Bowers & Wilkins P9 Signature

La grande popolarità del costruttore inglese Bowers & Wilkins è sicuramente legata ai diffusori, specie quelli di grande qualità. Ma è già da qualche anno che la B&W si cimenta anche nel settore cuffie, con risultati molto interessanti. La P9 Signature, nata per festeggiare i 50 anni dell’azienda, è la conferma che la B&W non finisce mai di stupire.

Non nascondo il grande fascino che Bowers & Wilkins, nel corso degli anni di appassionato di alta fedeltà, ha saputo trasmettermi. Ho sempre ammirato l’impegno che questa azienda ha profuso, costantemente nel corso del tempo, nell’innovazione e nella ricerca dei diffusori acustici, una filosofia che l’ha contraddistinta sin dalla sua fondazione, nel 1966, da parte di John Bowers e del suo amico di sempre Peter Hayward a Worthing, in Inghilterra. È interessante ricordare che fin dagli inizi John Bowers e Peter Hayward hanno per un lungo periodo reinvestito tutti gli utili conseguiti per progredire ulteriormente nel loro percorso alla ricerca dell’altoparlante perfetto. Una ricerca che non hai mai visto pause e la conferma è l’appena rinnovata gamma di diffusori della serie 800, da poco immessa sul mercato, il fiore all’occhiello del costruttore inglese.

Attualmente, B&W ha ancora sede a Worthing, ma ha fondato un nuovo team denominato B&W Group Ltd che comprende altri due noti produttori di apparecchiature audio: Rotel e Classé.
L’oggetto in prova, però, non è un diffusore bensì una cuffia, la P9 Signature. Una cuffia creata per festeggiare i cinquant’anni di questo straordinario marchio, da sempre vero e proprio riferimento del settore. Anche la B&W, come del resto la maggior parte dei costruttori, non è rimasta insensibile al fascino e al business che le cuffie in questi ultimi anni hanno esercitato sugli appassionati ma anche sui semplici utilizzatori di smart-phone. Il progetto che ha portato alla realizzazione della P9 Signature è di quelli “importanti” dove niente è lasciato al caso. Infatti la sigla utilizzata per questo modello, “Signature”, è stata impiegata da B&W per gli esclusivi diffusori Signature Diamond e Signature 30, e lo staff di ingegneri che hanno curato lo sviluppo del progetto “cuffie” è lo stesso che ha lavorato sulla nuova serie 800 D3.

Tecnica e costruzione

La B&W P9 Signature è una cuffia dinamica circumaurale (che avvolge completamente l’orecchio) di tipo chiuso. Esteticamente ricorda in parte la sorella minore P7, soprattutto la forma dei padiglioni, ma il colore marrone della pelle dona alla P9 un’aria un po’ rétro.

I materiali impiegati sono tutti di ottimo livello e al primo sguardo trasmette immediatamente solidità e grande qualità costruttiva. L’archetto e la cuffia sono stati realizzati con pelle italiana “saffiano”, di ScaBrenta. La tecnica di “semi-graffiatura” utilizzata per il trattamento la rende assolutamente originale ed affascinante. Nonostante le dimensioni abbondanti, la P9 è stata progettata anche per l’uso in movimento. I due braccetti dell’archetto in alluminio sono richiudibili e consentono alla cuffia di essere trasportata comodamente tramite la borsetta in alcantara fornita in dotazione. I cuscinetti sono in schiuma di lattice con effetto memoria per favorire l’isolamento dal rumore esterno e conformarsi perfettamente alla forma della testa; hanno un sistema magnetico di ancoraggio al padiglione, molto comodo, che ricorda quello utilizzato dal costruttore per i diffusori.

Appena indossata la cuffia, la pressione dei cuscinetti è abbastanza evidente e il peso di 413 g non aiuta il comfort generale, ma dopo qualche minuto di utilizzo questa sensazione, fortunatamente, va a sparire. Anche l’archetto superiore è stato oggetto di grande attenzione da parte degli ingegneri. Infatti per riuscire ad ottenere un ottimo isolamento dalle eventuali vibrazioni dei due padiglioni, li hanno disaccoppiati dall’archetto stesso.

I driver impiegati nella P9 sono da 40 mm e sono stati inclinati di 15 gradi all’interno dell’alloggiamento; il costruttore afferma che in questo modo aumentano sia la spazialità che la profondità del suono. Le caratteristiche tecniche sono molto interessanti e vedono una risposta in frequenza da 2 a 30.000 Hz, mentre l’impedenza è di soli 22 ohm e la sensibilità di 111 dB/V a 1 kHz, valori che consentono alla B&W P9 Signature di essere tranquillamente pilotata da un semplice smartphone. Essendo una cuffia chiusa, è importante analizzare sia la capacità di isolamento passivo (cioè quello dei rumori esterni) che l’isolamento verso l’esterno (che consiste nella capacità di disturbare chi ci circonda il meno possibile). In entrambi i casi la cuffia si è comportata discretamente, non isolando troppo dai rumori ambientali ma lasciando diffondere una parte del segnale musicale verso l’esterno se si ascolta a volume alto.

Vengono forniti in dotazione due cavi, uno da 5 metri per uso domestico ed un secondo da 120 cm con microfono e pulsanti per comandare uno smartphone, entrambi con connettore da 3,5 mm. In dotazione anche il classico adattatore da 6,3 mm.

Da questa immagine si può notare il cuscinetto smontato dalla sua sede. Il suo aggancio con il padiglione avviene tramite un comodo sistema a magneti. Interessante l’inusuale innesto del cavo che è interno al padiglione e non esterno come avviene per la maggior parte delle cuffie.

Ascolto

Dopo aver sottoposto la B&W P9 Signature ad un intenso rodaggio durato circa una decina di giorni, come è mia consuetudine fare collegata ad uno dei miei lettori CD in funzione repeat, è incominciata la sessione di ascolto. La prova si è svolta in due fasi, la prima in movimento collegandola al mio smartphone e la seconda abbinandola al mio impianto per cuffie domestico.

Le ottime caratteristiche riguardo i parametri di sensibilità ed efficienza rendono l’utilizzo in movimento molto soddisfacente. Il volume che si riesce a raggiungere, anche senza l’aiuto di amplificatori portatili per cuffie, è molto buono anche con brani incisi a volume un po’ basso. Probabilmente per l’uso in movimento la P9 Signature non passa certo inosservata; le dimensioni generose e il suo stile un po’ rétro attirano inevitabilmente lo sguardo curioso dei passanti ma è un aspetto tutto sommato piacevole e comunque ci si fa presto l’abitudine. Se la B&W P9 è in grado di dare grandi soddisfazioni abbinandola semplicemente ad un telefonino, è sicuramente con un impianto domestico che riesce ad esprimere tutto il suo potenziale.

L’impianto per la prova di ascolto era così composto: lettore SACD Cary Audio 303T Professional alternato al McIntosh MCD 1100; come amplificatore il Violectric HPA V281 collegato in bilanciato con il cavo AM Audio AM XLR Reference; i cavi di alimentazione utilizzati per tutti gli apparecchi erano i Fascino della Neutral Cable.
Ho voluto iniziare la prova di ascolto con un brano di un artista straordinario che da poco misteriosamente ci ha lasciato. Sto parlando di George Michael e la canzone è “American Angel”, tratta dal suo ultimo disco in studio, di qualche anno fa, “Patience”.

Già dalle prime battute le buone caratteristiche di musicalità della P9 Signature emergono immediatamente. La voce del cantante è posizionata perfettamente al centro e il palco virtuale è sufficientemente profondo. Buone anche l’altezza e la larghezza della scena sonora. Probabilmente le caratteristiche sonore della P9, che privilegia la gamma bassa rispetto al resto dello spettro sonoro, tende a portare la voce leggermente indietro e questa caratteristica innesca una perdita di fluidità in gamma media.

Questa è una particolarità che noteranno sicuramente i “cuffiofili” più smaliziati, magari abituati ad un ascolto più neutro della riproduzione musicale, perché per i meno esperti o per gli amanti del suono un po’ eufonico potrebbe anche essere una caratteristica apprezzabile. Dettagli e sfumature sono rese con grande disinvoltura dalla P9 e la gamma alta non accenna mai a diventare pungente o aspra anche nei passaggi più difficili. Passando ad un secondo brano dal vivo di musica Jazz, “Here We Go Again”con Willie Nelson, Wynton Marsalis e Norah Jones, molto buona è la sensazione di spazio che la cuffia è in grado di riprodurre. Sicuramente l’inclinazione di 15 gradi dei due trasduttori aiuta molto a rendere particolarmente efficace questo tipo di rappresentazioni live.

Bene sia la voce maschile che quella femminile; la batteria è perfettamente distinguibile e anche il piano è reso con grande efficacia così come il sax, l’armonica e la chitarra elettrica. La gamma bassa è molto articolata ed è la protagonista assoluta di questa cuffia, nel bene e nel male. A volte è capace di esaltare le caratteristiche di un brano magari inciso con poca “verve”. In altre circostanze può risultare un po’ invadente andando a coprire la gamma media che è, come da tradizione B&W, sempre fantastica.

Le capacità dinamiche sono veramente ottime e si possono apprezzare con qualsiasi genere musicale; con il brano “Nervermind” di Leonard Cohen la percussione elettronica è realmente martellante e la voce è da brivido, profonda e rauca, com’era al suo solito; bello il contrasto di questo pezzo tra la voce ed il coro, e anche la percussione finale è bene in evidenza. Sempre molto lucido il contrasto dinamico e molto veloce la risposta ai transienti sia di attacco che di rilascio.

Con la musica classica la P9 mette in mostra la grande capacità di riproduzione della gamma media e qualsiasi ascolto, anche quelli più complicati, vengono resi con grande naturalezza e armonia dalla P9 Signature. Il Concerto n. 3 in sol maggiore RV 310 (per violino ed orchestra) di Antonio Vivaldi è veramente splendido ascoltato con questa cuffia e la dolcezza dei violini è resa con grande efficacia e naturalezza.

Conclusioni

La B&W P9 Signature è una cuffia costruita con grande cura e materiali di pregio. È adatta a tutti i gusti e a tutti i generi musicali e non richiede per forza un amplificatore dedicato per poterne apprezzare le buone qualità musicali che è in grado di esprimere. Una cuffia per tutte le stagioni che sarà in grado di soddisfare molti appassionati.

Leonardo Bianchini


Bowers & Wilkins P9 Signature
Cuffia stereo

  • Costruttore: B&W Group Ltd, Dale Road, Worthing, West Sussex, BN11 2BH United, UK
  • Distributore per l’Italia: Audiogamma S.P.A., Via Pietro Calvi 16, 20129 Milano. Tel. 02 5518 1610 – info@audiogamma.it www.audiogamma.it
  • Prezzo: euro 899,99
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Risposta in frequenza: da 2 Hz a 30.000 Hz.
  • Impedenza: 22 ohm.
  • Sensibilità: 111 dB/V a 1 kHz.
  • Potenza massima d’ingresso: 50 mW.
  • Peso: 413 g.
  • Cavi forniti in dotazione: uno da 5 metri diretto ed uno da 1,2 metri con microfono e tre pulsanti.
  • Accessori inclusi nella confezione: adattatore jack da 6,3; custodia semirigida in alcantara

Author: redazione

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