iFi xCAN

iFi ci ha abituato a meraviglie digitali compatte, bensuonanti e anche esteticamente eleganti. Cos’ha di nuovo l’ampli per cuffie xCAN? Che non c’è il “digitale”…

L’inglese iFi Audio non manca mai di stupire. Ha conosciuto la notorietà tra gli audiofili di tutto il mondo grazie a piccole meraviglie racchiuse in box dalle dimensioni di un pacchetto di sigarette ma con soluzioni tecnologicamente aggiornatissime al loro interno. Prodotti che hanno contribuito a creare un benchmark elevato in quel settore comunemente definito “mini hi-fi” che ha dimostrato come soluzioni bensuonanti possano essere racchiuse anche in telai minuscoli al solo scopo pratico, senza rinunciare alla qualità della riproduzione sonora.

Questa immagine dell’xCAN connesso ad un iPhone SE tramite il corto cavetto “stereo” in dotazione, permette di valutarne le dimensioni complessive.

Con le sue linee “Micro” e “Nano”, iFi Audio offre in catalogo dispositivi che comprendono DAC, ampli per cuffie, preamplificatori e altri dispositivi diversamente combinati per l’ascolto in casa, per il quale offre anche una serie di prodotti destinati ad una loro corretta alimentazione, e per l’ascolto in mobilità, a batterie ed in combinazione con smartphone e DAP (Digital Audio Players).
È curioso notare come, nell’ultima versione del sito, i prodotti non siano ordinati per linea ma più logicamente per funzionalità. È per questo che il nuovissimo xCAN, che pur compare in primissima pagina del sito come novità per questo scorcio di inverno, non è affiancato all’unico altro prodotto della serie “x”, quel xDSD provato lo scorso settembre su AUDIOreview 401 e premiato dall’EISA quale miglior ampli per cuffia/DAC dell’anno. Eppure esteticamente sono praticamente identici e identica è la loro destinazione d’uso, entrambi dedicati alla riproduzione audio in movimento. Ma concettualmente, sono due apparecchi profondamente diversi!

Analogico!

xCAN è dunque parte di una ipotetica, visto che non ce n’è riscontro “ufficiale”, linea “x” che possiamo ipotizzare basata su due grandi prerogative. La prima, e forse la più importante dal punto di vista pratico, è che sono apparecchi destinati all’uso in mobilità. Una capiente batteria ne permette l’impiego lontani da una fonte di alimentazione fissa, in combinazione con player, anch’essi portatili. La seconda è costruttiva ed estetica. Rispetto alla serie Nano e Micro, i telai dei due nuovi “x” sono stati completamente ripensati, passando da box color alluminio o neri e ricchi di spigoli a un telaio a “onde”, arrotondato, dalla finitura lucida e brunita, più comodo da tenere in tasca, privo di parti sporgenti e dalle dimensioni più compatte, soprattutto in altezza.

Il pannello “principale” offre la manopola di volume con al centro una superficie traslucida che assume vari colori in funzione del livello di riproduzione o di sorgente connessa. A destra il selettore per l’inserimento degli effetti.

L’xCAN, oggetto del nostro test, impiega lo stesso identico telaio del già citato xDSD, metallico dalla finitura brunita, racchiuso da un lato con un terminale metallico e identicamente rifinito, dall’altro in materiale plastico nero che ha lo scopo di non isolare elettromagneticamente l’interno e dunque di permettere connessioni wireless con smartphone o DAP. Sul lato “superiore”, su entrambi domina una manopola dalla parte centrale traslucida che permette di controllare il volume della sua uscita.
Se esteticamente, dunque, i due oggetti sono praticamente indistinguibili, la differenza fondamentale tra i due è che l’xCAN è un amplificatore per cuffia dedicato completamente a connessioni analogiche. Non c’è DAC ma c’è un’incredibile versatilità che ne permette l’uso con un enorme range di cuffie.

Caratteristiche e dotazioni

Piccolo ed elegante, l’xCAN è stato pensato per sfruttare al meglio la tecnologia dell’ascolto in cuffia, offrendo due diverse tipologie di connessione. Le sorgenti, soprattutto le più moderne, offrono oggi numerose possibilità di connessione, alcune wired, solitamente tramite uscite jack, altre wireless, ed in questo caso la tecnologia Bluetooth, magari nella sua versione più qualitativa, ovvero l’aptX, la fa da padrone. L’xCAN è dotata proprio di queste possibilità di accogliere il segnale, tramite un jack stereo e tramite una connessione Bluetooth. Nonostante le sue dimensioni miniaturizzate, l’xCAN offre la possibilità di impiegare anche sorgenti dall’uscita bilanciata. La sua architettura completamente dual mono, con amplificatori in grado di pilotare cuffie dall’impedenza compresa tra 32 e 800 ohm, permette l’uso di connessioni bilanciate tipiche dei migliori DAP, attraverso l’impiego di un jack da 2,5 millimetri a quattro poli. Inoltre rende disponibile anche un’uscita “bilanciata” (tramite tecnologia proprietaria S-Balanced, che sta per Single-ended compatible Balanced), verso le cuffie “compatibili”. Per rendere possibile questo particolare collegamento che sta prendendo sempre più piede nel mondo delle cuffie, il piccolo xCAN offre un secondo jack da 2,5 pollici a 4 poli, al fianco del primo, sia nel pannellino “nero”, ovvero quello di fondo in cui sono presenti gli ingressi, sia nel pannello “frontale”, in cui sono presenti le uscite e che si suppone essere quello “superiore” una volta posizionato l’xCAN in una tasca. A proposito, sul pannello di fondo è presente anche un connettore USB-C (quello dai lati corti arrotondati, per capirsi) con l’unico scopo di ricaricare la batteria interna tramite alimentatore di rete senza mai “succhiare” corrente dai riproduttori. Sono in dotazione sia un cavetto adattatore tra USB-C e USB tradizionale, sia due corti cavetti (10 cm) per il collegamento con sorgenti bilanciate e sbilanciate terminati con provvidenziali jack angolati, rispettivamente da 2,5 e 3,5 millimetri.

Il pannello “di fondo” è dominato da uno switch che configura l’Xbass II per offrire più “presenza”, “bassi” o entrambe le cose. L’USB di tipo “C” è solo per l’alimentazione essendo l’xCAN un semplice ampli per cuffia privo di DAC. Da notare la presenza di ingressi bilanciati a fianco del “semplice” ingresso stereo Single Ended.

Al fine di ottimizzare l’ascolto in cuffia, la iFi Audio impiega da tempo un circuito denominato “Xbass” in grado di offrire un’esperienza di ascolto più ricca alle basse frequenze. Nell’xCAN viene implementata una versione attualizzata di questo circuito, denominata “Xbass II”, il cui intervento è pensato per offrire una maggiore naturalità piuttosto che un effetto “booming” sull’ascolto. Sul fondo, accanto alle connessioni d’ingresso, è presente un commutatore che offre la possibilità di selezionare il tipo d’intervento desiderato tra “Bass” e “Presence”, oppure una combinazione dei due. Con lo stesso concetto, un pulsante posto anteriormente prevede l’inserimento dell’Xbass II, di un ulteriore effetto denominato 3D+, la loro combinazione o la loro esclusione.

Come nell’xDSD, anche l’xCAN è caratterizzato dalla presenza della grande manopola del volume con il centro traslucido che offre da un lato l’indicazione che il dispositivo è in funzione, dall’altro indica, con la colorazione che assume, il livello di volume impostato, ma anche il tipo di ingresso selezionato e le operazioni di pairing quando sono in corso. A proposito, il piccolo xCAN ricorda le connessioni degli ultimi 8 dispositivi…

L’interno

iFi Audio ci ha sempre stupito… dicevo all’inizio. Beh, anche entrando nel cuore tecnologico dell’xCAN con intento indagatore, troviamo la stessa eleganza di sempre, una motherboard a due facce estremamente ordinata e perfettamente ingegnerizzata, con componentistica di gran pregio, a partire dai regolatori di tensione Texas Instruments, dai condensatori a bassissima distorsione della Panasonic e della TDK, oltre a condensatori al tantalio Kemet, amplificatori operazionali J-Fet a bassissimo rumore, amplificatori Direct Drive ed una seconda schedina con a bordo gli unici componenti digitali dell’insieme, ovvero il ricevitore Bluetooth di fascia Hi-End che impiega un convertitore ESS con tanto di generatore Master per il clock. Componenti di gran pregio per un prodotto eccellente.

L’interno è dominato dalla batteria e mostra una pulizia esemplare e l’uso di componentistica di grandissima qualità in ogni comparto. La piccola schedina supplementare è dedicata alle funzionalità “wireless” dell’xCAN.

On the road

Certo, l’xCAN non ha nulla di “automotive” e può essere usato (con gran soddisfazione) anche tra le mura domestiche. Ma è piazzandolo in tasca, magari connesso via Bluetooth con uno smartphone qualitativamente all’altezza, che si comprende il motivo principale per cui è stato pensato e realizzato. La potenza del suo ampli interno è sovrabbondante per la maggior parte delle esigenze e delle cuffie normalmente in uso. Ascoltato in diverse occasioni, in giro ed in ambienti più controllati, con cuffie aperte, chiuse ed “In-Ear”, l’xCAN ha dimostrato una interessante personalità fatta di prestazioni molto asciutte e “monitor”, con un suono preciso e dal granitico dettaglio. Un ascolto lontano dall’enfatizzazione “booming” di certe cuffie che però, connesse al piccolo xCAN, non perdono le loro caratteristiche ma le esaltano con un segnale più pulito, preciso e potente.

La scelta del progettista è chiara, offrire potenza e pulizia per sfruttare al meglio le cuffie più vicine al nostro modo di ascoltare. Ed è anche il modo in cui gli effetti a disposizione, l’Xbass II e il 3D+, sono stati implementati che lascia capire quanto il progettista abbia voluto essere coerente e cauto nel mantenere la personalità delle cuffie. In entrambi i casi non siamo di fronte a effetti “wow” ma a correzioni che introducono dei cambiamenti molto ben bilanciati, opportuni. Il basso più “morbido” nel setting “presence” e più rotondo nel setting “bass” meritano di essere selezionati entrambi per il controllo che questo ampli riesce loro a garantire. Controllo come la capacità di espandere il fronte sonoro nel caso del 3D+ (e a giovarne sono specialmente i sistemi ad auricolari) rendendolo meno “chiuso in testa”. Colpisce molto anche la capacità dinamica dell’ampli, in grado di garantire ottimi ascolti con pianoforti e su pagine complesse che risultano particolarmente “chiare” anche per un ascolto in cuffia.

Molto importante notare che iFi Audio ha semplificato molto la gestione dell’autonomia, grazie al consumo minimo senza il segnale in ingresso. Ascoltando “generosamente”, si arriva anche a otto ore filate di musica e se proprio non bastasse, con un semplice Power Bank per cellulari si può aumentarla a dismisura. Una nota estetica: come tutte le superfici cromate, anche il piccolo xCAN (come l’xDSD) è destinato ad essere inesorabilmente sempre pieno di impronte digitali.

Conclusioni

Compatto, elegante, portatile, l’xCAN offre quella qualità alla quale un audiofilo non vorrebbe rinunciare anche “on the road”. Impiegare questo ampli per cuffia che aumenta la “potenza”, il controllo e, in generale, la qualità dell’ascolto non aumenta molto l’impegno di chi è abituato ad ascoltare musica da un DAP né tantomeno impegna, se non con una appendice sul jack, chi invece chiede ad uno smartphone la riproduzione di musica, anche da servizi streaming, da inviargli via Bluetooth mentre è comodamente riposto in una tasca. Un piccolo scatolotto che rischia di diventare, specie in configurazione wireless, un “must” per un ascolto in cuffia di gran qualità.

di Rocco Patriarca

 


Distributore per l’Italia: ProAudio Italia S.r.l., Via Bari 110 Int. 10, 70022 Altamura (BA). Tel. 080 3143224 www.proaudioitalia.it – info@proaudioitalia.it

Prezzo: Euro 349,00

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Potenza d’uscita S-Balanced: >3,8 V/45 mW @ 300 ohm; >3,5 V/380 mW @ 32 ohm; >3,1 V/600 mW @ 16 ohm
  • Potenza d’uscita Balanced: >7,6 V/90 mW @ 600 ohm; >7,2 V/800 mW @ 64 ohm; >5,7 V/1.000 mW @ 32 ohm
  • THD & N S-Balanced: <0,005% (@ 100 mW/1,26 V 16 ohm)
  • THD & N Balanced: <0,006% (@ 360 mW/2,4 V 16 ohm)
  • SNR S-Balanced: >121 dBA (@ 3,8 V)
  • SNR Balanced: >120 dBA (@7,6 V)
  • Max Input S-Balanced: 3 V RMS
  • Max Input Balanced: 6 V RMS
  • Risposta in frequenza: <2 Hz – >200 kHz (-3 dB)
  • Autonomia di riproduzione: >12 ore (ricarica attraverso porta USB-C)
  • Batteria: 3,8 V/2.200 mAh
  • Dimensioni: 95×66,5×19 mm
  • Peso: 131 g

Author: Redazione

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