Marantz DV-12S2

Marantz-DV-12S2-aperturaMarantz, un nome, una garanzia! Anche se un po’ sfruttata, potrebbe tranquillamente iniziare così una campagna pubblicitaria da parte della prestigiosa Casa nipponica e nessuno avrebbe la possibilità di obiettare, sia dal punto di vista tecnico che di ascolto. L’arrivo in redazione di un nuovo modello di lettore è sempre visto come un piccolo evento e nell’aria la domanda che riecheggia più spesso è questa: ma quale sorpresa ci riserverà questo nuovo meraviglioso prodotto? Questa volta la curiosità è doppia in quanto, nel corso del test del Marantz DV8400 apparso sul numero 50 di Digitai Video (ottobre 2003), abbiamo potuto rilevare delle prestazioni di laboratorio fantastiche, che ci hanno meravigliato non poco e che hanno trovato immediato riscontro all’ascolto. Saranno riusciti i nostri eroi a riproporre il medesimo livello prestazionale sul nuovo lettore universale, top di gamma, DV-1252? O sarà stato un colpo di fortuna quello che aveva portato all’ottenimento di tali particolari performance sul DV8400? In queste pagine cercheremo di dare una risposta a tali quesiti, dedicando particolare attenzione a come è costruito questo prezioso oggetto che, vi anticipiamo, è in grado di regalare prestazioni emozionanti.

Il Marantz DV-1252 è un player universale dotato di uscita progressiva PAL, sia tramite le uscite analogiche Component che quella digitale DVI-D (RGB digitale) compatibile con il sistema di protezione HDCP, High Bandwidth Digitai Content Protection, sistema di “criptaggio” quest’ultimo che protegge il segnale video digitale ad alta risoluzione da copie illegali. La fruizione del segnale tramite l’ uscita DVI-D può essere effettuata solamente mediante l’utilizzo di display compatibili con tale standard, vale a dire che devono essere dotati di un ingresso DVI compatibile HDCP. Il lettore oggetto della nostra prova è in grado perciò di riprodurre non solo i DVD-Video, ma anche tutti i dischi ad alta risoluzione oggi disponibili, a due e più canali . Inoltre, dobbiamo sottolineare la possibilità di accettare anche dischi sui quali siano presenti segnali audio compressi mediante l’algoritmo MP3. Naturalmente il player non esclude anche i decader integrati, sia per il Dolby Digitai che per il DTS, e l’elaborazione TruSurround della SRS per i dischi a due canali. Da parte di Marantz, quindi, un approccio tutt’altro che minimalista, considerando la classe di appartenenza di questo apparecchio, nella quale di solito si tende a presentare un prodotto privo di alcune funzionalità . l cultori del mercato High-End storceranno il naso, forti delle loro convinzioni : minimalista è meglio. Come non dargli torto osservando alcune realizzazioni ove si preferisce, alla qualità intrinseca del prodotto, il motto “poco ci manca che faccia anche il caffè”? È evidente che, con l’accrescere la complessità di un prodotto, moltiplica la possibilità di imbattersi in problemi di convivenza a livello circuitale decisamente impegnativi da risolvere. L’avvento del DVD stesso e delle prime registrazioni di qualità su questo supporto ha aperto le di scussioni riguardo l’opportunità di avere a bordo di un riproduttore audio di qualità una sezione video. Il successivo avvento del DVD-Audio ha tagliato la testa al toro, costringendo tutti i progettisti a notevoli sforzi al riguardo, per proteggere in maniera considerevole il segnale audio da quelli video. Il Super Audio CD, almeno per il momento, è puro, cioè sul supporto non sono incisi segnali video che costringono il costruttore a dotare di una tale sezione l’apparecchio. Ma ” il diavolo insegna a fare le pentole e non i coperchi” e quindi la presenza sul mercato di tutti questi standard costringe di fatto i progettisti a creare dei prodotti, anche di fascia molto elevata, che abbiano tutti gli elementi all’interno. Quello che desideriamo sottolineare è che orma è facile trovare sul mercato macchine definibili High-End dotate di tutti i “gadgets” come i modelli di fascia media.

Il pannello frontale del DV-1252 , molto ben rifinito, è alleggerito dalla curvatura dei due spigoli laterali e dalla presenza dei due pulsanti a stretto ridosso del cassetto, anch’essi
curvi. Anche in questo caso la presenza di comandi sul pannello anteriore è ridotta al minimo, rendendo di fatto fondamentale l’utilizzo del te lecomando. Telecomando di eccellente fattura e finitura, ma di difficile utilizzo a causa delle dimensioni e dei numerosi comandi contenuti. In un apparecchio di questo livello ci saremmo piuttosto aspettati
di trovare due telecomandi, quello in dotazione ed un secondo magari programmabile e retroilluminato, di uso decisamente più semplice. Il pannello posteriore tradisce le intenzioni dei progettisti con la presenza del rame, indice di una cura quasi morbosa per le interferenze. Le connessioni a disposizione sono in numero tale da soddisfare tutti gli appassionati dell’audio e del video; in particolare, ci piace sottolineare la presenza di tutte le connessioni video oggi disponibili (dall’RGB al component per l’analogico, fino
al digitale DVI) e di quelle audio con due connessioni per i canali principali, una soluzione utile quando si vuole utilizzare un player di questa fattura in impianti audio-video complessi.

Interno e misure

Marantz-DV-12S2-interno

La cura maniacale per la sezione di alimentazione, basata su un trasformatore in rame OFC e su sezioni totalmente indipendenti per le varie aree dell’apparecchio, è una costante nei prodotti Marantz. Tutto l’interno è schermato mediante l’utilizzo di rame. Al di sotto della meccanica troviamo la classica scheda di produzione Pioneer, con alloggiati i processori per la lettura e decodifica dei dati provenienti dal sistema di lettura stesso.

Oltre dodici chilogrammi di peso non sono pochi per un lettore di nuova generazione, segno che la costruzione del DV-1252 è decisamente curata. Apriamo il player con notevole
attenzione per evitare di danneggiare l’ottima finitura, rimuovendo il pannello superiore. Non avendo a disposizione alcuna documentazione, siamo costretti a rimuovere parecchie schede per accedere ai segreti del nostro Marantz. L’iter che abitualmente seguono i vari prodotti li porta al loro arrivo in laboratorio per essere sottoposti a numerose
misure, poi in sala di ascolto ed infine al rito dello “sventramento”. Purtroppo molte volte siamo costretti a queste operazioni o perché la documentazione tecnica ci arriva in ritardo, o perché non ci viene inviata affatto dalla Casa madre. La rimozione della meccanica non ha comportato grosse difficoltà, mentre per il suo riposizionamento ci sono voluti buoni dieci minuti ed una buona dose di pazienza, per il collegamento di un piccolo flatcable. Generalmente lo smontaggio di un prodotto avviene sempre seguendo la logica di costruzione dello stesso, ripercorrendo in senso inverso le operazioni; questa volta, però, essendo il player costruito in maniera “open” (tutti gli elementi  dell’apparecchio sono pienamente identificati), si è dovuto rimuovere esclusivamente la parte che nascondeva alcuni piccoli segreti. La scelta di effettuare l’analisi interna per ultima è facilmente intuibile avendo a disposizione un laboratorio come il nostro, dove ci piace pensare che non sfugga nulla ed è possibile constatare differenze seppur minime prodotte da uno smontaggio ed un rimontaggio non proprio idoneo.

Un consiglio per tutti, quindi: evitate di cimentarvi in inutili analisi sul vostro amato prodotto, potreste alterare alcune prestazioni importanti. Il DV-12S2 è basato sulla medesima architettura del DV8400, con ovvie differenze costruttive facilmente identificabili osservando i due modelli. La cura maniacale per la sezione di alimentazione, basata su un trasformatore in rame OFC e su sezioni totalmente indipendenti per le varie aree dell’apparecchio, è una costante nei prodotti Marantz.

Tutto l’interno è schermato mediante l’utilizzo di rame, posizionato in maniera quasi strategica; tutto, insomma, dimostra quanto sia grande l’esperienza dei progettisti in questo campo. Al di sotto della meccanica troviamo la classica scheda di produzione Pioneer, con alloggiati i processori per la lettura e decodifica dei dati provenienti dal sistema di lettura stesso. Per il dettaglio abbiamo il decoder MPEG e SRS-DVD audio Mitsubishi M65774BF9 ed il DSP Motorola per la decodifica Dolby e DTS. Sono presenti anche i due processori di produzione Pioneer (PD6345A e PE5220A) per il controllo dei dati analogici provenienti dal laser, la correzione dell’errore e la conversione del segnale in digitale. Quindi la scheda DVDM, anch’essa di produzione Pioneer, base per moltissimi apparecchi universali, disponibile sul mercato OEM per moltissimi costruttori. Come compimento del lettore universale, è presente sulla motherboard, nella zona nascosta alla vista dalla meccanica, il decoder SACD multicanale della Sony, il CXD 2753R. Le somiglianze con il DV8400 non finiscono qui, ma si spingono anche sul resto dei circuiti, e cioè la motherboard ospita il PM033A della Pioneer, il Silicon lmage SIL 504, e due encoder video dell’ Analog Devices; in questo caso, però, sono presenti i 12 bit dell’ Analog Devices ADV731 OKst con riduttore di rumore NSV.

All’estrema destra, pannello frontale rivolto verso di voi, abbiamo delle piccole schede per la gestione della presa RS-232, del remote contro! e dell’uscita DVI. Quest’ultima è gestita dal sempre presente integrato della Silicon lmage SIL l 708 L64, che si occupa di creare lo stream dati RGB digitale secondo lo standa rd DVI con protezione HDCP. La sezione audio è alloggiata su una scheda schermata da quella inferiore tramite una paratia saldata ad essa, che la garantisce totalmente da eventuali spurie provenienti dalla sezione video sottostante. Un elemento costruttivo che ci piace molto è quello riguardante le connessioni audio poste sul pannello posteriore in rame. l connettori sono posizionati direttamente sul pannello e non sulla scheda audio, il che aumenta non poco la rigidità complessiva ma che aiuta ancora di più l’efficienza del sistema di prevenzione alle interferenze.

Sulla scheda audio sono presenti tre CS4392 nella versione KEP e tre moduli HDAM per la gestione del filtraggio e bufferizzazione di uscita. Squadra vincente, non si cambia: stessi elementi usati nel DV8400. l più avvezzi a considerazioni tecniche potranno obiettare che non si tratta di D/A converter di ultimissima generazione. Potremo a nostra volta obiettare: ma siete proprio sicuri che basti utilizzare il D/A converter dotato di un maggior dynamic range per ri solvere tutti problemi?

In primo piano il Silicon lmage SIL 504.

In primo piano il Silicon lmage SIL 504.

La risposta la forniscono proprio i due Marantz DV8400 e DV-12S2. Un prodotto ed un’architettura devono essere giudicati a tutto tondo e non solo valutando alcuni elementi. La Casa, con questi due modelli, è riuscita a spremere il massimo delle prestazioni ottenibili dalla componentistica utilizzata, con performance molto superiori a quelle di altri “colleghi” che, seppur dotati di elementi sulla carta decisamente superiori, non sono riusciti a raggiungere tali risultati. Se qualcuno pensava che con il DV8400 si era trattato di un caso, adesso si è avuta la conferma che i progettisti, e coloro che studiano il layout delle macchine, hanno messo a punto una metodologia di progettazione e costruzione capendo come evitare alcuni “problemini” che caratterizzano apparecchiature così complesse. Gran parte dei costruttori, parliamo dei grandi nomi, sono soliti costruire i propri prodotti nelle proprie fabbriche e delegare all’esterno la produzione delle schede in questi inserite. Questo complica non poco l’ottenimento di ottime performance, costringendo a realizzazioni successive (revisione del prodotto, presentata con versione sulle singole schede) con modifiche a volte anche di notevole rilevanza. Quello che meraviglia nel modello
oggetto nella nostra prova, essendo questo uno dei primi esemplari definitivi giunti in Europa, è che ci troviamo di fronte ad un assemblaggio perfetto e privo di ogni connessione
fra schede ed elementi non razionalmente utilizzata. Tutto ciò è segnale di una progettazione molto pensata e testata, quasi una filosofia che potrebbe trovare la sua ragione nella seguente visione: non serve essere i primi sul traguardo alle corse delle novità, ma su quello della qualità.

Le misure rilevate in laboratorio dei due apparecchi sono quasi sovrapponibili negli elementi fondamentali, delineando appunto l’univocità delle soluzioni adottate. Se poi  andiamo a considerare che si sono ottenute prestazioni eccellenti in sede di ascolto, abbiamo la verifica, se ancora ce ne fosse bisogno, che laboratorio e sala di ascolto vanno a braccetto. Se proprio vogliamo trovare differenze fra il DV8400 ed il DV-12S2, le possiamo trovare nel secondo con una filtratura analogica di uscita ed una sezione di uscita video più curate.

Le connessioni a disposizione sono in numero tale da soddisfare tutti gli appassionati dell'audio e del video.

Le connessioni a disposizione sono in numero tale da soddisfare tutti gli appassionati dell’audio e del video.

Utilizzo

La sezione audio di questo player è decisamente eccellente, e regala dal primo istante e con qualsiasi supporto prestazioni di livello assoluto. Nelle sessioni di ascolto ci siamo ispirati a quanto fa il nostro CicognOne (One perché la famiglia Cicogna conta anche sul Two e sul Three … ) nelle sue sedute di ascolto pubbliche, ove con maestria riesce ad indicare la retta via a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al magico mondo del multicanale.

L’ascolto parte quindi con un due canali per poi addentrarsi in una serie di ascolti/confronti con registrazioni dell’ultima generazione prive di artefatti da follie in sede di mixing. Quello che colpisce di più in questo lettore è l’estrema naturalezza con la quale vengono riprodotti tutti i formati digitali audio di qualità: in quei momenti non suona l’impianto, ma si ascolta la musica. Gli strumenti sono palpabili, la tridimensionalità dell’evento sonoro è disarmante per la sua naturalezza, e mai l’ascoltatore si distrae dal messaggio musicale, riuscendo a percepire le trame più sottili. La spettacolarità dell’evento riprodotto è nel messaggio musicale e non nell’artificiosità che un ascolto multicanale al primo impatto trasmette.

Anche questa volta Marantz stupisce con un apparecchio destinato sì alla larga distribuzione, ma che per le prestazioni offerte può tranquillamente rientrare in quella stretta cerchia di prodotti d’eccellenza il cui costo troppo spesso è sicuramente inarrivabile ai molti. La sezione video naturalmente, dopo prestazioni di questo livello, non può che passare
in secondo piano, non per la qualità delle stesse, peraltro molto buone, ma per il fatto che la plasticità, il calore e la fedeltà assoluta che l’evento sonoro riprodotto acquisisce riescono a catturare meravigliosamente i nostri sensi.

 

Conclusioni

Un apparecchio costruito in maniera perfetta, con prestazioni eccellenti. Un prezzo decisamente elevato, ma totalmente in linea con quanto un utente di prodotti esclusivi si attende ed, oseremo dire, proporzionato se rapportato alle prestazioni ottenibili. Marantz ancora una volta conferma di essere leader nel disegno di player che fanno della sezione
audio il loro punto di eccellenza.

di Nicola D’Agostino

da Digital Video HT n. 55 marzo 2004

 

SCHEDA TECNICA

  • Marca: Marantz
  • Modello: DV-1252
  • Tipo: lettore universale
  • Dimensioni: 458x110x393 mm
  • Peso: 12, l kg
  • Caratteristiche principoli dichiarate:
    Riproduzione di: 5ACD, CD, DVD-Video, DVD-Audio, MP3, DVD-R/RW, Video CD.
  • Certificazioni: DT5, Dolby Digital, 5R5-C511.
  • Uscite audio video: audio a 6ch: x l , audio a 2ch: x l , DVI : x l con HDCP, Component: x l, 5-Video: x l , Composito: x2, 5cart: xl , Coassiale: xl, Ottica: xl, R5232C: xl , Remote In : xl, Remote Out: x l .
  • Livelli di uscita e dati tecnici: Composito: 1.0 Vp-p (75 ohm), 5-Video Y (Luminance): 1.0 Vp-p (75 ohm), C (Color): 286 mVp-p (75 ohm), Component: Y: 1.0 Vp-p (75 ohm), CB/PB, CR/PR: 0.7 Vp-p (75 oh m), Audio: (2-ch): 200 mVrms (l kHz, -20 dB), (multi -eh): 200 mVrms (l kHz, -20 dB) .
  • Risposta in frequenza: 4 Hz – 88 kHz (DVD-Audio fs : 192 kHz) . 5/N: 125 dB.
  • Dynamic Range: 110 dB .
  • THD (l kHz): 0 .0009%.
  • Consumo (On / Standby): 27W/<1.0W.
  • Distribuito da: Marantz ltaly

 

PRO

  • Connessioni
  • Prestazioni audio
  • Prestazioni video

CONTRO

  •  Prezzo

 

IN LABORATORIO
Eccellente sia l’audio che il video
CONCORRENTI
Denon DVD-A 11 (DV n.53)

Prezzo: 3.500,00 euro

 

Le misure

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Author: redazione

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