Meze 99 Neo

È passato poco più di un anno da quando ci siamo occupati del marchio Meze…

Un nome fino a quel momento nuovo per i lettori di AUDIOreview ma già da qualche anno attivo nella progettazione e costruzione di cuffie particolarmente raffinate sotto il profilo del design e della concezione costruttiva, intendendo con questo sia la parte ingegneristica vera e propria del progetto, ovvero la scelta dei materiali delle loro lavorazioni e delle finiture, quanto la ricerca per una genuina ed originale espressione dell’equilibrio tra forma e funzione: quest’ultima essendo, ovviamente, espressa dalle prestazioni soniche.

Nel numero di settembre 2016, il 379, veniva preso in esame il modello denominato 99 Classic, un oggetto molto attraente sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale: oggi ci occupiamo invece della versione Neo che con la prima condivide tanto l’impostazione generale quanto un’interessante connotazione audio ed è offerta ad un prezzo decisamente attraente.

Il design e la costruzione

A guardarla, così di primo acchito, se ne trae un’impressione di leggerezza che, fino a questo momento, non può che essere esclusivamente estetica. La sensazione deriva dal particolare gioco delle linee delle forme, in altre parole da ciò che con un unico sostantivo siamo abituati a chiamare design, nascondendo in questo unico termine la molteplicità di aspetti e peculiarità che, in sé e nelle relazioni reciproche, contengono il germe del valore estetico dell’oggetto.

Non è certo facile immaginare una geometria originale per un oggetto fortemente vincolato dalla funzione quale una cuffia: nonostante i vincoli il designer è riuscito a creare una forma di sicuro impatto estetico. Curando al contempo, secondo il rigoroso principio che lega forma e funzione, l’utilità degli elementi caratterizzanti: l’archetto superiore, infatti, oltre ad esprimere slancio e leggerezza alla struttura è ciò che regola la pressione esercitata sulle zone auricolari. I “bottoni” argentei posti al vertice delle coppe da un lato spezzano l’uniformità del nero e dall’altro consentono l’articolazione di queste e quindi l’adattabilità all’ascoltatore. E, per finire, si noti anche una delle due aggraziate “scimmiette” che collegano l’archetto esterno a quello interno. Bello e di ottima qualità.

Difficile, dunque, attribuire la sensazione alla sola geometria dominata dal doppio archetto, il superiore dei quali particolarmente sottile costituito com’è da una coppia di nastri in una lega d’acciaio, che demanda all’elemento più interno, più tradizionalmente formato con una fascia, il vero e proprio appoggio sulla testa. Oppure al meccanismo di snodo delle coppe, in evidenza rispetto a queste ultime che già di loro appaiono compatte e poco ingombranti. Più soddisfacente, ed appagante, è appunto osservare l’armonia dell’insieme, la cooperazione di tutti questi particolari che rende la Meze 99 Neo esteticamente leggera e molto attraente.

Molto morbida al tatto, la fascia centrale è realizzata in una pelle sintetica, imbottita quanto basta per essere confortevole e magnificamente rifinita nelle cuciture e nella bordatura: al suo interno è nascosto il meccanismo elastico che ne permette la regolazione dell’altezza necessaria per l’adattamento all’ascoltatore.

Il fondamentale collegamento tra i due archetti è realizzato tramite dei particolari metallici, con ottima probabilità realizzati in fusione, che nella versione in esame sono finiti in una colorazione argentea che ricorda il tono sobriamente un po’ più scuro e la finitura satinata di alcuni metalli: per la loro forma a quattro braccia questi elementi di giunto sono denominati “monkey”. E come scimmiette aggrappate con i quattro arti a due rami adiacenti, in questo caso le fasce esterne, rimangono lì in una posa tra il plastico e il dinamico a sorreggere con il corpo la fascia interna.

Il nero è il colore dominante; neri i due nastri esterni e nera la fascia assieme alle coppe dei padiglioni auricolari con i loro cuscinetti: la mano, le idee del designer interrompono però con discrezione la monocromatica uniformità attraverso il movimento introdotto da particolari metallici e satinati collocati in posizioni strategiche: le già ricordate scimmiette, ma anche gli snodi che congiungono i padiglioni all’archetto esterno e gli anelli che bordano i cuscinetti. Oltre a quelli più piccoli che delimitano i fori per l’inserimento dei jack. Ne risulta un oggetto dalla decisa caratterizzazione estetica, sobria ed elegante, oltre che leggera.

Come oggetto di pregio la 99 Neo merita un contenitore adeguato, per questo il costruttore fornisce a corredo la pouch rigida che oltre alla cuffia contiene anche, in un secondo contenitore soffice separato, il cavo di collegamento dotato di microfono e telecomando ed i due adattatori. Una soluzione elegante e soprattutto pratica che permette di portare con sé questo strumento di godimento.

La cuffia è contenuta in una pouch rigida, molto comoda per il trasporto, termoformata da un materiale copolimerico chiamato EVA che, per la trama, ricorda quelli in fibra di carbonio; la geometria fissa della cuffia ne permette l’alloggiamento senza bisogno di cerniere per i padiglioni auricolari e lo spazio interno alla cuffia viene sfruttato per alloggiare un secondo, più piccolo, contenitore nel quale trovano posto il cavo di collegamento, in rame OFC, completo di microfono e comando sul filo necessari per l’impiego con i dispositivi mobili, un adattatore RCA da 6,3 mm per l’impiego con gli amplificatori audio e l’ulteriore adattatorino a doppio jack da utilizzare in aereo.

La simmetria della cuffia è totale, non c’è indicazione destra/sinistra, è soltanto sui due jack che si inseriscono nei padiglioni che il sinistro è riconoscibile da una sottile flangia che lo circonda: curiosamente la diramazione del cavetto nei due per i padiglioni, che è rivestito in Kevlar e quindi a prova di attorcigliamento, riporta la dicitura “99 Classics”. Come l’intestazione del foglio di garanzia.

L’ascolto

È molto intimo l’ascolto in cuffia: lo strumento di riproduzione, contrariamente a quanto avviene nell’usuale ascolto ambientale, è a stretto contatto con il corpo dell’ascoltatore e questo fa la differenza, prima ancora che in termini di qualità dell’audio, per la qualità di questo contatto: il peso della cuffia, senza dubbio, ma anche la pressione esercitata nella zona auricolare, oppure la morbidezza e lo smaltimento del calore dei cuscinetti. Particolari determinanti nel senso del piacere (o del fastidio) di ascoltare musica attraverso questo particolare strumento. Ed è su questi aspetti che da un po’si esercitano i produttori di cuffie, anche se non sempre è stato così, come ricorderanno i più attempati lettori che possono ripescare nella propria memoria l’imponente elettrostatica Jecklin Float, qualcosa di intermedio tra uno strumento di tortura medievale ed un casco da moto.

Per il godimento ed il sollievo degli appassionati, le cose sono però cambiate grazie alla ricerca sui materiali che nel corso degli anni ha messo a disposizione plastiche, metalli, schiume e pelle sintetica sempre più performanti e confortevoli, ai software di progettazione e simulazione ma, sopratutto, grazie alla capacità dei designer di immaginare qualche cosa di differente. Ed è in questo solco che si inserisce la famiglia 99 di Meze, in particolare con il modello Neo che si rivela compagna ideale di lunghe sedute di ascolto.

Il peso, infatti, semplicemente non si sente (le specifiche parlano di 260 g); la pressione ai lati del viso, ricordiamo che questo è un modello circumaurale e quindi i cuscinetti non poggiano direttamente sui padiglioni auricolari, è gentile, molto gentile ed in pratica ci si accorge di avere la cuffia indosso soltanto per l’abbattimento dei rumori ambientali.

Il merito va alla particolare struttura a doppio archetto, il superiore dei quali responsabile quasi esclusivamente della pressione laterale, mentre quello interno dedicato all’appoggio sulla sommità del cranio e tale da esercitare una pressione uniforme su tutta la zona interessata, gentilmente mantenuto in posizione da una fascia elastica interna.

Il meccanismo di regolazione ed adattamento alla testa ancorché di semplice concezione è perfettamente funzionale e la cuffia risulta comoda anche dopo ore di ascolto. E la comodità trova il proprio alter ego nella qualità dell’audio, perché la Neo di qualità ne ha da vendere visto che è una di quelle cuffie che si trovano a proprio agio con qualunque genere musicale, anche se una leggera preferenza per la musica classica si sente soprattutto nell’equilibrio complessivo che vira leggermente e piacevolmente su tonalità calde.

Data la geometria fissa della cuffia, per riporla nella custodia dedicata non è necessario chiudere alcunché; certo, le dimensioni non sono proprio tascabili ma la cuffia è ottimamente protetta e tutti gli accessori viaggiano assieme a lei.

Una caratterizzazione questa che personalmente ho molto apprezzato con i brani di canto gregoriano, specialmente quelli più rari in cui compaiono voci femminili, che nelle chiese medievali in cui sono registrati tendono ad una certa sovraesposizione rispetto ai registri medio-bassi. E, devo confessarlo, anche se poco audiophile, nei dialoghi dei videogiochi che per questo guadagnano in realismo.

Lungi dall’essere un difetto la leggera colorazione della gamma bassa che la cuffia esprime ne fa uno strumento di ascolto molto piacevole e riposante, sempre che l’esigenza non sia quella di una cuffia “cristallina”, che per le mie abitudini e preferenze di ascolto vedo meglio indicata ad uno studio di registrazione. Equilibrio, dunque, e velocità adeguata al rapido rilascio delle più basse frequenze, senza rimbalzi o impastamenti che tendono a velare il suono: la si può definire veloce, mantenendo però sempre ben presente che di cuffia dinamica si tratta e non elettrostatica.

Nell’uso stazionario la cuffia è stata messa al servizio direttamente del player, dell’amplificatore, del PC e se nella prima delle applicazioni la resa audio era quella nativa (avendo assunto qui la neutralità del player, ma da qualche parte bisogna pur cominciare!) l’interposizione dell’amplificatore o il passaggio al computer hanno messo in luce delle buone doti di flessibilità nel senso di margini di operatività che ne permettono l’adattamento alle preferenze personali: giocando, ad esempio, con l’equalizzatore dei vari player software utilizzati si riesce a trovare un adattamento quasi perfetto al brano in riproduzione. Un plus che per uno strumento di ascolto di questa fascia di prezzo è una dote di non poco conto.

Se la riproduzione della parte alta dello spettro audio non è un problema per le dimensioni inevitabilmente limitate dei driver (che in questo caso sono pure da 40 mm!), la particolare costruzione di questi e delle coppe fa sì che la 99 Neo non abbia incertezze sia per quanto riguarda la pressione sonora, sia per l’estensione e per la pulizia: un esempio su tutti la classica Toccata e Fuga in re minore di Bach.

Ma potrei anche citare il pieno di organo e sintetizzatore della (personalmente mai troppo ascoltata) traccia che dà il titolo a “Close to the edge” degli Yes, disco che in almeno cinque copie in vinile e numerose versioni digitali, comprese quelle in alta definizione, mi accompagna da 45 anni.

L’ampiezza della scena sonora è quella che ci si aspetta in un ascolto intimo, l’immagine rimane ben focalizzata al centro ma le posizioni dei singoli strumenti sono comunque chiare e stabili.

Passando all’impiego in mobilità, sensibilità ed impedenza di targa si riflettono in livelli di ascolto adeguati anche in ambienti decisamente meno silenziosi che non quello domestico, ed in questo giocano un ruolo importante anche i cuscinetti in schiuma a memoria di forma che presentano un isolamento di buon livello; il telecomando presente sul filo permette il passaggio rapido alla chiamata, oppure durante l’ascolto, almeno sul mio smartphone Android con VLC, la messa in pausa e la ripresa della riproduzione. Il che, in fondo, è quanto serve.

Conclusioni

Nonostante l’ancora giovane età, il marchio Meze commercializza una cuffia di livello decisamente elevato, degna della denominazione audiophile, e che alle notevoli doti acustiche unisce design originale ed elegante, materiali di qualità e costruzione completamente smontabile, cosa che si traduce nella sostituibilità di qualunque componente. Ad un prezzo senza alcun dubbio molto interessante.

Giancarlo Corsi


Meze 99 Neo

Cuffia
Distributore per l’Italia: Polaris Audio Srl, Via Matteo Babini 28, 00139 Roma. Tel. 06 916508973 – www.polarisaudio.it info@polarisaudio.it
Prezzo: euro 249,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Tipo: cuffia dinamica circumaurale chiusa.
  • Altoparlanti: 40 mm con magnete al neodimio.
  • Risposta in frequenza: 15 Hz-25 kHz.
  • Sensibilità: 103 dB con 1 mW a 1 kHz.
  • Impedenza: 26 ohm.
  • Potenza applicabile: nominale 30 mW, massima 50 mW.
  • Cavo: rimovibile in rame OFC rivestito in Kevlar.
  • Peso: 260 grammi senza cavo

Author: redazione

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