Denon AH-D9200

Denon, storico marchio giapponese in grado di eccellere in ogni campo dell’audio ad alta fedeltà, ha da poco immesso sul mercato una cuffia che costituisce il nuovo riferimento della sua produzione, quell’AH-D9200 pensata per elevarsi oltre l’agguerrita concorrenza delle cuffie “top di gamma” oggi in commercio.

Sono passati già dodici anni da quando, nel 2007, Denon presentò la cuffia AH-D5000, progenitrice di una fortunata serie di modelli caratterizzati dall’impiego di raffinati gusci dei padiglioni in legno massello. Poi fu la volta dell’AH-D7000, provata nel dicembre 2011 dall’ottimo Roberto Lucchesi su AR n.328, che giustamente faceva notare come l’uso del legno non abbia soltanto una valenza estetica, in quanto la forma, che il legno permette di modellare a piacere, ed il materiale utilizzato per chiudere il retro dell’altoparlante hanno un ruolo decisivo ai fini della resa complessiva. Nel 2017, con il modello AH-D7200, il costruttore giapponese ha elevato ulteriormente il livello e la raffinatezza costruttiva della sua cuffia top di gamma, tanto da meritare il premio EISA come migliore prodotto dell’anno nella sua categoria. Un ulteriore salto qualitativo è quanto promette il nuovo modello AH-D9200, una cuffia che assomiglia tantissimo alla sorella AH-D7200 al punto che messe vicine a confronto risulta difficile distinguerle.

La costruzione, realizzata interamente a mano in Giappone, prevede l’uso di padiglioni in massello di bambù accuratamente selezionato nella ricca produzione locale, cuscinetti in lattice a memoria di forma e rifiniture in pelle sintetica. La struttura è invece realizzata in alluminio pressofuso. Una cuffia costruita con grandissima cura ed attenzione e pensata per soddisfare gli utilizzatori più esigenti.

Tecnica e costruzione

La Denon AH-D9200 è una cuffia dinamica circumaurale (che avvolge tutto l’orecchio) di tipo chiuso. Prima di entrare nella descrizione del prodotto, è interessante esaminare il suo imballaggio. La scatola esterna, dove troviamo stampata l’immagine della cuffia, ha un aspetto abbastanza comune e non rende giustizia alla sua notevole qualità. Una volta aperta troviamo una seconda scatola di colore nero, molto più elegante della prima, in cartone rigido con impresso il marchio Denon ed una scritta che sottolinea in modo molto efficace la sua lunga esperienza nel settore: “since 1910”. All’interno della scatola, in una forma sagomata in plastica ricoperta di raso nero è posizionata la cuffia con accanto una ulteriore scatola rettangolare, che contiene due cavi di alta qualità per il collegamento a dispositivi dotati di prese jack stereo da 6,3 e 3,5 mm, oltre ad un adattatore da 3,5 a 6,3 mm. Nella documentazione a corredo viene spiegato come entrambi i cavi siano stati sottoposti a intensivi test nella fabbrica Denon di Shirakawa per assicurare la migliore qualità audio e la durata nel tempo. La loro sezione è media e sono avvolti da una guaina anti-intreccio di colore nero; il primo è un classico modello sbilanciato da 3 metri, placcato in argento, con connettore da 6,3 mm, mentre il secondo, sempre sbilanciato, è realizzato in rame OFC da 1,3 metri, terminato con minijack da 3,5 mm.

I due cavi a corredo sono lunghi rispettivamente 3 e 1,3 metri.

Sempre all’interno di questa piccola scatola, vicino ai cavi sono collocati un panno per la pulizia dei padiglioni e due miniopuscoli dove, oltre a riportare le caratteristiche del prodotto, sono annotate le avvertenze di utilizzo. Per finire, abbiamo un terzo opuscolo, ma in questo caso di sole immagini fotografiche, dove sono raffigurati i momenti più importanti della fase di lavorazione.

L’eleganza della confezione è sottolineata da un biglietto di ringraziamento a firma di Shinichi Yamauchi, Denon Sound Manager.

Voglio aggiungere che per le persone più interessate a scoprire come è stata realizzata questa cuffia, è facilmente reperibile in rete un breve ed interessante filmato, edito dalla stessa Denon, che mostra alcuni passaggi di costruzione della AH-D9200. Quest’ultima, come avveniva per la sorella minore, utilizza dei driver custom da 50 mm Free Edge realizzati con diaframma in nanofibra che, secondo quanto dichiarato dal costruttore, tende a minimizzare le risonanze indesiderate. Il magnete è in neodimio, con intensità di flusso di oltre 1 tesla, in modo da dare la giusta energia utile a far muovere con grande velocità le membrane degli altoparlanti. I driver sono installati in alloggiamenti smorzanti anti-vibrazioni in resina che facilitano il movimento stesso della membrana senza che questa generi vibrazioni e quindi distorsioni. Le conchiglie dei padiglioni, come già anticipato, sono in legno massello di bambù giapponese. La finitura delle conchiglie è leggermente opaca e più chiara rispetto a quella vista sulla sorella AH-D7200. L’intera struttura della cuffia è realizzata in alluminio e dona al prodotto, anche solo visivamente, grande robustezza e durata nel tempo. La regolazione dell’archetto è molto semplice ed è possibile trovare facilmente la giusta misura al proprio capo facendo scorrere lo stesso in piccoli precisi scatti anche a cuffia indossata.

L’accuratezza costruttiva si rivela in ogni dettaglio.

La AH-D9200 è progettata per poter affrontare, senza problemi, lunghe sessioni di ascolto; in questo contribuiscono il peso contenuto fissato in soli 375 grammi, la morbidezza dei cuscinetti in memory foam, l’archetto anch’esso ben imbottito nella parte che poggia sul capo e la minima pressione laterale che esercita sulle tempie. La AH-D9200 è senza dubbio una tra le cuffie più comode che io abbia mai provato e mi ha consentito di arrivare ad otre due ore di ascolto continuato senza la minima fatica. Grazie alla bassa impedenza, che è di soli 24 ohm, e alla sua ottima sensibilità, indicata in 105 dB/mW, rende possibile l’ascolto diretto da uno smartphone in modo molto appagante. La pressione sonora che sono riuscito a raggiungere collegandola al mio Galaxy Note 9 mi ha veramente sorpreso. La cuffia, nonostante la poca corrente che è capace di erogare un telefonino come il Note 9, suona ad un volume tale che sembra sia collegata ad un amplificatore portatile! Se non avete imbarazzo ad avere una cuffia sulla testa così generosa ed appariscente nelle forme, la AH-D9200 è in grado non solo di affascinarvi nell’uso domestico ma può diventare all’occorrenza anche uno straordinario modello da passeggio. Gli ultimi dati importanti da evidenziare sono sicuramente l’ottima estensione della gamma delle frequenze riprodotte, che va da 5 Hz a 56 kHz, e l’altrettanto ottima tenuta in potenza, che è di ben 1.800 mW.

Ascolto

Dopo aver sottoposto la Denon AH-D9200 al solito intenso rodaggio, durato circa una decina di giorni collegata ad un lettore di CD in funzione repeat, è cominciata la sessione di ascolto. A colpirmi subito sono state la spazialità e la capacità di analisi di qualsiasi brano musicale, doti che emergono immediatamente già dal primo ascolto. Certo, siamo alle prese con una cuffia “chiusa” e parlare di grande spazialità rispetto ad un modello “aperto” sembra eccessivo, ma vi assicuro che anche sotto questo aspetto la Denon si fa apprezzare, e non poco. Per questa prova è stata collegata ad un impianto composto dall’amplificatore e DAC per cuffia Pioneer U-05, un apparecchio che non ha una corrente mostruosa ma è dotato di un suono molto raffinato, con una sezione DAC molto valida. Come sorgente ho scelto il mio solito lettore digitale Cocktail Audio X-50 mentre come cavo digitale ho inserito l’USB Reference della Neutral Cable. I due cavi di alimentazione erano entrambi dei Fascino della Neutral Cable.

L’ascolto è iniziato con il brano di Danilo Rea “Leo’s Gift”, tratto dall’album “Introverso” in formato digitale 16 bit/44 kHz. Il brano comincia con il pianoforte suonato da Rea con vigore, e la Denon è in grado di restituirci questa energia con grande effetto presenza. Sono in evidenza un po’ tutte le gamme di frequenza, ma sono sicuramente la media e la medio-bassa ad essere maggiormente chiamate in causa. La AH-D9200 è in grado di farci immergere perfettamente al centro dell’evento sonoro ed il pianoforte è talmente limpido che è facile distinguere anche gli interventi sui pedali. La batteria è veramente luminosa e si ha la sensazione quasi materiale del vibrare dei piatti. Nelle note più acute degli strumenti e in qualsiasi altra sfumatura che chiama in causa la gamma alta si rileva anche il minimo accenno ad asprezze. Forse la differenza sostanziale tra la precedente Denon AH-D7200 e la nuova AH-D9200 si potrebbe sintetizzare nella capacità della nuova ammiraglia di rilevare qualsiasi informazione della trama sonora, anche una minima traccia, con una disinvoltura ed una precisione sconosciuta alla AH-D7200, pur mantenendo un ottimo corpo e precisione in gamma bassa. Ho notato che questa impostazione timbrica, che vede una grande linearità di risposta in frequenza unità ad una gamma alta raffinatissima, è la tendenza delle ultime cuffie top oggi in commercio, e la Denon AH-D9200 ne è un valido esempio. Proseguendo con lo stesso artista ma passando al brano “Zenzero”, un bellissimo pezzo Jazz dove si riesce ad apprezzare la capacità della cuffia sia nella riproduzione del ritmo che nella separazione degli strumenti, il contrabbasso di sottofondo è molto preciso e la batteria assolutamente definita, e si riescono a percepire con grande precisione l’impatto delle bacchette sul tamburo. Anche la risposta ai transienti è da supercuffia, sia in attacco che in rilascio sono sempre velocissimi e senza code. Sono bastati questi due primi brani per capire che indossavo un vero prodotto “top”.

Passando alla riproduzione delle voci, non sono rimasto affatto deluso, anzi; ascoltando “Angel Of Harlem” dei Persuasions tratto da una raccolta della Chesky Records in formato 24 bit/88 kHz si rimane colpiti dalla spazialità che è in grado di riprodurre. Un headstage di qualità ben sviluppato in tutti e tre gli assi dove le voci dei cantanti riescono ad emergere e a coinvolgere l’ascoltatore con un ottimo effetto presenza. Anche con il brano “Night And Day” cantato da Diana Krall in formato 24 bit/88 kHz la Denon riesce a restituirci la voce bellissima e caratteristica di questa cantante con grande disinvoltura. La sensazione, chiudendo gli occhi, è quella di avere l’artista di fronte a noi e si rimane colpiti dalla capacità della cuffia di rendere in modo così armonioso e convincente qualsiasi brano le si chieda di riprodurre. Anche quando la voce di Diana Krall scende in basso, ed è una caratteristica di questa cantante, non fa una piega, rendendo anche questi difficili passaggi “molto suggestivi”. Provando a capire la capacità di controllo in gamma bassa della AH-D9200 ho provato ad ascoltare un brano di Joan Thiele, “Rainbow”, in formato 16 bit/44 kHz. Questo è un pezzo che utilizzo quando provo una cuffia perché spesso è stato capace di mettere in crisi nella riproduzione della gamma bassa prodotti insospettabili. Devo constatare che anche in questa prova la Denon se l’è cavata “alla grande”, restituendoci una gamma bassa con un gran corpo e molto affascinante ma senza code o rigonfiamenti.

Volendo tirare le somme di questo ascolto, credo sia facile intuire che la Denon AH-D9200 non ha mostrato debolezze, anzi le sue doti di adattamento nella riproduzione di qualsiasi genere musicale la rendono un prodotto “realmente esclusivo” tra le cuffie oggi in commercio.

Conclusioni

La Denon AH-D9200 è una cuffia realizzata con materiali di pregio ed una cura costruttiva fuori dall’ordinario anche per un modello top di gamma. La qualità sonora emersa durante il test è di altissimo livello, indipendentemente dal genere musicale scelto. Pur assomigliando molto alla sorella minore AH-D7200 nelle caratteristiche tecniche e non solo in quelle estetiche, grazie all’ottimo equilibrio timbrico e alla grande capacità di introspezione distanzia molto, sotto l’aspetto musicale, il precedente modello. Se la Denon con la nuova AH-D9200 puntava ad avere un prodotto maturo e pronto a dare battaglia alle migliori cuffie oggi in commercio posso affermare, senza ripensamenti, che c’è perfettamente riuscita. Buon ascolto.

di  Leonardo Bianchini

 


LE MISURE

La risposta in frequenza è molto estesa verso le prime ottave della gamma con un andamento di regolare e dolce decrescere in ampiezza mano a mano che si procede verso i toni più alti e che si fa apprezzare dagli amanti del basso profondo. Nell’intervallo di frequenze tra poco più di 400 Hz e poco meno di 1.700 Hz si nota un rigonfiamento che al suo culmine raggiunge il valore di 4 dB; il risultato è uno schiarimento della gamma media senza snaturarla. Le ottave successive presentano il classico avvallamento a cavallo dei 4 kHz che verrà compensato dalle esaltazioni causate dal padiglione e dalla cavità che precede il condotto auricolare; manca invece il successivo avvallamento tra gli 8 e i 10 kHz, una caratteristica che rende la scena sonora proveniente da angoli più aperti lateralmente e che comporta un minor senso di profondità. La curva dell’impedenza raffigura il picco di risonanza a circa 32 Hz; il picco è molto smorzato, con un basso fattore di merito ed un valore che non supera i 30 ohm. Da 100 Hz in su il dato di impedenza si assesta attorno i 24 ohm, indicativi di una certa facilità nel pilotaggio dei trasduttori. È presente una piccola irregolarità a 3.100 Hz che si tramuta in una piccola risonanza che ritroveremo nella curva della waterfall. La distorsione è da primato, non superando mai il valore dell’1% se non al di sotto dei 20 Hz e dunque per frequenze poco significative. I grafici della waterfall decadono molto rapidamente e se qualcosa rimane dopo 3 ms dal cessare del segnale di test è di ampiezza poco elevata. La potenza richiesta per generare 94 dB di pressione è pari a 0,13 milliwatt, un valore tale da non mettere in difficoltà i moderni Digital Audio Player ma che potrebbe non essere semplice da erogare per tutti i modelli di smartphone.

di Mario Richard

 


Distributore per l’Italia: Audiogamma Spa, Via Pietro Calvi 16, 20129 Milano. Tel. 02 55181610 – www.audiogamma.it

Prezzo: 1.699,00

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Tipologia: cuffia dinamica chiusa
  • Driver: 50 mm “Free Edge” in nanofibra, magnete al neodimio
  • Cuscinetti: in lattice ad effetto memoria rivestiti in pelle sintetica
  • Gamma di frequenze: da 5 Hz a 56 kHz
  • Tenuta in potenza: 1.800 mW
  • Sensibilità: 105 dB/mW
  • Impedenza: 24 ohm
  • Peso: 375 g (cavo escluso)
  • Dotazione di serie: cavo a Y da 3 metri, rimovibile, con connettore jack stereo da 6,3 mm; cavo da 1,3 metri con connettore minijack stereo da 3,5 mm; adattatore stereo con presa minijack da 3,5 mm e spinotto jack da 6,3 mm, placcato oro; panno per la pulizia della cuffia

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment