Sony PS5: The Next Gen

Sono passati quasi 30 anni dal debutto della prima PlayStation, era infatti il 3 dicembre 1994, l’inizio di una leggenda, visto che nei 10 anni successivi la console del colosso nipponico ha venduto ben 100 milioni di unità.

5 le generazioni che si sono susseguite: PS2 nel 2000, la 3 nel 2006, la 4 nel 2014 e ora questa PS5 denominata “next gen”. In realtà ogni versione di PS ha, a modo suo, rappresentato una “next gen”. Molti ricorderanno, per fare un esempio che ci tocca da vicino, come la PS3 fu considerata a lungo il miglior Blu-ray player, rispetto a una concorrenza “standard” che arrancava, con tempi di caricamento infiniti e reparti grafici non all’altezza di quelli della PS3.

Il controller estende i feedback aptici ai grilletti ed include un altoparlante. Se non si esagera con gli effetti l’autonomia arriva a 4 ore.

Ma PS5 per molti motivi è davvero un punto di svolta. E persino chi è della fazione Xbox concorderà che il mercato lo fa la PS, anche perché l’Xbox vide la luce nel 2001, dopo ben 7 anni in cui la console Sony aveva avuto il tempo di entrare nelle case di milioni di gamers.
La PS5 si distingue dalle altre già per dimensioni e peso: è la più grande di sempre e i chili sono ben 4,5, adatti anche per allenare i bicipiti. La dotazione hardware è impressionante, le grandi dimensioni e peso si devono all’enorme dissipatore assistito da grosse ventole, che girano piano e silenziosamente per raffreddare la CPU e la GPU. La prima è una x86-64-AMD Ryzen “Zen2” 8 Core che raggiunge i 3,5 GHz, mentre la GPU è una AMD Radeon RDNA 2-based graphics da 2,23 GHz, e capacità di calcolo di 10,3 teraFLOPS, il tutto coadiuvato da 8 memorie GDDR6 con una larghezza di banda di 448 GB al secondo. L’SSD a bordo è da 825 GB con un controller personalizzato per velocità di lettura di 5,5 GB al secondo in modo da ridurre drasticamente il tempo di caricamento, davvero fulmineo. Una chicca che sicuramente interesserà i lettori è il sistema di raffreddamento della PS5, che utilizza “metallo liquido” al posto della normale pasta al silicone, insufficiente per l’alto gradiente di calore in una superficie molto ristretta, come quella della CPU e GPU.

Qui va fatta una piccola ma divertente precisazione che riguarda la battaglia tra Microsoft (quindi Xbox) e Sony, anche in questi dettagli. L’ultima Xbox, infatti, utilizza la pasta al silicone e un sistema di dissipazione a camera di vapore, estremamente evoluto, mentre la PS5 utilizza per prima il metallo liquido e un più tradizionale Heatpipe come dissipatore. Come dire: non siamo uguali proprio in nulla! Yasuhiro Ootori, ingegnere a capo del team di sviluppo della PS5, ci ha tenuto a specificare che l’implementazione del metallo liquido è durata ben 2 anni, data la conduttività del metallo e la sua mobilità. Ricordiamo che in passato le console Sony, ad esempio la prima versione PS3, hanno manifestato dei problemi di dissipazione, che adesso sembrano essere del tutto risolti.


L’alimentatore interno è da 350 VA, un dato più che ragionevole se si pensa all’assorbimento delle GPU anche solo di 3 o 4 anni fa. La risoluzione dell’immagine è di 4K con 120 fps e 8K con 60 fps, quanti giochi saranno presto in grado di supportare risoluzioni così elevate?
Due le versioni disponibili di PS5: una con driver Blu-ray 4K e l’altra senza lettore. L’estetica è quasi identica, salvo la feritoia per il caricamento del disco, ed è molto originale. Di fatto costituisce un altro punto di rottura con il passato. Il corpo, in plastica nera, è inserito tra due ampie superfici bianche ed illuminato da LED blu, molto piacevoli da vedere.

Interessante è anche il controller, che aggiunge varie funzionalità a quelle PS4. I feedback aptici (vibrazioni e altre sensazioni tattili) si estendono anche ai grilletti, che un po’ come i tasti pesati di un pianoforte digitale (non me ne vogliano i musicisti) possono offrire più o meno resistenza secondo la situazione di gioco. Giroscopio, ovviamente, microfono, e addirittura un piccolo altoparlante, che aiuta negli effetti audio. Purtroppo, per il momento, PS5 non è compatibile con Dolby Vision e Atmos, il che ci fa pensare a un mancato accordo con Dolby… Ovviamente HDR, la console ha una velocità nell’esecuzione dei comandi e una fluidità grafica spaventosa. Retro-compatibile con tutti i titoli PS4, offre per adesso solo pochi giochi specifici per PS5, ma a breve ne sono attesi oltre 20, tra i quali l’ultima versione di Spider Man, che abbiamo provato, riscontrando una fluidità dei movimenti che lascia esterrefatti.

I riflessi nelle vetrate, come negli specchi, sono del tutto convincenti; fa pensare il fatto che tra il gioco vero e proprio e la narrativa tra un capitolo e l’altro praticamente non si notano differenze, cosa che invece era evidente nei giochi della scorsa edizione di PS. I grilletti adattivi applicano un po’ di resistenza aggiuntiva quando il nostro uomo ragno spara le sue tele, e si avverte una piccola vibrazione quando queste si attaccano ai palazzoni di New York, ma nulla di troppo invadente, anche per non togliere attenzione al gioco, a volte davvero estasiante, sotto ogni aspetto. Se dal punto di vista video e tattile la PS5 segna davvero una svolta, ancora poco o nulla di diverso offre l’audio; attendiamo l’implementazione del Tempest Audio, il sistema di circondamento promesso durante la presentazione della console, ma di cui nulla ancora appare. Insomma, una console meravigliosa e che segna un vero punto di svolta. L’hardware c’è tutto, attendiamo contenuti all’altezza!
Giancarlo Valletta

Author: Redazione

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