Speciale Independence Day – Rigenerazione

Presso lo spazio espositivo milanese Smart Arena di Samsung l’incontro dedicato alla realizzazione del film “Independence Day – Rigenerazione” di Roland Emmerich, di cui è da poco disponibile anche la versione Blu-ray 4K

 

Presenti all’incontro Diego Panadisi, Executive Producer della factory romana Why Worry Production, ed Emidio Frattaroli, grazie ai quali è stato possibile entrare nel dettaglio di alcune fasi della produzione del kolossal fantascientifico, dal cinema all’home video.

Hollywood chiama Roma

Dopo i primi passi presso un’agenzia di pubblicità in qualità di editor e junior producer, Panadisi fonda Why Worry Production realizzando nel corso degli anni diversi importanti spot pubblicitari sino al momento in cui arrivò l’occasione di mettere a frutto le esperienze accumulate nell’ambito della post produzione curando gli effetti speciali del film “Beyond The Reach” (“The Reach – Caccia all’uomo”), di Jean-Baptiste Léonetti del 2014 con Michael Douglas. Chiamati inizialmente a rifinire alcuni passaggi come per esempio eliminare l’immagine della troupe riflessa sugli occhiali di Douglas, dopo circa 7 mesi il team Why Worry aveva messo mano a oltre 300 scene, il che valse allo stesso Panadisi il ruolo di co-produttore.

La collaborazione col visual effect supervisor Greg Strasz, collaboratore di lungo corso per Centropolis Entertainment (fondata da Roland Emmerich e Dean Devlin), è poi proseguita nel momento in cui venne coinvolto in una fase avanzata della lavorazione di “Independence Day – Rigenerazione”, il quale a sua volta introdusse Why Worry che in prima battuta si è occupata della pre e post-visualizzazione, ovvero dei passaggi in cui vengono creati in computer grafica i bozzetti animati per meglio capire la dinamica delle sequenze vere e proprie. A tale proposito in genere viene realizzata solo la

pre-visualizzazione, la post-visualizzazione ne è il naturale (raro e costoso) approfondimento. Dopo 4 mesi di lavoro in tale ambito il team di Panadisi ha preso in mano le prime sequenze vere e proprie del film da completare in computer grafica, anche destinate ai trailer.

Piccole idee crescono

Particolare il racconto di Panadisi su come il regista abbia concepito una delle idee per quello che poi è diventato il prologo definitivo del film: un paio di post-it con tratteggiati semplici schizzi. Un contesto minimale con una parte di elementi già pensati tra cui la famosa astronave madre, dal monumentale diametro di 4.800 Km quadrati e che proprio per questo inizialmente creò non pochi problemi a Why Worry mandando in blocco workstation di ultima generazione con qualcosa come 96 Gigabyte di RAM. Tra i contributi più importanti della factory italiana la creazione del natante in prossimità dell’astronave aliena che in mare aperto sta ‘trivellando’ verso il nucleo della Terra e un’altra sequenza in cui un altro velivolo extraterrestre attacca il bunker antiatomico in cui si è rifugiato il Presidente degli Stati Uniti e il suo staff.

 

Il Blu-ray 4K

Dopo Diego Panadisi ha preso la parola anche Emidio Frattaroli, che ha presentato il film editato su Blu-ray 2K e 4K mostrando le differenze d’immagine tra le due versioni. Nel complesso la buona resa della versione 2K è ampiamente surclassata dalla 4K HDR, non tanto per la risoluzione (il master impiegato è sempre il 2K) ma per l’inferiore livello di grana che però tende a farsi comunque notare su alcuni elementi rosso accesso, migliore comunque l’ampiezza di gamma cromatica a fronte di un lieve inferiore grado di luminosità, tipico dell’HDR.

Piccolo grande Dolby ATMOS

L’incontro è stato oltremodo occasione per mettere alla prova l’impianto home theater presente presso il lo spazio espositivo e provare l’ascolto in Dolby ATMOS, anche se in versione ridotta 5.1.4 tramite soundbar Samsung HW-K950, relativo subwoofer 8” e due altoparlanti posteriori attivi, wireless per un totale di 500 Watt (RMS). Il piacere d’ascolto attraverso la nuova codifica a oggetti Dolby non è mancato ascoltando la traccia inglese, grazie alla quale abbiamo potuto saggiare le possibilità dell’ATMOS laddove non vi sia sufficiente spazio per una configurazione con ulteriori canali. Un risultato piacevole per effetti e presenza del subwoofer, meno il parlato, non così aperto in gamma medio alta anche passando a un più semplice blu-ray con tracce demo in ATMOS. Notevole l’impatto visivo per il tv Samsung KS9500 versione 78”, SUHD Quantum Dot curvo dove erano decisamente apprezzabili i miglioramenti del disco 4K di “Independence Day – Rigenerazione”, in particolare l’inferiore livello di grana in secondo piano, ricchezza e fedeltà per le sfumature colori rispettando maggiormente il lavoro del cinematographer Markus Förderer.

Nel complesso anche questa edizione blu-ray Ultra HD del film ha dimostrato significative differenze rispetto alla controparte Full HD, con qualche eccesso sui rossi in background di relativo impatto visivo. La conferma che, nonostante il film sia stato girato in 4K e 6K (Red Epic, fonte IMDB, ndr), gli effetti renderizzati in 2K per un master DCP finale sempre 2K, il risultato su questo blu-ray UHD rimane ampiamente apprezzabile.

Author: redazione

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