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iPad, il proteiforme - Master and Commander

iPad, il proteiforme - Master and Commander

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Indice
iPad, il proteiforme
capitolo 1 - il vetro e l'alluminio
capitolo 2 - Bellezza è produttività?
capitolo 3 - L'intrattenitore tecnologico
capitolo 4 - Anima da gamer?
capitolo 5 - Comandante di lungo corso?
capitolo 6 - Master and Commander
capitolo 7 - Biblioteca mobile
Tutte le pagine



Il non avere tantissime interfacce non impedisce certo all'iPad di comunicare e anche di comandare, anzi... Qui lo vediamo nei panni del remote control, specializzato in... tutto! (o quasi)

Nicodemo Angì

Hunter Size matters: il sottotitolo di Godzilla (le dimensioni contano) si applica perfettamente ai ben più aggraziati iPhone e iPad. Se il telefono della Mela è abbastanza compatto per surrogare un telecomando non altrettanto si può dire per il nuovo tablet.

Ovviamente un display più ampio dà vantaggi importanti, quali la possibilità di visualizzare icone, simboli e pulsanti più grandi o, addirittura, la “scrivania” di un PC.

In effetti più di qualcuno reputa che una delle più importanti capacità dell'iPad possa essere quella di funzionare da remote desktop per PC e Mac. Per avere una conferma di questa idea basterà visitare l'App Store, cercando con le parole chiave “VPN” o “remote control” o, ancora, “remote desktop” per trovare decine di applicazioni con prezzi di ogni tipo. A rendere il dispositivo molto appetibile sono anche le sue caratteristiche tecniche, come l'accesso alle reti veloci 820.11n e la presenza di un processore piuttosto potente.

iTeleport, per esempio, promette di dare ”full control of your computer's mouse and keyboard” e di accedere al proprio PC “from anywhere”. In questo modo si riusciranno anche a vedere i siti contenenti materiale in Adobe Flash, altrimenti inaccessibili ai dispositivi mobili di Apple. Anche Citrix propone applicazioni di questo tipo: Receiver for iPad è gratis mentre XenApp o XenDesktop devono essere installati nel sistema EDP dell'azienda.

Un altro settore, forse più immediato anche se meno sofisticato, dove il Pad può dire la sua è proprio quello del controllo remoto propriamente detto. Le apps disponibili sono molte e non mancano anche componenti hardware come quelli della famiglia RedEye, proposti da ThinkFlood.

Si tratta di dispositivi che donano all'iPad (così come all'iPhone e all'iPod touch) interfacce ad infrarossi per riuscire a controllare un qualsiasi apparecchio che usi telecomandi con questa tecnologia. Il RedEye ha la forma di una base di ricarica e dialoga con l'iPad tramite il Wi-Fi mentre il RedEye Mini si innesta nell'uscita per la cuffia (!?). Anche se il Mini ha buone capacità è il modello superiore che sfoggia la versatilità più avanzata, come la possibilità di controllare tutto da un'altra stanza.

bTicino Anche la famosa (e italianissima) BTicino ha la sua applicazione iMyHome, disponibile in versione Full o gratuita (con funzionalità limitate) che s'interfaccia con il sistema di controllo domotico My Home. Fra le particolarità di questa app si segnala l'interfaccia grafica perfettamente coerente con il sistema operativo dei prodotti Apple compatibili (iPad, iPhone e iPod touch.

Non potevano poi mancare altri grossi nomi della domotica quali AMX, Control4 e Crestron. Le loro applicazioni, proprie o di terzi, sono offerte con vari livelli di prezzo e funzionalità, dovrebbero riuscire a coprire virtualmente ogni esigenza.

Finiamo questo piccolo sguardo sulle grandi capacità trasformistiche (crediamo ormai conclamate) dell'iPad nel settore del controllo remoto con una curiosità. L'applicazione si chiama Hunter e trasforma l'iPad in un terminale remoto per un software per PC dedicato ai ... gommisti! L'artigiano (probabimente un po' snob) non soltanto vedrà i dati di convergenza, campanatura e simili sul proprio Pad ma potrà anche accedere ad una biblioteca di immagini che mostrano gli organi interessati alle regolazioni.

 





 

 

 

 

 

 

 

 



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