Sony UBP-X800M2

In gennaio Sony ha presentato a Las Vegas l’aggiornamento “M2” del lettore 4K universale UBP-X800 uscito qualche tempo fa, aggiungendo il supporto al Dolby Vision, che costituisce la principale differenza rispetto al modello precedente.

Il vassoio per i dischi si cela sotto lo sportello in plastica lucida; la mancanza di un display si fa sentire quando si ascolta musica.

Il catalogo di Sony, già fornito in materia di lettori Blu-ray 4K, si arricchisce della versione M2 del lettore universale UBP-X800, che costituisce il nuovo punto di riferimento della gamma. Presentato a gennaio di quest’anno durante il CES di Las Vegas, rispetto al modello precedente riporta nelle specifiche il supporto al Dolby Vision, sistema ideato dalla casa americana per la gestione spinta dell’HDR, che sfrutta metadati dinamici per il miglioramento della visione dei contenuti sui TV che utilizzano questa tecnologia, oltre al diffuso HDR10 ed a HLG (Hybrid Log Gamma) standard open source anglo/nipponico creato da BBC e NHK.

L’approccio estetico dell’apparecchio è basato su una forma sottile e spigolosa, che in qualche modo ricorda il monolito di kubrickiana memoria, benché posto in orizzontale. Il telaio rinforzato per eliminare le vibrazioni e schermato elettricamente costituisce gran parte del peso, non trascurabile, dell’apparecchio; il vassoio disco scompare dietro uno sportello che occupa quasi completamente la sezione frontale, interamente in plastica lucida, con i tasti a sfioramento per l’apertura/chiusura e l’accensione/standby collocati sul lato destro assieme al LED di stato e allo sportellino che protegge la presa USB.

Il cavo di alimentazione è fisso. Il lettore è provvisto di una porta ethernet 10/100 e della connettività Wi-Fi a/b/g/n con antenne MIMO. Inoltre, il Bluetooth consente l’utilizzo contemporaneo di una cuffia o di una soundbar senza fili. Il lettore ha soltanto uscite digitali: le seconda porta HDMI consente di veicolare l’audio separatamente dal video verso amplificatori o soundbar, ma attenzione alla compatibilità.

Sul retro, il cavo di alimentazione, che non è staccabile, è posto accanto alla presa di rete ethernet a 100 Megabit e alla doppia uscita HDMI 2.0 con protezione HDCP 2.2, delle quali la seconda è dedicata esclusivamente all’audio, e all’uscita digitale coassiale. Oltre alla connettività con cavo, il lettore Sony consente il collegamento in rete senza fili via Wi-Fi a/b/g/n dual band che sfrutta un sistema di antenne MIMO per una maggiore stabilità e velocità di trasmissione. La tecnologia Bluetooth 4.1 LE con codec LDAC permette il collegamento di soundbar e cuffie wireless in parallelo all’ascolto via HDMI. La macchina consente l’ascolto di file audio di diverse tipologie, fra cui AAC, ALAC, WAV, FLAC, WMA9, WMA10 e DSD fino a 11,2 MHz.

Alla destra sono collocati il tasto di apertura del vassoio e il tasto di accensione/standby col relativo LED di stato. Sotto ad essi la presa USB nascosta da uno sportellino di protezione.

Relativamente ai file video, il lettore è in grado di riprodurre tutti i formati più diffusi, in diversi tipi di contenitore, tra i quali MKV, MP4, TS, PS, AVI, e con varie combinazioni di audio Dolby Digital, DTS, LPCM, MPEG, MP3, OGG Vorbis e AAC. Quanto ai supporti fisici, è compatibile con Bluray, Bluray 3D, DVD-Video, DVD-Audio, CD e SACD. Inoltre, l’apparecchio, che è compatibile DLNA, consente l’accesso ai servizi di streaming forniti da Netflix e Youtube. Nella confezione è compreso il piccolo manuale d’uso in varie lingue, tra cui l’italiano, il telecomando e le due batterie AAA.

La prova

Una volta collegati i due cavi HDMI 2.0, dell’uscita video al TV OLED e dell’uscita riservata all’audio al mio sintoamplificatore, rispettivamente, ho impostato il lettore per dirottare il segnale audio sulla porta secondaria. Purtroppo senza ottenere alcun suono: gli ingressi HDMI del sintoamplificatore sono in standard 1.3a e, evidentemente, come tra l’altro indicato nel manuale del lettore, in cui è evidenziato che ci possono essere delle non ben precisate incompatibilità, il sintoampli ricade proprio in questa casistica, per cui ho dovuto richiedere aiuto in Redazione per procurarmi un apparecchio più recente con il quale verificare se il problema era dovuto proprio a una questione tecnologica (quale si è poi effettivamente dimostrata) oppure un malfunzionamento della macchina in prova.

Ecco come si presenta il menu principale dopo l’aggiornamento del firmware ed il download delle app di streaming.

Il menu delle impostazioni è molto completo e permette di gestire moltissimi parametri del lettore.

Nel caso in cui si possieda un televisore 4K Sony “BRAVIA”, si può attivare nelle impostazioni la funzione omonima per l’ottimizzazione del video. Le impostazioni possibili sono molto numerose, tra queste è possibile abilitare il campionamento colore 4:4:4 a 12 bit per una resa cromatica ancor più ricca, se l’apparecchio TV al quale il lettore è collegato lo supporta; il Dolby Vision va abilitato manualmente quando si utilizzano dei supporti che contengono materiale video così codificato. Con l’aggiornamento del firmware via internet, che ha impiegato poco meno di una decina di minuti tra scaricamento e installazione, quando si accende il lettore, sotto le icone dei servizi compare un’area selezionabile per scaricare le app per l’accesso a YouTube e a Netflix.

Completati questi passaggi ho iniziato la prova vera e propria, utilizzando una serie di supporti fisici in Blu-ray 4K Ultra HD assieme a Blu-ray “normali” e DVD per saggiare la bontà dell’elaborazione video. Sono partito con alcuni episodi dei documentari di “Planet Earth II” della BBC in 4K che mi hanno sorpreso per l’estrema qualità e definizione delle immagini: la vista di rettili come i varani di Komodo ha un realismo che fa davvero impressione, sembra di avere quelle bestiacce in casa, così come è resa la lotta per la sopravvivenza del giaguaro – in Amazzonia – che in preda alla fame attacca un alligatore per trasformarlo nel proprio pranzo.

Con la “Modalità BRAVIA” si possono attivare le migliorie al video previste per i TV Sony; il Dolby Vision deve essere attivato e disattivato manualmente.

L’attivazione dell’audio sulla seconda uscita HDMI si abilita dal menu delle impostazioni di sistema.

Dai documentari naturalistici mi sposto sui film di fantascienza, con un classico dell’Ultra HD 4K, cioè “Sopravvissuto: The Martian”, che in questo formato offre immagini con eccellente resa cromatica e luminosità: si resta quasi abbagliati dal sole nelle scene della pulizia delle celle solari di fronte alla base marziana; assente il rumore video. Veloce, ma non fulmineo, il caricamento dei dischi. Come Blu-ray “normali” utilizzo due titoli di riferimento come “Samsara” e “Baraka”, entrambi diretti da Ron Fricke, già direttore della fotografia in “Koyaanisqatsi”, che lo scaler 4K affronta proponendo una buona carica cromatica e un incremento del dettaglio nelle immagini; buona la resa dell’incarnato. Invece, durante la visione del Blu-ray “The Art of Flight”, altro disco che spesso impiego nelle prove degli apparecchi, si evidenzia del rumore video, specie nelle inquadrature del cielo terso oppure della neve.

L’apparecchio accede agevolmente al NAS collegato in rete locale, grazie alla compatibilità DLNA.

L’app Netflix si richiama direttamente col tasto dedicato sul telecomando.

Rilevo rumore video sui fondali compatti, più che altro nelle scene scure, guardando il Blu-ray di “Oblivion”; buoni, però, resa cromatica e incarnato, bene i bordi degli oggetti. Tutto molto godibile, in ogni caso. Per capire come si comporta la riscalatura di video SD metto su il DVD di “Pirati dei Caraibi: La Maledizione del Forziere Fantasma”: seppure la qualità video del materiale di partenza sia più che sufficiente, non si possono fare miracoli. Innegabilmente la perdita di definizione si nota, nelle scene scure c’è un rumore video elevato, i contorni degli oggetti risultano leggermente sfocati. Insomma, dopo essersi abituati all’Ultra HD, la possibilità di leggere i DVD serve giusto per non dover buttare alle ortiche la collezione di titoli messa insieme con sacrificio nel corso degli anni.

La porta USB permette l’accesso a musica liquida, video e foto su memorie flash e SSD anche in formato NTFS (verificato con SSD portatile da 240 GB). Per fare in modo che l’HDMI del lettore trasporti il segnale DSD nativo è necessario impostare nel setup il “Modo uscita DSD” in modalità “Auto”, altrimenti esso viene ricampionato a 176,4 kHz/24 bit, cosa che ho potuto verificare controllando lo stato dell’ingresso HDMI sul sintoamplificatore.

Il telecomando è piuttosto piccolo e non retroilluminato, ma semplice da usare; presenta un tasto per richiamare l’app Netflix.

Tramite DLNA non ho avuto alcuna difficoltà a scorrere i contenuti condivisi nella mia LAN da un sistema NAS (Network Attached Storage), dal quale ho potuto visionare diversi contenuti in vari formati, tra i quali alcuni registrati tramite una Action Cam 4K di Sony e altri spezzoni dimostrativi in 4K HDR. Il piccolo telecomando incluso nella confezione non è retroilluminato, ma una volta identificati i pochi tasti è facilmente utilizzabile anche col buio in sala; la mancanza di un display sul frontale costringe ad accendere il TV per monitorare la riproduzione del contenuto corrente, cosa un po’ fastidiosa quando si vuole soltanto ascoltare della musica.

Conclusioni

Il prodotto di Sony è un ottimo jolly per la riproduzione di supporti fisici e formati digitali: vista la quantità di funzionalità proposte, la semplicità d’uso e l’ottima qualità video, pure come scaler di contenuti Full HD e – ma senza far miracoli – in definizione standard, per il prezzo cui viene proposto è piuttosto conveniente, sebbene la presenza del Dolby Vision giustifichi soltanto in parte l’aggiornamento se si è provvisti del modello precedente.

Da valutare con attenzione, invece, un eventuale acquisto nel caso in cui si possieda un sintoamplificatore o una soundbar datata, a causa dell’incompatibilità delle porte HDMI che abbiamo sperimentato nel corso della prova. Pertanto, consiglio di controllare la compatibilità del lettore a chi fosse provvisto di tale tipologia di hardware, onde evitare brutte sorprese.

Marco Meta


Ci è piaciuto

  • Qualità delle immagini
  • Riproduzione di quasi qualsiasi formato video/audio
  • Flessibilità d’uso

Non ci è piaciuto

  • Incompatibilità uscita HDMI solo audio con un sintoamplificatore “attempato”

Sony UBP-X800M2

Riproduttore Blu-ray 4K Ultra HD universale
  • Distributore per l’Italia: Sony Europe Limited – Sede Secondaria Italiana, Via A. Rizzoli 4, 20132 Milano. Tel. 02 618381 – www.sony.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 350,00
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Connessioni: 2 uscite HDMI 2.0, 1 uscita S/PDIF coassiale, 1 ingresso USB 2.0 tipo A, ethernet 10/100 Mbps, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n Dual Band 2,4/5 GHz, Bluetooth 4.1 LE con codec SBC, AAC e LDAC.
  • Dischi riproducibili: Blu-ray Ultra HD, BD-ROM, BD-R, BD-RE, BD-R DL, BD-RE DL, Blu-ray 3D, DVD-ROM, DVD-R/DVD-RW, DVD+R/DVD+RW, DVD-Video, DVD-Audio, CD, CD-DA, CD-ROM, CD-R/CD-RW, Super Audio CD.
  • Compatibilità 4K: HDR10, HLG, Dolby Vision.
  • Dimensioni: 430x50x265 mm.
  • Peso: 3,8 kg

Author: Redazione

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