Marley Rise Up

Bob Marley, un mito! E da quel mito nasce The House of Marley, uno straordinario progetto fatto di impegno sociale e musica, di princìpi e di prodotti. All’insegna della filosofia del grande Bob.

apertura_FDS0062

In un mondo in cui idee e design, specie in fatto di tecnologia, si rincorrono e si scopiazzano, in cui ogni prodotto sembra essere simile all’altro, per funzionalitàe per utilizzo, ci sono aziende che hanno fondato tutta la loro attività su una filosofia ben differente da quella imperante. Così come qualche anno fa, in piena era rock e psichedelica, la musica reggae cambiò punto di vista, offrendo un nuovo modo di intendere la vita e la sua voglia di essere vissuta.
Bob Marley è stato colui che ha diffuso la musica reggae in tutto il mondo, ha fatto conoscere la religione Rastafari che ha segnato il suo percorso di vita. E proprio basandosi sul mondo Rasta e sugli insegnamenti di Bob Marley, alcuni dei suoi (numerosi) figli hanno fondato The House of Marley, una azienda che sposa la voglia di musica delle nuove generazioni con i princìpi seguiti da Bob Marley durante la sua vita: il rispetto della natura, la voglia di non sfruttare le risorse ma di usarle nel modo più etico possibile, impiegando legni con certificazione FSC, cotone organico e alluminio riciclabile. Cercando di permettere ai prodotti di resistere a lungo e sostenere i “ritmi dinamici della vita moderna” come recita uno degli slogan e cercando, con i profitti di questa attività, di aiutare i protagonisti della musica e dei testi di Marley, ovvero le generazioni di diseredati, di bambini e ragazzi che vivono al margine della società, insieme all’organizzazione no-profit “1love” gestita dalla stessa famiglia Marley a cui è destinato, per statuto, il 5% dei profitti dell’intera attività.

Musica, prima di tutto

A partire da queste considerazioni, House of Marley si differenzia da ogni altro produttore di “macchine per la musica” che conosciamo. Così come si distingue in occasione di mostre e manifestazioni, a partire dall’IFA di Berlino dove ha partecipato con uno stand in legno “certificato” (certificato esibito sul muro dello stand…). Anche i prodotti offerti da questo marchio sui generis sono assolutamente particolari. È possibile dividerli in due grandi famiglie, la famiglia delle cuffie e quella dei sistemi audio. Se la seconda è composta da riproduttori dedicati agli smartphone ed ai sistemi portatili, spesso alimentati a batterie e connessioni via Bluetooth, la famiglia delle cuffie abbraccia numerose proposte articolate in dispositivi “in-ear”, i classici auricolari, “on-ear”, dispositivi ad archetto conosciuti come “sovraurali” e più impegnative cuffie “over-ear”, meglio conosciute come circumaurali. Proprio di quest’ultima famiglia fa parte la splendida (già, siamo tutti colpiti dalla sua estetica) Rise Up.

Non solo per il reggae

Attenti ai materiali e alle lavorazioni anche per il borsello offerto in dotazione da  The House of Marley per il trasporto della cuffia, anch’esso molto ammirato.

Attenti ai materiali e alle lavorazioni anche per il borsello offerto in dotazione da
The House of Marley per il trasporto della cuffia, anch’esso molto ammirato.

Sulla confezione in carta riciclata della cuffia campeggia la scritta “Satisfy your soul” e il motto “Youth, Planet, Peace”. All’interno uno stampo in fibra di cellulosa racchiude e protegge la cuffia, un filo di cotone tiene insieme il cavo in uno scatolino, in carta riciclata, in cui sono presenti i foglietti, in carta riciclata, di garanzia e di istruzioni. Anzi, di raccomandazione riguardo il tempo massimo di esposizione al “rumore” in funzione della pressione sonora alle orecchie.

La cuffia si presenta davvero “cool”. I colori (non sono gli unici a disposizione) sono arancio e blue “denim” con risvolti gialli, verrebbe in mente di definirlo “jeans” ma non so se si infrange così qualche copyright. Un tessuto morbidissimo al tatto che immagino mantenga la sua morbidezza a lungo come solo il jeans sa fare. Il padiglione auricolare usa invece una morbidissima e, credetemi, confortevolissima fibra di bambù tessuta e colorata in arancio che assicura un’ottima tenuta ed un feeling straordinario. Nell’insieme, l’impatto visivo è grandioso sia per il richiamo (il blu del denim in fondo è “quasi verde”) ai colori della bandiera giamaicana, sia per il design, classico e al tempo stesso famigliare che la cuffia esibisce. I due padiglioni sono realizzati in alluminio (riciclato, dichiarano) e impiegano un trasduttore da 50 millimetri, dal magnete in neodimio, appositamente sviluppato, dichiara il costruttore, per riprodurre la musica reggae, certi del fatto che ogni altro tipo di musica possa essere comunque riprodotto nel migliore dei modi. La parte interna del padiglione è protetta da stoffa arancio, suppongo in fibra di bambù vista la morbidezza. I padiglioni sono sostenuto da un arco in acciaio brunito con fulcro imperniato sui due lati che ne permette la giusta angolazione per aderire alla testa intorno alle orecchie. Il padiglione, poi, può essere leggermente ruotato rispetto all’asse verticale (riferito al corpo umano) e può essere ripiegato per riporre la cuffia nella splendida custodia in tessuto denim (lasciatemi chiamarlo jeans) in dotazione.

L’archetto, anch’esso in acciaio, prevede una estensibilità dei due bracci di circa 4 centimetri per lato, scorrendo in delle asole che “raggruppano” il tessuto che circonda l’archetto e nasconde, alla sua sommità, una imbottitura nella parte interna a contatto con la testa.

Il cavo di collegamento, da 130 centimetri circa, è ricoperto in tessuto, anzi, in cotone, in linea con la filosofia dell’intera realizzazione. Ed in linea sono anche i colori, ancora una volta quelli della bandiera giamaicana annegati su fondo nero. Il cavo è fissato sul padiglione di sinistra, sebbene non ci siano indicazioni sul verso in cui indossare la cuffia. A circa quindici centimetri dal padiglione, il cavo offre un piccolo controller per il volume e per il cambio traccia, oltre ad inglobare il microfono per le comunicazioni telefoniche. È uno dei pochi (pochissimi) elementi in plastica e reca un piccolo cartoncino con l’avviso che il piccolo controller è materiale da smaltire secondo le indicazioni RAEE.

Note d’ascolto

Oltre alla versione “Denim”, in prova, la cuffia Rise Up è disponibile in altri quattro colori. Nell’ordine Rasta, Camel, Camo e Saddle.

Oltre alla versione “Denim”, in prova, la cuffia Rise Up è disponibile in altri quattro colori. Nell’ordine Rasta, Camel, Camo e Saddle.

Non ne ho potuto fare a meno. Per il primo brano da riprodurre per provare questa cuffia ho ripescato il vecchio Burnin’ ed ho selezionato la traccia 3, “I shot the sheriff”. Lo so, forse non è la più rappresentativa tra i brani di Bob Marley, anzi, dei Wailers, ma significa ancora qualcosa per me. Ed ho capito cosa intende The House of Marley quando parla di cuffia per ascoltare musica reggae: una tenuta in gamma bassa invidiabile, che ben si comporta con le sonorità tipiche del reggae, basso e cassa, ma anche con altri generi, come il rock ma anche l’hip hop ed il rap, che poi del reggae sono anche un po’ figli… L’impostazione complessiva, comunque, non è di quelle “brillanti”. La gamma media ed alta non sono in evidenza come in molti altri casi ed offrono un sostanziale equilibrio anche se, a volte, un po’ più di lucidità non guasterebbe. Comoda da indossare, la “Rise Up” non sembra avere una grandiosa sensibilità ma riesce comunque a raggiungere un buon volume anche con i dispositivi mobili.

Con le voci la cuffia si comporta decisamente bene, soprattutto con le voci femminili, equilibrate e mai urlanti. Sempre corretta, offre un’ottima capacità dinamica (più evidente se si pilota con un sistema diverso da uno smartphone) ed una corretta risposta a fraseggi complessi e a segnali difficili, come possono essere pianoforti o orchestre. Ma è con Rock e Pop, e soprattutto con i già citati Reggae e Hip Hop che la cuffia offre il meglio di se, con bassi profondi e stabili che si affiancano senza sovrapporsi al tema eseguito con la voce o con strumenti che agiscono in gamma media e alta.

Conclusioni

Bella! La Rise Up è davvero una cuffia “cool” che una volta indossata denota non solo una propria personalità ed un grande interesse per la musica ben riprodotta, ma trasmette anche il messaggio di attenzione verso temi importanti quali la sostenibilità e la responsabilità sociale. Un messaggio che il grande Bob Marley ha ribadito in ogni brano, in ogni nota.

di Rocco Patriarca

 


  • Marley Rise Up
  • Cuffia stereo
  • Costruttore: The House of Marley, USA.
  • Distributore per l’Italia: Homedics Italy Srl, Via G. Carducci 125/2, 20099 Sesto San Giovanni (MI). Tel: 02 2493761. www.homedics.it
  • Prezzo: euro 149,90

Caratteristiche dichiarate

  • Tipo: Cuffia chiusa sovraurale.
  • Impedenza: 32 ohm @ 1 kHz.
  • Sensibilità: 103 dB @1 kHz.
  • Risposta in frequenza: 15 Hz – 22 kHz.
  • Lunghezza del cavo: 1,3 m.

Author:

Share This Post On

Submit a Comment