Honor 8 Pro

Il top di gamma di Honor per il 2017 è il phablet denominato 8 Pro, un sottile terminale mobile dotato di un display di dimensioni generose, commercializzato in patria come V9. Grande autonomia di funzionamento, elevata capacità di elaborazione ed ottime funzionalità di ripresa per merito della doppia fotocamera che caratterizza da tempo i prodotti della casa, assieme a materiali pregiati e livello di finitura elevato, sono le principali peculiarità dell’apparecchio. E nella confezione c’è pure una piccola sorpresa…

L’Honor 8 Pro, sebbene sia un dispositivo più apparentato al P9 e al P10 di Huawei, porta alla massima potenza le caratteristiche già espresse dall’Honor 8, altro prodotto di grande successo dell’azienda sussidiaria Huawei. Versione europea dell’omologo terminale mobile venduto in Cina con la sigla V9, adotta un telaio completamente metallico molto sottile, da poco meno di 7 mm di spessore e con i bordi arrotondati, disponibile nelle colorazioni Blu, Nero e Gold; il luminoso display LTPS da 5,7” con risoluzione QHD e 515 dpi, disposto a filo scocca e protetto da Gorilla Glass 3 con bordi 2.5D e trattamento oleofobico, occupa per oltre tre quarti la sezione frontale.

L’obiettivo della fotocamera anteriore da 8 megapixel (apertura f/2.0) è posto sulla sinistra proprio al di sopra dello schermo, assieme al sensore di luminosità ambientale; la capsula audio comprende il LED di stato sotto la protezione. Nel bordo inferiore sono collocate le prese per cuffie/auricolari e microUSB 2.0 Type-C con supporto OTG, il microfono principale e l’altoparlante mono di sistema protetto da una griglia. Nel bordo superiore è inserito il ricevitore/trasmittente a infrarossi e il microfono secondario, mentre in quello laterale di destra sono collocati il bilanciere del volume e il tasto per l’accensione/standby dell’apparecchio, riconoscibile al tatto grazie alla zigrinatura.

Nella parte alta del bordo sinistro è posizionato il vassoio estraibile che può accogliere due nanoSIM oppure, rinunciando alla seconda linea telefonica, una nanoSIM e una microSD fino a 128 GB per espandere la memoria di massa. Nella sezione posteriore troviamo la fotocamera principale da 12 megapixel (apertura f/2.2), che è dotata di doppio sensore, bianco/nero e a colori, messa a fuoco laser, flash LED dual tone e consente la ripresa di filmati anche in 4K@30 fps, assieme al lettore di impronte digitali, che rispetto all’Honor 8 non è più cliccabile.

Le specifiche riportano che il processore individuato per gestire tutte le componenti è un HiSilicon Kirin 960, piattaforma a 64 bit in comune con i due prodotti di punta Huawei P10 e P10 Plus, il quale offre quattro core Cortex A73 a 2,4 GHz, quattro core Cortex A53 a 1,8 GHz e GPU Mali-G71 MP8, unitamente a ben 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, di cui circa 50 a disposizione dell’utente. La sezione di connettività comprende sia GSM che UMTS su quattro bande, si spinge fino a LTE Cat. 12 (600 Mbps in downlink e 100 Mbps in uplink secondo lo standard) e comprende la tecnologia VoLTE (Voice over LTE); la gestione della doppia SIM consente di scambiare la connettività dati su uno o sull’altro slot, ma sempre in alternativa.

L’Honor 8 Pro, a differenza del “fratellino” Honor 8, è Dual SIM Dual Standby, pertanto se una linea è occupata in conversazione l’altro numero risulterà come non raggiungibile. Inoltre, sono previste le interfacce Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band a 2,4 e 5 GHz, Bluetooth 4.2 e NFC e infrarossi, ed è inclusa la tecnologia Wi-Fi+ che se attivata permette la gestione della commutazione con le reti mobili LTE, migliorando le comunicazioni mobili. Per quanto riguarda i sensori, sono integrati GPS assistito e Glonass, accelerometro, giroscopio, bussola elettronica e contapassi. La batteria – non rimovibile – ha una capacità di 4.000 mAh ed è accreditata per consentire due giorni di autonomia.

La confezione è provvista di caricabatteria rapido da 9 V/2 A, cavo USB Type-C 2.0, estrattore per il vassoio SIM e di una sorpresa, la cardboard con lenti in plastica per saggiare le potenzialità della Realtà Virtuale mediante l’app Jaunt VR installata in fabbrica. In merito al software, l’apparecchio è provvisto della versione 7.0 (Nougat) di Android, con interfaccia utente personalizzata EMUI – giunta alla versione 5.1 -, quest’ultima caratteristica condivisa con gli apparecchi “cugini” a marchio Huawei e che, grazie alla partnership con GoPro, va ad arricchire la galleria fotografica con l’editor video Quik che consente di creare brevi filmati basati sulle foto ed i video più recenti, completati da musica di sottofondo.

Interfaccia utente Emotion UI 5.1, che gira col sistema operativo Android 7.0 Nougat.

Molto elevato il risultato dei benchmark AnTuTu.

Pure la suite PCMark ci offre un valore di performance elevato e con un grafico permette di apprezzare le capacità elaborative della macchina.

Le applicazioni standard sono integrate da quelle per l’accesso ai social network più diffusi alle nostre latitudini, quali Facebook, Twitter e Instagram, la gestione della messaggistica e del calendario. Non mancano le utilità per la pulizia della memoria, il gestore di Temi (di cui molti accessibili a titolo gratuito), l’app Benessere per tenere sotto controllo le proprie attività motorie durante la giornata, una serie di giochi che sfruttano l’ampio display e l’app Comando Smart che, grazie all’interfaccia a infrarossi, trasforma l’apparecchio in un pratico telecomando universale. Per la riproduzione musicale, l’app Musica è fornita della tecnologia DTS per l’equalizzazione dell’audio.

Tutto e anche oltre

Il terminale che ci è stato recapitato per la prova ha la finitura in nero, abbastanza elegante ma eccessivamente sobria per i miei gusti, rispetto alla versione in blu, che, invece, non passa inosservata. Nel complesso l’apparecchio è sottile e si tiene abbastanza facilmente in mano, nonostante le dimensioni importanti. La presa è sicura, si ha la sensazione di possedere un oggetto di classe “Premium”, la superficie posteriore metallica satinata si dimostra non particolarmente scivolosa come quella in vetro multistrato del fratello minore, però è consigliabile l’impiego di una cover protettiva per evitare graffi e abrasioni in caso di caduta, oltre che l’eventuale rottura del display.

I bordi sono perfettamente arrotondati, il livello di finitura è elevato, come si confà a un prodotto top di gamma che Honor rivolge ad un target di mercato giovane e non solo. Il tasto di accensione zigrinato è diventato ormai comune per gli apparecchi di un certo livello e l’Honor 8 Pro non è da meno: diventa più semplice individuarlo in tasca o in condizioni di scarsa illuminazione. Il lettore di impronte è preciso e velocissimo, quasi istantaneo nello sblocco del dispositivo, di contro la posizione sul retro è poco funzionale perché ci si trova costretti ad impugnare l’apparecchio. L’interfaccia utente EMUI 5.1 è molto reattiva, col contributo del potente processore che equipaggia il terminale mobile. I test effettuati con le suite AnTuTu e PCMark hanno evidenziato la potenza dell’apparecchio e le sue capacità di elaborazione, con brevissimi quanto rari ritardi durante la visualizzazione di alcuni giochi che sfruttano in modo particolarmente intenso il chipset grafico.

Buona la velocità di navigazione in 4G LTE, i risultati dipendono molto da quanto è congestionata la rete, indipendentemente dal livello del segnale.

Con la modalità “Pro”, il software della fotocamera consente la gestione manuale dei parametri di ripresa.

Decisamente interessanti le funzionalità creative offerte dall’app Quik di GoPro.

La voce “Tasto smart” dell’assistenza intelligente che sull’Honor 8 serviva a configurare le funzionalità aggiuntive sulla pressione del lettore di impronte è sparita dal menu delle Impostazioni, però è rimasto il menu veloce, che consente di avere sul bordo sinistro o destro (basta trascinare il cerchietto) l’accesso alle funzioni Indietro, Home, Attività recenti, Blocco schermo e Ottimizzazione. Il multitasking, con 6 GB di RAM, si mostra sempre estremamente reattivo, anche quando ci sono molte applicazioni aperte in background. Lo schermo QHD si vede molto bene da qualsiasi angolazione, presenta con buon equilibrio colori piuttosto brillanti, c’è la possibilità tra le opzioni del display di regolare la temperatura colore; il vetro è piuttosto lucido, per cui in piena illuminazione c’è qualche riflesso di troppo.

Però la grande definizione del pannello e la luminosità elevata – la regolazione automatica svolge abbastanza bene il suo compito – consente una lettura sufficientemente agevole anche in situazioni difficoltose, come ad esempio in riva al mare sotto l’ombrellone, quando i riverberi possono disturbare parecchio. Ottimo il trattamento oleofobico che si è dimostrato poco sensibile alle impronte. Non manca una funzione per la protezione degli occhi, che consente di filtrare la luce blu. La ricezione del segnale è di ottimo livello, la qualità dell’audio delle chiamate vocali è molto elevata, il vivavoce integrato è piuttosto potente; la navigazione in copertura 4G LTE è decisamente rapida, anche col segnale al minimo. Velocissimo nell’aggancio del segnale dai satelliti, col solo GPS attivo ha impiegato meno di 5 secondi.

Il player video integrato è di ottima qualità ma non decodifica l’audio Dolby Digital o DTS, per ovviare al problema occorre installare MX Player con i suoi codec.

I contenuti VR fruibili con la cardboard presente nella confezione e l’app Jaunt VR sono diversi e consentono di farsi un’idea della tecnologia.

Le foto hanno una buona saturazione e un’ottima resa cromatica, specie nelle scene più illuminate.

Uno dei punti forti del terminale mobile è la doppia fotocamera, con due sensori Sony da 12 megapixel ed il software che provvede a integrare le informazioni degli scatti a colori e in bianco/nero per dettagli più precisi ed una maggiore luminosità; i colori sono abbastanza naturali, le riprese migliori sono quelle con buona illuminazione della scena. Un po’ rumorose, invece, le foto scattate di notte o con poca luce. Se si imposta la modalità “Pro Foto”, nel menu di impostazione della fotocamera compare la possibilità di salvare le immagini in formato RAW. Le riprese video in 4K@30 fps sono abbastanza qualitative, nonostante l’assenza dello stabilizzatore, di cui effettivamente si avverte la mancanza. Le immagini sono fluide, buona la resa cromatica specie nelle scene più luminose, mentre in penombra o al buio si rivela qualche difficoltà.

Date le dimensioni del dispositivo, un’asta per selfie con pulsante può far molto comodo per le riprese. Il sensore della fotocamera anteriore ha un’ottica grandangolare a 77° per accontentare gli amanti dei selfie. Interessante l’app Quik che in un attimo permette di realizzare brevi video con titoli e musica partendo dalla galleria fotografica. Dal punto di vista dell’audio, ho provato l’ascolto con una cuffia a filo di media qualità, data l’assenza degli auricolari nella confezione: il dispositivo si è comportato egregiamente, come i suoi predecessori della casa è stato in grado di riprodurre tutti i formati ad alta risoluzione, sottocampionandoli naturalmente, fino a DXD 352,8 kHz/24 bit e DSD128. La qualità è comunque buona; l’intervento del software DTS va ad incrementare – forse eccessivamente, ma sempre di gusti personali si tratta – la presenza della gamma bassa.

Ecco un esempio di come la riduzione dell’apertura del diaframma può aiutare a mettere più in evidenza delle porzioni dell’immagine, realizzando il cosiddetto “effetto bokeh”.

Anche le foto in bianco e nero, con le giuste condizioni di illuminazione, possono dare grandi soddisfazioni.

Anche con i formati video il dispositivo si è distinto per la riproduzione di una quantità di codifiche: VC-1, AVC, MP4, WMV, DivX, XviD e MPEG-2 in contenitori AVI, MKV, WMV, MP4. I video 4K sono resi con impressionante fluidità, ottima resa cromatica e la profondità del nero. L’incompatibilità con le tracce audio Dolby Digital e DTS si risolve con l’installazione di MX Player e dei codec relativi, seguendo le procedure rintracciabili in Internet. La porta microUSB Type-C si è mostrata molto pratica e compatibile con diverse memorie USB collegate tramite cavetto OTG più adattatore Type-C.

Per quanto riguarda l’autonomia di funzionamento, la batteria da 4.000 mAh, unita alla efficace gestione energetica dell’hardware e alla possibilità di personalizzare il consumo delle applicazioni, con un utilizzo moderato dell’apparecchio si estende ad oltre un paio di giorni, mentre con un’attività multimediale spinta per 6 ore (gioco, visione video da YouTube, scatto di foto e video con upload su social via 4G) e tre ore di chiamate si può fare a meno di ricaricare il dispositivo per poco meno di un giorno e mezzo.

Il caricabatteria rapido permette di ottenere un buon livello di carica in circa mezz’ora. Durante l’uso intenso, con diverse applicazioni aperte e la connettività dati 4G impegnata, ho notato un leggero surriscaldamento in corrispondenza degli obiettivi della fotocamera posteriore, però nulla di preoccupante.

Conclusioni

Le caratteristiche tecniche, i materiali utilizzati e le finiture dell’Honor 8 Pro mostrano quanto sia evoluta la produzione del costruttore cinese, che corre il rischio di andare a erodere il mercato dei prodotti della casa madre stessa. Notevole l’autonomia resa possibile dall’hardware che sfrutta in modo efficiente la capiente batteria integrata. Simpatica, seppure non particolarmente comoda, la confezione trasformabile in cardboard per i contenuti VR. Il prezzo è adeguato alle possibilità di utilizzo e alla completezza delle funzioni, in ogni caso consiglio di tener d’occhio eventuali offerte speciali che di solito si possono incontrare qualche tempo dopo l’uscita.

Marco Meta


  • Marca: Honor
  • Modello: Honor 8 Pro (DUK-L09)
  • Tipo: Smartphone Android Dual SIM Dual Standby
  • Dimensioni: 157×77,5×6,97 mm
  • Peso: 184 g

 

Caratteristiche principali dichiarate

  • Sistema operativo: Android 7.0 (Nougat) con Emotion UI 5.1.
  • Frequenze di lavoro: 2G 850/900/ 1.800/1.900 MHz (entrambe le SIM) – 3G 850/900/1900/2100MHz – 4G LTE FDD: B1/B3/B5/B7/B8/B20.
  • Traffico dati: GPRS/EDGE/UMTS/HSPA/LTE.
  • Connettività: Wi-Fi 802.11 a/ac/b/g/n dual band 2,4 GHz/5 GHz, Bluetooth 4.2 BLE, microUSB Type-C 2.0, NFC, infrarossi.
  • Processore: Hisilicon Kirin 960 – 64 bit – octa-core (4×2,4 GHz, 4×1,8 GHz) + GPU Mali-G71 MP8.
  • RAM: 6 GB.
  • Memoria interna: 64 GB (disponibile 50 GB circa).
  • Espansione memoria: microSD fino a 128 GB.
  • Display: LTPS multitouch capacitivo da 5,7” QHD con risoluzione 2.560×1.440 pixel (515 dpi).
  • Batteria: 4.000 mAh con tecnologia Fast Charging.
  • Fotocamera principale: doppia (B/N + colore) da 12 Megapixel (3.968×2.976) ciascuna con flash LED dual tone.
  • Fotocamera anteriore: 8 Megapixel (3.264×2.448)

 

  • Distribuito da: Huawei Technologies Co. Ltd. – www.huawei.com

Author: redazione

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