KEF LSX

Tecnologia, stile e bel suono. Per chi non si accontenta di un diffusore grande.

Le maggiori aziende del mondo audio si stanno dedicando allo sviluppo di sistemi che vogliono semplificare la fruizione della musica in casa. KEF ha messo in campo la propria notevole esperienza nella ricerca sui trasduttori acustici affiancata dal meglio della moderna tecnologia digitale realizzando gli acclamati LS50W. Ora introduce gli LSX, dei “minidiffusori” wireless dall’estetica molto accattivante e dalle straordinarie potenzialità. La loro presentazione è avvenuta a fine agosto insieme alla nuova serie R e questi compatti speaker sono stati svelati con l’enfasi che solitamente si dedica ad una linea primaria. La considerazione dimostrata da parte dello storico costruttore e la lunga attesa del nulla osta a pubblicare la notizia hanno aumentato la “suspense” di conoscere questi piccoli speaker. Andiamo a scoprirli.

Progetto e costruzione

Ad un primo colpo d’occhio gli LSX sono inconfondibilmente dei KEF, con tratti somatici e costruttivi che richiamano gli LS50, uno dei progetti elettroacustici più originali e riusciti dell’ultimo decennio. Sfoggiano infatti il driver coassiale Uni-Q e hanno il frontale curvo, elementi che ne rendono l’estetica originale ma che derivano da soluzioni funzionali alla resa sonora. La forma del baffle riprende una porzione di sfera, studiata attraverso la Finite Elements Analysis (tecnica matematica che scompone i problemi complessi in parti più semplici) per migliorare la dispersione laterale e le interferenze dei bordi.

Il mobile, disegnato con analisi a elementi finiti (FEA), presenta il pannello frontale curvo per ridurre gli effetti della diffrazione.

Il tipico altoparlante concentrico, che fa bella mostra senza nessuna griglia protettiva, è il cavallo di battaglia del produttore inglese sin dal 1998. Si tratta di un trasduttore che sfrutta lo stesso magnete per entrambi i driver allineandone temporalmente l’emissione. La versione impiegata sugli LSX è composta da un tweeter con cupola in alluminio da 19 millimetri e un midwoofer da 115 millimetri con cono in lega di alluminio e magnesio. I notevoli sforzi condotti da KEF nello sviluppo di tale progetto si notano nei particolari come la sospensione esterna dotata di nervature e le pieghe radiali di irrigidimento del cono che limitano gli effetti del break-up della membrana, oppure la peculiare guida d’onda a lamelle che regolarizza ed estende la dispersione dell’unità alti.

Il trasduttore concentrico Uni-Q è un componente dagli elevati contenuti tecnologici,
frutto di vent’anni di sviluppo. Gli abbinamenti cromatici scelti sugli LSX ne esaltano
anche il valore estetico.

Il cabinet è rigido, realizzato in solido materiale plastico, ingegnerizzato con molta cura per svolgere le funzioni acustiche e ospitare i diversi circuiti. All’interno infatti gli LSX racchiudono tanta elettronica a partire dall’amplificazione separata per le vie alte e basse, gestite da moduli in classe D, 30 watt per il tweeter e 70 per il midwoofer. Il singolo diffusore contiene ovviamente il circuito di alimentazione e quelli di interfaccia digitale per le comunicazioni con e senza cavo. Non manca un DSP come sui fratelli maggiori LS50 Wireless. Anche qui è stato implementato il sistema di controllo digitale proprietario Music Integrity Engine che ottimizza l’estensione in gamma bassa tenendo a bada pure la distorsione.

Gli LSX non sono solo tecnologia e prestazioni, attirano anche per lo stile adatto ad inserirsi in ambiente domestico grazie a colorazioni decise ed eleganti. Sono previste finiture nere e bianche, le più vivaci blu e rosse e l’esclusiva Signature Olive Green. Colpisce soprattutto l’utilizzo di tessuto per rivestire le pareti laterali del mobile, una trama realizzata da Kvadrat, produttore tessile danese fra i più noti e affermati a livello mondiale. L’estetica degli LSX è stata curata da Michael Young, un designer industriale inglese impegnato nel campo dell’arredamento che da tempo opera a Hong Kong.

Note d’uso e ascolto

Gli LSX raccolgono giudizi entusiastici nel “parametro di approvazione coniugale” (più noto in inglese come WAF – Wife Acceptance Factor) e ottengono alti voti per la praticità di uso. Sono un sistema quasi pronto all’uso, che si configura praticamente da solo richiedendo un po’ di basilare pratica nell’informatica e nell’uso degli smartphone. Ogni diffusore ha il suo cordone di alimentazione, l’unica connessione fisica indispensabile al funzionamento visto che le unità possono comunicare tra loro in maniera wireless. In dotazione è fornito comunque un cavo di collegamento di rete di tipo patch per lo scambio di dati diretto tra il diffusore principale (master) e il suo compagno (slave) a 24 bit/96 kHz, quindi a frequenza superiore rispetto ai 48 kHz della modalità senza filo.

Le due unità sono esteticamente identiche davanti ma sul lato posteriore il diffusore che funge da master è dotato degli ingressi ottico Toslink, una presa di alimentazione USB e l’uscita RCA per il subwoofer. Entrambi presentano il foro del condotto di accordo reflex, la cui apertura è svasata esternamente e poi si snoda all’interno, la connessione per l’alimentazione e la presa RJ45 per la comunicazione via cavo tra i due canali.

Gli LSX si possono interfacciare direttamente con una sorgente digitale come il lettore CD o prelevare l’audio di un TV attraverso la presa ottica. Le massime potenzialità vengono comunque sfruttate quando si adottano i protocolli di rete che arrivano a gestire segnali PCM fino 24 bit/192 kHz. Collegandosi al router di casa, sia via cavo che wireless, si può gestire la riproduzione di musica da un NAS o da un PC (su cui gira un software che funge da media server), oppure dedicarsi ai servizi di streaming a pagamento quali Spotify e Tidal. Gli utenti Apple potranno beneficiare nel corso del 2019 dell’aggiornamento per AirPlay2. L’impiego di una sorgente esterna analogica può avvenire attraverso un connettore jack da 3,5 millimetri.

Le due applicazioni per dispositivi mobili KEF Stream e KEF Control permettono rispettivamente la gestione della musica e il setup accurato dei diffusori.

 

Il sistema è dotato di telecomando che permette il controllo degli ingressi, del volume e pure le funzioni di play e stop ma i settaggi più accurati avvengono attraverso i dispositivi mobili per i quali sono rese disponibili due app, KEF Control e KEF Stream, gratuite sulle piattaforme Android e iOS. Rimanendo sempre in ambito di telefono cellulare o tablet c’è la possibilità di utilizzare il collegamento Bluetooth per riprodurre file presenti sullo stesso apparecchio.

Il sistema è interamente controllabile tramite smartphone o tablet ma non manca un pratico ed elegante telecomando che opera le funzioni primarie di riproduzione musicale.

La prova di ascolto è stata svolta posizionando inizialmente i diffusori su ripiano, in una collocazione facile ma non certo audiofila, e poi successivamente su stand. L’applicazione KEF Control prevede l’ottimizzazione delle prestazioni in queste due sistemazioni e adatta l’emissione degli speaker potendo inoltre scegliere le dimensioni dell’ambiente, la sua riflettività e la distanza dalla parete di fondo. Per i più esperti questi parametri possono essere gestiti in maniera fine regolando l’emissione del basso e quella del tweeter. Si può curare inoltre l’inserimento di un subwoofer con precisione grazie ad impostazioni specifiche che oltre ai tagli in frequenza e al livello di emissione regolano pure la giusta fase.

Si può curare con buona precisione l’inserimento in ambiente e anche l’interfacciamento con un subwoofer grazie ai filtri digitali passa-alto e passa-basso e alla variazione della fase.

Dal punto di vista sonoro gli LSX stupiscono senza ombra di dubbio. Sono un sistema che suona molto più grande di quanto le dimensioni fisiche lascino intendere, non solo per estensione della risposta in frequenza e della scena ricreata ma anche per l’espressione dinamica. Il timbro è allineato al gusto sonoro attuale, pulito e lineare con una ricchezza di dettaglio soddisfacente.
Gli LSX si esaltano con programmi musicali chiari e raffinati come l’album “Blue” dei Doctor 3. Il pianoforte è ben focalizzato, le note sono scandite con precisione, in “My Funny Valentine” si avverte chiaramente l’effetto del pedale e le armoniche ci sono tutte senza esagerazioni. Il contrabbasso è più grande di quanto non ci si attenderebbe da due “pulci”, lo strumento ha una estensione abbastanza credibile e pure una buona articolazione. Il tweeter fa un lavoro di fino, accostabile a diffusori di categoria superiore, le spazzole della batteria appaiono realistiche, la singola percussione sul piatto è “visibile” e il suo decadimento dura il tempo giusto.
La resa sugli strumenti acustici è lusinghiera, si nota una buona naturalezza sugli archi della classica, sempre precisi e al contempo ariosi e gentili. Si ottengono risultati di rilievo anche sulla chitarra acustica e scendendo verso il registro grave, come con il già citato contrabbasso o il basso elettrico, si ha un corpo più che discreto. Soprattutto si nota sempre un’articolazione e un controllo encomiabile, anche forzando un po’ con il volume. Se non riescono a scendere di più in frequenza gli LSX si fermano, senza sforzarsi e rischiare di entrare in profonda confusione come farebbe un minidiffusore amplificato esternamente e senza DSP.

La resa in ambiente in una stanza di 28 metri quadri è molto equilibrata, e l’estensione alle basse frequenze è decisamente valida per un diffusore mini.

In un contesto dove la timbrica è sana le voci sono piacevoli, si avverte a tratti una vena di asciuttezza, probabilmente dovuta alla scelta di tirare fuori un po’ più di definizione e di dettaglio.
Posizionando gli LSX su supporti (è bene scegliere stand da 70 centimetri o comunque relazionarsi alla quota della seduta dell’ascoltatore) si ottengono prestazioni gratificanti. Si hanno certo ovvi benefici sulla scena sonora che si sviluppa con dimensioni accurate ed estese. Notevole la profondità e anche l’estensione in larghezza. Non si arriva al realismo di sistemi maggiori, per dimensioni e capacità dinamiche, ma il risultato è senz’altro lodevole.

Il test della TMD (Total Music Distortion) è stato eseguito a un livello di 86 dB SPL con il microfono posto alla distanza di 2,6 m ed i diffusori posizionati su piedistalli alti circa 80 cm, collocati a 50 cm dalla parete posteriore, in un ambiente di 50 mq. Il grafico così rilevato mostra un andamento decisamente regolare, con uno scarto medio di 2 dB nella gamma da 80 Hz a 10 kHz ed un indice di distorsione del 3,2% e 3,8% rispettivamente in gamma alta e in gamma bassa, che sale al 6,2% in gamma media. Un comportamento di tutto rispetto per un diffusore dalle dimensioni particolarmente compatte.

Conclusioni

La valutazione di componenti di dimensioni ridotte rischia spesso di non essere equilibrata. Si può partire condizionati dal pregiudizio di trovare dei limiti fisici e poi rendersi conto di aver espresso elogi oltre i reali meriti quando si riscontrano dei valori superiori alle attese. Gli LSX aiutano a non cadere in questo tranello grazie a prestazioni sincere che meritando tutti gli encomi ricevuti. Sembrano in tutto e per tutto degli LS50 Wireless in scala dai quali riprendono molti tratti distintivi e ne avvicinano le prestazioni sonore. Sono un sistema di intrattenimento audio completo, moderno, esteticamente accattivante che si presta ad essere facilmente inserito in molti ambienti domestici. Risultano attraenti agli occhi di un pubblico più vasto rispetto ai soli audiofili, un pubblico che magari li vedrebbe bene in salotto, studio o in camera da letto, accanto al proprio TV o PC. Grazie alla loro resa audio di qualità sopraffina potranno essere in proiezione un ottimo invito a coltivare la passione per musica ben riprodotta a livelli più approfonditi.

di Andrea Allegri

 


Distributore per l’Italia: Hifight s.r.l., Via Enrico Fermi 20/2, 35030 Rubano (PD). Tel. 049 7450108 – info@hifight.it       www.hifight.it

Prezzo: Euro 1.249,00 la coppia

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Sezione di potenza – Numero canali/potenza: 11 canali, 140 W/ch (8 ohm, 20 Hz-20 kHz, 0,05% THD, 2 canali in funzione), 175 W/ch (6 ohm, 1 kHz, 0,7% THD, 2 canali in funzione)
  • Altoparlanti: Uni-Q, tweeter a cupola in alluminio da 19 mm; midwoofer a cono in lega di magnesio e alluminio da 115 mm
  • Risposta in frequenza (85 dB/1 m/±3 dB): 54-28k Hz (estensione più bassa), 59-28k Hz (standard), 69-28k Hz (meno estensione del basso)
  • Potenza dell’amplificatore: basse frequenze 70 watt, alte frequenze 30 watt
  • Massimo livello indistorto: 102 dB SPL
  • Ingressi: Wi-Fi dual band a 2,4 GHz/5 GHz, Bluetooth 4.2 con codec aptX®, Toslink ottico, presa jack stereo da 3,5 mm, ethernet RJ45 (per rete)
  • Risoluzione: fino a 192 kHz/24 bit
  • Uscite: subwoofer, alimentazione USB 5 volt 2 A
  • Dimensioni (AxLxP): 240x155x180 mm
  • Peso: 3,6 kg

Author: Redazione

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