo Bianchini

 


LE MISURE

L’andamento delle risposte in frequenza è molto regolare e praticamente identico fra i due canali. A partire dai 10 Hz fino a circa 14,5 kHz le variazioni della risposta sono contenute con l’eccezione del picco posto a 6,8 kHz che manifesta il suo contributo sia al diagramma di Waterfall che al grafico dell’impedenza. Un comportamento questo che identifica una risonanza propria della membrana magneto-planare a questa frequenza. Un picco la cui estensione in frequenza è comunque molto limitata e se consideriamo che il nostro orecchio addolcisce le variazioni mediandole con una legge che approssima i terzi d’ottava allora l’incidenza del picco tende a scomparire.

Da notare che la risposta dell’HE1000 prima versione partiva da 10 Hz perfettamente lineare e senza alcuna esitazione, una delle risposte in bassa frequenza più da manuale che mi sia capitato di osservare. Singolare il comportamento dell’impedenza in funzione della frequenza, mi sarei aspettato un picco molto smorzato tra i 70 e gli 80 Hz tipico delle realizzazioni magneto-planari e conforme alla famiglia HiFiMan. Invece sono presenti due picchi posti a 95 e 55 Hz; il primo con una escursione di una quindicina di ohm e un fattore di merito elevato mentre il secondo è di ben più bassa entità. La forma ricorda molto un accordo con perdite, come se la realizzazione dei padiglioni, anche se aperti, abbia una via privilegiata di risonanza dell’aria in esso contenuta. Il valore di 33 ohm su cui si muove il resto del grafico è di tutta tranquillità per il pilotaggio.

Cito i risultati della distorsione solo per encomiarli, valori molto bassi ovunque. Con l’eccezione delle risonanze dovute ai break-up della membrana ad alta frequenza, le curve della waterfall sono più pulite della media di una tipica realizzazione aperta; la prestazione a medie e basse frequenze è migliore della versione precedente probabilmente a causa del minor spessore della membrana che smorza più facilmente le risonanze. Per ottenere una pressione di 94 dB ad 1 kHz sono sufficienti 0,6 mW di potenza, un valore che permette pilotaggi tranquilli e di tutta’altra portata rispetto agli oltre 3 mW necessari al vecchio modello per giungere agli stessi risultati.

La risposta in frequenza e la distorsione armonica a 94 dB SPL (canali sinistro e destro) dell’HE1000 sono molto simili a quelle del nuovo modello HE1000se ma richiede una potenza di pilotaggio ben più elevata.

di Mario Richard

 


Distributore per l’Italia: Playstereo di Ventura Gerardo, Via Caravaggio 209, 65125 Pescara. Tel. 085 4718079
www.playstereo.com

Prezzo: Euro 3.490,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Tipo: cuffia aperta con driver magneto-planare e tecnologia a nanoparticelle
  • Cuscinetti: in lattice con effetto memoria e rivestimento in pelle sintetica e microfibra nella parte a contatto con le orecchie
  • Impedenza: 35 ohm
  • Sensibilità: 96 dB/mW a 1 kHz
  • Risposta in frequenza: da 8 Hz a 65 kHz
  • Peso: 420 g
  • Dotazione di serie: scatola rigida rivestita in similpelle; due cavi rimovibili da 1,5 metri con guaina anti-intreccio e spinotti stereo, uno da 3,5 mm e l’altro bilanciato da 4,4 mm; adattatore placcato oro con jack stereo da 6,3 mm e presa jack stereo da 3,5 mm

Author: Redazione

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