Dan Clark AEON 2 Closed

Una cuffia dall’architettura chiusa e con trasduttori magneto-planari è una rarità che diviene unica di fronte a scelte ergonomiche e stilistiche fuori dal comune. Un design da fuoriserie per un’esperienza d’ascolto di classe.

Nata a San Diego nel 2012 col nome MrSpeakers, definizione che lascia intendere una certa vocazione per il settore dei sistemi di altoparlanti, l’azienda di Dan Clark si è invece rapidamente affermato nell’ambito delle cuffie di alto pregio tanto che il fondatore, dotato di un sano e americano senso del pragmatismo, ha cambiato nome al marchio, cancellando così la confusione che poteva generarsi sui prodotti offerti e lanciando il brand “Dan Clark Audio”. Sul finire dell’anno scorso ha affiancato al modello AEON 2, cuffia magneto-planare aperta, la versione Closed ovvero con i padiglioni chiusi posteriormente. I modelli AEON rappresentano il segmento entry level del marchio seguito dalla più conosciuta serie Ether, sempre magneto-planare. Abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchere con Dan Clark lo scorso anno in occasione del Monaco High End Show dove presentava il modello aperto della AEON. Era molto fiero del risultato sia estetico che sonico e ci teneva a dimostrare l’impiego di materiali ricercati per la sua realizzazione. Soprattutto mostrando come l’utilizzo in mobilità di questo modello fosse stato previsto sfruttando materiali che non si deformano nemmeno con torsioni o pressioni da far accapponare la pelle all’audiofilo abituato a trattare con riguardo i componenti dell’amato impianto, generalmente ottenuto con non pochi sacrifici.

Descrizione e note di progetto

De gustibus non disputandum est. Certamente dire che la nuova cuffia di Dan Clark possa non piacere pare quasi impossibile, in quanto il suo aspetto intriga, e le forme e i colori si accordano ad una modernità molto piacevole. La costruzione della AEON 2 Closed è molto raffinata, i materiali sono scelti accuratamente e le soluzioni meccaniche sono innovative. I due padiglioni possiedono una conformazione ergonomica rispetto al padiglione esterno del nostro orecchio, ne seguono i contorni. Questo permette ad una cuffia del segmento sovraurale come la AEON 2 di ben adattarsi a qualsiasi orecchio, permettendo così la giusta sigillatura del volume interno in cui lavora il trasduttore magneto-planare adottato. È questo un fattore importante che consente al progettista di confidare sul fatto che più o meno i trasduttori utilizzati lavoreranno con il carico acustico da lui scelto in fase di concepimento. I trasduttori come detto sono magneto-planari, ovvero con una membrana sottilissima su cui è stampato il corrispondente della bobina mobile di un driver dinamico – in realtà l’andamento della pista elettrica è particolare ed è studiato per far vibrare tutta la membrana in maniera uniforme – che si trova immersa in un campo magnetico generato da una griglia che la contiene; nel caso della versione chiusa della AEON la parte magnetizzata della griglia si trova solo su un lato, posto nella parte interna del padiglione non ostruendo così il lato della membrana rivolto verso l’orecchio. Se questa architettura risulta un vantaggio per l’ascolto (il primo effetto lo ha nell’eliminazione delle diffrazioni interne), rende però meno efficiente il pilotaggio e infatti lo si vede nella sensibilità dichiarata, 92 dB/mW. Sempre osservando le caratteristiche elettriche della realizzazione salta all’occhio la bassissima impedenza d’ingresso, 13 ohm dichiarati, quasi un altoparlante dinamico classico poiché il valore di 8 ohm è vicino. Se sommiamo questa caratteristica alla bassa sensibilità, il risultato sarà una cuffia divoratrice di potenza; attenzione quindi all’abbinamento. È possibile variare la resa in frequenza dei trasduttori inserendo una serie di spessori subito a contatto della parte interna del padiglione. La Dan Clark fornisce tre coppie di spessori: una in foam a trama molto larga e due in feltro, una bianca ed una nera, di diversa densità. Dan Clark non dichiara in maniera esplicita le differenze ma consiglia di provare ascoltando e abituandosi alla resa per poi fare il confronto senza.

Forniti a corredo, oltre alla custodia e al cavo con mini-jack e adattatore da 6,3 mm, tre coppie di guarnizioni in feltro/schiuma da anteporre al trasduttore per regolarne l’emissione.

In Figura 1 è possibile vedere come agiscono i vari spessori; la traccia rossa è quella senza spessori. Si nota come il loro effetto sia presente da circa 1 kHz in su, smorzando più intensamente le varie asperità della risposta in gamma alta mano a mano che la densità aumenta.

Figura 1. Risposta in frequenza rilevata sostituendo i diversi spessori in feltro o schiuma forniti in dotazione. La curva rossa è tracciata in assenza dello spessore.

L’archetto superiore è formato da due sottili tubolari realizzati con una lega di nichel e titanio, consistenti e flessibili quanto basta da non far rimpiangere uno snodo per la rotazione orizzontale dei padiglioni e da fornire la giusta pressione ai cuscinetti in morbida ecopelle. La testa poggia su una fascia che scorre sui due tubolari permettendo una calzata comoda e per nulla affaticante visto che la larga superfice diminuisce la pressione esercitata. In questo caso aiuta anche il peso della AEON 2C che supera di poco i 300 grammi. La chiusura posteriore del padiglione è fatta tramite una sottile lamina di fibre intrecciate e immerse in una resina, rigida e smorzata allo stesso tempo garantendo così un buon carico posteriore al trasduttore. La forma della cavità poi evita l’instaurarsi di varie risonanze rendendo la prestazione in gamma bassa e medio-bassa ben smorzata. La vera chicca di questa cuffia è la maniera con cui si richiude diventando un piccolo fagotto facilmente trasportabile. Il progettista meccanico ha studiato un giunto che permette di riportare i padiglioni all’interno dell’archetto tramite un ingegnoso snodo a tre punti e che sfrutta l’elasticità dell’archetto stesso. Un meccanismo che risulta molto bello da vedere. La cuffia a questo punto si può riporre nella custodia rigida fornita in dotazione o semplicemente in una borsa poiché una volta chiusa i padiglioni risultano ben serrati fra di loro proteggendo i delicati trasduttori.

L’articolazione della cuffia è un gioiello di meccanica che permette di richiuderla agevolandone il trasporto.

Il cavo fornito è lungo meno di 2 metri con il connettore lato sorgente del tipo jack stereo da 3,5 mm con adattatore da 6,3 mm, mentre il lato cuffia monta due bellissimi connettori mini XLR con innesto a baionetta. Molto belli e sicuri come contatto e come aggancio.

Note d’uso e di ascolto

Prima di iniziare la prova di ascolto abbiamo sottoposto l’AEON 2C ha un attento rodaggio durato circa 200 ore. L’impianto audio utilizzato per la recensione era così composto: music server Cocktail Audio X50 abbinato al convertitore D/A Teac UD-501 e all’ottimo amplificatore per cuffie Violectric HPA-V281. I cavi di alimentazione erano Neutral Cable della serie Fascino per tutti gli apparecchi, mentre il collegamento tra DAC e amplificatore era affidato all’AM-XLR Reference di AM Audio. Le prime impressioni d’uso che si colgono appena si indossa la cuffia sono molto positive. La distribuzione dei pesi è ottimale e la sensazione di leggerezza unita ad un ottimo comfort rende l’utilizzo della AEON 2C particolarmente piacevole. Impressione che permane anche in seguito a lunghe sessioni d’ascolto. Unico appunto è sul cavo fornito in dotazione che avremmo gradito di lunghezza ben superiore rispetto ai suoi 1,8 metri, che rendono non del tutto comodo il suo utilizzo in abbinamento ad un amplificatore per cuffie domestico.

Primo brano: “24-25” dei Kings Of Convenience, in formato 16 bit/44 kHz. Già nei primi secondi di ascolto le caratteristiche musicali della cuffia sono immediatamente percepibili. Suono caldo, tipico dei modelli chiusi, gamma media articolata, chitarra in arpeggio molto piacevole e definita nei dettagli più tenui. La voce del cantante è morbida e vellutata, collocandosi al centro dell’headstage, il quale risulta in linea con quello che ci si può aspettare anche dalle migliori cuffie chiuse, che certamente non brillano sotto questo aspetto; comunque, pur con i suoi limiti l’headstage della AEON si fa apprezzare non facendo rimpiangere troppo gli esemplari di tipo aperto. La gamma alta risulta abbastanza arrotondata, una scelta del costruttore più che un difetto della cuffia. Questa caratteristica rende particolarmente piacevole l’ascolto di tutti quei brani dove la gamma alta è un po’ enfatizzata; è bello andare a riascoltare con la AEON incisioni un po’ appuntite per poterle finalmente apprezzare al meglio delle loro possibilità.

Un brano perfetto per cogliere e godere la rotondità della AEON è “I.G.Y” di Donald Fagen in formato 16 bit/44 kHz. Qui la batteria scandisce il ritmo e sentirla piena e vigorosa è un vero piacere per l’anima, oltre che per le orecchie. Bellissime le voci anche quando sono in coro; notevole l’effetto presenza che la Dan Clark riesce a esprimere senza eccedere e sicuramente molto credibile grazie all’ottima dinamica e all’articolazione che è in grado di restituire. L’AEON riproduce con grande disinvoltura sia le voci maschili che femminili; ascoltando “Don’t Let The Teardrops Rust Your Shining Heart” di Everything But The Girl in formato 24 bit/96 kHz si rimane incantati dalla splendida voce di Tracey Thorn, suadente e tremendamente dolce, restituita con grande impatto e senso di realismo. Forse manca quel pizzico di gamma alta e conseguente ariosità che renderebbe ancora più fluida l’esecuzione ma anche così la prova della AEON, nella riproduzione delle voci femminili, è da ritenersi più che positiva.

Passando al brano “I’ll Never Fall In Love Again”, in formato 24 bit/88 kHz, con la voce di Antonella Vitale, si apprezza la buona capacità di riproduzione di tutti gli strumenti che accompagnano la sua bella voce: contrabbasso, pianoforte, batteria e sax sono perfettamente distinguibili sempre con quel tocco velato in gamma alta che entusiasma molti appassionati. I transienti sia di attacco che di rilascio sono veloci e precisi ed aiutano notevolmente a ricreare un suono vigoroso e d’impatto. Anche provando generi musicali diversi, come la dance o la musica classica, non si rimane delusi, anzi, l’AEON 2C è in grado di riprodurre i pieni orchestrali della musica sinfonica con grande suggestione e imponenza, riuscendo a catapultare l’ascoltatore al centro dell’orchestra.

Conclusioni

Bella da vedere e da maneggiare, la AEON 2 Closed rappresenta un buon investimento per gli audiofili amanti del design e dei generi musicali più moderni. Le caratteristiche elettriche ne consentono l’uso in mobilità a patto di associarle un lettore di classe dotato di una buona riserva di energia da elargire. Nell’impiego casalingo non pone alcun problema se non quello di smettere di guardarla.

di Mario Richard e Leonardo Bianchini


Le misure

L’esemplare della cuffia Dan Clark in nostro possesso ha mostrato un andamento della risposta in frequenza abbastanza regolare ma con alcune differenze tra i trasduttori dei due canali che si suppone rientrino nei valori di tolleranza della produzione. L’andamento dei grafici segue una classica curva target per un buon gradimento all’ascolto che vede decadere l’ampiezza mano a mano che si procede verso le frequenze più elevate. Nel caso dell’ascolto in cuffia questo è valido fino a poco più di 2 kHz, punto in cui entrano in gioco le regole imposte dalla geometria dell’orecchio esterno umano.

Come già espresso in altre circostanze, a volte i produttori di cuffie tengono conto, per una corretta riproduzione audio, degli effetti dovuti al torso e alla testa, che provocano attenuazioni e/o esaltazioni della riposta in frequenza, pertanto intervengono compensandoli con apposite correzioni nelle prestazioni dei loro prodotti. In questo caso si rileva anche un pelino di esaltazione nei bassi profondi che dovrebbe rendere il suono particolarmente gradito agli amanti del basso presente e “tellurico” ma che potrebbe mascherare un poco la parte medio-alta delle frequenze audio. Vedremo all’ascolto quale sarà il comportamento della AEON 2C sotto questo aspetto.

La distorsione misurata ad un livello d’ascolto di 94 dB SPL (ovvero assai consistente benché riferito a 1 kHz) è molto bassa garantendo così una chiarezza della riproduzione musicale. La curva dell’impedenza sembrerebbe tirata con il righello. Dan Clark dichiara 13 ohm e in questo esemplare ne misuriamo poco più di un decimo in meno. Se la regolarità è un vantaggio che consente di ottenere un’uscita lineare anche da amplificatori con impedenza interna non trascurabile, un valore così basso può rivelarsi impegnativo per la quantità di corrente assorbita. Misurando poi la potenza necessaria a generare una pressione sonora pari a 94 dB ci si accorge che servono 1,6 mW, un valore sicuramente elevato. In altri termini, poiché questa cuffia associa una bassa sensibilità ad un valore di impedenza basso, per pilotarla correttamente è necessario l’impiego di un amplificatore robusto.

Le curve delle waterfall mostrano un andamento molto ben smorzato, in circa 2 ms scompare qualsiasi coda fastidiosa. Anche questo contribuisce ad una resa sonora nitida e rifinita.

di Mario Richard


Dan Clark AEON 2 Closed

Cuffia magneto-planare chiusa

Distributore per l’Italia: Audiogamma S.p.A., Via Nino Bixio 13, 20900 Monza (MB). Tel. 02 55181610 – www.audiogamma.it
Prezzo: euro 1.090,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Tipologia: cuffia sovraurale magneto-planare
  • Impedenza: 13 ohm
  • Sensibilità: 92 dB/mW
  • Peso: 327 g
  • Dotazione di serie: cavo rimovibile 1,8 m; connettore jack 3,5 mm, adattatore jack 6,3 mm; custodia rigida

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment