Cowon Plenue L

Il marchio sudcoreano presenta il suo digital audio player top di gamma. Tecnologicamente molto avanzato e con una vera veste audiofila: ottone, come i più classici strumenti a fiato.

La fruizione in movimento di contenuti audio è oramai da svariati lustri appannaggio dei sempre più performanti smartphone odierni. Il focus posto da Apple sulla distribuzione e la riproduzione della musica nei suoi primi passi nel mondo della mobilità ha dato a questo segmento dell’intrattenimento una spinta incredibile che si riesce ad avvertire ancora oggi, periodo in cui l’attenzione dei grandi produttori di tecnologia si è spostata dall’audio al video. È così infatti che i nostri fedeli supporti tecnologici personali decantano già da un po’ risoluzioni e sensori video di qualità a volte esasperata – siamo arrivati anche a realizzare zoom ottici in pochi millimetri di spessore – mentre sembra momentaneamente sopita l’introduzione di componentistica sempre più performante e specializzata per tutto ciò che riguarda la riproduzione audio attraverso cuffia o auricolari. I produttori che operano nel segmento del mercato della riproduzione audio mobile di qualità si sono oramai accorti di questo spazio lasciato dai grandi marchi tecnologici degli smartphone e immediatamente hanno occupato questa area con numerosissime proposte. Si contano oggi decine di riproduttori audio portatili che offrono una scelta molto vasta di oggetti che si muovono dal basso verso l’alto di gamma senza soluzione di continuità rivolgendosi a qualsiasi tipo di portafoglio.

L’Estremo Oriente che nel mercato degli smartphone ha raggiunto volumi di vendita da primato, visti anche gli enormi volumi interni, è tra i primi costruttori di tali riproduttori audio e la sudcoreana Cowon è uno dei suoi marchi. Il brand ha sede a Seoul ed è specializzato nella progettazione e produzione di piccole apparecchiature audio/video sviluppando in proprio anche tutto il software che gestisce le macchine in questione.

Plenue L è il lettore audio che si pone al vertice dell’offerta di Cowon e pur rimanendo nell’ambito più tradizionale della riproduzione di file audio, nessuna opzione di streaming, lo fa curando al massimo alcune prestazioni come la dinamica del segnale, l’assenza di rumore o il jitter del clock interno a valori da primo della classe. Plenue L mette poi accanto alle prestazioni tutta la capacità e la competenza del marchio nello sviluppo del software per l’elaborazione digitale del segnale offrendo una quantità di preset ed equalizzazioni assolutamente fuori dal normale.

Note di progetto e d’uso

“Natura morta con custodia di sax”: la prima vista del lettore mi ha fatto subito venire in mente questa bellissima raccolta di racconti su grandi jazzisti dell’epoca d’oro ma con la variante appropriata al caso, ovvero “in veste di sax” poiché il Plenue L ha proprio l’aspetto e il colore del metallo di questo strumento nuovo di zecca così lucido e brillante. Le dimensioni sono tali da permettere al lettore di stare agevolmente in mano, lo spessore però richiede tasche capienti e pantaloni o giacche poco attillati. I tipici comandi di un digital audio player sono raccolti in uno dei lati lunghi assieme alla fessura che può accogliere un microSD di capienza fino a 256 GB. Dico può perché sono già disponibili altrettanti 256 GB internamente al DAP permettendogli di essere messo subito in uso senza la minima limitazione già dal primo istante.

I tipici comandi di un DAP sono raccolti
in uno dei lati lunghi assieme alla fessura per una microSD fino a 256 GB.

La ricarica della batteria tramite porta microUSB e le connessioni di uscita per cuffia sia bilanciata, jack da 4,4 mm pentapolare, che sbilanciata, jack stereo da 3,5 mm, sono sul lato inferiore della macchina mentre il lato superiore presenta due manopole multifunzione che agiscono sul volume e sulla selezione dell’equalizzazione, operando la selezione tramite la loro rotazione e/o pressione. Tutte le altre selezioni e impostazioni, compresa la ricerca e selezione del programma musicale, sono effettuate tramite il display touch AMOLED da 3,7 pollici.

Le connessioni di uscita per cuffia sia bilanciata che sbilanciata sono sul lato inferiore.

Il cuore elettronico del DAP batte tra il processore dual core ARM Cortex 1,2 GHz e il DAC ESS9038 PRO di Sabre. Il processore risulta potente, veloce e ben bilancia il suo consumo con la capacità della batteria installata: sono assicurate molte ore d’ascolto ininterrotto. Il DAC Sabre è il più recente e più performante tra i componenti dedicati alla conversione Digitale/Analogico della compagnia californiana sita nella Silicon Valley; è un convertitore multicanale che però consente nell’utilizzo solo stereo di mettere in serie/parallelo più canali fra loro, beneficiando della proprietà che il segnale che vi scorre si somma linearmente mentre il rumore presente sui canali no poiché è differente da canale a canale, facendo sì che con questa configurazione il segnale audio guadagni sul rumore a tutto beneficio della dinamica disponibile. Naturalmente questa architettura non basta per raggiungere alte prestazioni sulla dinamica del segnale, devono essere anche curate con particolare attenzione tutte le alimentazioni, e proprio per questo sulla scheda madre sono stati utilizzati regolatori di tensione Low Drop Out (LDO), tecnologia questa che assicura un basso rumore introdotto dal lato alimentazione.
Il punto di forza di questo lettore è pero situato nella parte software della sua implementazione. Cowon è conosciuta specialmente in Estremo Oriente, dove oltre 20 anni fa esplose la fruizione dei file audio in formato mp3 grazie alla miniaturizzazione dei lettori stand alone da utilizzare tramite auricolari. Ricordo benissimo queste macchinette grandi come un pollice di una mano che potevano contenere decine di megabyte di file audio, un miracolo per quei tempi. Altrettanto si sviluppava il mercato dei lettori digitali da installare sui Personal Computer di allora che beneficiavano (?!?) del sistema operativo Windows 95; uno di questi lettori era JetAudio che offriva una scelta molto ampia di equalizzazioni ed effetti sonori che tentavano sia di compensare le carenze degli auricolari di allora ma soprattutto di ricostruire quanto del programma sonoro era andato perduto con le violente compressioni mpeg in voga allora. Ricordo che nella seconda parte degli anni ’90 la memoria di archiviazione era ancora una delle limitazioni più vistose dei lettori digitali mobili. JetAudio si è evoluto ed è sopravvissuto fino ai giorni nostri, è disponibile su più piattaforme inclusa quella Android e non poteva quindi mancare con tutti i suoi effetti sonori sui DAP direttamente realizzati da Cowon. Il numero di preset e combinazioni possibili è vastissimo, dai classici Pop/Rock/ Jazz/X-Bass ai più particolari riverberi come palco/stadio/club, ai filtri ricostruttori delle informazioni di fase nei transienti perse nella codifica dei vari formati con perdita. Non sono un fan di queste regolazioni ma devo ammettere di essermi divertito a provarne un bel po’ trovando anche qualche combinazione più che piacevole nell’ascolto tramite auricolari non particolarmente ben prestanti. Da segnalare la possibilità di lasciare al lettore la scelta dell’effetto in funzione del tag che identifica il genere del brano; la funzione è catalogata come Artificial Intelligence e a questa si affianca anche la possibilità di fargli creare una playlist che sia in funzione del genere, volume del brano e possibile orario di ascolto. Possibilità divertente e sfiziosa ma non so quante volte possa effettivamente essere usata.
L’uso del Plenue è molto semplice ed intuitivo; escludo per ovvie ragioni la descrizione dei classici pulsanti atti alla riproduzione e alla manopola del controllo del volume mentre accenno brevemente alla rotella multiuso accanto a quest’ultimo. Tramite questa è possibile raggiungere i menù degli effetti audio e dei filtri anti-immagine del DAC interno, oppure semplificare di molto la ricerca di un punto preciso di un brano: è sufficiente spingere e poi ruotare la manopola per accedere a questi menù e selezionare la voce desiderata tramite una rotazione in un verso o nell’altro. Tutte le altre funzioni come quelle di ricerca e selezione dei brani, accesso o creazione di playlist sono accessibili tramite lo schermo touch sul frontale. Siamo oramai così abituati a utilizzare tale interfaccia sui nostri smartphone, che qualsiasi altro attuatore pare più che obsoleto. È possibile utilizzare il lettore quale DAC, magari di emergenza, tramite porta USB anche in un impianto fisso. In questo caso è necessario scaricare i driver per le piattaforme Windows mentre il mondo IOS ha già integrato i driver audio USB 2.0. La resa è più che buona, il livello di uscita in questo caso sufficiente a pilotare la stragrande maggioranza degli amplificatori integrati. In questo caso si apprezza oltremodo la versatilità nell’accettare praticamente tutti i formati audio presenti sul mercato inclusi quelli ad altissima definizione come DXD o DSD256 che il Sabre 9038 PRO decodifica senza battere ciglio; meno utili in questo caso le svariate decine di preset e si fa notare l’assenza di qualsiasi possibilità di streaming obbligando alla gestione del programma musicale da riprodurre tramite un PC esterno.

Conclusioni

Una macchina per amatori dediti al consumo più classico di brani audio. Il segmento di mercato in cui si colloca è da alto di gamma, la costruzione spicca per qualità come le sue prestazioni audio. Ripeto il rammarico per l’assenza di interconnessione al mondo dello streaming che ne amplierebbe ulteriormente la versatilità, ma qui si è voluto puntare sull’impiego come DAP puro di altissimo livello.

di Mario Richard


L’ascolto

La prova di ascolto è iniziata dopo aver sottoposto il Plenue L ad un “buon rodaggio”, di circa 80 ore. La sensazione che ho avuto, al termine di questa fondamentale procedura, è stata di un suono più fluido rispetto a quello dell’apparecchio appena sballato. Considerando la natura portatile del prodotto, la prova si è svolta maggiormente in movimento, al di fuori delle mura domestiche, ma ho anche provato ad utilizzarlo in casa come fosse un comune lettore digitale. Le cuffie che ho collegato al Cowon sono state la FiiO FH7 e la Denon AHD-9200. I motivi della scelta sono, per la FiiO FH7, il fatto che essendo una cuffia auricolare, quindi comoda e quasi invisibile, dovrebbe essere il giusto connubio con un apparecchio portatile; invece, per la cuffia Denon, il desiderio di comprendere ancora più chiaramente le qualità musicali del lettore in esame.

Il primo aspetto che voglio sottolineare, prima di entrare nel vivo della prova di ascolto, è la facilità di utilizzo del Plenue L. Durante il test non avuto mai problemi a caricare i brani oppure a passare ad album diversi, tutto è avvenuto con precisione ed in pochi istanti.

Passando alle valutazioni d’ascolto iniziamo da “A Boat Lies Waiting” di David Gilmour, con la Denon 9200; la prima sensazione che ho avuto è stata di un suono tridimensionale, con una gamma bassa corposa e presente, cosa che ho molto apprezzato, coadiuvata da una gamma media molto precisa e ricca di sfumature; anche la gamma alta non è da meno dimostrandosi, ariosa e cristallina in ogni passaggio musicale. Ritengo importante evidenziare che il Plenue L è un lettore sofisticato che possiede un DSP molto evoluto e ricco di settaggi, molti dei quali se non ben abbinati sono in grado di stravolgere anche negativamente la resa sonora. Per questo motivo raccomando di fare attenzione ai parametri selezionati. Passando dalla Denon alla FiiO FH7 la prima sensazione è stata di un maggiore volume di ascolto. Questo avviene perché la FiiO ha una sensibilità leggermente più alta. Devo ammettere che l’accoppiata FiiO/Plenue mi è particolarmente piaciuta non solo perché il Plenue riesce a pilotarla con disinvoltura ma anche perché i due apparecchi, musicalmente parlando, esprimono a mio parere una perfetta sintonia. Provando a riascoltare lo stesso brano di Gilmour con la FiiO ho apprezzato ancora di più molti particolari, a cominciare dalla resa del pianoforte iniziale, corposo e dolce allo stesso tempo, e la voce. In questo nuovo ascolto ho infatti avuto la sensazione che la voce di Gilmour fosse ancora più trasparente e precisa. La percezione di trovarsi immersi nel contesto musicale, con il cantante di fronte a noi, è molto forte ed ogni minima sfumatura è resa con grande precisione.

Passando all’ascolto di “Fade To Black” dei Dire Straits, un brano che uso spesso per capire la resa di un prodotto sia in gamma bassa che in quella alta, devo ammettere che il Plenue L mi ha impressionato molto favorevolmente, per la precisione e la profondità di emissione in gamma bassa, ma anche per la gamma alta, sempre precisa e perfettamente in equilibrio con le altre frequenze. Con entrambe le cuffie il lettore non ha avuto alcun problema a restituire un suono equilibrato e rifinito. Nessun dettaglio sfugge al Plenue L, in qualsiasi passaggio musicale è sempre in grado di farci apprezzare perfettamente anche la più piccola sfumatura. La chitarra di Mark Knopfler è ben definita e posizionata alla sinistra del palcoscenico virtuale, la voce del cantante è al centro e tutto il contesto musicale è reso con grande realismo. La gamma bassa, che in questa canzone è particolarmente in evidenza, è profonda ed articolata senza accenni a perdita di controllo, quella alta è trasparente con la giusta dose di luminosità senza mai arrivare ad asprezze o indurimenti. La sensazione è che la grana musicale sia particolarmente fine, a stento se ne percepisce la presenza, a tutto vantaggio di un’emissione sonora particolarmente pulita e precisa.

Per un assaggio di musica classica scelgo i “Pini Di Roma” di Ottorino Respighi, per valutare la capacità del Plenue L nel catapultarci in mezzo a questo fantastico poema sinfonico. Dopo la veloce introduzione di grande effetto, compare il tema principale affidato al corno inglese, ai fagotti ed ai corni. Un improvviso cambio di ritmo caratterizza il secondo motivo dove i flauti, l’ottavino ed il pianoforte cantano su uno sfondo composto dai trilli degli archi. In questo contesto il Plenue L si esprime al massimo delle sue capacità di analisi del contesto musicale regalandoci momenti coinvolgenti di grande musica.

Siamo arrivati alla fine di questa prova di ascolto e non ho difficoltà a promuovere a pieni voti il Plenue L, un lettore di gran classe destinato a soddisfare gli ascoltatori più raffinati ed esigenti che sono alla ricerca di un lettore digitale portatile altamente prestante ed esclusivo.

di Leonardo Bianchini


Le Misure

La qualità del segnale uscente da questo piccolo player è elevata rispetto a tutti i principali parametri che costituiscono il focus dei nostri test. In primis la risposta è lineare ed estesa, alla massima frequenza di campionamento si raggiungono quasi 100 kHz di banda utile, e quella soglia è perfino di poco superata in DSD sia a 2X che a 4X, mentre in banda base occorre “accontentarsi” di circa 70 kHz associati ad un micro-picco a 36 kHz (+0,2 dB). La risoluzione effettiva è piuttosto elevata, in media circa 17 bit, ed i segnali a basso livello presentano uno spettro del tutto pulito, con livelli di rumore pressoché identici tra PCM e DSD; i valori di rumore residuo sono molto simili sia nel test di risoluzione che in quello di gamma dinamica, il che indica la pratica assenza di spurie legate alla modulazione. Anche il jitter è molto basso, pochi picosecondi nella componente periodica e qualche decina in quella casuale. Il livello di uscita, rilevato ovviamente con il volume al massimo, è piuttosto basso, probabilmente per permettere ai tanti preset DSP previsti di sfruttare in esaltazione la dinamica disponibile. Ad esempio, impostando “Vocal” l’uscita a 1.000 Hz sale fino ad 1 volt, vale a dire 10 dB sopra lo zero misurato in flat.

di Fabrizio Montanucci


Distributore per l’Italia: Paystereo di Ventura Gerardo, Via Caravaggio 209, 65125 Pescara. Tel. 085 4718079

  • www.playstereo.com.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 1.750,00
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Memoria incorporata: 256 GB
  • Display: touch AMOLED 3.7”
  • Tensione di uscita: 2,1 V sbilanciato, 4,0 V bilanciato
  • THD+N: <0,0004% sbilanciato, 0,0005% bilanciato
  • SNR: 125 dB sbilanciato, 128 dB bilanciato
  • Impedenza di uscita: 0,9 ohm sbilanciato, 1,8 ohm bilanciato
  • Campionamento PCM: fino 384 kHz/32 bit
  • DSD: fino DSD256
  • Formati file: DSF/DFF/ISO/FLAC/WAV/AIFF/ALAC/APE/MP3/WMA/OGG/WV/TTA/DCF
  • Batteria: 3.050 mAh/3,7 V (8,5 h, FLAC 24 bit/96 kHz)
  • Dimensioni: 66,9x 119,1×16,5 mm
  • Peso: 199 g

 

Author: Redazione

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