Philips 55POS9002

Bello e possibile

Qualità di immagine di elevato livello, Ambilight, ottime funzionalità smart… Un apparecchio che si colloca nella fascia alta sotto tutti gli aspetti, tranne che nel prezzo.

Quando ricevo una chiamata da un “amico” che non sento da molto tempo, nel 99% dei casi è per un consiglio sulla scelta del televisore. Nel restante 1% il motivo è… quale proiettore? La chiacchierata non diviene quasi mai interessante, perché alla prima mia domanda, ovvero qual è la cifra che avevano in mente di spendere e che molto di rado supera i 5 o 600 euro, il possibile scambio di idee muore sul nascere. Perdonatemi la presunzione, ma non riesco a non chiedermi se questi “amici” prendono appuntamento col dottor House per farsi prescrivere un’aspirina…

Quando il budget è un po’ più consistente si possono invece intavolare delle discussioni interessanti e una volta comprese le reali esigenze si riesce a trovare quasi sempre un buon compromesso. A chi è davvero molto interessato alla massima qualità difficilmente riesco a consigliare un apparecchio che offra realmente il massimo, perché di solito resta comunque fuori portata. Se mi chiedessero un consiglio ora per un TV UHD HDR, direi che ci sono ottimi LCD attorno ai 1.500 euro. Se ne possono spendere meno di 2.000 per un OLED dello scorso anno. Oppure, per poco più di 2.000, ci si può accaparrare un OLED di ultimissima generazione come il Philips in prova, che si è aggiudicato il riconoscimento di “best buy OLED” dalla giuria più qualificata, quella dell’EISA. Altamente consigliabile…

Caratteristiche e funzionalità

Ma il nuovo Philips 55POS9002 è il “massimo”? No, siamo ancora nella zona del compromesso, ma siamo nella fascia alta, dove le “rinunce” sono davvero poche. La diagonale di 55”, che un tempo poteva essere considerata ipertrofica, ora è quella sotto la quale non consiglierei di scendere, considerando la necessità di non essere troppo distanti dal display per via della risoluzione UHD. I 55 pollici del pannello sono comunque in grado di offrire un buon coinvolgimento visivo e il TV può essere inserito in ogni ambiente quasi certamente senza richiedere modifiche all’arredo, sempre rispettando l’esigenza di non posizionare il punto di visione ad una distanza eccessiva.

Gli ingressi (4 HDMI ed un component, due USB) sono collocati in parte lateralmente ed in parte rivolti in basso.

Gli LCD sono sicuramente più luminosi degli OLED, anche di quelli più luminosi come il Philips, che si colloca al vertice della categoria; ma i 700 nit di cui è capace (merito del pannello LG di recentissima introduzione), sono un sensibile passo in avanti rispetto allo scorso anno e all’atto pratico riescono a ricreare un effetto HDR decisamente credibile. Quello che invece nessun altro TV che non sia un OLED può offrire è un livello del nero come quello del Philips. Un nero vero, sempre senza aloni legati alla retroilluminazione, ed in qualunque condizione di luce ambiente, quindi anche nella più oscurata delle sale HT.

Senza dimenticare la resa cromatica, con colori saturi e molto realistici. Una performance video che, luminosità di picco a parte, non ha eguali e che assieme alle numerose funzionalità dell’apparecchio viene offerta ad un prezzo che rende facilissimo dare consigli. Una delle caratteristiche che contribuiscono all’unicità di questo apparecchio è la presenza dell’Ambilight. È una funzionalità esclusiva della Philips, che in questo TV è implementata nella versione a tre lati. I LED collocati posteriormente estendono virtualmente le immagini nello spazio circostante, fornendo quella luminosità ambientale spesso necessaria ma che non disturba la visione, anzi la esalta.

Tramite il menu se ne possono modificare in maniera significativa le modalità di funzionamento; dalla sua introduzione, che risale al 2004, la casa non ha fatto che incrementarne le potenzialità ed estendere il range di modelli che ne sono dotati. La sua longevità è una conferma, seppur indiretta, del gradimento che questa funzione riceve dall’utenza. Se l’Ambilight è una sorta di marchio di fabbrica, ritroviamo nel nuovo 55POS9002 anche tutte le altre “impronte genetiche” che contraddistinguono i prodotti della casa olandese. La filosofia della Philips è sempre stata quella di esaltare le potenzialità di elaborazione del segnale video, lavoro che nel 55POS9002 è affidato ad un nuovo processore video, il P5, introdotto quest’anno. Cinque sono i campi di azione del chip: gestione del movimento, del contrasto, del colore, della nitidezza (compreso l’upscale) e della riduzione del rumore.

Figura 1 – Il nuovo processore P5 che equipaggia il televisore presenta molte migliorie e nuove funzionalità rispetto al chip predecessore.

Nella slide di presentazione che riportiamo in Figura 1 possiamo vedere quali funzionalità sono rimaste invariate, quali migliorate e quali infine sono state introdotte ex novo rispetto al chip dello scorso anno (PerfectPixel ULTRA HD). Per quanto riguarda l’HDR, l’apparecchio è conforme alle specifiche HDR Premium ed è compatibile con lo standard HLG (Hybrid Log Gamma) che viene utilizzato nelle trasmissioni televisive, mentre al momento la casa non supporta lo standard Dolby Vision. Se l’incompatibilità col sistema Dolby può essere considerata un limite, è comunque a mio avviso molto significativa la compatibilità HLG, nella speranza che arrivino quanto prima le trasmissioni in questo standard.

L’apparecchio include anche una modalità HDR simulata per vivacizzare i contenuti a dinamica standard (SDR). Per quanto riguarda i controlli, il TV mette a disposizione numerose funzionalità, eccedendo in alcuni casi (molte, fin troppe forse, le possibilità per impostare la resa in HDR) e risultando un po’ risicata in altri (regolazione della temperatura del colore solo su due punti). Nulla da dire sulla dotazione di app, visto che il SO è Android TV. Il telecomando è double face, con la parte posteriore equipaggiata con una tastiera alfanumerica. L’unità incorpora anche il microfono per i comandi vocali, attivi solo in presenza della connessione alla rete.

Al centro del pannello posteriore spicca un altoparlante coassiale, che affianca i driver principali downfiring.

La visione

Sto scrivendo queste note sulla visione per la seconda volta, visto che l’ultimo upgrade del firmware ha eliminato quasi del tutto le piccole pecche che avevo riscontrato inizialmente, in particolare una certa instabilità nella resa dei dettagli col software in SD. Dopo l’aggiornamento il problema è quasi del tutto scomparso. La resa coi segnali televisivi in SD non è particolarmente incisiva e questo trattamento morbido risulta perfino benefico, finendo col nascondere i limiti del segnale. Con i DVD l’upscale è buono, anche se non fa gridare al miracolo. Con i canali in HD diviene molto difficile distinguere un artefatto generato dal TV rispetto a uno insito nel segnale. Nella riproduzione dei dischi HD e UHD non c’è molto da dire: credo di aver già abbondantemente decantato le qualità del pannello LG utilizzato da questo 55”. I 700 nit a disposizione non riescono a creare un vero abbagliamento nei picchi di luminosità, ma l’effetto HDR è comunque garantito. Quanto questo possa costituire un limite è più un fatto soggettivo, potrebbe significare molto o nulla.

La casa mantiene fede alla scelta di dotare il telecomando di una tastiera alfanumerica sulla parte posteriore. L’unità incorpora anche il microfono per i comandi vocali.

Certo è che per avere quel guizzo in più l’unica soluzione è il passaggio all’LCD e per avere un nero decente (comunque non al livello di quello garantito dall’OLED) è giocoforza orientarsi verso un modello con retroilluminazione direct e vero local dimming, a prezzi doppi rispetto al Philips. Credo che questo chiarisca bene cosa intendevo poc’anzi quando parlavo di compromesso con poche rinunce. Vorrei ora spendere qualche parola sul motion compensation, da sempre uno dei punti di forza della casa. Anche se mi limito eufemisticamente a dire che non amo particolarmente questa elaborazione, non posso non riconoscere che di anno in anno la Philips riesce ad affinarne un pizzico la resa. E un plauso anche alla funzione HDR “upscale”, che permette di rivitalizzare con molto garbo (e qui i progettisti mi hanno stupito davvero, vista la loro tendenza a strafare) le immagini SDR, permettendo di sfruttare un po’ di più le potenzialità del display anche con contenuti meno “pregiati”.

Un appunto va fatto alla sezione audio. Pur disponendo di un volume interno complessivo non trascurabile, il suono risulta non molto esteso in basso e un tantino scatolare. La scelta estetica di mantenere il frontale il più possibile pulito, sacrificando gli altoparlanti ad una emissione downfiring, nonostante l’aggiunta di un driver posteriore, è risultata eccessivamente penalizzante per la resa che è troppo lontana da un risultato all’altezza della (eccellente) qualità video e della classe di appartenenza del prodotto.

Le Misure

Conclusioni

A chi consiglieremmo il 55POS9002? Innanzi-tutto a chi pretende immagini di qualità. Poi a chi è interessato ad avere anche delle funzionalità Smart complete. E anche a chi resta perplesso di fronte a funzionalità particolari come l’Ambilight, perché siamo certi avrà modo di convincersi della sua utilità.

E soprattutto a chi non ha a disposizione un budget che gli consenta di andare verso i modelli top di gamma più grandi, che potrebbero costare anche molto più del doppio di questo Philips, superandone i limiti come quello della resa audio poco convincente o la resa non sempre impeccabile coi segnali SD, ma non sempre potendo offrire una qualità d’immagine davvero nettamente superiore.

di Mario Mollo


Ci è piaciuto

  • Il rapporto qualità/prezzo è molto elevato
  • La presenza dell’Ambilight è un plus di notevole valore

Non ci è piaciuto

  • La sezione audio soffre di una resa un po’ scatolare

  • Marca: Philips
  • Modello: 55POS9002
  • Tipo: TV OLED UHD
  • Dimensioni (LxAxP): 1.230×786,6×227,5 mm (con base); 1.230x715x47,5 mm (senza base)
  • Peso: 17,2 kg (con base): 16,8 kg (senza base)

Distribuito da:
Philips S.p.A., Via L. Mascheroni 5, 20123 Milano. Tel. 02 45287014 www.philips.it


Philips 55POS9002

  • Prestazioni video: Il pannello OLED di ultima generazione è luminoso e garantisce un buon dettaglio alle basse luci. 9
  • Possibilità operative: La piattaforma Android offre un’ottima dotazione di funzionalità smart; mediamente buona la dotazione dei controlli. 8
  • Costruzione: La qualità costruttiva è di buon livello. Peccato per la sezione audio dalle prestazioni non esaltanti. 8
  • Rapporto qualità/prezzo: Se non si trattasse di un televisore, saremmo di fronte ad un prodotto da consigliare ad… occhi chiusi. 9,5
  • Misure: L’apparecchio ha un pannello OLED di ultima generazione, che offre un’ottima luminosità. In tutte le misure il comportamento è estremamente regolare. 9,6

Author: redazione

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