Audeze LCD-2 Classic

Con la prima versione della cuffia LCD-2, presentata nel lontano 2009, l’Audeze ha fatto accendere i riflettori sul mondo delle magneto-planari. Qui proviamo la sua erede LCD-2 Classic, una cuffia senza tempo, costruita ad immagine e somiglianza della versione precedente ma con un prezzo più abbordabile ed in grado ancora oggi di affascinare più che mai.

Le origini di Audeze, azienda di Santa Ana, California, risalgono al 2008, quando i fondatori, Alexander Rosson e Sankar Thiagasamudram, incontrarono l’ingegnere Pete Uka, che in quel periodo sviluppava materiali per la NASA. Ebbero allora l’intuizione di utilizzare alcuni di questi materiali per costruire delle cuffie di alta qualità.

In seguito, entrò a far parte del team di progettazione anche Dragoslav Colich, un designer esperto in altoparlanti magneto-planari. Ed è grazie alla collaborazione di quest’ultimo che fu progettata la prima cuffia Audeze la “LCD-1”, alla quale sono presto seguiti i modelli LCD-2 ed LCD-3, nonché gli LCD-X ed XC, ad alta efficienza. Negli ultimi anni la produzione si ulteriormente ampliata con la serie EL-8, SINE e iSINE, cuffie dal costo più contenuto rispetto alle precedenti.

Questi nuovi modelli hanno dato la possibilità ad un pubblico più ampio di conoscere ed apprezzare il suono delle cuffie magneto-planari prodotte dall’azienda californiana. Altri modelli, nella storia ancora più recente, hanno visto la luce, tra cui l’ammiraglia LCD-4 e la nuova versione della LCD-2 la LCD-2C in prova su queste pagine. La produzione Audeze include anche amplificatori per cuffia e microfoni con tecnologia magneto-planare.

Tecnica e costruzione

La LCD2 Classic è una cuffia che avvolge completamente l’orecchio, quindi possiamo definirla “circumaurale” benché il costruttore la definisca “over-ear”. Peraltro è sicuramente di tipo aperto e, ovviamente, utilizza trasduttori magneto-planari. Rispetto alla precedente edizione, la nuova Classic adotta la stessa struttura con diaframma ultrasottile sollecitato su entrambi i lati, ma fa a meno degli elementi “Fazor” e dell’anello in legno, ottenendo così una riduzione dei costi di produzione. I Fazor sono dispositivi posizionati appena fuori dalle due strutture magnetiche che circondano il diaframma di ciascuna capsula. Guidano e gestiscono il flusso del suono attorno ai magneti. Secondo quanto dichiarato da Audeze, migliorano la chiarezza, la messa a fuoco e l’immagine nell’ascolto in cuffia.

Rimossi i cuscinetti in lattice con effetto memoria siamo andati ad esplorare gli ampi trasduttori magnetoplanari.

Esteticamente la LCD-2C è molto bella, con un disegno che riprende i canoni estetici della prima produzione Audeze. Un po’ grande nelle forme, come è tendenza oggi per le cuffie di alta qualità, con uno stile retrò che non stanca ma con un peso sulla testa che ancora si fa sentire. Al primo colpo d’occhio sembra identica alla precedente LCD-2, ma se le osserviamo bene da vicino le differenze sono evidenti. L’archetto, che prima era ricoperto in pelle imbottita, è stato semplificato con una struttura in acciaio e una fascia interna in simil-pelle traforata, molto pratica come già visto in altre cuffie concorrenti. I cuscinetti di appoggio dei padiglioni sono in similpelle, con imbottitura in lattice ad effetto memoria, anziché in pelle naturale. La sensazione di confort è simile tra i due modelli fermo restando che questa è meno traspirante e nelle lunghe sessioni di ascolto la pelle sintetica tende leggermente a far sudare. Una volta indossata, si apprezza anche la buona stabilità per cui la cuffia rimane ferma in anche facendo movimenti con il capo avanti e indietro.

L’identificazione dei due canali (L,R) è fatta molto bene, con lettere grandi, ben visibili, di colore bianco, internamente all’archetto; sicuramente un dettaglio ma vi posso assicurare che nell’uso quotidiano è molto importante. A volte su alcune cuffie per capire la giusta posizione sul capo ci si perde del tempo. La LCD-2C è dotata di un nuovo cavo intrecciato lungo ben 1,9 metri e simile nella costruzione al cavo della ammiraglia LCD-4. Il cavo utilizzato trasmette pochissimo rumore in caso di contatto con i vestiti ed è sicuramente più comodo e più moderno di quello a nastro a quattro conduttori usato nella precedente versione.

Il cavo è terminato con un connettore jack stereo da 6,3 mm mentre sul lato cuffia sono presenti due mini connettori femmina XLR a 4 pin, molto stabili e professionali. I dati tecnici dichiarati sono decisamente interessanti e coincidono quasi perfettamente con quelli della versione precedente. La risposta in frequenza va da 10Hz a 50kHz. I valori di impedenza sono fissati a 70Ω, mentre la sensibilità è indicata in 101dB. La potenza che è in grado di sopportare la LCD-2C è veramente notevole, con un valore di 5 watt RMS e 15 watt di picco, con un SPL massimo di 130dB. Il peso, rispetto al modello precedente è leggermente migliorato, passando da 565 grammi a 550. La dotazione di serie non comprende adattatori né custodia per il trasporto.

Ascolto

Dopo aver svolto il consueto rodaggio, durato circa 300 ore, con l’Audeze LCD-2C collegata all’uscita cuffia di un lettore CD in modalità repeat, ho dato inizio alla prova di ascolto. Per la prova ho utilizzato un impianto composto da music server Cocktail Audio X50 abbinato a un DAC esterno Teac UD-501 e all’amplificatore Violectric HPA-V281, mio attuale riferimento per le prove in cuffia. I cavi di alimentazione erano, per tutti gli apparecchi, dei Fascino della Neutral Cable, mentre come cavo d’interconnessione tra il DAC e l’amplificatore ho inserito l’AM-XLR Reference di AM Audio. Primo brano: “A Change is Gonna Come” di Fabrizio Bosso in formato 16 bit 44 kHz. Fin da subito si capisce che stiamo ascoltando una cuffia di qualità; la tromba è ferma al centro della scena ben focalizzata con un buon senso di profondità e di capacità di ricostruzione del palcoscenico virtuale.

La sensazione del fiato che fa suonare lo strumento è molto verosimile e questa caratteristica di ricostruzione, nella rappresentazione dei singoli strumenti, rende qualsiasi passaggio musicale molto affascinante. Ottima anche la riproduzione sia della batteria che dell’organo che accompagnano questo fantastico pezzo di Fabrizio Bosso. Passando al secondo brano di Donald Fagen “I.G.Y”, sempre in formato 16 bit 44 kHz, è immediatamente apprezzabile la riproduzione della gamma alta, ariosa e con grande capacità di analisi, ma avrei preferito una maggiore presenza della gamma bassa che in questo contesto rimane leggermente attenuata.

Questo non vuole dire che la cuffia manchi di gamma bassa, assolutamente non è così, la gamma bassa è presente e spinge forte quando serve, ma probabilmente la ricerca dei tecnici Audeze ha puntato sulla linearità di risposta in frequenza piuttosto che su “effetti speciali” poco credibili. Passando all’ascolto di “Fade To Black” dei Dire Straits, un brano che di suo è ricco armonicamente in gamma bassa, tutto torna a funzionare alla perfezione. In questo contesto si riesce ad apprezzare l’headstage della LCD-2C ben sviluppato in profondità forse leggermente meno in altezza e larghezza ma comunque in grado di rendere l’ascolto sufficientemente tridimensionale. La gamma media è ben focalizzata con ottima articolazione e capacità di analisi del contesto musicale, ottima la resa della voce di Mark Knopfler in questo passaggio.

Il cavo amovibile è di tipo intrecciato e ricorda quello adottato dall’ammiraglia Audeze LCD-4. I connettori che si inseriscono nella cuffia, avendo il blocco a pulsante, oltre a garantire un ottimo serraggio, sono tra i migliori oggi utilizzati su una cuffia.

Con l’ascolto delle voci femminili la resa della Audeze rimane sempre di ottima fattura, con il brano “Hello” di Adele si possono apprezzare le doti vocali di questa straordinaria cantante e la cuffia riesce a catapultarci al centro dell’evento. Timbricamente la LCD-2C è una cuffia neutra, con una gamma media leggermente in avanti riscontrabile soprattutto in incisioni non troppo precise e che già di loro tendono a privilegiare questa banda di frequenze, con una gamma bassa pronta, abbastanza profonda e articolata quanto basta.

La gamma alta è presente e all’altezza della situazione e solo in qualche circostanza sembra mancare un po’ di ariosità. Dettaglio che emerge soprattutto all’ascolto di musica classica, dove talvolta si ha la sensazione di poca aria tra gli strumenti e questo tende a rendere il contesto musicale leggermente compatto seppur ben riprodotto nel suo insieme. Altra caratteristica di questa cuffia è l’ottima capacità di adattamento a qualsiasi genere musicale: brani Rock, Pop, Jazz e di musica Classica vengono riprodotti con grande disinvoltura senza mostrare preferenze con un genere piuttosto che un altro. L’eccellente tenuta in potenza dimostrata dalla Classic, se da un lato è un elemento imprescindibile per gli amanti della dinamica e dell’alta pressione sonora, dall’altra occorre essere consapevoli che spinge ad aumentare molto il volume di ascolto, senza quasi accorgersene; bisogna quindi fare attenzione a non esagerare troppo per non mettere a rischio il nostro udito.

Conclusioni

La nuova versione della Audeze LCD-2C è in grado di dare grande soddisfazione. Se è vero che si è cercato di risparmiare su alcuni dettagli, come i cuscinetti in similpelle al posto di quelli in pelle naturale e alle parti in legno, il suono si è riconfermato di ottimo livello. La LCD-2 Classic rappresenta l’esempio pratico che è possibile fare cuffie ben suonanti, senza troppi fronzoli ma con tanta sostanza, e magari risparmiando qualcosa sul prezzo, che di questi tempi non è male. Buon ascolto.
Leonardo Bianchini


Audeze LCD-2 Classic

Cuffia stereo magnetoplanare

Distributore per l’Italia: AudioNatali Srl , Via A.Volta, 14 – 51016 Montecatini Terme (Pistoia); tel. +39 0572 / 772595; www.audionatali.com
Prezzo IVA inclusa: euro 850,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Tipo: magneto-planare aperto.
  • Trasduttore: 106 mm, neodimio N50.
  • Impedenza: 70 ohm.
  • Sensibilità: 101 dB con 1 mW.
  • Potenza massima applicabile: 5Wrms, 15W picco.
  • SPL massimo: 130 dB.
  • Gamma di frequenze: da 10 Hz a 50 kHz.
  • Peso: 550 g.
  • Dotazione di serie: cavo rimovibile da 1,9 metri, intrecciato, e connettore da 6,3 mm

Author: redazione

Share This Post On

Submit a Comment