Huawei P10 (VTR-L29)

Smartphone elegante  con fotocamera di gran classe

Quanto di buono emerso col modello dell’anno scorso trova conferma nel suo successore, il P10, nuovo “flagship” di Huawei che offre alcuni miglioramenti della fotocamera a doppio sensore – realizzata sempre in collaborazione con Leica – , alzando il livello della competizione con gli altri costruttori, i quali devono vedersela con un concorrente agguerrito che ora punta sulla qualità complessiva del prodotto e non sul prezzo più basso.

Il P10, lanciato al Mobile World Congress di quest’anno assieme al fratello maggiore P10 Plus, è il degno successore del P9, nel quale Huawei ha implementato per la prima volta la tecnologia di Leica per la sezione fotografica. Proprio quest’ultima, battezzata Dual Camera 2.0 (per il P10 Plus al nome si aggiunge Pro Edition), riporta alcuni miglioramenti, come la maggiore risoluzione del sensore bianco/nero, ora 20 megapixel, la tecnologia 3D che identifica 190 punti del viso nella modalità ritratto, Hybrid Zoom e la capacità di riprendere video in 4k@30fps.

In effetti, se negli anni precedenti Huawei aveva realizzato prodotti molto validi ad un prezzo più basso dei diretti concorrenti, ora è cambiato l’obiettivo: il prezzo è diventato comparabile a quello dei top player e la qualità si è attestata ad un livello molto alto.

Le specifiche riportano che lo schermo LCD da 5,1” è un IPS-NEO Full HD con protezione Gorilla Glass 5 curvato 2.5D; il LED di notifica trova posto nella parte alta del frontale, accanto c’è la fotocamera anteriore da 8 megapixel con apertura f/1.9, il sensore di luminosità ambientale, il sensore di prossimità e la capsula audio, mentre poco sotto al display, dotato di bordi laterali piuttosto ridotti, è collocato il nuovo lettore di impronte che può essere abilitato per sostituire la barra di navigazione virtuale concedendo più spazio alla visualizzazione.

Nel bordo superiore è inserito il microfono secondario per la cancellazione del rumore; in quello inferiore c’è la porta per cuffie e auricolari con jack da 3,5 mm che Huawei – a differenza di Apple – si è ben guardata dall’abbandonare, assieme al microfono principale, alla porta USB 2.0 Type-C e all’altoparlante di sistema. Sul lato sinistro è posizionato l’alloggiamento del vassoio estraibile che può accogliere due nanoSIM oppure una nanoSIM e la scheda microSD.

Dobbiamo doverosamente precisare che l’apparecchio a nostra disposizione è la variante internazionale L29, la quale è Dual SIM Dual Standby, mentre la versione ufficiale venduta nel nostro paese è la L09, ovvero il modello a singola nanoSIM più microSD. Sul lato destro ci sono i pulsanti per il controllo del volume ed il pulsante di accensione/standby contornato in rosso come nella versione Plus.

Il dorso dell’apparecchio, il cui telaio unibody è realizzato in metallo, si caratterizza per la fascia in vetro sotto la quale sono disposti senza alcuna sporgenza i due obiettivi SUMMARIT-H con apertura f/2.2 della doppia fotocamera, l’una come indicavamo in apertura con sensore in bianco/nero da 20 megapixel e l’altra con sensore RGB da 12 megapixel, l’autofocus laser ed il flash dual LED dual tone.

La fotocamera è fornita anche di autofocus a rilevamento di fase (PDAF) e di stabilizzatore ottico d’immagine (OIS) sul sensore a colori. Il dispositivo è equipaggiato con un processore a 64 bit HiSilicon Kirin 960, utilizzato anche nel P10 Plus, nel Mate 9 e nell’Honor 8 Pro, che consta di otto core (quattro Cortex-A73 a 2,4 GHz e quattro Cortex-A53 a 1,8 GHz), coadiuvato dal processore grafico Mali-G71 MP8, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna UFS 2.1 (di cui circa 50 sono disponibili per l’utente).

La connettività radio è di prim’ordine: quattro bande in GSM, sei bande in UMTS e ben venti bande LTE. Il P10 possiede due sistemi di antenna MIMO, 4×4 LTE per il supporto del 4.5G e 2×2 Wi-Fi per una migliore e più veloce copertura del segnale. Non mancano Bluetooth 4.2 BLE, NFC e la porta microUSB 2.0 Type C compatibile OTG, utilizzata per la ricarica della batteria e il collegamento al computer. La sensoristica comprende accelerometro, giroscopio, bussola elettronica e contapassi, oltre naturalmente alla geolocalizzazione che, a parte gli ormai classici GPS con A-GPS, Glonass e Beidou, include la copertura del sistema europeo Galileo, entrato in servizio alla fine dell’anno scorso. La batteria integrata non rimovibile ai polimeri di litio è da 3.200 mAh.

La confezione comprende la clip metallica per estrarre il vassoio SIM/microSD, il caricabatterie SuperCharge con tre modalità di uscita (5 V/2 A, 5 V/4,5 A e 4,5 V/5 A), una cover in plastica rigida semitrasparente, il cavo microUSB Type-C e gli auricolari con microfono che sono molto simili a quelli in dotazione ai telefoni di Apple. Le finiture disponibili sono Prestige Gold, Graphite Black e Mystic Silver; inoltre, in collaborazione col Pantone Color Institute, sono da poco distribuite anche la Dazzling Blue e la Greenery.

Dal punto di vista del software, il P10 arriva con Android 7.0 (Nougat) e l’interfaccia utente EMUI 5.1 sviluppata da Huawei, che in questa versione introduce la possibilità di utilizzare il drawer. Le app preinstallate sono quelle della versione “stock” di Google; in più troviamo l’app ToDoist, utilità come Gestione Telefono, Temi, Backup, Meteo, Torcia e Specchio, mentre per i social network sono previste soltanto l’app di Facebook e quella di Instagram. Il contapassi viene utilizzato dall’app “Benessere”, che permette di controllare quotidianamente attività fisica, calorie assunte e peso.

L’interfaccia utente Emotion UI di Huawei è giunta alla versione 5.1, che permette anche l’utilizzo del drawer; l’OS del P10 è Android 7.0 Nougat.

I valori dei test di AnTuTu riportano un valore abbastanza elevato, ma non posizionato tra i primi dieci dispositivi.

Anche l’altra suite utilizzata per le prove, PCMark, mostra le ottime potenzialità della macchina.

Tra le altre funzionalità previste, Highlights, per la creazione di brevi spezzoni video montati automaticamente con musica e titoli da condividere facilmente, frutto di una tecnologia di GoPro con la quale Huawei ha stretto un accordo. Higame è un’app che consente di installare gratuitamente un cospicuo numero di giochi. Una grossa novità insita in EMUI 5.1 è un algoritmo di machine learning che in pratica analizza come l’utente utilizza lo smartphone e questa analisi viene passata ad un componente di sistema, Ultra Memory, che provvede a caricare più velocemente le app e gestire al meglio la memoria e la risposta al tocco, migliorando l’esperienza utente.

La fotocamera si conferma di ottimo livello

Apro la confezione a scrigno ed estraggo lo smartphone, che ci è stato inviato nella elegante colorazione Shimmer Blue che, come per la Greenery, ha la finitura “Hyper diamond-cut” sul retro per resistere a graffi e impronte, una sorta di zigrinatura molto sottile; le altre finiture, a seconda del colore possono essere lucide oppure in metallo sabbiato.

Il design, ispirato agli apparecchi Apple, è pulito e abbastanza minimalista, simile al P9 ma con al quale ha gli angoli maggiormente stondati. Per evitare guai lo inserisco comunque subito nella sua leggera custodia plastica in dotazione. Il velocissimo lettore di impronte situato sotto il vetro frontale è facilmente accessibile e può essere utilizzato anche per sostituire la barra di navigazione capacitiva ampliando lo spazio a disposizione sullo schermo, si tratta soltanto di abituarsi a questa modalità di interazione, resa pratica dalla precisione del lettore.

Sempre in merito alle performance, pure quelle relative alla connettività mobile hanno evidenziato valori consoni al rango del dispositivo.

Il menu delle modalità include ora il filtro “Yummy” per le foto al cibo, mutuato dai dispositivi della sussidiaria Honor.

La fotocamera è completissima: con l’ultimo aggiornamento si è aggiunta la ripresa di immagini in movimento. Peccato che i parametri della modalità Pro non seguano l’orientamento dello schermo (sulla destra).

I bordi arrotondati del telaio completamente metallico garantiscono un’impugnatura piuttosto confortevole grazie anche alle dimensioni – relativamente – contenute dell’apparecchio. Le antenne, seminascoste, sono distribuite sotto l’area riservata alla fotocamera posteriore e lungo il bordo inferiore. Il display da 5,1” ha un’ottima resa cromatica ed è molto luminoso, nonostante ci sia una protezione in plastica – abbastanza difficile da togliere, a dire il vero – che il costruttore raccomanda di mantenere; la tecnologia IPS-NEO del display assicura una notevole profondità del nero e buoni angoli di visione.

La regolazione automatica della luminosità lavora molto rapidamente e lo schermo risulta ben leggibile anche se investito dalla luce diretta. Nelle impostazioni è possibile programmare in determinati orari l’attivazione della “protezione occhi”, che elimina la dannosa luce blu, e gestire la temperatura colore.

Questo per quanto riguarda le note positive, passando alle negative, il problema – o la caratteristica? – principale del vetro è l’assenza di un rivestimento oleofobico: anche con un uso normale lo schermo si ricopre di impronte che si possono rimuovere soltanto con un panno e la cosa, per un apparecchio di questa classe, mi lascia perplesso. Tornando alle prove del dispositivo, rilevo che la qualità della voce in chiamata è impeccabile, l’interlocutore si fa ascoltare e ci ascolta perfettamente; il vivavoce con l’altoparlante mono integrato ha un volume superiore alla media degli apparecchi in circolazione.

Dalla galleria fotografica si può giocare sulla correzione dell’effetto bokeh.

L’app Higame consente l’installazione di numerosi giochi gratuiti.

La navigazione internet in LTE è piacevolmente veloce, la copertura Wi-Fi è eccellente. Migliorata la velocità di fix dei satelliti, che si realizza in circa una ventina di secondi senza A-GPS. Ho utilizzato le suite di benchmarking AnTuTu e PCMark per verificare le potenzialità del dispositivo, e i risultati sono stati ottimi, il Kirin 960 è velocissimo e la GPU ha svolto egregiamente i suoi compiti, i video sono stati visualizzati in maniera molto fluida. La rinnovata fotocamera frontale, che ha un nuovo sensore e un obiettivo con apertura migliore rispetto alla fotocamera principale, offre diverse funzionalità utili come l’impiego dello schermo come flash e il riconoscimento della presenza di più persone, nel qual caso amplia automaticamente l’inquadratura.

Una delle novità introdotte nella fotocamera principale del P10 è la modalità Ritratto, che nonostante un certo livello di “artificialità” dell’immagine dovuto all’applicazione della profondità di campo e all’effetto “bellezza” (entrambi disattivabili), rende abbastanza bene l’incarnato. Inoltre, l’ultimo aggiornamento del software Huawei ha introdotto la registrazione di immagini in movimento (simile alle Live Photos di iPhone e alle “foto animate” di Samsung) che va a completare le numerose funzionalità della fotocamera.

La modalità “Pro”, che si attiva col solito swipe dal basso verso l’alto, permette di impostare manualmente i parametri di ripresa. Tra le opzioni è possibile attivare il salvataggio in formato Raw, ma soltanto per gli scatti a colori; in ogni caso, viene registrata anche la versione JPEG della foto. Nella pagina delle modalità è possibile aggiungere “Yummy”, già vista sugli apparecchi della sussidiaria Honor, che serve ad enfatizzare i colori delle foto del cibo. Gli scatti di prova che ho realizzato in diverse condizioni, sia a colori che in bianco/nero, sono ben contrastati e luminosi.

Ho notato una maggiore precisione dell’effetto bokeh, il cui algoritmo riesce a mettere meglio in evidenza il soggetto. Se si abilita il geotagging, nel tab “Momenti” della galleria fotografica viene visualizzata una mappa con i luoghi nei quali sono state scattate le foto. La riproduzione della musica liquida è molto soddisfacente: il P10 permette di ascoltare tracce dal formato MP3 fino al DSD128 senza colpo ferire, nonostante le specifiche riportino soltanto il supporto di brani campionati fino a 192 kHz/24 bit.

Ottima la qualità della musica in alta risoluzione. Il riproduttore video apre file AVI, MKV, WMV, MP4, DivX e XviD, però è incompatibile con le tracce audio in Dolby Digital o DTS, pertanto occorre installare l’app MX Player con i suoi codec per risolvere la questione. Quanto all’autonomia di funzionamento, utilizzando l’apparecchio in modo pesante, quindi con un impiego accentuato della navigazione internet durante la giornata, con riproduzione di video in streaming, un’ora di chiamate, una quindicina di minuti di riprese video e un centinaio di scatti fotografici di cui una parte con flash attivo, il livello della batteria viene intaccato piuttosto rapidamente, meglio premunirsi con una batteria esterna USB.

Col doppio sensore le situazioni di illuminazione particolare vengono gestite molto bene.

Molto buoni anche gli scatti a 20 megapixel, che a colori si ottengono tramite elaborazione automatica del software. Della zona scura in basso a sinistra si colgono abbastanza bene i dettagli.

Le possibilità creative della fotocamera del P10 sono tantissime, regolando l’apertura del diaframma ci si può divertire pure in riva al mare.

Una combinazione tra bianco/nero e modifica dell’apertura sugli effetti di una notte brava. Chissà chi è la novella Cenerentola…

Il caricabatteria Super Charge è estremamente veloce: in pochissimo tempo riesce a dare una sferzata d’energia all’ormai stremato smartphone. Invece, se il terminale mobile è usato con moderazione, la batteria supera ampiamente la giornata completa.

Conclusioni

Il P10 conferma la vocazione fotografica del suo predecessore, con in più l’incremento della risoluzione a 20 megapixel, grazie all’interpolazione via software delle immagini acquisite dai due sensori. Difficile sostituirlo a una reflex, ma potrebbe essere un buon compagno di viaggio.

Certo non è perfetto, però nell’insieme è un gran bel prodotto; il prezzo dei dispositivi top di Huawei è andato progressivamente ad allinearsi con la concorrenza e il P10 non è stato da meno. Da non sottovalutare il servizio di garanzia offerto dalla casa, denominato “Gold Member VIP Service”, che copre ben tre anni e consente la sostituzione del display in caso di danno accidentale per i primi tre mesi dall’acquisto, oltre alla sostituzione gratuita – invece della riparazione – qualora si presenti un guasto hardware.

Marco Meta


Ci è piaciuto

  • Solidità
  • Precisione effetto bokeh
  • Reattività interfaccia utente

Non ci è piaciuto

  • Schermo non oleofobico
  • Mancanza certificazioni IP67
  • Salvataggio in formato RAW soltanto per foto a colori

Carta d’identità

  • Marca: Huawei
  • Modello: P10 (VTR-L29)
  • Tipo: smartphone Android Dual SIM Dual Standby
  • Dimensioni: 145,3×69,3×6,98 mm
  • Peso: 145 g
  • Sistema operativo: Android 7.0 (Nougat) con Emotion UI 5.1.
  • Frequenze di lavoro: 2G 850/900/1.800/1.900 MHz – 3G 800/850/900/1.700/1.900/2.100 MHz – 4G LTE FDD: B1/B2/B3/B4/B5/B6/B7 /B8/B9/B12/B17/B18/B19/B20/B26/B28/B29 – 4G LTE TDD: B38/B39/B40.
  • Traffico dati: GPRS/EDGE/UMTS/ HSPA+/DC-HSDPA/LTE.
  • Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band 2,4 GHz/5 GHz, Bluetooth 4.2 BLE, microUSB 2.0 Type-C, NFC.
  • Processore: Hisilicon Kirin 960-64 bit – octa-core (4×2,4 GHz, 4×1,8 GHz) + GPU Mali-G71 MP8.
  • RAM: 4 GB.
  • Memoria interna: 64 GB (disponibile 50 GB circa).
  • Espansione memoria: microSD fino a 256 GB.
  • Display: IPS-NEO multitouch capacitivo da 5,1” Full HD con risoluzione 1.920×1.080 pixel (432 ppi).
  • Batteria: 3.200 mAh.
  • Fotocamera principale: B/N da 20 megapixel (5.120×3.840) con autofocus laser + colore da 12 Megapixel (3.968×2.976) con autofocus laser e OIS; flash dual LED dual tone.
  • Fotocamera anteriore: 8 Megapixel (3.264×2.448)

Distribuito da: Huawei Technologies Co. Ltd. – www.huawei.com

 

Author: redazione

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