Panasonic DMP-UB400

Premiato dall’EISA come Best Buy Ultra HD Blu-ray player dell’anno, il DMP-UB400 è anche lettore di rete (network media player) in grado di riprodurre file in alta risoluzione (compresi i DSD e FLAC 192 k/24 bit) e video on demand.

Bene, ora i dischi UHD ci sono. Almeno un po’ ce ne sono, per adesso un centinaio di titoli, ovvero un inizio di catalogo (ancora lontanissimo dall’equivalente Blu-ray). E, a sentire le dichiarazioni delle case cinematografiche, la strada è ormai imboccata e la produzione di nuovi titoli in crescita. Ma quella rappresentata dal software “solido” è soltanto una delle due opzioni disponibili, la seconda essendo una discreta offerta di programmi liquidi, anch’essa in crescita (e forse più della precedente in forza della diffusione della banda larga).

E allora? E allora chi rimane un passo relativamente indietro è il settore lettori UHD, per il quale la maggior parte dei produttori schiera al più un paio di modelli, quasi sempre di costo relativamente sostenuto; è anche vero che questo ritardo nasce dalla lentezza con cui le diverse parti hanno trovato la convergenza tra questioni tecniche, interessi economici, orgoglio aziendale e via dicendo.

Tra gli ubiqui produttori di elettronica di consumo Panasonic si distingue per aver spinto sin dall’inizio la distribuzione dei contenuti su supporto fisico, quando ancora la via da percorrere era bloccata alla biforcazione tra l’autostrada della riproduzione in streaming, o comunque in formato liquido, ed il vicolo del supporto fisico. Accadeva pochissimo tempo fa, ma finalmente è stata raggiunta una sorta di equilibrio tra le due forme di fruizione, in cui i vari attori, in primis le case cinematografiche ed i produttori di elettronica di consumo, lavorano per lasciare aperte entrambe le opzioni, in applicazione del sano principio di varietà dell’offerta e di concorrenza.
Il marchio giapponese al momento allinea cinque modelli capeggiati dal capostipite DMP-UB900, commercializzato lo scorso anno, che nel gruppo gioca il ruolo di portabandiera e per questo espone un prezzo di 699 euro; e proprio questo parametro è la chiave per l’introduzione dei modelli UB400, 300 e 310 per i quali la richiesta parte da 349,99 euro per arrivare a 299,99.

Considerando, infatti, che sul mercato ci sono anche costruttori del calibro di Oppo che per una cifra inferiore offre l’UDP203 equipaggiato come un vero lettore universale (con il supporto anche ai formati audio in alta definizione e costruzione di alto rango, oltre a diversi, interessanti, particolari tecnici e funzionali aggiuntivi), un intervento sul catalogo, o sui prezzi, era un atto dovuto. I tre nuovi modelli, dunque, completano il panorama di proposte nella fascia bassa di prezzi pur continuando ad impiegare la componentistica già utilizzata nei modelli superiori.

All’interno, il processonre Panasonic 4K High Precision Chroma è adibito alla ottimizzazione delle immagini.

Fisicamente il nuovo lettore si caratterizza per le dimensioni molto compatte, circa 32×20 cm in pianta, e per il frontale con finitura nero lucido che nasconde il cassetto per i dischi: un design piacevole anche se non particolarmente innovativo.
Come usuale, le prese sono disposte sul pannello posteriore ed anche su questo modello, come per i due predecessori, ci sono due HDMI configurate in fabbrica per l’uscita audio-video e, rispettivamente, solo audio, così da poter collegare direttamente il display (TV o Proiettore) saltando l’intermediazione dell’eventuale sistema audio (che sarà collegato all’altro connettore HDMI). È però possibile modificare questa impostazione abilitando anche la seconda uscita HDMI al flusso audio-video completo limitato però nella componente video alla risoluzione 2K.
Ci sono poi la presa RJ-45 per il collegamento alla rete domestica ed una USB 3.0 che fornisce alimentazione per il collegamento di unità Hard Disk nonché l’uscita audio Toslink. E, nascosta alla vista, c’è anche una scheda di rete wireless, opzione che manca nel 300.
Dietro la ribaltina frontale c’è una seconda presa USB, in versione 2.0, da utilizzare per la riproduzione di file audio-video 2K a causa della minor velocità rispetto a quella posteriore.
La macchina è accompagnata dal necessario telecomando, una unità di dimensioni e disegno tali da renderla comoda all’impugnatura, realizzata in materiale plastico dalla consistenza robusta.

Pur appartenendo alla fascia bassa del catalogo Panasonic, il DMP-UB400 espone una dotazione di connessioni tagliata sul principale impiego come player video, con qualcosa in più: in particolare le due uscite HDMI che conferiscono al lettore la flessibilità necessaria ad impieghi evoluti. Mancano le uscite audio analogiche multicanale, ma questa funzione è meglio svolta dall’amplificatore Home Cinema; se, poi, lo si utilizza in abbinamento al solo televisore, questa assenza diviene irrilevante data la qualità quasi sempre piuttosto limitata del sistema audio del display. La presa USB in versione 3.0 garantisce la banda necessaria alla riproduzione continua di materiale 4K anche contenuto su supporti tipo Hard Disk più esigenti; per quanto riguarda l’alimentazione a completare il tutto troviamo l’uscita audio Toslink, che può essere utilizzata in alternativa al flusso audio HDMI, nonché una utile presa per il collegamento cablato alla rete.

Funzionalità

Il sistema operativo, interfaccia grafica compresa, è lo stesso impiegato nei modelli precedenti, UB900/700, piacevole dal punto di vista estetico, articolato e ricco di funzioni e, soprattutto, veloce a rispondere.
Decisamente apprezzabile la semplicità della pagina iniziale, ovviamente in forma grafica, limitata ad una striscia di sei icone che nelle impostazioni di fabbrica brillano di un netto bianco/nero (ma il colore dello sfondo può essere modificato), una soluzione elegante e di stile.
Ciascuna delle sei controlla l’accesso alle varie funzioni o impostazioni: quindi contenuti multimediali (video, foto, musica) memorizzati su disco o dispositivo USB, oppure disponibili su dispositivi di rete (computer, NAS o altro). E poi i servizi di rete e le impostazioni di sistema, queste ultime com’è naturale con un articolato menù di opzioni.

L’interfaccia utente segue l’impostazione già utilizzata nei modelli superiori ed anche se qualche opzione è stata soppressa il menù di setup rimane ricco di regolazioni ed impostazioni. Ad esempio, nella scheda HDMI si può adattare il campionamento del croma al televisore utilizzato scegliendo tra gli schemi 4:4:4, 4:2:2 o 4:2:0, oppure dalla voce 24p si può impostare la cadenza. Al sottomenù Impostazioni Avanzate appartengono regolazioni più esotiche quali la scelta dello spazio colore, l’abilitazione dell’HDR, la conversione HLG-PQ.
E ce n’è anche per l’audio, le impostazioni di sistema e quelle per l’immagine.

L’UB400 segue la raccomandazione DLNA, e pertanto funziona bene come network player, impiego al quale mette a disposizione la capacità di riproduzione di formati audio ad alta definizione, ALAC e DSD, oltre a quelli più o meno standard (AAC, MP3, WMA, WAV, FLAC e CD-DA) tanto su supporto ottico (DVD e CD) che su USB. I formati video accettati in aggiunta ai nativi Blu-ray, 4K e DVD riguardano materiale MKV ed AVCHD.
Per quanto attiene alle porte USB dobbiamo osservare che quella anteriore in versione 2.0 non accetta Hard Disk che devono pertanto essere attaccati esclusivamente a quella posteriore: peraltro consigliata in virtù dell’aderenza alle specifiche 3.0 per i contenuti 4K. Entrambe riconoscono i file system Fat 32 ed NTFS mentre quella anteriore vede anche il Fat 16.

In forza della presenza di due porte HDMI, l’UB400 può essere inserito in impianti complessi comprendenti due display e due o tre amplificatori (il terzo collegato all’uscita audio Toslink, dalla quale non è possibile prelevare segnali audio HD): potrebbe, ad esempio, essere utile per preparare il sistema prima della visione utilizzando un piccolo monitor HD e lasciando al display UHD il compito di visualizzare il programma. Ma potrebbe essere utilizzato anche per la riproduzione audio-video in due ambienti differenti tramite due amplificatori Home Cinema, un display UHD e l’altro HD. Insomma, ci si può giocare con profitto.
Il collegamento dello smartphone (o del tablet) è praticamente immediato, basta selezionare l’icona denominata Rete Domestica per avere il mirroring del dispositivo sul display: per usare questa funzione il dispositivo deve essere compatibile con Miracast.

Per quanto riguarda il collegamento in rete, pure essendo presenti entrambe le opzioni cablata e wireless, per la massima affidabilità è consigliabile utilizzare la prima: in ogni caso la scheda Wi-Fi permette anche il Direct Access, ovvero la comunicazione dispositivo-lettore senza l’intermediazione del router e tale modalità viene azzerata non appena si chiude il collegamento attuale.
Come i suoi predecessori, anche l’UB400 è servito dal processore HCX cui fanno capo tutte le elaborazioni compreso l’HDR e, a proposito di questo, è in grado di passare automaticamente dal profilo HLG al PQ in presenza di display che gestiscono l’uno ma non l’altro; se poi il pannello o proiettore non capisce l’HDR il segnale può essere convertito in SDR. Come dire flessibilità sopra tutto.
Per finire, gli appassionati del genere possono riprodurre sul piccoletto di casa Panasonic anche materiale 3D.

Impressioni d’uso

Il primo contatto con l’UB400 è decisamente positivo perché il software di bordo configura automaticamente l’uscita video in funzione delle capacità del display cui è collegato: le impostazioni possono, comunque, essere modificate in ogni momento passando al ricco menù di setup. Ed osservazioni analoghe valgono anche per il collegamento alla rete tramite canale Wi-Fi che può essere definito manualmente o tramite il pulsante WPS (o altro, cosa che nel manuale viene definito pulsante Push).
In pochi minuti il lettore è pronto all’uso.

La velocità di accensione è notevole, a differenza di quanto abitualmente si sperimenta servono infatti pochi secondi per avere la schermata iniziale: ma questo è un particolare che riguarda l’intero sistema operativo, evidentemente progettato assennatamente e per questo veloce a rispondere.
In generale l’interfaccia utente è molto intuitiva, ma in caso di dubbio si può far riferimento al manuale in formato pdf scaricabile tramite scansione del codice QR riportato sul manualetto fornito in dotazione.

I servizi internet pre-installati non sono moltissimi ma di qualità (una scelta che personalmente trovo estremamente ragionevole convinto come sono che la troppa varietà faciliti la dispersione e, soprattutto, che il valore di una grande quantità di tali app sia prossimo allo zero servendo come mero richiamo pubblicitario) per cui Netflix (con il suo streaming 4K), Chili e Cinetrailer sul versante video, Deutsche Grammphon e TuneIn per l’audio, il canale Euronews, un browser, l’onnipresente Twitter e il canale Games.

Il sistema è organizzato in “pagine” di 7 app rappresentate come icone; quelle installate completano quasi le prime due pagine il che significa che c’è un sacco di spazio per l’installazione di altri servizi da pescare nel fornito Market raggiungibile tramite l’icona dedicata. Senza voler passare per la sequenza dei menù, Netflix è accessibile direttamente tramite l’apposito pulsante del telecomando.
Anche con un collegamento di rete wireless non particolarmente performante la riproduzione prosegue senza interruzioni: evidentemente i progettisti hanno dotato il sistema di un buffer di memoria capiente quanto basta per non farsi prendere da crisi isteriche.
Nell’uso questo lettore è molto silenzioso, cosa che si apprezza nei momenti di silenzio quando l’inevitabile sistema di raffreddamento è del tutto inavvertibile.
Passando al comportamento con il materiale video non possiamo non osservare come elettronica e software di bordo riescano a gestire senza difficoltà e con risultati degni di nota qualunque programma venga dato loro in pasto: qualunque! A cominciare dai Blu-ray che mostrano colori convincenti nella loro naturalezza e luci modulate a mestiere.

Semplice nella struttura e privo di accessori quali la retroilluminazione, il telecomando fornito in dotazione è di costruzione robusta, ergonomico e presenta qualche particolare utile nell’uso quotidiano: il pulsante Netflix, ad esempio, permette l’accesso immediato al principale (per il momento) servizio di streaming 4K , mentre con quello marcato HDR Setting si accede ad una regolazione estemporanea del livello di luminosità. Con questo si aumenta la luminosità del display in quattro passi discreti il che può risultare utile quando l’ambiente si presenta illuminato: dalle prove effettuate i livelli utilizzabili senza pagare pegno sono i primi due (quello più basso, lo standard, essendo ottimale). Con i passi successivi, infatti, la luminosità aumenta ma interviene anche un progressivo “annacquamento” che fa perdere impatto alle immagini.

Tenuto conto che il materiale a risoluzione, spazio colore e dinamica delle luci non nativi viene necessariamente rielaborato, abbiamo una indicazione piuttosto esplicita della bontà dell’approccio hardware/software seguito nella progettazione di questa macchina.
Chiaramente, con queste premesse ci aspettiamo un 4K degno di tale nome ed in effetti proprio questo vediamo: il pianeta rosso che temporaneamente ospita il nolente solitario Matt Damon è rosso soltanto di nome, il display mostra una palette di toni arancio e rossi densi e pastosi particolarmente ricca di sfumature, di ombreggiamenti tra formazioni rocciose e terra, di luce violenta. Sullo sfondo di un cielo così nero come forse soltanto i frequentatori delle alte quote terrestri conoscono.
L’effetto complessivo ricorda il materiale 3D pur senza essere tale.

Wide gamut in ottima forma, dunque, in stretta e proficua collaborazione con l’HDR che spara abbacinanti riflessi solari sulla visiera del casco.
Dai necessariamente lenti movimenti sulla superficie di Marte passo alla velocità di Deadpool, la sua, ma anche quella dei veicoli e degli oppositori: movimenti rapidi che non inficiano la risoluzione e generalmente sono privi di artefatti. Anche qui la luce vive in un intervallo ampio, realistico, denunciato dai crudi riflessi metallici a contrasto con le zone buie, e nelle ombreggiature della “pelle” di Colosso. Colori, luce e senso di realtà come nelle scene sul ponte dove veicoli semidistrutti riflettono intensi barbagli di luce solare, scuriscono l’asfalto con le ombre e si staccano dal cielo terso e brillante.
Il piacere del cinema.

Conclusioni

Pur appartenendo al segmento di prezzo più accessibile, il DMP-UB400 svolge il proprio compito in maniera egregia nelle diverse modalità di fruizione che offre: partendo da una dotazione che taglia periferiche e funzionalità aggiuntive (l’uscita audio multicanale, ad esempio), mantiene quanto necessario ad un buon riproduttore di materiale video in qualsiasi definizione, affiancando alcune opzioni, quali la riproduzione audio HD, tipiche dei player di rete di buona qualità.
Con un segmento di mercato ancora in evoluzione, ci sembra una proposta sensata diretta ad un pubblico che non cerca il pelo nell’uovo (al quale sono dedicate macchine di più sostanzioso costo), ma vuole un prodotto in grado di svolgere correttamente il compito assegnato.
Niente miracoli, dunque, ma una macchina che ha un senso preciso, soprattutto dal punto di vista dell’utente che in essa trova le funzionalità e le qualità necessarie al formato video attualmente più evoluto. Ed anche qualcosa in più.

Giancarlo Corsi


Ci è piaciuto

  • La qualità del video
  • La completezza della dotazione
  • La semplicità d’uso

Non ci è piaciuto

  • La limitazione 2K sulla seconda HDMI

Pagella Panasonic DMP-UB400

  • Prestazioni: Video molto buone. 8,5
  • Possibilità operative: Complete, adeguate alla fascia di appartenenza. 9
  • Costruzione: Economica ma di buona qualità. 8,5
  • Rapporto qualità/prezzo: Buono. 9

Carta d’identità

  • Marca: Panasonic
  • Modello: DMP-UB400
  • Tipo: lettore Blu-ray 4K
  • Dimensioni: 320x45x199 mm
  • Peso: 1,5 kg
  • Connessioni: 2 uscite HDMI 2.0, 1 uscita digitale ottica, 1 porta USB 2.0, 1 porta USB 3.0, porta Ethernet 10/100 Mbps, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n dual band 2,4/5 GHz.
  • Dischi riproducibili: Ultra HD Blu-ray, BD-Video, BD-RE, BD-RE DL, BD-R, BD-R DL, 3D Blu-ray, DVD-Video, DVD±R/RW, DVD±R DL, CD-DA, CD-R, CD-RW.
  • Formati riproducibili: MKV, MP4, MOV, MPEG, JPEG, MPO, MP3, FLAC, WAV, AAC, WMA, DSD, ALAC

Distribuito da: Panasonic Italia – Branch of Panasonic M.E. GmbH, Viale dell’Innovazione 3, 20126 Milano (MI). Tel. 02 67072556 – www.panasonic.it

Author: redazione

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