Samsung QE65Q950TST

TV 8K QLED della serie top Q950T di Samsung sono commercializzati in tre formati, 65, 75 e 85”: mentre il modello intermedio è stato scelto dagli esperti EISA come miglior “Large Screen 2020-2021”, analizziamo le prestazioni del più “piccolo” del gruppo. Chissà se saranno disponibili in tempi brevi contenuti o trasmissioni in 8K poiché, causa pandemia, i programmi nel formato previsti con le Olimpiadi di Tokio sono stati posticipati di un anno.

Il design dei TV QLED Samsung top di gamma è veramente curato: schermo antiriflesso, bordo nero ridotto al minimo – giusto un paio di millimetri -, supporto ben rifinito, cornice in metallo e One Connect Box sono le principali caratteristiche che distinguono questa serie dagli altri prodotti del costruttore coreano. One Connect è la pratica soluzione trovata per semplificare il più possibile il posizionamento in ambiente dell’apparecchio: tutte le connessioni esterne, tra le quali anche l’alimentazione, convergono in uno scatolotto, dalla finitura scura lucida, il quale s’interfaccia a sua volta al pannello “Infinity Screen” con un singolo cavo ottico semitrasparente, che trasporta audio, video e perfino la corrente elettrica. Questo sistema permette di ridurre al minimo le problematiche, coniugando ordine e comodità, anche per le installazioni a muro, possibili a filo parete grazie alla staffa battezzata “No Gap Wall-Mount” fornita con l’apparecchio. L’unica presa che troviamo nella parte posteriore del TV è situata poco sopra gli agganci del piedistallo, accuratamente nascosta dalla cover rimovibile dello stesso.

In questa foto si può osservare come il connettore del cavo in fibra ottica per l’unità di controllo sia ben nascosto sotto il rivestimento plastico del supporto da tavolo.

Sul retro del box sono presenti, partendo dalla sinistra, la vaschetta IEC per l’alimentazione, una porta RS-232 su connettore jack da 3,5 mm, i due ingressi del sintonizzatore satellitare (DVB-S/S2), l’ingresso d’antenna per il digitale terrestre (DVB-T/T2), lo slot CI 1.4+ utilizzabile con la CAM TivùSat, l’uscita audio in formato ottico, quattro prese HDMI (tutte compatibili HDCP 2.3), di cui tre 2.0 e una 2.1 (la terza), che vuol dire supporto eARC per il collegamento di soundbar/amplificatori, VRR per il refresh variabile e Auto Low Latency Mode per il gaming. A completare le connessioni con l’esterno Wi-Fi 6 (802.11 a/b/g/n/ac/ax), il nuovo standard che incrementa vertiginosamente la velocità di connessione, Bluetooth 4.2 e, disposte sul lato destro, le tre porte USB 2.0 tipo A delle quali la seconda è da impiegare con i supporti a maggiore assorbimento (HDD e SDD).

A lato si trovano tre porte USB 2.0, delle quali la centrale va utilizzata per collegare dispositivi che necessitano di alimentazione maggiorata, come hard disk oppure SSD, ad esempio. Sul retro, partendo da sinistra, sotto alla presa di alimentazione ci sono i due ingressi satellitari DVB-S/S2, l’ingresso per l’antenna terrestre DVB-T/T2, lo slot Common Interface 1.4+, l’uscita digitale ottica per l’audio, la porta Ethernet, tre ingressi HDMI 2.0 e un ingresso HDMI 2.1 (la porta 3 supporta eARC, VRR e ALLM) e la presa per il cavo di collegamento verso il TV.

Nel retro del TV, molto lineare, sono visibili i fori per le predisposizioni VESA 400×300, assieme ad alcune griglie per dissipare il calore e alle membrane di alcuni degli altoparlanti integrati nel telaio, mentre altri sono collocati ai lati e nella porzione superiore dell’apparecchio. La potenza di uscita complessiva è di 70 W; la macchina, grazie a questo insieme di altoparlanti, offre un sistema OTS+ (Object Tracking Sound) per fare in modo che il sonoro segua – letteralmente – lo spostamento delle immagini sullo schermo e dia una sensazione di maggior coinvolgimento allo spettatore. Nonostante la presenza di altoparlanti nella parte alta, il TV manca del supporto a Dolby Atmos. Osservando lo schermo di profilo, si nota la cornice metallica microforata e la leggera inclinazione – non modificabile – del pannello. Nella parte in basso a destra della cornice è inserito un bottone per gestire l’apparecchio senza telecomando.

La parte posteriore del TV è estremamente ordinata, sono visibili soltanto le membrane degli altoparlanti, i quattro fori VESA e le griglie per lo scambio dell’aria, tutto questo grazie al box ”One Connect”, che fornisce anche l’alimentazione elettrica.

Il TV è compatibile con segnali HDR10, HDR10+ (Samsung è tra i fondatori del consorzio) e HLG, niente Dolby Vision. L’elaborazione delle immagini è affidata al nuovo processore Quantum 8K, che impiega il “machine learning”, cioè una delle capacità più importanti dell’intelligenza artificiale, per offrire risultati di grande realismo; altri algoritmi, sempre legati all’intelligenza artificiale, controllano la luminosità dello schermo che si adatta alla luce in ambiente. La retroilluminazione dello schermo, alla quale si deve lo spessore pronunciato, è di tipo Direct Full Array Pro, che con 480 zone di local dimming permette una migliore gestione del contrasto e quindi del dettaglio percepito. Il sistema operativo Tizen, adottato dalla casa coreana per offrire le funzionalità Smart TV all’utente finale, si è evoluto nel corso degli ultimi anni: come le piattaforme concorrenti, consente il controllo vocale, naturalmente tramite Bixby, l’assistente della casa, disponibile anche in lingua italiana. Per attivarlo, però, è necessaria la registrazione di un account Samsung, in ogni caso necessaria e utile pure per utilizzare l’app SmartThings, presente sul Play Store di Google e sull’App Store di Apple, che fornisce un altro strumento per il controllo remoto di questo apparecchio e degli altri dispositivi domestici integrati con l’ecosistema Samsung. In alternativa, sempre per il controllo vocale, è possibile impiegare Google Assistant oppure Alexa, l’assistente di Amazon, con i quali è compatibile.

Ormai immancabile il supporto ad Alexa, l’assistente di Amazon.

Una funzione innovativa dell’apparecchio è l’Ambient Mode, che consente di personalizzare lo schermo con la visualizzazione di sfondi e informazioni quando è acceso ma non utilizzato da alcuna sorgente o programma TV.

Ambient Mode è una particolarità di questa serie di TV, che permette di scegliere lo sfondo e le informazioni da visualizzare sullo schermo, assieme a un sottofondo musicale.

Gli accessori inclusi nella confezione comprendono il telecomando in metallo con le batterie, la già menzionata staffa per il montaggio a parete, il cavo One Connect da 5 metri, l’One Connect Box e il manuale utente.

8K assolutamente realistico

L’installazione deve essere eseguita in due per non correre rischi, l’apparecchio è piuttosto massiccio. Una volta fissato il piedistallo, che va a inclinare leggermente lo schermo, bisogna collegare il cavo ottico One Connect alla presa che sarà poi nascosta dalla copertura plastica e inserire il connettore più piccolo all’altra estremità del cavo nel box. Collego l’antenna TV e il cavo HDMI del lettore 4K Oppo, tramite il quale andrò a visionare alcuni supporti fisici. Il telecomando fornito in dotazione è molto elegante grazie alla realizzazione in metallo; il numero limitato di tasti ne consente un facile utilizzo anche al buio, una volta memorizzate le posizioni.

Il minuscolo telecomando incluso nella confezione è realizzato in metallo – e plastica per la parte posteriore -, ma è privo di retroilluminazione; il microfono per i comandi vocali è utilizzabile esclusivamente se si configura un account Samsung. Ha i tasti per l’accesso diretto alle app Netflix, Prime Video e Rakuten TV; c’è anche il tasto per richiamare l’Ambient Mode.

Se si vogliono impiegare i comandi vocali Bixby, bisogna necessariamente armarsi di pazienza e registrare un account Samsung; con la voce, ad esempio, declamando “impostazione immagine” si richiama direttamente il menu corrispondente.

Il tasto Home del telecomando permette l’accesso all’hub che contiene le funzioni Smart TV, la selezione delle sorgenti e le funzioni di configurazione.
Le impostazioni rapide sono disponibili in pochi passaggi.

Comincio a esplorare il menu della Smart TV, di cui apprezzo la reattività, e sfrutto lo stesso account con l’installazione dell’app Smart-Things su uno smartphone Android.

L’app va a completare il telecomando fisico (occorre però scaricare un’estensione dall’app stessa), semplificando l’accesso ad alcune funzionalità come la selezione delle sorgenti e la gestione dell’Ambient Mode.

L’app, utilizzabile soltanto con un account Samsung, offre l’accesso diretto a numerose funzionalità del TV.

Altra funzione interessante (replicata anche nell’app per smartphone) è Universal Guide, che raccoglie i programmi delle emittenti televisive e dei canali streaming in un’unica posizione per favorire la scelta di ciò che si vuole vedere.

Molto comoda la Universal Guide, che raggruppa i programmi delle diverse fonti (TV, streaming) per scegliere più agevolmente cosa vedere.

Noto con piacere che le applicazioni presenti nella sezione smart includono praticamente tutti i servizi di streaming, tra i quali oltre ai “classici” Netflix, Prime Video e Rakuten TV, si trovano, ad esempio, anche Apple TV, Disney+, Infinity TV, Chili e DAZN. La sintonizzazione guidata dei canali via etere è semplice e veloce: una rapida visione di alcuni programmi in alta definizione mostra una discreta qualità delle immagini, gli artefatti sono assenti, mentre quella dei canali in definizione standard è appena sufficiente, nonostante l’intervento dello scaler. Dopo aver impostato il “Filmmaker mode” per la sessione di test con streaming e supporti fisici, non posso far altro che certificare che la vera natura di questo TV si rivela riproducendo contenuti in 8K, purtroppo ancora una rarità. Con i file di prova forniti da Samsung stessa, le immagini assumono una profondità che sconfina quasi nel tridimensionale, tutto diventa così realistico da restare basiti di fronte alla quantità di dettagli presentati senza artefatti e con una fluidità impressionante. Anche con un paio di filmati presenti su YouTube, come “Peru 8K HDR 60FPS” e “Japan in 8K 60FPS”, la sensazione è immersiva, sembra di essere nei luoghi che si stanno guardando. Inoltre, se ci si pone a brevissima distanza dallo schermo, non si vede la distanza tra i pixel; la qualità delle riprese notturne è semplicemente spettacolare. Unica annotazione il rosso e il verde che sembrano un pelo forzati. Provo con lo streaming di Prime Video: riproducendo qualche episodio in HDR della serie “The Boys” le immagini sono pulite e ben contrastate, la resa cromatica ottima, il processore Quantum 8K fa bene il suo lavoro, non si nota alcuna granulosità. Lo stesso vale per Netflix con “La casa di carta”, ottima definizione e colori accesi senza eccedere. Passando ai supporti fisici, parto con la visione di due film 4K in HDR10+, che è l’unico formato con metadati dinamici supportato da Samsung, quali “Godzilla 2: King of the Monsters” e “Bohemian Rhapsody”. Nel primo la qualità generale è buona; i neri sono abbastanza profondi, la luminosità è elevata, riscontro una leggera granulosità degli sfondi che però non infastidisce. Nel secondo, la resa cromatica è molto naturale, buoni incarnato e luminosità. Nelle scene del dispiegamento dei pannelli solari in “Sopravvissuto: The Martian” la luminosità di picco offerta dal pannello QLED rende quasi accecanti i riflessi, mentre nei passaggi più scuri si nota una certa tendenza alla granulosità.

La foto, purtroppo, non rende giustizia al pannello, ma garantisco che la qualità di visione di contenuti e supporti 4K HDR è molto elevata.

Inserisco nel lettore il disco di “Inferno” di Ron Howard: le immagini sono consistenti e luminose, buono il livello del nero, la resa cromatica è abbastanza calda. Con “Dunkirk” e “Avengers Endgame” la qualità è molto alta, ma in alcune scene non ho potuto fare a meno di rilevare degli effetti di blooming, visibili prevalentemente nella porzione bassa del pannello. La qualità dei contenuti SDR è discreta, ad esempio le sequenze di “Interstellar” propongono una resa cromatica sufficiente, assieme a una discreta profondità del nero. Le danzatrici balinesi nelle scene iniziali di “Samsara” sono riprodotte con colori vivaci e sufficiente luminosità, la resa dell’incarnato in “Oblivion” è abbastanza efficace, ben definiti i contorni e discreta la resa cromatica di “Il Cavaliere Oscuro”. Nelle scene più luminose di alcuni titoli si nota un leggerissimo banding verticale.

Il “Filmmaker Mode” disabilita tutti i controlli sull’immagine che modificano il segnale originale.

L’apparecchio di Samsung è compatibile DLNA: esplorando la rete locale, l’interfaccia grafica propone tutti i dispositivi a essa collegati e si accede facilmente ai contenuti multimediali disponibili.

L’interfaccia del player audio è semplice ma funzionale.

Ottima la qualità di riproduzione delle foto; se c’è qualcosa che non mi ha entusiasmato, è l’audio, che secondo le specifiche doveva essere uno dei punti di forza: è abbastanza potente, ma se si supera la soglia del livello 40, si avvertono delle fastidiose vibrazioni, che non sono riuscito a capire da cosa fossero prodotte.

La selezione della sorgente presenta automaticamente i dispositivi DLNA collegati in rete locale.

Conclusioni

Per il 2020 erano stati fatti tanti bei progetti, anche da parte della RAI, per trasmettere in Super-Hi Vision 8K alcuni incontri della kermesse sportiva dell’anno, grazie ad accordi con NHK, l’emittente giapponese. Poi, però, è arrivata la pandemia che ha sconvolto tutto e tutti, quindi chissà se nel 2021, sempre che le Olimpiadi avranno luogo, ci saranno trasmissioni in questo formato: è quello che sperano gli appassionati e i (prossimi) proprietari di TV 8K, poiché i contenuti scarseggiano, a parte qualcosa reperibile su YouTube. Una barriera alla diffusione di questa tipologia di apparecchi è sicuramente costituita dal prezzo elevato, nonostante un design all’avanguardia e la presenza di un buon upscaler che consente di apprezzare al meglio i contenuti 4K HDR da supporti fisici o in streaming; migliorabile l’audio.

di Marco Meta


Le misure


Ci è piaciuto

• Luminosità
• Elaborazione immagini del processore Quantum 8K
• Qualità immagini in generale

Non ci è piaciuto

• Leggero “blooming” su alcuni contenuti
• Audio poco efficace
• Assenza Dolby Vision/Dolby Atmos


Samsung QE65Q950TST

Televisore QLED 8K HDR

Distributore per l’Italia: Samsung Electronics, Via Donat Cattin 5, 20063 Cernusco sul Naviglio (MI). Tel. 02 921891
www.samsung.it

Prezzo: euro 5.999,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Schermo: QLED 8K HDR (7.680×4.320 pixel)
  • Diagonale: 65” (163 cm)
  • Audio: 70 W (4.2.2)
  • Firmware: Tizen
  • Connessioni: 3 ingressi HDMI 2.0, 1 ingresso HDMI 2.1, 1 uscita audio digitale Toslink, slot Common Interface CI+ 1.4, 3 porte USB 2.0 tipo A, porta Ethernet, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax, Bluetooth 4.2
  • Dimensioni: 1.433x814x15 mm (senza base), 1.433x881x262 mm (con base)
  • Peso: 26,5 kg (senza base), 32,1 kg (con base)

Author: Redazione

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