DALI IO-6

Visti gli ottimi risultati ottenuti dai suoi diffusori, il costruttore danese, si cimenta nella produzione di cuffie dall’impostazione molto moderna. Il modello IO-6 rappresenta oggi il suo top di gamma: sarà buona la prima?

Non bastano due mani per contare il numero delle serie di diffusori presenti nel catalogo di DALI; è infatti dal 1983 che la Danish Audiophile Loudspeakers Industries progetta e realizza diffusori che vanno dall’impiego puramente audiofilo a quello specializzato nell’home cinema fino alle più recenti linee di diffusori wireless portatili. A questa vasta offerta DALI ha aggiunto due modelli di cuffie sovra-aurali wireless denominate IO-4 e IO-6 che si distinguono per la funzionalità della cancellazione del rumore presente solo nel modello top di gamma.
Entrare nel settore delle cuffie, soprattutto se le prestazioni audio ricercate sono elevate, non è uno scherzo per nessuno. Il mercato è molto ricco e competitivo, oggi si vendono oltre 400 milioni di cuffie all’anno escludendo gli auricolari, così appare subito chiaro che un buon imprenditore ed un ottimo costruttore di diffusori come il danese DALI non potesse lasciarsi sfuggire un’occasione per entrarci

Progetto e realizzazione

Basta aprire la confezione per comprendere a quale utilizzatore si sia ispirata DALI durante il progetto della cuffia IO-6: all’interno vi è una comoda custodia semirigida per il trasporto in tutta sicurezza. È dunque l’utilizzo in movimento il motivo conduttore a cui si è rivolto il progettista nella fase di sviluppo.

La dotazione della Dali IO-6 comprende una custodia rigida, i cavi USB e per segnale analogico cone mini-jack da 3.5 mm. È presente anche un adattatore a doppio mini-jack per la connessione in aereo.

I requisiti sono quindi presto detti: robustezza, leggerezza, isolamento ed una prestazione degna della fama conquistata dai fratelli diffusori. Dimensioni dunque dei padiglioni tali da ricoprire l’orecchio, chiusi posteriormente per non disturbare e non essere disturbati, e massima libertà nei collegamenti. Le dimensioni dei padiglioni, circa 90 mm, permettono di coprire con comodità la superfice del padiglione auricolare e soprattutto consentono l’alloggiamento di un altoparlante da 50 mm garanzia di una riproduzione che inizi a dare soddisfazione fin dalle prime ottave. I cuscinetti sono in morbida pelle sintetica e sono imbottiti con una schiuma cosiddetta “a memoria” che si adatta alla forma del padiglione evitando la fatica dovuta alla pressione dei cuscinetti sull’orecchio. Anche l’archetto di sostegno superiore è particolarmente morbido, questa volta realizzato con la stessa schiuma dei cuscinetti ma ricoperto da un sottile strato di morbido silicone, e contribuisce alla pressione laterale dei padiglioni distribuendo il peso in maniera equilibrata sulla testa. L’ergonomia della cuffia è assicurata dalla possibilità dei cuscinetti di ruotare orizzontalmente di ±90 gradi attorno all’archetto e di muoversi di qualche grado anche verticalmente poiché tutta la cavità che contiene il trasduttore dinamico è incernierata sull’asse orizzontale alla culla esterna. Una buona idea anche se questa possibilità di movimento del padiglione rispetto alla culla posteriore lascia qualche incertezza sulla reale sigillatura della camera acustica dell’altoparlante.

I cuscinetti sono in morbida ecopelle e imbottiti con schiuma “a memoria” che si adatta alla forma dell’orecchio. Le superfici esterne del padiglione destro nascondono dei microinterruttori con cui impartire i comandi di riproduzione audio e di controllo del rumore.

Il padiglione destro accoglie l’elettronica della realizzazione attiva della cuffia. Sono presenti su questo lato della IO-6 i tasti di accensione e accoppiamento Bluetooth, l’inserimento della funzione di cancellazione del rumore o di amplificazione dei suoni circostanti e la presa USB di tipo C per la ricarica della batteria o per la connessione ad un computer. Una scelta questa intelligente perché può capitare di essere in treno od in aereo e voler vedere un film memorizzato nel proprio PC o tramite un servizio di streaming: può essere allora opportuno svincolarsi dalla connessione audio analogica per cuffia del PC che molto probabilmente è meno performante di quella interna alla cuffia. In questo caso, qualora il PC non consenta una connessione Bluetooth il collegamento tramite cavo USB, fornito nella confezione, è una scelta molto gradita. Se poi USB o Bluetooth non fossero disponibili magari solo perché la batteria si è scaricata, la IO-6 ha disponibile sul lato sinistro un ingresso stereo analogico mini-jack da 3,5 mm che amplia direi al massimo le possibilità di collegamento. Tornando al padiglione destro, sotto la parete esterna sono presenti una serie di microinterruttori che consentono di modificare il volume in modalità attiva oppure, se premuti in sequenza o a lungo, di cambiare brano, ripeterlo, mettere in pausa o rispondere ad una telefonata.

Il bordo inferiore del padiglione destro ospita gli interruttori di accensione e accoppiamento Bluetooth, i led di stato e il pulsante per l’inserimento delle funzioni di Active Noise Cancelling e di Transparency, ovvero la possibilità di ascoltare i suoni esterni alla cuffia. La porta USB C è utilizzata per la ricarica o la connessione digitale a un PC.

Il driver da 50 mm è contenuto in un volume come detto diverso dalla coppa del padiglione; per evitare risonanze indesiderate è presente nella parte posteriore un anello di materiale acusticamente smorzante. Il cono è realizzato in carta, materiale scelto da DALI per le caratteristiche di leggerezza e giusto equilibrio tra rigidità e smorzamento delle eventuali risonanze proprie.
L’elettronica di bordo è fornita da Qualcomm e mette a disposizione per la connessione Bluetooth i protocolli APTX e APTX HD che dispongono di un flusso di dati massimo (fino a 576 kbps) tale da non potersi definire full HD 24/96 ma che consentono una qualità simile al CD.

Note di uso e d’ascolto

Si indossa, si accende utilizzando il tasto a scorrimento posto sul padiglione destro e a questo punto una voce vi segnalerà qualsiasi operazione stiate compiendo. Sì, perché nella modalità attiva la parte esterna del padiglione destro può essere utilizzata per impartire i classici comandi di riproduzione, stop, avanzamento, etc… semplicemente premendo ripetutamente o a lungo la parte centrale del padiglione. Naturalmente con la stessa manualità è possibile gestire le telefonate qualora la cuffia DALI sia collegata ad uno smartphone. Volendo regolare il volume invece basta premere sulla parte alta, per incrementare, o la parte bassa, per diminuire, dell’anello esterno sempre del padiglione destro. I comandi sono realizzati tramite microinterruttori posti al di sotto delle superfici indicate invece di utilizzare la tecnologia touch, effettivamente più moderna ma foriera di azioni non volute quando ad esempio si toccano i padiglioni della cuffia solo per sistemare meglio la calzata. Tramite un piccolo interruttore sempre posto sulla parte destra è possibile inserire o disinserire la funzione di cancellazione del rumore – Active Noise Cancelling, ANC – oppure mettere la IO-6 nella modalità Transparency nella quale il microfono usato per le telefonate viene impiegato per catturare i suoni esterni consentendo all’ascoltatore di percepire senza togliere la cuffia e senza quasi attenuazione quanto sta succedendo intorno a lui. Per verificare in maniera strumentale l’efficacia della cancellazione del rumore ho realizzato un piccolo esperimento generando del rumore rosa in ambiente e captandolo quindi con la strumentazione per la caratterizzazione della riproduzione in cuffia, inserendo poi la cuffia per verificarne l’attenuazione passiva e successivamente attivando la funzione di cancellazione quantificando così i valori di attenuazione relativi ai tre stati in funzione della frequenza. Devo dire che l’esperimento è così riuscito che ritengo possa diventare una prassi per le cuffie o gli auricolari attivi che offrono questa funzionalità. Come detto ho generato in ambiente un rumore rosa con l’accortezza che nel punto in cui era posta la strumentazione di misura per la cuffia il microfono misurasse un valore pari a 80 dB SPL piatto nella banda 20 Hz-20 kHz. Fatto questo ho calzato la IO-6 sulla strumentazione ed ho verificato i valori dell’attenuazione passiva constatando che in questo caso il rumore veniva attenuato a partire da circa 700 Hz, con una pendenza direi pari a 12 dB per ottava fino ad arrivare a circa 4 kHz dove l’attenuazione diveniva costante attorno ad un valore di 30 dB. Questo con la funzione ANC disinserita confidando solo sull’isolamento dei cuscinetti auricolari. Mi ha meravigliato il fatto che l’attenuazione non partisse prima in frequenza ed ho quindi voluto verificare subito la risposta in frequenza dai 20 ai 500 Hz, che nelle cuffie viene di solito fortemente influenzata dalla capacità dei cuscinetti di aderire alla testa o ai padiglioni sigillando così la cavità tra il trasduttore e il timpano dell’ascoltatore. Mi sono accorto quindi che il comodo snodo realizzato sull’asse orizzontale dei trasduttori unito alla possibilità di cambiare agevolmente i cuscinetti, smontandoli tramite una rotazione da un attacco a baionetta, ha come contropartita una non perfetta sigillatura che fa passare indisturbato il rumore a bassa frequenza e viceversa fa mancare quella solidità nella riproduzione della prima ottava. Attivata la funzione di cancellazione del rumore, l’elaborazione digitale del segnale aggiunge tra i 5 e gli 8 dB di attenuazione alle frequenze basse a partire da 50 Hz fino a raccordarsi ai valori dovuti all’attenuazione passiva attorno ai 1.000 Hz. Tutto sommato niente male.
La riproduzione ha un’impronta decisamente chiara con un ottimo dettaglio dei toni medi e alti. Non c’è alcuna enfasi nella riproduzione delle frequenze basse, cosa questa che piacerà a coloro che preferiscono una riproduzione in cuffia neutra e lineare con una predilezione per la musica classica o jazz. I generi pop e rock, pur se ben riprodotti, soffrono un po’ per la mancanza di una enfasi nella risposta in frequenza centrata attorno ai 100 Hz, tipica delle cuffie dedicate a questi generi. La funzione ANC non modifica la risposta percepita lasciando inalterata la qualità della riproduzione. La neutralità della riproduzione unita alla morbidezza dei cuscinetti e alla leggerezza della cuffia, poco più di 300 grammi, permette di godere a lungo della riproduzione di musica senza affaticamento. A questo posso poi aggiungere che la durata della batteria è veramente notevole, per lo meno 20 ore di fila.

Conclusioni

La DALI IO-6 è caratterizzata da un’ottima fattura e indossabilità, è dotata di una moderna funzione di cancellazione del rumore e di praticamente tutte le possibilità di collegamento oggi disponibili. La riproduzione audio è molto neutra e piacevole, assicurando molte ore continuative d’ascolto. Senza dubbio è buona la prima.

di Mario Richard


Le misure

Tutte le misure sono state realizzate tramite la connessione analogica cablata ma con la modalità attiva accesa così da non lasciare incertezze dovute alla trasmissione digitale ma al contempo verificando anche l’elettronica di bordo della cuffia DALI IO-6. La risposta in frequenza della cuffia è sufficientemente regolare con sole due eccezioni. La prima riguarda la prima ottava di riproduzione che soffre di una non perfetta sigillatura del volume che ospita il trasduttore. La causa risiede nell’attacco a baionetta del cuscinetto e neanche un forte serraggio ha evitato la fuoriuscita dell’aria attenuando precocemente la banda che va dai 20 ai 40 Hz. La seconda piccola anomalia è l’esaltazione nei pressi dei 500 Hz che osservando i grafici della waterfall è probabilmente dovuta ad una risonanza interna. La risposta è molto estesa e priva di attenuazione a partire da 7 kHz in su dando una probabile impronta di chiarezza alla riproduzione. Il valore della distorsione è sufficientemente contenuto per garantire una buona risoluzione durante l’ascolto. L’impedenza vista tramite il cavo è conforme ai 25 ohm dichiarati garantendo quindi una buona sensibilità. Anche il dato di tensione necessario a raggiungere i 94 dB di pressione sonora è basso come di conseguenza lo è la potenza assorbita. Mi rendo conto che però non sarà certo questa la modalità di fruizione più diffusa. Le misure di waterfall mostrano un veloce decadimento a tutte le frequenze con una coda che rimane a lungo ma con valori molto bassi a 500 Hz.
Mario Richard


DALI IO-6

Cuffia dinamica attiva

Distributore per l’Italia:

Pixel Engineering S.r.l., Via San Francesco 4, 21013 Gallarate (VA). Tel. 0331781872
www.pixelengineering.it

Prezzo: euro 399,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Tipologia: cuffia chiusa sovra-aurale
  • Risposta in frequenza: 10 Hz-20 kHz
  • Altoparlante: dinamico, diametro 50,0 mm, cono in fibra di carta
  • Impedenza: 25 ohm
  • Sensibilità: 200/175 mV rms (passive/active mode) 94 dB SPL 500 Hz
  • Connessione: Bluetooth 5.0, mini-jack stereo 3,5 mm, USB c
  • Profili BT: AAC, APTX, APTX HD
  • Batteria auricolari: durata 6 h (NC on) in riproduzione
  • Peso: 325 g
  • Funzionalità: Active Noise Cancelling/ Transparency; chiamata telefonica Clear Voice Communication; controlli a sfioramento

Author: Redazione

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