JVC HA-SHR02-E

JVCKenwood Italia ha lanciato sul mercato due nuove cuffie circumaurali di fascia media particolarmente sofisticate, entrambe compatibili con audio Hi-Res.
In prova la versione più economica delle due, siglata HA-SHR02, che vanta interessanti soluzioni tecniche con un suono molto equilibrato.

Negli anni Settanta JVC era tra i costruttori più noti in campo audio. La sua produzione spaziava dal giradischi all’amplificatore ed i suoi prodotti erano particolarmente performanti sia sotto il punto di vista tecnico che musicale. È giustamente famosa per aver sviluppato e immesso sul mercato nel 1976 il VHS, il sistema a cassette che divenne lo standard mondiale per la registrazione su nastro e la riproduzione di filmati analogici mediante videoregistratore. Fu un successo strepitoso in tutto il mondo; con il passare del tempo, però, JVC ha abbandonato l’alta fedeltà concentrandosi su prodotti video, ottenendo molti successi specie con i videoproiettori, ed auricolari e cuffie di fascia media. Ora sembra che qualcosa stia cambiando; probabilmente la fusione con Kenwood, avvenuta già da qualche anno e sfociata nella creazione di un nuovo gruppo chiamato “JVC Kenwood Holdings” con sede a Yokohama, in Giappone, ha portato un rinnovato interesse per il settore audio di qualità. Sembra infatti che JVC voglia ripartire con slancio proprio dalle cuffie, avendo presentato da poco sul mercato due nuovi prodotti di alto livello, entrambi Hi-Res: la più esclusiva HA-SHR01 e la più “abbordabile” HA-SHR02, della quale ci occupiamo in questa prova.

Il punto di forza delle due nuove cuffie, oltre al fatto di essere dedicate all’ascolto di musica in alta risoluzione, è da attribuire sicuramente ai trasduttori. I loro driver hanno la peculiarità di impiegare ben tre magneti al loro interno e sono dotati di membrane molto particolari. L’ammiraglia HA-SHR01 ne utilizza una ricavata dal legno, mentre quella della HA-SHR02 è in “PEN” (PoliEtilene Naftalato). Questo nuovo materiale, a quanto dichiarato dalla stessa JVC, è estremamente rigido e leggero ed è in grado di esaltare l’ascolto della musica, specie quella ad alta risoluzione. Mi rendo conto che in questi ultimi tempi il mercato delle cuffie prolifera a dismisura ma, riflettendoci un poco, ritengo che non sono molti i marchi che possono vantare un background così prestigioso come JVC, un elemento importante che potrà sicuramente fare la differenza nello sviluppo di nuove tecnologie.

Tecnica e costruzione

La HA-SHR02 è una cuffia dinamica circumaurale (che avvolge completamente l’orecchio) di tipo chiuso. La linea moderna ed elegante è sicuramente in grado di incontrare il gusto sia del pubblico giovane che di quello più maturo. Il suo utilizzo è fondamentalmente concepito per l’uso in movimento e questo si può capire dal cavo in dotazione, lungo solo 1,2 metri e terminato con un jack da 3,5 mm. La cuffia è dotata di interessanti accorgimenti tecnici particolarmente evoluti, specie se consideriamo la sua fascia di appartenenza e di prezzo. La parte più interessante da analizzare sotto il profilo tecnico è sicuramente la costruzione del driver.

Da questa immagine in evidenza l’interno del padiglione dove spicca la membrana realizzata con un nuovo materiale chiamato: “PEN” (PoliEtilene Naftalato) definito dalla JVC come particolarmente leggero e rigido. Tali caratteristiche meccaniche sono in grado di dare alla cuffia ottime doti di tenuta in potenza e bassa distorsione.

Gli ingegneri JVC hanno lavorato al massimo per cercare di non trascurare neanche il più piccolo dettaglio. Per questo motivo hanno voluto inserire nel driver ben tre magneti, una soluzione adottata anche dal modello superiore che ha lo scopo di creare un flusso magnetico particolarmente potente. Nel magnete posteriore hanno inserito uno spinotto (“plug”), definito “Clear Sou-nd”, che dovrebbe dare benefici in termini di chiarezza soprattutto con la musica ad alta risoluzione. I padiglioni sono in poliammide con fibra di vetro e sono dotati di particolari cavità “Sequential Twin” destinate ad ottimizzare il bilanciamento delle frequenze per una riproduzione sonora ad alta risoluzione ampia e lineare.

I dati dichiarati dalla casa sono molto interessanti e fanno subito capire che questa cuffia è in grado di essere utilizzata anche semplicemente con uno smartphone senza alcun problema, ma è anche vero che se vogliamo ottenere le migliori performance dobbiamo necessariamente prendere in considerazione l’acquisto di un buon amplificatore. La risposta in frequenza dichiarata è compresa tra 8 e 45.000 Hz, l’impedenza è di 56 ohm e la sensibilità di 105 dB/1 mW, mentre il peso è di soli 240 grammi, un dato estremamente confortante specie nell’utilizzo prolungato. Nella dotazione di serie viene fornita una comoda custodia e, grazie ai padiglioni reclinabili, il trasporto è molto comodo. Unico appunto che mi sento di dover fare riguarda i cuscinetti che nonostante siano in schiuma ad effetto memoria risultano un po’ rigidi, specie in sessioni di ascolto prolungate. Niente di grave, intendiamoci, ma probabilmente se fossero stati più morbidi sarebbe stato meglio!

Ascolto

Dopo aver sottoposto la HA-SHR02 ad un intenso rodaggio durato circa una decina di giorni, come da consuetudine collegata ad uno dei miei lettori CD in funzione repeat, è cominciata la sessione di ascolto. La prova si è svolta in due fasi, la prima in movimento collegandola al mio smartphone e la seconda abbinandola al mio impianto per cuffie domestico. Le ottime caratteristiche riguardo i parametri di sensibilità ed efficienza ed il cavo corto (1,2 metri) fornito in dotazione rendono l’utilizzo in movimento sicuramente quello più consono, ma devo ammettere che anche dentro le mura domestiche la piccola JVC ha sfoderato delle prestazioni molto buone. Questo lascia intendere che chi fosse interessato all’acquisto di un prodotto polivalente da sfruttare in qualsiasi momento può trovare sicuramente in questa cuffia una valida alternativa.

Collegata al mio smartphone Samsung S7 la HA-SHR02 è stata in grado di fornire buone prestazioni generali anche sotto il profilo dell’isolamento passivo. La facilità di pilotaggio è sicuramente un elemento che si apprezza fin da subito e non ho mai sentito l’esigenza di dover utilizzare il mio amplificatore portatile, anche in brani incisi con volume non troppo alto. Timbricamente è molto neutra, forse un pelino troppo per i miei gusti, ma è indubbio che questa sua caratteristica è da considerarsi un pregio, perché rende particolarmente definito e dettagliato qualsiasi brano. Ascoltando il violino in “Yumeji” di Shigeru Umebayashi si rimane colpiti dalla precisione nella riproduzione e dalla risposta ai transienti. Entrando nell’analisi delle frequenze, la riproduzione della gamma media è molto articolata ed estremamente pulita, quella alta setosa e trasparente, quella bassa non impressiona per presenza ma comunque si fa notare ed è in grado di scendere molto. Bella e realistica la voce di Julie London con il brano “Blue Moon”; ottima la scansione delle singole frequenze, con la chitarra, il contrabbasso e la voce che vanno su piani perfettamente distinguibili e separati. Buona anche la capacità di riprodurre la sensuale voce di Diana Krall nel brano “Just The Way You Are”, con un notevole effetto presenza e il pianoforte e i sax perfettamente a fuoco, così come la batteria. Essendo una cuffia chiusa, la JVC rispecchia perfettamente i pregi e i difetti di questa filosofia costruttiva, ed è ottima nell’immergere l’ascoltatore nella musica senza che i rumori esterni possano dare fastidio e senza procurarne a chi sta intorno. Lo scotto da pagare è un palcoscenico non troppo profondo né troppo largo, ma comunque sempre credibile e coinvolgente. Sono poche le cuffie chiuse capaci di far meglio, anche spendendo cifre maggiori…

Nella dotazione di serie della JVC HA-SHR02 è compresa una comoda custodia per il trasporto sicuro della cuffia.

Se questa prima parte della prova ha fornito indicazioni molto interessanti riguardo le doti musicali della HA-SHR02, è sicuramente con l’utilizzo dentro le mura domestiche che ho notato un discreto salto di qualità. L’impianto per la prova di ascolto home era così composto: lettore superaudio CD Cary Audio 303T Professional; lettore di musica liquida Coktail Audio X-30; amplificatore e DAC Pioneer U-05, con collegamento in bilanciato tramite cavo AM Audio AM XLR Reference; cavi di alimentazione (utilizzati per tutti gli apparecchi)Fascino della Neutralcable.

Il primo brano di questa sessione è stato “Experience” di Ludovico Einaudi. Si percepisce immediatamente il salto di qualità rispetto all’ascolto con il telefonino. Ora il palcoscenico tende ad essere più largo e gli strumenti molto più definiti. Il pianoforte di Einaudi acquisisce una fluidità che fino a quel momento non era emersa e anche la profondità è più evidente. La gamma bassa ora è più credibile e guadagna qualche punto anche in termini di articolazione. La chitarra degli Extreme con il brano “More Than Words” è molto realistica, e le voci perfettamente distinguibili e centrate; bello e suggestivo il colpo dato sulla cassa della chitarra, veramente molto realistico.

Ascoltando la tromba di Miles Davis nel brano “When I Fall in Love” si può apprezzare la capacità di riproduzione di questo strumento con passaggi a volte aspri ma che rendono il suo suono molto credibile, e anche il contrabbasso di sottofondo ed il pianoforte che fanno parte di questo fantastico pezzo, anche se non sono i protagonisti di questa riproduzione, rimangono sempre in evidenza. Con brani in alta risoluzione DSD si ha una maggiore percezione di estensione degli estremi della banda audio specie in quello superiore, una caratteristica che non sempre è evidente e dipende, come al solito, dalle incisioni, ma quando è avvertibile contribuisce a far fare un ulteriore passettino in avanti in termini di capacità di riproduzione musicale e coinvolgimento emotivo.

Conclusioni

La JVC HA-SHR02 è una cuffia in grado di accontentare una grande vastità di utenti. Non predilige un particolare tipo di musica e offre buoni risultati con qualsiasi genere. Le doti di analisi del contesto musicale che durante la prova ha evidenziato la rendono particolarmente appetibile agli amanti dell’ascolto pulito e raffinato.
Leonardo Bianchini


Le misure

Cuffia JVC HA-SHR02
CARATTERISTICHE RILEVATE misure effettuate su orecchio artificiale Brüel & Kjær Type 4153

Sensibilità: 86 mV
(tensione RMS per 94 dB SPL, rumore rosa)

Risposta in frequenza
(banda 40-18.000 Hz, segnale utilizzato: rumore rosa)

Modulo e argomento dell’impedenza
Total Noise Distortion
(distorsione non lineare con rumore rosa filtrato, press. 90 dB SPL)

La cuffia JVC offre una risposta ben estesa verso ambo gli estremi, piuttosto presente in gamma media e tendenzialmente addolcita sull’ottava più alta, ma nel complesso regolare e quindi priva di accentuazioni particolari. La curva d’impedenza è pure molto regolare, con una quota minima poco sopra i 50 ohm ed una massima poco sotto gli 80. Questa caratteristica, unita alla buona sensibilità (86 millivolt per un pascal di pressione), ne fa un carico molto facile per l’amplificatore di pilotaggio e la rende compatibile con una gamma davvero ampia di possibili sorgenti. La Total Noise Distortion è molto buona in gamma media ed acuta, lo è meno sul versante delle basse e medio-basse, anche se il confronto con il comportamento medio di un diffusore appare sempre piuttosto confortante.

F. Montanucci


JVC HA-SHR02-E
Cuffia
  • Costruttore: JVC Kenwood Holdings, Yokohama, Giappone
  • Distributore per l’Italia: JVCKenwood S.p.A., Via Sirtori 7/9, 20129 Milano. Tel. 02 20482482 – www.it.jvckenwood.com info@kenwoodstore.it
  • Prezzo: euro 450,00
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Risposta in frequenza: 8÷52.000 Hz.
  • Impedenza: 56 ohm.
  • Sensibilità: 105 dB/1 mW.
  • Potenza massima d’ingresso: 1.000 mW.
  • Peso: 245 g (cavo escluso).
  • Cavo fornito in dotazione: di tipo removibile da 1,2 metri.
  • Accessori inclusi nella confezione: custodia morbida da trasporto

Author: redazione

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