Oppo UDP-205

Oppo chi? Ma sei sicuro? Non sarà un brand informatico?

Pressappoco fu questa la risposta che diedi, una decina d’anni or sono, ad un amico presso il cui negozio di computer mi ero recato per comprare uno scanner. Mi aveva chiesto cosa ne pensassi del player universale di cui sembrava si parlasse assai bene negli States, ma che non avevo mai sentito nominare. L’occasione di saperne qualcosa si presentò però abbastanza presto, dato che nel maggio del 2008 (AR 290) potemmo provare l’Oppo DV-980H, una macchina capace di leggere DVD-Video, DVD-Audio, Super Audio CD, CD e HDCD, e anche molto altro.

Non aveva prestazioni da gridare al miracolo ma oneste certamente sì, e soprattutto costava appena 240 euro, per la quale cifra forniva una buona costruzione, connettori di uscita tutti placcati in oro (tra cui pin audio per il 7.1 e HDMI) e perfino un cavo HDMI, dorato pure quello. Fu abbastanza convincente da spingerci a dotare le redazioni del successivo modello BDP-83 il quale, potendo riprodurre anche i Blu-ray, risultava utile anche per le attività della consorella Digital Video HT, salvo poi prendere atto che alcuni collaboratori non lo amavano affatto (Benedetti in primis) e verificare, non appena acquisito l’Audio Precision AP-585 e messa a punto la relativa procedura, che presentava una consistente quantità di jitter.

Ma a Mountain View non sono mai rimasti con le mani in mano e miglioramenti evidenti emersero già con il BDP-83SE. Fu tuttavia con il successivo BDP-95 che Oppo iniziò a diventare di fatto lo “standard” dei player universali, il termine di paragone ineludibile del settore; tra l’altro perché continuava a proporre apparecchi costruiti anche molto bene nonostante il prezzo sempre decisamente moderato. In quel modello il jitter periodico scendeva sotto i 2 picosecondi e la risoluzione in PCM saliva a 17,8 bit.

Il successivo BDP-105EU divenne un nuovo ospite fisso della nostra sala d’ascolto, stavolta con unanime consenso, non solo per le prestazioni ottime anche con registrazioni bitstream ma pure per una versatilità che pochi utenti possono dire non solo di sfruttare, bensì perfino di conoscere: basti considerare la possibilità di usarlo come DAC multicanale HD ad ingresso HDMI, “scoperta” da Andrea Allegri e Mario Richard e descritta da quest’ultimo su AR 384.
Il nuovo UDP-205EU era quindi attesissimo. Vediamo quindi di capire cosa offre di più e di nuovo rispetto alla generazione precedente.

I player universali sono in media piuttosto “pieni”, vieppiù questo che prevede un’intera sezione analogica dedicata all’audio multicanale, ma come si nota la sua realizzazione è particolarmente ordinata. Molto buono anche il livello della componentistica passiva, priva di costose preziosità dall’effetto incerto, ma sempre raffinata laddove davvero occorre.

Versatilità ai livelli massimi

I punti di forza audio del vecchio BDP-105 sono abbastanza noti, giova però rammentarli anche ad usum di chi è nuovo della materia. In particolare, selezionando le sole più rilevanti:

  • capacità di riprodurre qualsiasi supporto ottico fino ai Blu-ray 3D (non però quelli “4k”, anche se l’upscaling a 4k era già disponibile);
  • capacità di leggere, creando TOC (Table Of Contents), memorie flash e dischi rigidi tramite 3 porte USB 2.0, capaci di erogare 1 ampère (il doppio dello standard, ma ancora un vincolo piuttosto stringente per gli hard disk alimentati dalla stessa porta USB);
  • capacità di leggere, anche qui con TOC, archivi audio su rete informatica secondo i protocolli DLNA e SMB/CIFS, sia tramite dongle wireless che – preferibilmente, visti i flussi di dati – via cavo;
  • due prese HDMI/out di livello 1.4, usabili in modo anche coordinato (dual HDMI), con cui veicolare flussi audio fino a 8×192/24 in PCM ed anche DSD in 5.1 (con conversione PCM opzionale);
  • due prese HDMI/in atte a ricevere segnali PCM fino a 6×192/24 oppure fino a 8×96/24. Possibilità per l’appunto descritta in queste pagine da Richard, come sopra accennato;
  • una presa USB tipo B per la connessione ad un computer (PC o Mac). Inizialmente la compatibilità era garantita solo fino al PCM 192/24, ma un successivo aggiornamento del firmware la estese al DSD fino al 2x (DSD128);
  • capacità di operare sia come digital media player (DMP) che come digital media renderer (DMR);
  • uscite audio stereofoniche sdoppiate, ovvero bilanciate e sbilanciate, e “nobili”, perché ottenute sfruttando tutti gli 8 DAC a 32 bit contenuti nel chip ESS Sabre ES9018S. Un altro chip identico era utilizzato per ottenere gli 8 canali sbilanciati per l’audio multicanale.

Guardiamo quindi cosa offre di diverso l’UDP-205 usando il metodo più semplice, ovvero confrontando a colpo d’occhio i pannelli posteriori (v. foto). Si nota subito che la dotazione appare simile, anche se la disposizione è stata riarrangiata. Nella sostanza abbiamo comunque le stesse uscite audio analogiche, sempre ben distinte quindi tra “nobili” stereofoniche e “semplici” multicanale, ed anche le stesse prese di in/out audio digitale (S/PDIF elettrico ed ottico, accreditate fino al PCM 192/24, ed input USB tipo B), nonché lo stesso numero di prese USB tipo A per memorie flash e dischi rigidi (due posteriori ed una frontale); le due posteriori sono però USB 3.0, molto più veloci, seppure con la stessa erogazione di corrente (1 A) delle USB 2.0 del BDP-105.

Generazioni a confronto, UDP-205 vs BDP-105. Come si vede l’impostazione è simile, le uscite audio analogiche sono esattamente le stesse ed in entrambi associate a due chip di conversione ESS (ES9018 nel BDP-105, ES9038PRO nel nuovo UDP-205). Nel 205 c’è tuttavia una sola presa HDMI/in, e le prese USB di tipo A sono di livello 3.0, molto più veloci delle 2.0. La compatibilità a livello di formati e standard è naturalmente molto più estesa nel 205.

La presa HDMI/in ora è una sola (quella frontale, pensata soprattutto per dispositivi mobile, è stata rimossa) ma è ovviamente molto più performante dato che accetta segnali 4k (contro il 2k, o 1.920×1.080 che dir si voglia, del BDP-105) o ne permette l’up-scaling tramite il potente processore video OP8591, un quad core sviluppato congiuntamente da Oppo e MediaTek. Discorso analogo vale per la connettività di rete, attuabile sempre sia via cavo che wireless, solo che nel primo caso si passa dalla compatibilità ethernet 100BASE-TX (100 megabit/secondo massimi) alla 1000BASE-T da ben 1 gigabit/secondo, ed in wireless la compatibilità arriva allo standard 802.11ac, capace in teoria di un transfer rate fino a 500 megabit/secondo. In redazione usiamo correntemente il BDP-105 in DLNA con rete cablata, anche con file DSD64 multicanale (circa 17 Mb/s) senza aver mai avuto problemi.

Con il multicanale “massimo” attuale (PCM 192/24 su 8 canali) si arriva a quasi 37 Mb/s, quindi in teoria ben interni anche alle possibilità di una rete a 100 megabit, tuttavia se si ascolta musica registrata in questo modo è certamente utile poter contare su velocità di trasferimento molto alte (ed ovviamente su una rete interna di livello gigabit).

Il cuore video è invece questo DSP video siglato OP8591, un quad core sviluppato congiuntamente da Oppo e MediaTek.

Il cuore audiofilo del componente, ovvero lo stato dell’arte dei convertitori ESS Sabre32. Come nel BDP-105, qui ne viene usato uno per le uscite stereo (con 4 DAC appaiati per ogni canale) ed uno per quelle sbilanciate multicanale.

Se la dotazione hardware è simile a quella del modello precedente, ma più aggiornata e veloce, discorso analogo vale rispetto alla compatibilità con i formati audio. Il BDP-105 accettava su USB segnali stereo PCM fino a 192/24 e DSD128, l’UDP-205 moltiplica per 4 questi valori ed arriva quindi a frequenze di campionamento di 768 kHz in PCM e 22,6 MHz in bitstream (DSD512), con una stabilità di connessione perfetta anche allacciandosi a PC con prese USB 2.0.

Sono frequenze per ora meramente “accademiche”, di vera musica in multibit si trova qualcosa fino al DXD (352,8 kHz) e in bitstream fino a DSD256, tuttavia è comunque interessante notare che questo Oppo le sfrutta per incrementare leggermente, ma realmente, l’effettiva banda passante (v. misure); in passato abbiamo provato vari DAC compatibili anche con Fs molto elevate, ma con limiti di risposta fissati da filtri anti-immagine di uscita di tipo fisso, e quindi calibrati per consentire al massimo qualche decina di kHz di banda. Il progettista di UDP-205 merita un plauso anche solo per questo.

Costruzione e chip strategici

Una macchina analogica – un giradischi, un amplificatore – non ha veri e propri elementi nodali, qualsiasi sezione influisce sulla qualità anche se ovviamente con “pesi” anche molto differenti. Anche in una macchina digitale tutto conta, ma al contempo di elementi fondamentali e caratterizzanti ne esistono di sicuro: il DAC con il suo sistema di clock per l’audio, il processore video per i film e riprese di origine varia, e nel caso di un player ottico come questo anche la meccanica di lettura. Il DAC del BDP-105 era il celebratissimo ESS Sabre ES9018, con 8 sezioni DAC utilizzabili in mono, in stereo o in multicanale.

Dal suo datasheet – uno degli ultimi resi pubblici dal costruttore – si evincevano prestazioni limite (nelle configurazioni più prestanti, quindi mono e stereo e con uscita in corrente) quali una gamma dinamica di 135 dB ed un livello di distorsione+rumore pari a -120 dB, entrambi rilevati con pesatura “A” (a differenza dei nostri test in cui la pesatura è lineare). Nel caso del nuovo ES9038PRO montato nell’UDP-205 (anche qui in 2 esemplari) si sale rispettivamente fino a 140 dB di DNR (dynamic range, gamma dinamica) e -122 di THD+N, valori nominali che vanno poi letti alla luce di quel che segue il DAC, ovvero gli stadi di uscita e rasatura analogica; ed ovviamente si estende verso l’alto la compatibilità con le frequenze di campionamento, sia in PCM che in DSD, oltre all’introduzione della compatibilità con il DoP (DSD veicolato da uno stream PCM).

La sezione di processamento video è naturalmente compatibile sia con tutti i codec UHD attuali, e quindi HEVC/H.264/VP9/Hi10P, sia con il video ad alta dinamica (HDR10 e Dolby Vision), ed altrettanto ovviamente con tutti gli spazi colore di più recente introduzione.

La costruzione è lodevole, sia per robustezza del telaio che per organizzazione del layout. La componentistica è pure di ottimo livello, senza estremismi. Sono molti ad esempio gli elettrolitici, ma non nelle reti di deenfasi/filtraggio degli stadi di uscita (ove viene usato il polipropilene), inoltre le resistenze sono tutte a bassa tolleranza e le commutazioni interne sono affidate a relè blindati. La meccanica di lettura, veloce ed affidabile, è la stessa dell’UDP-203 (BDL-1601) provato da Mario Mollo su AR 384.

Conclusioni

Difficile pensare ad un moderno impianto hi-fi, anche solo audio, che non preveda una sorgente digitale multistandard capace di suonare software sia “solido” che “liquido”, e tra le sorgenti di questo tipo pare difficile scovarne di altrettanto universali e ben impostate quanto Oppo UDP-205. Chi ha il modello precedente può in parte tirare un sospiro di sollievo, le prestazioni oggettive sono simili, eccezion fatta per il parametro “velocità” ma solo in relazione ai formati PCM e DSD più elevati. Se però l’ambito di utilizzo non si limita all’audio dei consueti dischi ottici, o a quello liquido nei formati oggi consolidati, e soprattutto se si desidera la compatibilità video con gli attuali formati ad altissima definizione e dinamica, allora questo lettore universale Oppo rappresenta un nuovo ed assoluto punto di riferimento.

Fabrizio Montanucci

Le misure audio e l’ascolto. (PDF 982 Kb)


La sezione video

La sezione video del 205, che è la stessa del 203 e pertanto offre le medesime, eccellenti, prestazioni, è basata sul SoC (System on Chip) quad core OP8591, sviluppato internamente in collaborazione con MediaTek. Rispetto alla prova del 203 sono intercorsi diversi aggiornamenti del firmware e ci sono quindi importanti novità che vale la pena di menzionare. Inizierei dal supporto alla codifica HDR Dolby Vision.

Se non avete ben chiara la differenza tra le codifiche per l’HDR, vi ricordo che abbiamo pubblicato un articolo esaustivo al riguardo sul numero 385, articolo che trovate anche on line sul sito digitalvideoht.it. La compatibilità, annunciata al momento della presentazione del 203, è ora una realtà; tempismo perfetto, visto che la distribuzione dei primi titoli UHD Blu-ray contenenti la traccia Dolby Vision, in aggiunta a quella “obbligatoria” HDR10, inizia proprio nel mese di luglio.

Tre al momento i titoli in arrivo: “Cattivissimo Me” (1 e 2) e “Resident Evil: Vendetta”. Ricordo che per poter vedere la traccia Dolby Vision non basta avere il disco e un player compatibile come l’Oppo, ma occorre che anche il televisore sia abilitato al Dolby Vision. Un’altra caratteristica utile che è stata resa disponibile attraverso gli aggiornamenti firmware è la possibilità di riprodurre contenuti HDR anche su display di qualunque risoluzione e con dinamica standard (SDR), sfruttando comunque la maggior risoluzione e la codifica HDR dei dischi UHD.

L’operazione potrebbe in prima battuta sembrare priva di senso, ma utilizzandola ci si accorge che con questo chiamiamolo pure stratagemma è possibile ottenere una maggior dinamica luminosa rispetto a quella offerta dalla riproduzione della versione SDR nativa dello stesso contenuto, perché a partire da un contenuto più ricco di informazioni si riesce a sfruttare al massimo la luminosità del display. Naturalmente gli stessi aggiornamenti sono disponibili anche per il 203.

M. Mollo

 


Oppo UDP-205

Media Player universale HD

  • Distributore per l’Italia: Labtek, Viale del Lavoro 46 – Z. I. Paludi, 32010 Alpago (BL). Tel. 0437 370176 – Fax 0437 370177 www.labtek.it
  • Prezzo: euro 1.799,00; multiregion euro 1.919,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Dischi compatibili: UHD Blu-ray, Blu-ray, Blu-ray 3D, DVD-Video, DVD-Audio, AVCHD, SACD, CD, Kodak Picture CD, CD-R/RW, DVD±R/RW, DVD±R DL, BD-R/RE.
  • Profilo Blu-ray: BD-ROM versione 3.1 Profile 6 (compatibile con BD-ROM versione 2.5 profilo 5).
  • Uscite Audio: 7.1ch, 5.1ch, stereo.
  • Uscite audio coassiali/ottiche: fino a 2ch/192 kHz PCM, Dolby Digital, DTS.
  • HDMI-out Audio: fino a 7.1ch/192 kHz PCM, fino a 5.1ch DSD, Bitstream.
  • HDMI-out Video: UHD/1080p24/1080p/1080i/ 720p/576p/576i/480p/480i, 3D frame-packing 1080p24/720p.
  • HDMI-in Audio: fino a 7.1ch/192 kHz PCM, fino a 5.1ch DSD, Bitstream.
  • HDMI-in Video: UHD/1080p24/ 1080p/1080i/720p/576p/576i/480p/480i, 3D frame-packing 1080p24/720p.
  • USB-in Audio: fino a 2ch/768 kHz PCM, fino a 2ch/2,8224 MHz/5,6448 MHz/11,2896 MHz DSD.
  • Ingressi audio coassiali/ottici: fino a 2ch/192 kHz PCM, Dolby Digital, DTS, AAC.
  • Risposta in frequenza: 20 Hz-160 kHz (-3 dB ~ +0,05 dB).
  • Rapporto S/N: >120 dB.
  • THD+N: <0,00018% (stereo), <0,00031% (multicanale).
  • Livello di uscita: (RCA) 2,1±0,2 Vrms (XLR) 4,2±0,4 Vrms.
  • Gamma dinamica: >120 dB.
  • Separazione: >118 dB.
  • Risposta in frequenza uscita cuffia: 20 Hz-80 kHz (-2 dB ~ +0,05 dB) su 32 ohm.
  • Rapporto S/N uscita cuffia: >105 dBr su 32 ohm.
  • THD+N uscita cuffia: <0,01% su 32 ohm e 50 mW.
  • Massima potenza uscita cuffia: 590 mW su 32 ohm.
  • Gamma dinamica uscita cuffia: >115 dB su 32 ohm.
  • Impedenza d’uscita (cuffia): <0,1 ohm.
  • Consumo: 65 W (Standby: 0,5 W in Energy Efficient Mode).
  • Dimensioni: 430x311x123 mm.
  • Peso: 10 kg

Author: redazione

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