JBL E55BT

JBL con la cuffia E55BT punta direttamente ai giovani, offrendo un prodotto valido, sotto il profilo musicale, e molto comodo nell’utilizzo di tutti i giorni.

Dopo aver lanciato sul mercato la serie di cuffie Everest, ottenendo peraltro un discreto successo, JBL ha ampliato la produzione in questo settore presentando una nuova gamma di cuffie contraddistinte dal suffisso “E”. Questa serie comprende in totale cinque modelli, di cui due intraurali (E15 ed E25BT), due sovraurali (E35 ed E45BT) e solo uno circumaurale, l’E55BT, che costituisce l’oggetto della nostra prova.

Modello di punta della serie “E”, la cuffia JBL E55BT è dotata, come la E25BT e la E45BT, di connessione con e senza fili, caratteristica che ne amplia notevolmente la flessibilità d’impiego e che la rende particolarmente interessante per un pubblico giovane e tecnologicamente aggiornato; tuttavia, date le buone prestazioni che è in grado di offrire, strizza l’occhio anche ad un pubblico più maturo ed esigente sotto il profilo della resa sonora. La carta vincente della E55BT è sicuramente la praticità, bastano pochi secondi per sincronizzarla al nostro smartphone e, grazie alla generosa autonomia di cui dispone, ben 20 ore di funzionamento senza fili, è in grado di accompagnarci con la sua musica per l’intera giornata.

Per i pochi che non conoscessero ancora il marchio JBL ricordiamo brevemente che si tratta di un’azienda che ha fatto la storia dell’alta fedeltà, in particolare nella produzione di altoparlanti e diffusori acustici per ogni tipo d’impiego, amatoriale e professionale. Fondata nel lontano 1946 dall’ingegnere James Bullough Lansing, dal quale ha preso il nome JBL, la sua sede si trova a Northridge, sobborgo di Los Angeles, ed attualmente dà lavoro a 12.000 impiegati (fonte Wikipedia).

Da sempre si occupa soprattutto di diffusori acustici, alcuni dei quali hanno lasciato un ricordo indelebile come lo straordinario sistema “Paragon” prodotto per più di vent’anni. Oggi il marchio JBL appartiene al gruppo Harman International ed è organizzato in due divisioni indipendenti: JBL Consumer e JBL Professional.

Ascolto e utilizzo

La prova di ascolto si è volta essenzialmente in movimento, utilizzando la JBL E55BT collegata tramite Bluetooth con il mio Samsung Galaxy S8+. Nell’uso la prima cosa che colpisce è, come già anticipato, la rapidità di connessione, sicuramente tra le più veloci che mi sia capitato di provare. Basta poco per rendersi conto che la JBL è una cuffia dotata di un buon suono e la resa è sempre sincera e molto piacevole, indipendentemente dal genere musicale che stiamo ascoltando. L’ottima gamma bassa e la buona ariosità alle alte frequenze fanno ricordare l’impostazione timbrica del classico suono JBL ed è questa una dote che sicuramente in molti apprezzeranno.

Ascoltando il brano dei Kings of Convenience “Leaning Against The Wall” si percepisce immediatamente il buon headstage che la E55BT è capace di ricreare, sicuramente non tra i più ampi che ho ascoltato, ma ben proporzionato nei tre assi; senza dimenticare che si tratta comunque di una cuffia di tipo chiuso, e in questa particolare prova anche le migliori faticano un po’. Timbricamente la JBL è abbastanza neutra con una “leggera” enfasi in gamma bassa che in alcuni brani è apprezzabile, specie con la musica dance. La voce del cantante, in questo brano, è chiara e ben definita così come le chitarre perfettamente a fuoco. La gamma bassa riprodotta dalla E55BT è potente e profonda.

Di questo brano ho apprezzato in particolare la riproduzione della chitarra elettrica, che evidenzia la notevole capacità di articolazione della gamma medio-bassa della E55BT. Anche le voci maschili e femminili risultano sempre ben riprodotte; ascoltando cantanti come Stacey Kent, Sade, Adele, Diana Krall, Eva Cassidy, si può notare la disinvoltura della JBL nel riprodurre, molto bene, voci con caratteristiche molto diverse. Ascoltare la musica con questa cuffia è un’esperienza molto piacevole, non ci si accorge quasi di averla sulla testa. L’unico aspetto negativo, che tanto più emerge in questo periodo estivo, è dato dai cuscinetti dei padiglioni che tendono a surriscaldare le orecchie; niente di grave, intendiamoci, basta ogni tanto, dopo un ascolto prolungato, prendersi qualche minuto di pausa.

Da questa immagine si può notare il posizionamento dei tre pulsanti per la gestione delle chiamate e della musica, posti nel padiglione destro della cuffia; grazie alle dimensioni, non eccessivamente piccole, il loro utilizzo è molto pratico e intuitivo.

Terminato l’ascolto in movimento, ho voluto provare la cuffia anche in ambito domestico, escludendo quindi il collegamento wireless e utilizzando il cavo fornito in dotazione. In questo caso ho utilizzato come sorgente il mio lettore CD Cary Audio 303T Professional collegato all’amplificatore Violectric HPA-V281.

Devo ammettere che non mi aspettavo niente di trascendentale da questa ulteriore prova, anche perché la cuffia aveva già dato buone capacità musicali nel suo territorio naturale, l’uso in movimento in wireless, e ovviamente questo aspetto passava sicuramente in secondo piano, ma mi sbagliavo. Appena ho incominciato ad ascoltare la JBL E55BT in questa nuova configurazione, ho potuto apprezzare molte altre doti di questa cuffia. Utilizzando l’amplificatore esterno e quindi potendo avere a disposizione maggiore potenza rispetto all’utilizzo con il solo smartphone, la dinamica è molto aumentata così come l’headstage è risultato ancora più ampio.

La cuffia ora si fa apprezzare anche per la capacità di analisi delle varie frequenze con una gamma alta ben più ariosa e rifinita. Un miglioramento apprezzabile con tutti i generi musicali ma che forse con la musica classica è più evidente. L’orchestra in tutti i suoi comparti è perfettamente riprodotta, i violini assolutamente nitidi così come i pieni orchestrali restituiti sempre con la giusta enfasi.

Tutto scorre molto bene e la sensazione di qualità, durante l’ascolto, è avvertibile, basta non esagerare troppo con il volume perché in questo caso si tende a perdere in coerenza, specie in gamma media, medio-alta, portando ad intervenire sulla manopola del volume. Un limite più che giustificato e prevedibile da un prodotto che non punta a questo specifico utilizzo ma che è in grado comunque di offrire prestazioni, qualora l’esigenza lo richiedesse, molto vicine a cuffie nate per questo fine.

Costruzione

La JBL E55BT è una cuffia dinamica chiusa circumaurale (che avvolge completamente l’orecchio) dotata di collegamento wireless Bluetooth 4.0. Esteticamente è accattivante, con una linea semplice e moderna data soprattutto dall’utilizzo del colore nero in tutte le sue parti. Nonostante la fascia di appartenenza di prezzo che pone la JBL E55BT tra i prodotti più economici del mercato, la cura costruttiva è di ben altra levatura. Ogni elemento è stato oggetto di notevole attenzione da parte degli ingegneri della JBL, a cominciare dall’archetto ben realizzato e rivestito in tessuto e con la zona interna, che poggia sulla testa, ricoperta da una morbida imbottitura.

Anche i cuscinetti dei padiglioni sono sufficientemente comodi, realizzati in morbido lattice e ricoperti con della similpelle nera, con una scritta al loro interno “L” ed “R” che rende immediata l’individuazione dei due canali sinistro e destro. La cuffia, una volta indossata, è stabile sulla testa e il comfort è assicurato, anche per un uso prolungato, non solo per la comodità dei suoi padiglioni, ma anche per il peso sufficientemente contenuto. La sincronizzazione con uno smartphone, dotato di connessione Bluetooth, avviene in circa 5 secondi e la cuffia emette un rumore che identifica l’avviamento della connessione confermato da un suono che segnala l’avvenuto collegamento.

Una volta stabilito il collegamento, la gestione delle telefonate, l’aumento del volume di ascolto e il passaggio da un brano all’altro avvengono comodamente tramite dei pulsanti, di facile individuazione, posti nel padiglione destro Con la JBL E55BT grazie alle buone caratteristiche di sensibilità ed impedenza (32 ohm), è facile arrivare a volumi di ascolto più che buoni anche senza l’utilizzo di amplificatori portatili per cuffia.

Anche l’autonomia è rimarchevole, si riescono tranquillamente a coprire le 20 ore in uso continuo, e sono sufficienti solo 2 ore per la ricarica completa. La cuffia non ha sistemi di riduzione attiva del rumore ed il suo isolamento acustico dall’ambiente è affidato esclusivamente alle capacità di assorbimento passivo dei suoi padiglioni, che però aiutano poco; basta però ascoltare musica anche a basso volume che l’isolamento è garantito.

La dotazione a corredo della JBL E55BT vede sia il cavo per la ricarica, terminato con il connettore USB, sia quello per l’uso diretto della cuffia con connettore da 3,5 mm dotato di microfono e pulsante; anche questo accessorio risulta ben curato, in particolare si apprezza il rivestimento in tessuto anti-intreccio. Peraltro il collegamento via cavo può rivelarsi assai utile qualora si dovesse scaricare la batteria ma anche in altre occasioni come nell’uso in aereo.

Conclusioni

La JBL E55BT è una cuffia tutta sostanza, senza fronzoli, dotata di un buon suono ricco armonicamente e dinamico. Si abbina a qualsiasi genere musicale e la comodità è garantita non solo dai morbidi padiglioni di cui dispone, ma anche dalla connessione senza fili. Altra dote che le appartiene è sicuramente la versatilità, potendo contare su un prodotto in grado di soddisfare pienamente sia nell’uso in movimento che entro le mura domestiche.

Leonardo Bianchini


  • JBL E55BT
  • Cuffia chiusa, circumaurale wireless
  • Distributore per l’Italia: JVCKenwood S.p.A., Via Sirtori 7/9, 20129 Milano. Tel. 02 20482482 – www.jblstore.it
  • Prezzo: euro 129,99

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Tipo: cuffia chiusa wireless.
  • Driver: dinamico da 50 mm.
  • Cuscinetti: in lattice con effetto memoria ricoperti in pelle sintetica.
  • Risposta in frequenza: da 20 Hz a 20.000 Hz.
  • Impedenza uscita: 32 ohm.
  • Autonomia di funzionamento: 20 ore max.
  • Collegamenti: Bluetooth tipo 4.0; presa miniUSB con cavo per la ricarica da porta USB tipo A; ingresso per minijack da 3,5 mm con relativo cavo da 1,35 metri rivestito in tessuto anti-intreccio e dotato di microfono e comandi a pulsante/in linea.

Author: redazione

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